Non eravamo pronti a salutare Fabrizia Ramondino. Dovremo raccogliere idee, sentimenti, ricordi che ci consentano nel prossimo futuro di ripensare il ruolo importante che questa grande figura di donna, di intellettuale, di testimone e di militante della cultura e della vita napoletana e nazionale ha interpretato in un modo tutto suo. Con una gentilezza e un’ostinazione impareggiabili.
Siamo stati colti di sorpresa alla notizia della sua morte improvvisa, avvenuta come in una scena da romanzo o come in un film di Mario Martone, con il quale stabilì un sodalizio creativo molto proficuo per il cinema italiano. Ciò che ho letto dalle ricostruzioni giornalistiche mi ha riportato alla mente l’immagine del tuffo in mare di Angela Luce in “L’amore molesto”.
Fabrizia ora non c’è più, ma restano le sue opere letterarie, l’incanto della sua Napoli vista con gli occhi antichi delle donne, il senso fortemente morale del suo impegno intellettuale messo alla prova nelle realtà più difficili e dolenti della società italiana e napoletana. Non si dovrà mai sottovalutare il senso fortemente pedagogico, l’autentica passione educativa che la spingeva nelle sue iniziative sociali, l’idea profondamente femminile che la cultura e il lavoro intellettuale sono anche un modo dell’accudimento degli altri, dei soggetti più deboli, degli svantaggiati.
Dal suo primo, straordinario libro (Althenopis) fino alle ultime prove narrative, Fabrizia ha aperto una strada al rinnovamento della letteratura napoletana e su Napoli, segnando uno spartiacque tra la stagione dei grandi cantori della napoletanità quali furono Domenico Rea e Luigi Compagnone e quella dei giovani narratori di successo oggi, da Valeria Parrella fino a Roberto Saviano. Non aveva cercato l’armonia perduta di Raffaele La Capria, nè aveva il piglio duro, quasi giornalistico, di Anna Maria Ortese ma, filtrando a modo suo i mondi di queste figure esemplari, Fabrizia – e con lei Erri De Luca – ha contribuito a liberare Napoli dai suoi stereotipi provinciali e autoindulgenti con la forza della sua formazione di matrice europea. La Napoli di Fabrizia era un città oscura, complessa, difficilissima, ma era anche una città internazionale la cui storia non si chiudeva in se stessa, scenario universale del disagio contemporaneo. Torniamo a leggere i suoi libri, riguardiamo il suo mondo. Fabrizia Ramondino ha ancora tanto da raccontarci di ciò che siamo e di ciò che potremo essere.


…”siamo”(??)…(potremmo)…
…”Potremo essere”?
@ PRESIDENTE
SCELTE SCELLERATE:
L´inceneritore trova casa ad Agnano
Iervolino: “Seguiremo il modello Vienna, non sarà una macchina mortifera”
“Così avremo una equa distribuzione dei servizi sul territorio” È stata scelta Agnano. La zona indicata dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, per la realizzazione del termovalorizzatore è la periferia occidentale. Il modello da seguire sarà Vienna. Il sindaco Rosa Iervolino mostra le foto dall´alto della capitale austriaca indicando dove si trova l´impianto, mentre annuncia dove sorgerà quello di Napoli. «Vedete dov´è? – dice davanti alle telecamere il sindaco – qui c´è l´ospedale e qui le case, tutto vicino». La Iervolino ripete in modo ossessivo che il termovalorizzatore «non sarà un bestione che brucerà i rifiuti della regione» e «non sarà una macchina mortifera», ma al contrario «sarà uno strumento di sviluppo, che si inserirà come tale in una zona dove partiranno anche i cantieri per il Forum delle culture 2013».
Il termovalorizzatore si farà in via Scarfoglio, nella zona dell´ex spaccio degli americani, in un´area industriale dismessa, alle spalle dell´ex cinema Duel, di proprietà privata e che ora sarà espropriata. L´area è ai confini tra la municipalità di Bagnoli-Fuorigrotta, nel quartiere di Agnano, e il comune di Pozzuoli. «È stata una scelta dettata dalla buona regola di avere una equa distribuzione dei servizi sul territorio – spiega Rosa Russo Iervolino – Napoli Nord ha la discarica di Chiaiano, Napoli Est ha avuto la centrale di Vigliena e Napoli Ovest avrà questo altro servizio». Fino alla settimana scorsa in pole position per ospitare il termovalorizzatore richiesto da decreto Berlusconi sui rifiuti c´era la periferia Est. «Ma non è stato trovato un accordo con i petrolieri per la bonifica dell´area – dicono alla VI municipalità – così è caduta l´ipotesi del sito di via Brecce, nell´area ex-Icm. Salvati dai petrolieri. In fondo abbiamo un sito di trasferenza da tre anni e doveva essere provvisorio». E così, come anticipato da “Repubblica” domenica, la scelta è caduta, con un colpo di scena, su Agnano. L´ipotesi è stata messa sul banco dall´architetto Giuseppe Pulli, coordinatore del Dipartimento Ambiente del Comune. In due giorni sono stati fatti i sopralluoghi e i primi rilievi tecnici.
«La presenza del parco degli Astroni nelle vicinanze non è un problema – dice il sindaco – Anzi il verde sarà un valore aggiunto. Ovviamente poi si dovranno fare sia la valutazione di impatto ambientale (Via) sia la valutazione ambientale strategica (Vas), ma non sarà un nostro compito, ma di chi realizzerà l´impianto, cioè del sottosegretario». Comunque, a scanso di equivoci, nella deliberà è testualmente scritto: «Relativamente ai vincoli ambientali l´area rientra nel piano paesistico di Agnano ed è assoggettata a protezione integrale». Questi i contro. Per i pro, invece la Iervolino stessa spiega: «Ci è parso giusto scegliere un territorio che avesse alcune caratteristiche: che fosse facilmente accessibile, il cui terreno non fosse inquinato in modo da poter lavorare immediatamente, e che consentisse per superficie la realizzazione dell´impianto che sarà un termovalorizzatore di città». A chi già si oppone e protesta, il sindaco manda un appello «a ragionare». «Abbiamo approvato anche un´altra delibera oggi – spiega – quella necessaria per una delegazione di 35 persone che il 4 luglio andrà a Brescia, dove abbiamo una collaborazione strettissima con il sindaco, per poter dimostrare attraverso figure istituzionali, e dalla municipalità ne verranno due che saranno i nostri portavoce presso la gente, che non c´è pericolo e che avranno energia per il territorio dall´impianto». Tempi e modi della gara e della conclusione dei lavori non dipendono dal Comune, che però dà la «massima disponibilità» alla collaborazione con Bertolaso. «Noi cerchiamo di lavorare con la massima serietà – conclude – abbiamo esaminato altri territori. Tutto quello che abbiamo fatto è documentato». Quello che nascerà a Napoli dovrebbe essere il quarto termovalorizzatore della Campania: il primo, in fase di costruzione ad Acerra, dovrebbe essere completato entro la fine del 2008, il secondo e terzo, in fase di avviamento di iter, saranno a Santa Maria La Fossa, nel casertano, e a Salerno
VERGOGNATEVI PRIMA O POI TUTTI DOVREMMO DARE SPIEGAZIONI A DIO PER IL NOSTRO OPERATO SULLA TERRA E QUANDO ARRIVERA’ IL MOMENTO CI FAREMO TUTTI DELLE GRAN RISATE.
VERGOGNATEVI PRIMA O POI TUTTI DOVREMMO DARE SPIEGAZIONI A DIO PER IL NOSTRO OPERATO SULLA TERRA E QUANDO ARRIVERA’ IL VOSTRO MOMENTO CI FAREMO TUTTI DELLE GRAN RISATE.
“Gli inceneritori? Morte e corruzione”
Scritto da Marco M
Due articoli con il prof. Connet
- «L’inceneritore? Fa bene ai corrotti»
- «Di rifiuti bruciati si può anche morire»
Connet: «L’inceneritore? Fa bene ai corrotti»
L’impianto di Acerra «è diseconomico e pericoloso». Negli ultimi due decenni Connet ha studiato i pericoli derivanti dall’incenerimento, è considerato uno dei massimi esperti internazionali. A Napoli ha tenuto una conferenza per la Rete Rifiuti Zero in piazza del Gesù, assieme all’oncologo Comella.
Se per Walter Ganapini, consulente di Bassolino sull’emergenza rifiuti, l’inceneritore di Acerra è «inutile» (l’ex presidente dell’Anpa lo ha detto giovedì al Corriere del Mezzogiorno, preferendo, ha spiegato, un ciclo sostenibile e produttivo dei rifiuti, ndr) per Paul Connet, fondatore della rivista «Rifiuti Zero», docente di chimica ambientale e tossicologica…
alla Saint Lawrence University di Canton (New York) l’impianto che ci si appresta ad ultimare nei pressi della Montefibre (dove l’Oms per Bertolaso ha recentemente certificato il rischio di nascite con malformazioni al sistema nervoso centrale e urogenitale all’83% ed al palato-labbro al 98% sopra la media nazionale) è anche «preistorico, dannoso e diseconomico».
Negli ultimi due decenni Connet ha studiato i pericoli derivanti dall’incenerimento, è considerato uno dei massimi esperti internazionali. A Napoli ha tenuto una conferenza per la Rete Rifiuti Zero in piazza del Gesù, assieme all’oncologo Giuseppe Comella (che ha parlato di malformazioni, appunto, più che di tumori ai quali invece occorrono anni di esposizione ai veleni per manifestarsi) e con Joan Marc Simon, referente a Bruxelles della Global Alliance Incinerator Alternatives (che ha analizzato la stampa internazionale sul «caso-Napoli»: dal Brasile alla Cina, secondo Simon, i Paesi che additano le cause della crisi partenopea nella camorra e nella mancanza degli inceneritori sono quelli dove «lobby politico-economiche» pure promuovono la realizzazione di impianti che gli stessi Usa, invece, hanno messo al bando dal ‘95 in favore del riciclo produttivo).
Connet comincia dal 65% di raccolta differenziata di San Francisco, in America, «Paese dove 300 tentativi di realizzare inceneritori sono falliti dall’ 85 al ‘95», per poi passare alla «farsa campana dell’ultima spiaggia», l’inceneritore di Acerra come «soluzione finale » dell’emergenza rifiuti. Smentisce l’ex ministro della Sanità Veronesi, che ha parlato di «rischio zero» per gli inceneritori e «dovrebbe chiedere scusa» agli italiani: «Se questi producono diossina e furani ed anche nanoparticelle di metalli pesanti classificati come cancerogeni e più piccole della misura-parametro (10 micron) dei rilevamenti obbligati dalla legge, e se le ceneri volatili di questi impianti devono catturare queste sostanze – altrimenti vuol dire che l’impianto non funziona – allora la dichiarazione del professor Veronesi non ha alcun fondamento scientifico».
Lo stesso inceneritore di Brescia, il Deus ex machina del problema rifiuti, aggiunge Connet, l’impianto che avrebbe filtri capaci di bloccare veleni di ogni foggia e misura, intanto è stato oggetto di una procedura d’infrazione europea per la mancata Valutazione d’impatto ambientale. Quello di Terni è stato sequestrato da una Procura attenta e chiuso perché troppo inquinante (ha bruciato anche ecoballe napoletane, ndr).
A Napoli tocca Acerra, l’impianto più grande del mondo e meglio foraggiato (contributi Cip6 recuperati in deroga alla Finanziaria con un colpo di coda del governo uscente) mentre Sidney e Tel-Aviv adottano metodi alternativi ed eco-sostenibili; mentre l’Ordine dei Medici di Reggio Emilia invita i Comuni della provincia a rinunciare agli inceneritori lavorando su 500 tumori l’anno; mentre Gorizia sceglie trattamenti meccanici biologici e differenziata, un sistema «che recicla risorse e produce ricchezza e lavoro», molti più posti di lavoro, dice Connet, dell’inceneritore di Brescia: 300 milioni per 80 impiegati.
Ogni 3-4 tonnellate di rifiuti bruciate gli inceneritori ne producono una di cenere tossica. Germania e Svizzera la smaltiscono in miniere di sale. In Giappone alcuni impianti la vetrificano. In Danimarca, la mandano in Norvegia. In Italia non si capisce che fine faccia (provate ad immaginare). Connet parla anche di «responsabilità industriale»: la Xerox Corporation Europe, ad esempio, è capace di reciclare il 95% dei residui in Olanda. E fa un’equazione: frazione residua uguale cattiva progettazione industriale. E parla infine di «corruzione politica, primo scoglio alla differenziata».
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«Di rifiuti bruciati si può anche morire»
Incontro con un professore di chimica americano che ha illustrato gli effetti che possono derivare dall’attività dei termovalorizzatori. Il professor Connet ha illustrato gli effetti che, secondo autorevoli studi americani, avrebbero le polveri sottili emesse dai termovalorizzatori.
«Gli inceneritori uccidono». A sostenerlo è Paul Connet, professore emerito di chimica alla St Lawrence University di Canton, New York, all’assemblea organizzata dagli amici di Beppe Grillo di Verona, in sala Lucchi. Il professor Connet ha illustrato gli effetti che, secondo autorevoli studi americani, avrebbero le polveri sottili emesse dai termovalorizzatori: «Ogni tre tonnellate di rifiuti bruciati si genera una tonnellata di ceneri tossiche, il 10 per cento delle quali non viene catturato dai filtri di depurazione dall’impianto.
Si tratta di nanoparticelle, più piccole del Pm10 ma molto più pericolose». Queste particelle, secondo Connet, viaggiano per lunghe distanze e rimangono nell’aria per molto tempo. «L’inalazione di queste sostanze», ha proseguito, «causa malattie allergiche, asma bronchiale, bronchiti acute e croniche, enfisemi polmonari, tumori, ictus ed attacchi cardiaci».
Ecco perché, ha aggiunto, «negli Stati Uniti, dal 1985 al 1995, è stata bloccata la costruzione di circa 300 inceneritori». Connet li ha definiti «un vero crimine ambientale».
Attualmente la legislazione italiana prevede misure di contenimento delle polveri più grandi, come il Pm10, mentre le nanoparticelle non vengono considerate. «È come volare con gli occhi chiusi», ha esclamato Connet.
Secondo lo studio presentato dal ricercatore americano, inoltre, gli inceneritori si basano su una tecnologia non solo molto costosa, ma che permette un ricavato di energia 3 o 4 volte inferiore ad altri metodi di trattamento rifiuti, come il riciclaggio e il compostaggio (la trasformazione dei rifiuti organici in concime).
Negativo anche il suo giudizio sul termovalorizzatore di Brescia, al quale si guarda come un esempio da seguire: «È costato circa 300 milioni di euro, inquina e ha prodotto solo 80 posti di lavoro». Il professor Connet, inoltre, ha criticato duramente l’oncologo italiano di fama mondiale, Umberto Veronesi: «Dire che gli inceneritori sono a rischio zero è scientificamente azzardato oltre che irresponsabile».
Alessandro Natali, responsabile del gruppo veronese degli amici di Grillo, fa sapere che continua la raccolta di firme contro l’inceneritore di Ca’ del Bue: «Abbiamo superato le seimila, aspettiamo una risposta dalle istituzioni». All’incontro sono stati invitati anche gli amministratori dei Comuni interessati. All’appello ha risposto Zevio, col sindaco Paolo Lorenzoni e l’assessore all’ambiente Samuele Campedelli.
LA «SOLUZIONE». Qual è allora la soluzione? «Semplice: non produrre rifiuti». La risposta del professor Connet si basa sul piano «Rifiuti zero 2020» che si propone, entro questa data, di risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti smettendo di produrre materiali che originano scarti. Connet ha portato l’esempio della Beer Industry, azienda di birra canadese che da oltre 50 anni utilizza bottiglie di vetro: il 98 per cento viene recuperato, ogni bottiglia viene usata mediamente 18 volte e sono stati creati 2.000 posti di lavoro senza spese per la comunità. «I residui equivalgono ad una cattiva progettazione industriale. Bisogna abbandonare la logica dell’usa e getta ed abbracciare quella della produzione sostenibile».
Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti non evitabili, Connet cita l’esempio di San Francisco, dove un’accurata raccolta differenziata porta a porta (75 per cento del totale) rende possibile il riciclaggio ed il compostaggio. Indispensabili, a tal proposito, impianti di separazione della frazione residua, che permettano una differenziazione capillare. Già un migliaio di Comuni in Italia hanno ottenuto il 50 per cento di conversione dalla raccolta porta a porta.
«Oltre alla responsabilità industriale e della comunità», ha concluso Connet, «è indispensabile una guida politica in grado di indicare la strada dello sviluppo sostenibile».
@PRESIDENTE,
io, invece, proporrei di leggere qualche libro di fisica e di chimica.Una ripassata generale fa sempre bene.Poi sono interessanti, con tutte quelle formulette.Ti spiegano pure la legge del calore come sale e come scenda,puzza e veleno compreso. Si,si! quello che sale dai cumuli d’immondizia bruciata, dal cibo marcio, dall’asfalto che avvelena i polmoni e insistete..insistete ad asfaltare, bitumare le strade, ad avvelenare.Asfalto di scarto, quello che d’estate si scioglie sotto le scarpe ed esala miasmi di ogni tipo, quello che assorbe come spugna,ogni liquido umano e non, quello che d’estate ti rilascia malattie.L’asfalto che con il caldo, ti rilascia il suo calore malato, lo senti sotto le scarpe e poi su..su alle caviglie, le gambe e ti avvolge e brucia la pelle.E’ bello Presidè.Napoli non fu fatta di sanpietrini(pietra lavica) e basolato per una folle fantasia malata.Pietra significa pulizia,significa che le scarpe non si attaccano a terra con il caldo, significa che basta acqua per raffreddarle, acqua per lavarle. La pietra non assorbe, non il basolato, non la pietra lavica.
Ve lo dissi l’estate scorsa che ci sarebbe stato un Natale di munnezza, fu un po’ pulito, vi annunciai la pasqua nella monnezza, e l’estate nella munnezza e leggevo solo cori di “quest’estate ci sarò turismo e città pulita, stiamo provvedendo a ripulire la città con ogni mezzo ecc…”.Ma quale mezzo e mezzo? i treni? Presidèè e che son mezzi i treni? i mezzi sono “i bipedi pagati per giocare a carte” i “bipedi che devono spazzare e pulire e inaffiare le strade, l’hanna lavà” perchè son pagati per questo.Ce volessimo comprare il robottino? di giorno lo teniamo sotto carica (energia pulita) e di notte lavora nelle strade. 1 sola spesa, anni di benefici.
Presidente,
ha avuto una gentile idea, un’azione carina verso un essere umano che è morto,pace e luce a questa donna.
Ma Presidente, abbia pazienza, si faccia un giro nelle corsie degli ospedali e poi scriva un post.
Perchè, come vede, a noi interessano i vivi,vogliamo salvarci la vita,non vivere nel sudiciume.
Dio non voglia malattie infettive con il caldo.
Beate lei che è morta. In questo schifo forse è fortunata.
Qui Arco Felice: 28 giorni che non ritirano la spazzatura. Sono morto anch’io. Mi fa un bel post?
Grazie
Buona notte
@ peppe e ai cittadini flegrei
(premesso che, proprio mentre sto scrivendo da casa mia, al Vomero, i moscerini, che entrano dal balcone ovviamente aperto mi stanno “mangiando”!)
… credo che lo staff di Bertolaso abbia attivato una sorta di ‘numero verde’ per segnalazioni particolari.
Non ne sono certo. Forse, sarebbe più opportuno, eventualmente, rivolgere reclami “urgenti” in quella sede, piuttosto che in Municipalità, al Comune: INUTILMENTE, come in questo blog: ormai…”INUTILE”!
Oggi si è tenuto il consiglio della 10ª Municipalità Fuorigrotta-Bagnoli. Ovviamente l’pordine del giorno è stato cambiato. Si è discusso della scelta del sindaco, e da non dimenticare, TUTTA LA GIUNTA, sulla individuazione di Agnano come area per poter costruire in tempi brevi l’inceneritore che dovrebbe servire a tutta la città di Napoli. Tutti i partiti sono intevenuti dichiarandosi, con qualche distinguo ideologico, contro la costruzione di tale impianto. Ai lavori erano presenti numerosissimi cittadini del posto, associazioni, circoli e comitati, ai quali è stata data la possibilità di esprimere le proprie opinioni. Inoltre, erano presenti anche comitati della città di pozzuoli, interessata pienamente a tale decisione.
Le conclusioni del presidente Balzamo sono state nette e chiare: NO ALLA COSTRUZIONE DI UN TERMOVALORIZZATORE NELLA ZONA DI AGNANO, perchè sarebbe un errore morale verso i cittadini di quell’area abbandonati da sempre, e illusi con proposte che rilanciavano l’attività termale, geotermica e ambientale di tutta l’area.
Inoltre ha sostenuto che bisogna rafforzare l’intesa creatasi su questo argomento con i cittadini le associazioni i sindacati, insomma tutti coloro che hanno intenzione di non portare ad agnano l’inceneritore, portare a conoscenza delle cittadinanza delle ragioni del NO iniziare una battaglia dura e difficile. La seduta si è chiusa dandosi appuntammento per lunedi pomeriggio nella stessa sala, invitando tecnici, professionisti ed anche la sindaca, Intanto saranno affissi, a nome della municipalità dei manifesti contrari a tele costruzione.
Queste le mie considerazioni: si prende in riferimento Vienna, ma anche Brescia, dimenticandosi completamente che stiamo parlando di un territorio abbandonato completamente a se stesso. Mica a Vienna o a Brescia gli alunni delle scuole sono costretti a fare i doppi, ed anche i tripli turni nelle scule ? Mica in queste città u vigile e scambiato per un marziano. Mica in questi posti, in barba a tutte le leggi e stato consentito di costruire abusivamente nonostante i tanti vincoli? Altro e la pericolosita del posto, sismicamente, per ospitare un impianto. Altro è il metodo che si è scelto per giungere a tale proposta. Altro è l’indirizzo diverso che si era dato a tutta la zona.
Ma guardate……esiste sempre la stessa contraddizione di fondo, che confonde i cittadini, specialmente quelli che guardano a sinistra. La proposta del sindaco è stata avallata con la firma di tutti gli assessori.Ebbene stasera i rappresentanti di tutti i partiti hanno affermato l’oppostop dei loro assessori. In sala era presente anche un consigliere regionale di RC, ebbene perchè non chiedono ai loro rappresentanti nelle istituzioni, nei cda degli enti, e alle varie presidenze da sempre lottizzate di dimettersi lasciando il loro impegno a chi riene fare politica sulle spalle dei cittadini, come il sindaco di Napoli?
Bhoooooooooooo….ma poi non lamentatevi se Berlusconi governerà per altri 1000 anni.
METTETE IN CRISI L?AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
IL CONSIGLIERE DI RC INCALZI BASSOLINO DICHIARANDOGLI BATTAGLIA. Queste sò guerre, non solo quelle dove si richiede la mobilitazione dei cittadini. I cittanini questo lo sanno fare, anche molto bene.
Chiedete a TILLJ della foto che hli mandai. Fatevela spedire.
Quel posto è esattamente dove dovra essere costruito l’inceneritore di Agnano.
Vedete le condizioni di quella strada, naturalmete sappiate che è stata scattata circa 20 giorni fà e non è stato mosso neanche un chilo di monnezza da allora. Vedetela è capirete di che abbandono parlo.
Il Sindaco di Napoli ha rispettato, correttamente, il dettato dell’art. 8 comma 1 del decreto legislativo del governo Berlusconi n. 90 del 23/05/08 che assegna, solo e soltanto al primo cittadino, l’individuazione dell’area per la realizzazione del quarto termovalorizzatore della Campania. L’opinione e il parere dei consiglieri comunali non è purtroppo contemplata.
e questo lo si era capito dalla attenta lettura del DL sopra.Condivido tutto quello che dice Kevin,per filo e per segno,assolutamente!Ma è tardi caro Kevin,la democrazia delle rappresentanze istituzionali è terminata nel 1992.Nessun consiglio controlla più le decisioni degli esecutivi.questo succedeva quando c’era il PCI.Vedi è questa la drammaticità dei sistemi maggioritari e dei regolamenti delle istituzioni,oggi i consiglieri non contano,ne di maggioranza ne di opposizione.D’altronde Bassolino,che era il capostipite del partito dei Sindaci,sull’assenza di governo dei consigli ha realizzato la sua fama.Hai capito allora che cosa è il Berlusconismo?E guarda caso chi si allinea immediatamente al Berlusconismo?Una democristiana doc,che ora milita nel PD,partito che io sicuramente non ho votato,proprio per la paura di questo inciucio.Piuttosto chi ha votato PD ,per qualsiasi ragione,incominciasse a passarsi la mano sulla coscienza.
Governatore Bassolino, credo che la Sindaca Iervolino prima di dare indicazione e soluzioni, a dove costruire il termovalorizzatore si sarà consultato con Lei, e con milioni di consulenti, che vengono pagati inutilmente, comunque credo che Lei sia stato d’accordo a dove venga costruito il termovalorizzatore? Anche io sono d’accordo, credo che è meglio costruirlo fuori, che anziché di averlo in mezzo ai piedi e che dopo tutta Napoli est, protestavano e ci volevano altri anni per la costruzione.
Ecco la costruzione, se la Sindaca ci ha messo due mesi per decider,e quello di Acerra sono anni che deve essere ancora terminato, questo termovalorizzatore di Agnano per il 2020 sarà pronto? Per cui, e meglio che dite alla cittadinanza che per adesso avete appreso quello che dice il decreto del Presidente Berlusconi, poi per la costruzione passeranno altre 5 generazioni, e cosi saremmo tutti felice di rivedere la monnezza a vita.
Ma il Presidente Berlusconi, non aveva detto votatemi e vi toglierò a rint a munnezz. GIUSEPPE FORMISANO
Presidè, tutte le persone sensibili partecipano con commozione alla perdita di un illustre cittadino come Fabrizia Ramondino, e tutti le siamo grati per le opere che ci lascia.
Però consentitemi di concordare con le valutazioni che hanno fatto sia Tillj che Peppe.
Ogni guiorni, nella nostra regione muoiono decine di persone. Tantissime perdono la vita nel più totale silenzio, nella più assoluta indifferenza. Spesso la povertà e l’indigenza rendono questo evento un fatto incredibilmente freddo, nel più generale disinteresso. E’ di qualche giorno la morte di una persona nel quartiere di barra scoperto solo dopo alcuni giorni. Non parliamo delle vittime assassinate con la complicita della pubblica amministrazione come Fabiola Di Capua, uccisa da un lampione sul lungomare, o da un caduto qualsiasi perito in un incidente causato dalle troppe buche aperte. Che dire poi delle vittime delle camorra, dimenticate troppo presto o ricordate a camando. Non parliamo poi dei tanti decessi dovuti ad una delle più grandi calamita attuali: i morti sul lavoro.
Presidè, glielo dico con affetto, l’anno scorso in una di queste tragedie ho perso un mio cugino: CAARNEVALE EVANGELISTA aveva 57 anni. E’ caduto da una impalcatura a Quarto. Fortunatamente, per lui, la morte e giunta immediata. Lavorava da ragazzo per crescere con orgoglio i suoi tre figli, spesso anche per poche lire. Ai funerali le la disperazione della famiglia tragica, le lacrime degli amici si sprecavano, il dolore dei compagni di lavoro era vero. I commercianti al passaggio del feretro abbassavano le saracinesche, i cittadini partecipavano anche con commozione, una delegazione di sindacati sfilava silenziosa.
Presidè, lei quel grande uomo di mio cugino neanche lo conosceva, morto per un causa nobile diventata una rarità. IL LAVORO. Purtroppo lui non ha rimasto alcuna opera letteraria, però mi consenta attraverso il suo blog un ricorda alla sua memoria.
@ Kevin…ne abbiamo già discusso e lì nacque una polemica. Nessuno (o quasi) si dimette più, a cominciare dal consigliere RC, da te menzionato.
Per restare, alla politica come può dimettersi Bassolino (Pd) se lo sconfittissimo Veltroni (Pd) a sua volta non si dimette, nonostante ora,pure: Parisi, Rutelli (e D’Alema)?
Ma, ormai, è TUTTA…politichella.
E dunque:
“Povera patria!
Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!………”.
(da “Povera patria”), di Franco Battiato: uno che, tra l’altro, non canterebbe con Gigi D’Alessio!!!!!!
@ Ellenico
Ma il governo prodi non è stato affondato da singoli uomini ?
Secondo te: se RC o IDV, che hanno criticato aspramente bassolino fino al punto di chiederne le dimissioni, ritirassero le loro delegazioni….ma veramente credi che non succedrebbe niente ?
A questo punto non sarebbero meglio elezioni anticipate???
Almeno, con questa ipotesi spererei che vincesse il centro destra, almeno mi spetto quello che solitamente fanno.
No quello che fa questo centrosinistra, mascherato da riformista antagonista progressista.
certo che sarebbero meglio,ma per far meglio cosa??tu sei un “politico” navigato,ne hai viste tante e tante,e secondo te usciti dalla maggioranza rc e idv cadrebbe la giunta?allora sei un ingenuo,non c’è riuscita un indagine in corso,ed è meglio che lo sappiano tutti,fi entrerebbe immediatamente in giunta,perchè il potere conferito ai presidenti di regione è infinito,e berlusconi ha rassicurato bassolino,il quale da politico “avveduto”ha scavalcato a destra veltroni.è tutta qui la chiave di lettura,Franco dice politichella,invece è proprio politichese.ad ogni buon modo,come tempo fa qualcuno diceva su questo blog,se non si fa la nuova legge di elezioni regionali(fortunatamente il nuovo statuto è stato approvato)la sinistra,per me per te per loro,deve stare li e non muovere un passo.il resto è pura illusione e nostalgia.
@ ellenico al di là di una presente o futura, presunta ‘asse’ D’Alema-Bassolino-Vendola: politichella, o politichese, rispetto ai problemi ambientali che abbiamo, la Sinistra – l’ho scritto anche prima delle elezioni – avrebbe dovuto abbandonare Bassolino a sé stesso.
Ma il…Vinavil ha il potere di attaccare anche i…deretani alla poltrona, ché altrimenti – parlo al di là della Sinistra – come farebbero “Lorsignori”, ad andare avanti nella vita? Telefonerebbero da casa propria, ad esempio………..?
La Sinistra ha scelto…..il Vinavil e ha ‘pagato’, meritatamente.
Oggi, il Presidente della Regione Campania si chiama……….Silvio Berlusconi, al di là del “patto istituzionale” e blablabla, ma – qui,sono d’accordo – Bassolino, che ora è un’ ‘anguilla politica’, sarebbe prontissimo ad imbarcare Assessori della Destra, della ‘Sudtiroler’, etc., pur di “tirare avanti” (???????????????).
@SALVE.
@KEVIN,
quale delle tante foto di munnezza che mi hai mandato? perchè ne sono tante, ovviamente nel mio p.c. al quale è morta la scheda grafica.Oggi ne avrò una in prova e spero bene.
Ma tanto, qui, non ne mettono o a voglia di foto che gl’inviavo.
Siamo pieni di moscerini, alias mosquitos:quei cosini bastardi che non vedi e non ronzano ma che, intanto, ti lasciano bubboni da paura.Saranno pure infetti.Che facciamo,andiamo di Autan? se ne fregano! svengono per un po’ e poi si riprendono.O sono geneticamente mutati o è perchè si bagnano le alucce,una volta asciugate ritornano più inc@@ti di prima.
Vi sembra normale che dobbiamo vivere così e la sera dormire, con questo caldo, con le finestre quasi del tutto chiuse? non tutti possiamo permetterci l’aria condizionata.E poi perchè dovremmo? perchè non pulite?
A Pozzuoli sono invasi dai moscerini e con gl’incendi all’immondizia con le finestre chiuse il fumo e la puzza entrano in casa.Un minimo di vergogna non la provate? nell’ultima intervista, che trovate su PinoDaniele wordpress,leggerete che da ragione alla Lega e a Berlusconi,sottolineando che lui ha sempre amato Che Guevara, manco se fossimo cileni.
Ve lo scrissi, prima delle elezioni, che stavate consegnando l’italia, su piatto d’oro alla destra.Il bello è che:al nord lo odiano, difatti lì aveva perso,con i voti del sud e Campania, in particolare ha vinto.La Romagna rossa, rossissima chi ha votato? forse l’italia è stufa marcia e se il popolo è ancora sovrano, il voto al centro destra non va criticato.
L’inceneritore, ok,ma quanti anni ci vorranno, quanti luoghi saranno proposti ancora? e nel frattempo che facciamo?
Ma non è possibile congelarla sotto zero, come si fa con gli embrioni? almeno finchè non si trova soluzione? tanto di soldi ne sono stati spesi tantissimi con “i viaggi della speranza”,spendeteli per una soluzione momentanea, dell’immondizia che giace a terra da mesi in periferia.Non possono vivere così e menomale, che dicono, che il sud,almeno per fine giugno, non avrà temperature al di sopra della media stagionale.Sti c@@@@!siamo già a 27° a casa mia, fuori quanti gradi saranno? a me, come a cardiopatici e altri, il caldo è pericoloso per la salute.Immagino bambini e malati delle periferie.
I messaggi di lutto, li lasci ai giornali.Non è egismo, ma prima o poi passeremo tutti “dall’altro lato”,sperando che sia fresco e pulito”, per quello che ce ne può fregare poi…
’sta differenziata parte subito e senza stupide prove, da un solo quartiere?
Cos’è una nuova forma di razzismo, di nazismo per la supremazia ariana? solo che invece dei forni, ora si usa l’immondizia?
Presdente, sono 2 anni che ciclicamente siamo sommersi e per colpa vostra, ormai l’ha capito tutto il pianeta che non è colpa dei cittadini.
Poi ci spieghi la domenica chiusa alle auto,non avete più il coraggio di chiamarla “ecologica” e meno male.Dopo il danno la beffa…sarebbe troppo.
L’ho sempre difesa, ma ora,nascondersi dietro la mafia non ci convince più.
Gl’incendi d’immondizia sono velenosi peggio di un inceneritore,l’immondizia per le strade è peggio dell’ebola.Avete anche il coraggio di far concertoni in piazza e parlare di turismo. Ma abbiate pazienza, un po’ di rispetto.
Ce lo dato ’stò secchietto “in prova, xkè ha bisogno anche di prova, e bustoni? tanto non li compreremo ,noi, ci mancherebbe altro.
Non togliete i cassonetti prima di aver dato,campane e buste e secchietto ad ogni palazzo e buste ad ogni famiglia, come da progetto.
Volete finire la vostra carriera in modo misero..ma poi, dove vi presentate, alle europee? e con quale coraggio e credibilità?
Sinceramente, non ne possiamo più.
@KEVIN,
tu continua a mandar foto, facciamo l’album di figurine in rete.
E la cosa ridicola è che cercano ancora di farci credere che si può uscire dall’emergenza! Certo che si può, a patto che ve ne andiate. Più passa il tempo, e peggio stiamo. Siete riusciti perfino nell’emergenza a fare figli e figliastri. Sono stato a Scampia in questi giorni, è “abbastanza” pulita. Passano ogni due/tre giorni, ma passano.
Qui Arco Felice, zona stazione Cumana: 29 giorni che l’immondizia non viene raccolta.
Buona giornata a tutti voi più fortunati….
Ha perfettamente ragione. Ottima scelta ricordarla qui.
IL PD SI SPACCA E ACCUSA IL SINDACO «SCELTA SUPERFICIALE, ORA VIA MOLA»
No si può cacciare un Assessore, se questo Assessore in tre mesi è stato cambiato ben tre deleghe per non far mostrare alla cittadinanza che al Comune si lavora alla giornata, se pensiamo che alla Municipalità del Vomero –Arenella c’è un Assessore con 19 deleghe, e mentre al Comune di Napoli ogni mese si mette a giocare a scambiarsi le deleghe tra colleghi.
Io credo che in tutto questo creano soltanto confusione alla cittadinanza, dando alla cittadinanza un esempio di dire oggi farò l’Assessore all’edilizia, e domani faro l’Assessore dell’autorità portuale di Napoli, in modo che voi cittadini non potrete denunciare i lavori non svolti. GIUSEPPE FORMISANO
Berlusconi, dialogo impossibile
Giudici politicizzati metastasi democrazia, fischi Confesercenti
postato 30 min fa da ANSA
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(ANSA) – ROMA, 25 GIU – Anche fischi per Berlusconi che durante l’intervento alla Confesercenti definisce i giudici politicizzati ‘una metastasi della democrazia’. E il premier spiega perche’ non e’ possibile alcun dialogo con l’opposizione. ‘Sono indignato perche’ vedo una democrazia in liberta’ vigilata sotto il tacco dei giudici politicizzati. Cosi’ stando le cose non c’e’ piu’ possibilita’ di dialogo con una opposizione che e’ rimasta giustizialista’.
P.S.
“voi” e “lei” mischiati, non erano per attacco schizofrenico. Il “voi” era ed è riferito alla banda bassotti dell’Ectoplasma detta “donna Rosa da Jervolino”. “Lei” è riferito a Lei Presidente.
@DORMISANO,
non nominare il nome della 5a Municipalità in vano. Hai letto sul sito del comune, alias”televicolo” quanti consiglieri e assessori pluri-specializzati? sono tuttologi.Allora voglio fare pur’io l’assessore all’autorità portuale.Tanto non so’ manco cos’è, quindi il ruolo mi si addice.
Per: sanità – turismo e cultura e grandi eventi no!
Troppo preparata, non sarei all’altezza.
Inventiamo un altro assessorato, ecco “assessorato al conteggio dei sacchetti di munnezza”, stipendiuccio di 17.000 euro al mese, scontato ovviamente, quest’è robetta da consiglieri.Ma, ultimamente, in città si fa tutto per “volontariato”. Hai visto mai…..
Scusa FORMISANO.
E’ scappata la D. Oggi è schiarata una seconda mala giornata.
@FORMISANO,
2020? siamo nel 2008, mancano 6 mesi x il 2009.tra 12 anni avremo l’inceneritore? io avrò 54 anni, se sarò viva,e spero già da molto fuori dall’italia.
Intanto in questi 12 anni che famo???????
Una monnezzata e un concertino ,una monnezzata e un maggio degli escrementi, una monnezzata e un natale per i poveri(noi tutti,ormai), una monnezzata e 100,inutili, assunzioni all’ASIA, pecchè “sò pate e figl’”come si dice in dialetto, perchè noi specifichiamo sempre a chi siamo padri e madri.
Che facciamo in 12 anni? continuiamo il gioco dei 4 cantoni?:tu la invii a me, io te la rimando su, tu me la “impupazzi” e la invii a me, io poi la faccio sparire,con la pozione magica.Il rimanente lo metto sui treni e lo spedisco in Germania, dove bruciano a pagamento-giustamente-e ci rimandano le ecoballe senza eco.Chi resta senza munnezza perde!
Oppure possiamo fare il gioco del “passa ecoballa” chi resta con l’ecoballa in mano se la tiene.Stai certo che a Napoli sparisce pure l’ecoballa, pezzottano il gioco.
Poi c’è il gioco “dei 3 sacchetti.Però ha la variente “dov’è l’ecoballa”? chi indovina se la tiene.Ma anche qui il gioco è pezzottato, ma per far vincere xò.
Possiamo fare la variante del “monopoli”,: “il sacchettopoli”, si comprano i terreni per costruire discariche e termovalorizzatori e ferrovie per “i treni della speranza”.Ovviamente vince chi costruisce di più, meglio e ha guadagnato di più.Peròò c’è l’opzione:la carta “VAI IN GALERA” non c’è.
» 2008-06-25 14:14
Rifiuti: Berlusconi ribadisce linea dura
Contro i blocchi useremo la forza
(ANSA) – ROMA 25 GIU – ‘Non si puo’ consentire a nessuna minoranza a occupare ferrovie e autostrade:lo Stato difendera’ la legalita’ usando la forza con l’esercito’. Berlusconi ribadisce la linea dura annunciata qualche giorno fa a Napoli, proprio mentre in quelle zone sono in corso manifestazioni di protesta.’Se siamo in questa situazione e’ per la follia demagogica del passato. Ora ho in mano la soluzione e non torneremo verso l’anarchia. Lo Stato non verra’ meno al suo ruolo altrimenti cesserebbe di essere se stesso’
SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Berlusconi, schiacciali tutti questi sporchi comunisti ormai razza quasi estinta.
Si presidente, schiacciamo, con i cingoli dei carri armati, tutti coloro che ostacoleranno gli ordini proveninti da palazzo Chigi. Giusto Presidente Berlusconi uccidiamo prima i vecchi, Cosi risparmiamo un sacco di soldi per le pensioni, poi i bambini, cosi potremo mettere sempre più soldi per le scuole private. Alla fine le donne! Schiacciatene quante più possibile, loro sono le più forti combattenti…..presidè, però mi raccomando fate prima un decreto per la rottamazione sulle lavastoviglie….Osinò è piatt’chi è lav!!
MA NAPOLI QUANDO AVRA’ UNA DISCARICA
Il Balletto delle responsabilità e delle scelte dell’Amministrazione Comunale ormai non ha piu credibilità, le altre province della nostra terra sono stracolme di rifiuti di ogni genere ed in silenzio non ostacolano il nuovo corso,perchè il Capoluogo Campano dovrebbe essere esonerato, non mi pare che in alternativa sia i comitati che il Sindaco o Cittadini comuni abbiano proposto alternative praticabili, si la differenziata spinta sta per partire ma non basterà, I cittadini Napoletani prima decidono di collaborare poi attuano ostruzionismo?
Cosa dicono i Presidenti delle Minicipalità?
Dobbiamo fare la strada? facciamola.
Dobbiamo ridurre o frazionare i conferimenti per evitare gli ingorghi? Facciamolo.
Dobbiamo scaricare frazione secca ?Facciamolo.
Queste sono le Garanzie democratiche che le Municipalità hanno il Diritto di chiede non certo quelle di impedire allo Stato di tutelare la salute di Tutti i Cittadini.
@ E.L.
La tua (giusta) domabda andrebbe rivolta, a mio avviso, non ad un qualsiasi Presidente della Municipalità (tutti “pescetielli ‘e cannuccia”: non ‘contano’ – oggettivamente – NULLA. Nel peggiore dei casi, stanno lì per lo stipendio e per tentare la “carriera politica” (???????????). Il POTERE dev’essere Operaio…..no, scusa, era un antico slogan mi è venuto in mente ora…non c’entra. IL POTERE non è decentrato, con le Municipalità: questo è un bluff clamoroso, almeno a Napoli. Personalmente, al posto di un Presidente di Municipalità non avrei comunque RISOLTO niente, o quasi.
La tua domanda andrebbe, a mio parere, indirizzata, a tua scelta:
- a Regione e Comuni, che hanno fallito. Presidente, Sindaci, maggioranze ed opposizioni politiche
- al POTERE romano che, in questi anni, si è accontentato delle vittorie campane dell’ex centrosinistra, senza entrare nel merito
- alla… “PIOVRA”
all’inizio del precedente post: domanda e non “domabda” !
Che rivoluzione che sarebbe se incominciassimo a non avere più tutti questi enti che non contano nulla. Franco giustamente diceva a proposito dei presidenti di municipalità pescetielli ‘e cannuccia”: non ‘contano’. E’ vero. come loro anche i tanti consiglieri municipali. Se non contano, perchè li abbiamo come costi fissi? Perchè devono portarsi a casa 2/3 euro? I consiglieri comunali perchè devono avere un cellulare in dotazione dal comune? Fossimo in Svizzera (li hanno in termovalorizzatori) li capirei anche. Ma qui per ogni manovra finanziaria che fanno dagli ultimi 15 anni, ci chiedono dei sacrifici. Si sacrificassero prima loro! C’erano degli ottimi consiglieri comunali anche 20 anni fa, tutti senza cellulare in dotazione!
Qui c’e’ bisogno di una rivoluzione culturale!
Franco, Kevin, Tillj, questi non cambiano e mai cambieranno! Non sono in grado di autoriformarsi.
Devono andarsene prima a casa, restare 20 anni all’opposizione, e forse ne possiamo riparlare di poterli rivotare.
Kevin, per la stima che ti porto. Il termovalorizzatore ad Agnano no. Fai una proposta alternativa, sapendo che per legge l’ecto (come dice Tillj) doveva indicare una zona. Altrimenti facciamo sempre lo stesso discorso. Va bene dalle altre parti ma non nel mio giardino. Io non ne capisco nulla, penso anche io che in una zona vicino alla Solfatara proverei a non costruire nulla. Io se fossi alla Iervolino avrei scelto l’area dell’ex centrale del latte a Scampia. Ma non sono un tecnico e non so se era fattibile. Però ragazzi basta protestare. Da me come in tante altre parti non raccolgono la spazzatura da 29 giorni. Le discariche, mentre noi protestiamo, è già aperta!
@ Peppe
chi ci dice che la scelta della Iervolino non sia stata una decisione presa con coscienza ?
Sai…..il solito giochetto della patata bollente, mi spiego meglio: chi ci dice che Agnano non sia stato scelto appasitamente avendo la consapevolezza, questo dovrebbe essere ovvio, che in quel posto non potrebbe mei essere ubicato un impianto di tale tipo?
Lei, non ha fatto altro che rispettare l’obbligo del decreto 90 che la costringeva ad una decisione entro il 23.
Laq mia è una tesi fantasiosa??? Bho, puo darsi che lei, domani, se ne lavi le mani facendo scegliere il governo.
Non proprio come la Vienna che lei prende ad esempio.
“RAGAZZI”
ma poi di che parliamo…le municipalità, vi assicuro che se venissero cancellate nessuno se ne accorgerebbe: anzi il bilancio lieviterebbe di un milione di euro l’anno.
E’ che vulimm fà ? Vogliamo parlare degli zombi della provincia?
insomma la questione non riguarda solo le comunità montane, ma interessano tutte le nostre (belle) città.
@ peppe. Credo che con l’ultima “Finanziaria” del Governo Prodi, i compensi dei consiglieri municipali siano abbastanza diminuiti. La contraddizione è che, sempre se ricordo bene, non sono diminuiti i compensi per i Presidenti e gli Assessori Municipali.
Personalmente, ho conosciuto consiglieri di quartiere lavorare bene (al tempo:gratis) e anche attualmente credo vi siano consiglieri che facciano il proprio dovere (lo ’stipendio’ non dovrebbe superare gli 800 euro lordi mensili, ma, naturalmente, posso sbagliare). Il problema, lo dicevo, è il muro di gomma centralizzato, il bubbone principalmente sta lì. Dovrebbero dimettersi i Consiglieri (destra e Sinistra)municipali? E a che servirebbe…subentrerebbe un X qualsiasi, animato da buone intenzioni che però, arrivato ad un certo punto, DEVE chiedere “aiuto amministrativo” all’Assessore comunale, DEVE attendere la delibera di Palazzo San Giacomo e blablablablablablabla. Poi sulla questione dei, rifiuti: ha voglia Peppe Balzamo (Agnano) o Carmine Malinconico (Chiaiano)di convocare cittadini, etc. Non risolveranno nulla, Berlusconi userà se non il manganello…qualcosa del genere.
Bene (o: male per gli….aspetti che ricordava Kevin e che condivido.
Senonché, peppe, l’ho scritto anche ieri: perché Bertolaso, padrone (del padrone) assoluto della situazione campana, non fa raccogliere l’immondizia dalle tue parti? Manca la discarica? Ma quella di Chiaiano è pronta fra 3 mesi, quelle dell’Irpinia sono…piccole.
BERTOLASO RISPONDA!
…il Presidente della Municipalità si chiama Peppe Balsamo, da non confondere con l’Assessore comunale Nando BALZAMO
@ Franco
le cifre, grossomodo, sono quelle che hai detto tu. C’è variazione se il consigliere è disoccupato, in questo caso sfiorano i 800 euro, invece l’occupato sfiorano i 350 euro. Il presidente percepisce circa 2,000 euro e gli assessori si attestano su 1.500. Il problema non è tanto lo stipendio, ma i rimborsi che vengono fatti ai datori di lavoro. Su questo episodio, come sicuramente saprai, c’è un’indagine della magistratura che sta cercando di scoprire come è possibile che tantissimi di loro sono stati assunti subito dopo le elezioni da società o da aziende di famiglie. E qui la magistratura farà, almeno spero la più presto, il suo corso. Ma l’obiettivo fondamentale per tutti loro, è di questo ne sono certo, e quello di essere giustificati al lavoro, questo e il motivo dei consigli quotidiani.
Provare per credere.
vedete al sito del comune i primi 16 giorni di giugno
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7555
@ peppe, Kevin e altri
dal sito della Regione Campania
avete provato a telefonare al “1500″?
—————————————————
Piano di intervento sulla Salute per l’emergenza rifiuti in Campania
Attivato il numero verde 1500
Il Piano operativo di intervento sulla Salute per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania è stato presentato dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, sen. Maurizio Sacconi insieme al Sottosegretario con delega alla salute prof. Ferruccio Fazio.
Il Piano si articola in tre principali linee di attività: corretta informazione al pubblico su eventuali rischi per la salute derivanti dall’accumulo dei rifiuti e dal loro smaltimento; aggiornamento permanente degli operatori sanitari; monitoraggio di salute, ambiente e alimenti.
Le azioni previste dal documento saranno sostenute da un finanziamento ministeriale pari a dieci milioni di euro per tre anni. Tra le misure immediate: l’attivazione del numero verde 1500 e la rete dei medici sentinella.
Il servizio informativo telefonico si rivolge sia alle popolazioni campane interessate dal problema dei rifiuti in strada sia a tutti i cittadini italiani che desiderino avere notizie corrette sulla situazione sanitaria in quelle zone, sulla sicurezza alimentare e sui controlli sanitari attivati dal Governo.
Il numero verde 1500 è operativo dal 22 maggio 2008 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 18.00).
per approfondimenti:
• Piano di intervento operativo (formato .pdf 560,64 Kb)
• Decreto Legge 23 maggio 2008 n. 90 (formato .pdf 109,86 Kb)
(Gazzetta Ufficiale n. 120 del 23 maggio 2008
Cip 6: una truffa lunga 16 anni. Diossina di Stato
Pochi sanno che in Italia gli inceneritori sono finanziati dallo Stato. I moderni inceneritori, che con un maquillage mediatico vengono definiti dai loro costruttori e dai politici che danno le autorizzazioni “termovalorizzatori” (1), producono energia che dal 1992 è stata assimilata a quella delle fonti rinnovabili e quindi incentivata con finanziamenti pubblici.
Il perverso meccanismo dell’incentivo alle fonti rinnovabili che finisce agli inceneritori
Cosa c’entrino gli inceneritori di rifiuti con le fonti rinnovabili di energia non è dato saperlo, però con la circolare del Comitato interministeriale prezzi n. 6/1992 (da qui il nome di Cip 6) il governo di quel tempo parificò l’elettricità prodotta da fonti “rinnovabili” (eolica, solare, geotermica, maree e idraulica) a quella prodotta con biomasse e rifiuti, aggiungendo poi una serie di fonti “assimilate” cioè centrali elettriche a ciclo combinato alimentate con il metano oppure con il gas ottenuto dalla gassificazione dei residui di raffineria. Insomma in nome dell’incentivazione alle fonti rinnovabili, cioè dell’energia pulita, tutti i governi che si sono succeduti in questi sedici anni hanno finanziato la produzione di energia elettrica con l’incenerimento dei rifiuti urbani e industriali, oltre che con il gas (ciclo combinato), fonti non rinnovabili e inquinanti! (2)
Col Cip 6 il proprietario di un inceneritore può vendere al GSE, Gestore dei Servizi Elettrici la società pubblica che gestisce la fornitura di energia elettrica, la propria produzione elettrica ad un costo triplo di quello di mercato, cioè di quello praticato alle centrali convenzionali. L’importo di questo incentivo è stabilito dal GSE trimestralmente (3) e il suo costo ricade sulle bollette degli utenti che prevedono una quota per il sostegno… alle fonti rinnovabili (4). Lo scandalo del Cip 6 è che il 90% dei fondi vengono rastrellati da inceneritori di rifiuti urbani o industriali e da centrali a gas (5).
Il meccanismo escogitato nel 1992 ha permesso allo Stato di finanziare i grandi gruppi energetici che si sono tuffati nel business delle turbogas aziendali (la ENI, per esempio, ha creato la EniPower per gestire gli impianti di incenerimento dei rifiuti delle proprie raffinerie che però producono anche elettricità incentivata col Cip6) ma ha soprattutto creato il business dell’incenerimento di rifiuti con produzione di energia elettrica. Negli ultimi anni sono stati presentati decine e decine di nuovi progetti mentre un gran numero di proprietari degli impianti esistenti si sono affrettati a chiederne il raddoppio. Grazie al Cip 6 il guadagno per i proprietari di inceneritori è doppio: in una prima fase si guadagna perché le pubbliche amministrazioni pagano per liberarsi dei rifiuti prodotti in grande quantità nelle nostre città e paesi, nella seconda fase si guadagna vendendo a prezzo maggiorato l’energia elettrica prodotta (6).
L’offensiva dei comitati popolari
Gli inceneritori sono degli altiforni che trasformano la spazzatura in gas, concentrando su un dato territorio il potenziale danno ambientale prodotto da un’area ben maggiore. Come ha ben sintetizzato Stefano Montanari, direttore del laboratorio “Nanodiagnostics” di Modena, “se noi bruciamo l’immondizia, altro non facciamo che trasformarla in particelle tanto piccole da farle scomparire alla vista e la trasformazione produce particelle ancora più minute e, quindi, tossiche”. Gli inceneritori producono, oltre a ceneri tossiche e scorie di lavorazione pari a circa il 25% della massa di rifiuti bruciata che devono essere conferite in discariche speciali, anche diossine, furani, metalli pesanti che solo in parte sono intercettati dai sofisticati e costosissimi filtri. Gli inceneritori producono anche le cosiddette “polveri sottili” PM10 e PM2,5, talmente piccole da non poter essere “acchiappate” da nessun filtro. Disperdendosi nell’ambiente circostante queste polveri hanno effetti devastanti sulla salute generando le cosiddette nanopatologie, causa di malformazioni fetali, tumori infantili, malattie allergiche, infiammatorie e neurologiche.
Visti questi presupposti ovunque si progetta un nuovo inceneritore la popolazione si è mobilitata creando centinaia di comitati popolari, animati da singoli cittadini che si sono trasformati in attivisti ecologisti (7) in grado di mettere in difficoltà le ex-municipalizzate e i gruppi industriali che vorrebbero far fiorire nuovi inceneritori su tutto il già provato territorio italiano.
Negli ultimi anni una delle parole d’ordine del movimento di opposizione alla velenosa politica governativa è stato quello lanciato dalla “Rete rifiuti zero”: basta con la truffa del Cip 6! Gli ecologisti hanno capito benissimo che togliendo i finanziamenti statali si colpirebbe a morte la scelta di costruire inceneritori. Con il sostegno di Greenpeace, l’unica grande organizzazione che ha appoggiato la campagna, è stata lanciata la mobilitazione contro lo scandalo del Cip 6. Fin dall’estate 2006 alcuni parlamentari di Verdi e Rifondazione comunista avevano assicurato il loro sostegno e il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio si era detto convinto che finalmente gli inceneritori avrebbero smesso di avere finanziamenti statali.
La poltiglia parlamentare entra in azione
Insomma molti si erano illusi che fosse fatta: già la finanziaria 2007 avrebbe dovuto contenere la modifica visto che il governo, pressato dalla Comunità europea che nel luglio 2005 aveva avviato una procedura di infrazione contro l’Italia, si era impegnato ad eliminare ogni tipo di finanziamento a fonti di energia non rinnovabile. Ma la lobby inceneritorista aveva reagito violentemente … “convincendo” il governo che non si potevano disdire i contratti operativi da anni. Rapida marcia indietro, dunque, ma rimaneva l’impegno governativo di non concedere l’incentivo ai nuovi inceneritori, quelli non ancora realizzati. Non sarebbe stata una grande vittoria ma almeno un punto di partenza. Invece, neppure quello si è riusciti ad ottenere perché nella poltiglia parlamentare il testo ufficialmente concordato venne stravolto da una ignota (!?!) “manina” che sostituì la parola “realizzati” con quella “autorizzati”. Quindi incentivi non solo agli impianti che funzionavano ma anche a quelli non operativi che però avessero ricevuto una autorizzazione, di qualsiasi tipo visto che il testo approvato non faceva alcuna specificazione in tal senso.
Grandi polemiche in seno alla maggioranza e figuraccia dei parlamentari verdi e rifondati, ancora una volta uccellati (si fa per dire perché nessuno pensa che gente avvezza alla fanghiglia parlamentare sia così scema da farsi fregare in modo tanto clamoroso). A fine dicembre il consiglio dei ministri decide però di riparare all’errore (si, perché qualcuno aveva avuto la faccia tosta di dire che si era trattato “solo” di un errore di battitura) promettendo di rimettere le cose al loro posto entro la fine di febbraio. Non se n’è mai fatto di nulla, né a febbraio né dopo. Non era stato un “errore di battitura”.
La forza della lobby petrolifera
Intanto, lontano dai clamori della finanziaria, nel novembre 2006 l’Autorità per l’energia elettrica e il gas aveva rivisto i criteri con cui calcolare il contributo Cip 6 ridimensionando la voce relativa al “costo evitato di combustibile”, fin’ora sovrastimato da un vecchio accordo SNAM-Confindustria. Nulla di eccezionale ma un risparmio per l’erario di qualche centinaio di milioni di euro. Meglio che niente. Le reazioni dei gruppi energetici non si fanno attendere: Edison, Erg e Moratti ricorrono al TAR che il 9 maggio 2007 annulla la delibera dell’Autorità. Così a cantare vittoria non sono solo gli inceneritoristi ma anche i petrolieri (8).
Finanziaria 2008: gli inceneritori escono dalla porta ma rientrano dalla finestra!
Con la discussione della nuova finanziaria il movimento contro gli inceneritori torna all’attacco. Scende in campo senza intermediari anche il ministro Bersani, naturalmente dalla parte dei suoi amici petrolieri e inceneritoristi. Questo personaggio era stato più volte accusato di essere la “manina” che aveva cambiato il testo concordato nel 2006 (9).
Il risultato del lavorio parlamentare è un testo, approvato prima dal Senato e poi rivisto dalla Camera, estremamente complesso e confuso. Da una parte si sancisce che i finanziamenti e gli incentivi detti “cip 6/92″ sono concessi ai soli impianti “realizzati ed operativi” ma però si prevede che una procedura di deroga sia completata dal Ministero dello sviluppo economico (Bersani) “inderogabilmente” entro tre mesi dall’entrata in vigore della finanziaria. Ma non è finita qui: la finanziaria 2008 prevede che sia incentivata la quota di produzione di energia elettrica ricavata da energie rinnovabili anche se realizzata in impianti che impiegano fonti energetiche non rinnovabili. In pratica: verrà incentivata la quota di energia riferibile ai rifiuti biodegradabili e alle biomasse prodotta dagli inceneritori. Tale quota riguarderà, tutti gli inceneritori che verranno costruiti, anche quelli a tutt’oggi non “operativi e realizzati”. Le modalità di calcolo della parte biodegradabile dei rifiuti saranno definite dal Ministero dello sviluppo economico, di concerto con quello dell’ambiente, ancora una volta entro novanta giorni dall’entrata in vigore della finanziaria.
Insomma: alla fine del giro si scopre che alcuni inceneritori, quelli “realizzati ed operativi” ma anche altri che in “deroga” verranno individuati da Bersani e quindi dalla lobby degli inceneritori che tanto sta a cuore a questo personaggio, godranno pienamente degli incentivi Cip 6 (10). Gli altri inceneritori, quelli che vedranno la luce nel futuro e che non saranno inseriti nella “deroga” redatta da Bersani, potranno comunque godere di una fetta di incentivi e finanziamenti, quella relativa alla quota di rifiuti inceneriti biodegradabile e da biomasse. Anche qui il ruolo di Bersani è centrale visto che sarà il ministro dello sviluppo a decidere il peso di tale quota, sia pure di concerto col ministro dell’ambiente (11).
La fiducia nel parlamentarismo porta alla sconfitta
La battaglia contro lo scandalo dei CIP 6 è giusta. Averla fatta partire dalla mobilitazione popolare è stata indiscutibilmente una mossa altrettanto giusta. L’errore è stato però quello di non aver fatto crescere la mobilitazione dal basso, finendo con il delegare il successo della battaglia a pochi parlamentari “amici” che però non sono disposti a mettere in gioco una cosa: il loro strapuntino politico. A costo di fare figuracce. L’illusione del parlamentarismo ha portato alla sconfitta.
Occorre invece fare un “salto di qualità” nella lotta ecologista. Dire chiaramente che il potere, nel suo insieme e nelle sue varie articolazioni così come lo definiamo noi anarchici, cioè lo Stato, che è composto anche da coloro che vi fanno la parte dell’”opposizione di sinistra”, non fa altro che evitare sistematicamente di contrastare le nocività sanitarie quando queste siano conseguenti o collegate alla sfera produttiva, perseguendo una politica sempre favorevole agli interessi padronali. Si depotenziano i sistemi di controllo, si elevano i valori limite, si fanno provvedimenti truffa, come quello della finta “riforma” di cip 6 e certificati verdi, sempre al fine di non disturbare il sistema economico. Questa politica, che non è un’esclusiva italiana ma attraversa più o meno tutto il “villaggio globale”, si concretizza nel sostegno ad impianti inquinanti, come gli inceneritori, i rigassificatori, le centrali a gas o a carbone ma fra qualche anno, se non sapremo invertire la rotta, anche le centrali nucleari.
Occorre fare un “salto di qualità”, dicevamo, per contrastare la retorica ambientalista di tanti governanti o aspiranti tali e delle organizzazioni a loro collaterali, ponendo al centro dell’attenzione il principio della difesa dell’uomo e dell’ambiente dalle nocività provocate dalle attività umane.
Maurizio Zicanu
(1) Questi impianti, in realtà, valorizzano soprattutto le malattie, i cancri e l’inquinamento dell’ambiente circostante. Andrebbero quindi chiamati “cancrovolarizzatori” o “tossicovalorizzatori”.
Della vicenda parla Altraeconomia del maggio 2007 e la si può trovare a http://www.altreconomia.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article…, assieme ad altre utili informazioni sull’argomento.
(2) La storia dei Cip 6 meriterebbe un articolo a parte. In questa sede ci limitiamo a ricordare come la scandalosa delibera sia stata il frutto di una complicità fra la classe politica di quegli anni (governo Amato) e alcuni fra i più grandi gruppi industriali del nord (gruppo Montedison, gruppo Falk, l’ENI, petrolieri come Moratti e Garrone) che “inventarono” un modo per trasformare un costo – lo smaltimento degli scarti di raffineria – in un enorme utile.
3) Per esempio: il prezzo di assegnazione è stato fissato a 54 euro/MWh nel terzo trimestre 2007 passato a 62,60 euro/MWh nel quarto (fonte: GSE).
4) Secondo varie stime questa tassa incentivante alle fonti rinnovabili pesa dal 6 al 10% degli importi pagati dagli italiani con le loro bollette.
5) Nel 2006 gli inceneritori hanno ricevuto dal GSE 1.135,9 milioni di euro contro i 223,8 del geotermico, i 202,6 dell’idroelettrico, i 195,8 dell’eolico, e gli 0,04 del solare. La vergogna è completata dagli incentivi forniti alle fonti “assimilate”: 2179,8 milioni ai rifiuti dei cicli industriali e 2181,7 ai combustibili fossili. In totale su 6119,8 milioni di euro versati dallo Stato come “contributo alle fonti rinnovabili di energia”, solo 622 milioni sono andati a solare, eolico, geotermico e idroelettrico. Poco più del 10%! Fonte GSE FISE Assoambiente, 31/3/2007. È interessante notare che il GSE ha come unico azionista il ministero dell’economia che lo gestisce di concerto col ministero dello sviluppo economico. Secondo quanto riferito nel rapporto annuale dell’Autorità per energia elettrica e gas (5 luglio 2007) la quota delle fonti “assimilate” è in continuo aumento. I maggiori beneficiari sono stati l’ENEL, l’Edison, l’ENI, l’ASM di Brescia (ora A2A dopo la fusione con la AEM), l’ACEA Electrabel, l’EGL Italia, la Sorgenia e la Modula.
6) Nel 1999 con il “Decreto Bersani” il sistema del Cip 6 è stato sostituito da quello dei certificati verdi, ma la gran parte dei vecchi contratti è rimasta attiva. Il sistema dei certificati verdi prevede che se un impianto produce energia emettendo meno CO2 di un impianto tradizionale il gestore ottiene dei certificati verdi che può rivendere ad industrie o attività che sono obbligate a produrre una quota di energia mediante fonti rinnovabili ma non lo fanno autonomamente. Questa novità non migliora la situazione. Infatti sia il sistema Cip 6 che quello dei certificati verdi di fatto hanno esteso i benefici economici anche alle fonti assimilate più inquinanti, finendo per indirizzare gran parte dei fondi verso fonti, come i rifiuti, che rinnovabili non sono. Il prezzo dei certificati verdi nel 2007 era di circa 137 euro al MWh. (fonte, GSE)
7) Meglio parlare di ecologisti poiché il termine “ambientalisti” è stato ormai completamente sputtanato dalle associazioni filoistituzionali che in nome di un “capitalismo sostenibile” si sono vendute ai grandi gruppi industriali che le finanziano e ai partiti del centro-sinistra di cui fanno parte i loro dirigenti sia di livello nazionale che locale. Le poche eccezioni, specie a livello locale, non fanno che confermare la regola.
9) Poco prima di chiudere questo articolo abbiamo letto sul “Corriere della Sera” che il governo Prodi aveva previsto di inserire nella finanziaria 2008 il provvedimento che delega l’Autorità per l’energia a determinare il valore medio dei prezzi del metano, superando il vecchio accordo del 1992. L’articolo, pubblicato il 19 gennaio, riferisce però di un blitz di due deputati PD che avrebbero cercato, per ora senza successo, di rinviare tutto di un anno facendo risparmiare alla “Edison 200-250 milioni di aiuti, a Moratti 60-75, a Garrone idem, a British gas e Endesa 40, a Brachetti 30 a Enipower 20 e così via”.
10) Lo scorso ottobre questo avvilente personaggio, con un atto talmente intimidatorio da far impallidire quelli compiuti dal governo Berlusconi, aveva chiesto provvedimenti disciplinari contro l’Ordine dei medici dell’Emilia Romagna che aveva “osato” sostenere che gli inceneritori costituiscono una fonte di rischio per la salute.
11) In che cosa consisteranno le “deroghe” lo si sta comprendendo benissimo in questi giorni di “emergenza rifiuti” in Campania: “Anche a nome del Ministro Pecoraro Scanio vi posso assicurare che il problema degli stanziamenti per gli inceneritori in Sicilia si sbloccherà” (Prodi rivolto al presidente della Regione Sicilia, Cuffaro, 9 gennaio 2008).
La Federambiente, associazione che riunisce le società che gestiscono i rifiuti, ha già fatto sapere che la parte biodegradabile dei rifiuti è pari al 50% del totale. Se dovesse passare quest’interpretazione la rimessa per i gestori di inceneritori rimasti fuori da ogni “deroga” sarebbe pari a circa il 15/20%.
RACCOLTA DIFFERENZIATA: COME PASSARE DAL 23% all’80% IN SEI MESI DIMINUENDO I COSTI DEL 12%
L’esperienza del Comune di Ponte nelle ALPI
Ad oltre cinque mesi dalla partenza, a regime su tutto il territorio comunale, del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) si attesta su una percentuale di differenziazione dell’80,44. Siamo passati da una percentuale di raccolta differenziata del 22,66% del 2006 (il 2007 è stato un anno di transizione, poiché il nuovo servizio è partito in maniera scalare sul territorio dall’ottobre 2007) all’80,44% dei primi cinque mesi a regime completo del nuovo servizio (gennaio-maggio 2008). Il dato ancora più significativo però, è la riduzione della produzione di rifiuto secco indifferenziato dell’88%: da una media mensile 2006 di oltre 244 tonnellate conferite in discarica si è passati a meno di 30 tonnellate al mese nei primi cinque mesi del 2008.
Numeri ancora più significativi se si pensa che la percentuale di raccolta differenziata è calcolata sul totale raccolto, escludendo quindi tutta la componente organica (scarti di cucina, ecc….) autosmaltita a domicilio con il compostaggio domestico praticato, a Ponte nelle Alpi, da oltre il 70% delle utenze domestiche. Considerando anche questa frazione di rifiuto autosmaltita, secondo il metodo utilizzato da Arpa Veneto, a Ponte nelle Alpi raggiungiamo l’85% di raccolta differenziata.
Siamo riusciti a fare tutto questo in sei mesi, (la delibera del Consiglio Comunale che dà avvio al progetto è del 28 maggio 2007), con una piccola società pubblica, la Ponte Servizi s.r.l., composta da un gruppo di giovani capaci e motivati, a dimostrazione che il pubblico può davvero essere efficiente e garantire servizi di qualità facendo risparmiare i cittadini.
La situazione precedente.
Non è stato semplice scegliere di modificare in modo così radicale il sistema di raccolta; l’Amministrazione precedente aveva appena effettuato grandi investimenti su mezzi e grandi cassonetti stradali con pessimi risultati, costi di smaltimento dell’indifferenziato in continuo aumento, abbandoni indecorosi di rifiuti fuori dai cassonetti. La nostra comunità si era battuta negli anni precedenti, con una grande mobilitazione popolare e forte determinazione bloccando un progetto di costruzione di una mega-discarica sul nostro territorio (nel nostro comune c’è già una discarica provinciale attiva da anni). C’era, da parte di molti, la voglia di dimostrare che questa comunità era capace di ridurre fortemente la dipendenza da soluzioni impiantistiche nella gestione del ciclo dei rifiuti urbani.
Una buona idea, un progetto mirato, le collaborazioni giuste
Presa la decisione, ci siamo affidati per la progettazione del sistema, l’assistenza alla società nella fase d’avvio del nuovo servizio e l’elaborazione della tassa puntuale, al Consorzio Priula che vanta una grande esperienza in questo settore. Il “metodo Priula”, progressivamente integrato ed affinato in risposta alle sollecitazioni che venivano via via presentate dai cittadini nei numerosi momenti di confronto, si è dimostrato, alla prova dei fatti, assolutamente in grado di adattarsi ad aree territoriali diverse: paesi di montagna, case sparse, piccoli centri storici di pregio con strette viuzze, aree urbane ad elevata concentrazione abitativa.
La Ponte Servizi s.r.l., un esempio di società pubblica efficiente
Dimostrare che una società pubblica può davvero offrire alla cittadinanza servizi efficienti di grande qualità ad un costo inferiore è stata per noi una bella sfida. Costituita il 14 giugno del 2007, la Ponte Servizi s.r.l. è riuscita, in pochi mesi, ad acquistare i mezzi, le attrezzature ed organizzarne la distribuzione, programmare il servizio, aprire e gestire l’ecocentro comunale, restaurare un edificio di proprietà del Comune con criteri di efficienza energetica, dove ha sede, ed aprire gli sportelli al pubblico il 15 ottobre 2007. Ci lavorano un piccolo gruppo di dipendenti competenti e motivati, gentili, che vivono con partecipazione questa esperienza a stretto contatto con la gente.
Costruire il cambiamento, comunicazione e partecipazione
L’aspetto virtuoso e culturalmente significativo della raccolta differenziata spinta è che nel separare i rifiuti in casa: siamo costretti a riflettere su ciò che abbiamo comperato e a pensare al modo in cui l’abbiamo utilizzato, a che cosa ci è servito, a quanto tempo è rimasto in casa nostra, se pochi secondi o molti anni e se valeva veramente la pena di comperare quella merce. I rifiuti sono energia, sono materia e lavoro “sprecati”, sono un indicatore dell’inefficienza del nostro sistema, sono risorse strappate alla terra e dalle mani della parte più povera dell’umanità. Abbiamo stimolato, e ci siamo aperti, ad una riflessione collettiva su questo tema; sono state organizzate e tenute ventitré serate informative che hanno toccato tutte le frazioni di Ponte nelle Alpi e che, in totale, hanno visto la partecipazione di oltre tremilacinquecento persone, quasi una persona per ogni nucleo familiare. Abbiamo coinvolto associazioni di categoria, commercianti, artigiani ed imprenditori, tenuto assemblee nei garage dei condomini, avviato, con la collaborazione delle insegnanti, una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, con una lezione tenuta in ogni classe degli istituti di ogni ordine e grado, iniziativa che, tra l’altro, continua anche in questi mesi. Tra gli strumenti di informazione abbiamo distribuito un opuscolo informativo, l’ecocalendario ed un vocabolario del riciclo, un indice alfabetico dalla A alla Zeta, che contiene l’indicazione di tutte le tipologie di rifiuto domestico e delle corrette modalità di conferimento e che ha reso semplice ed immediata la comprensione del sistema.
L’avvio del nuovo servizio
Il porta a porta a Ponte nelle Alpi è stato avviato per step successivi: dopo la campagna di informazione, è iniziata una capillare distribuzione di contenitori per carta-cartone, vetro-plastica-lattine, umido e secco non riciclabile, dei sacchetti e del materiale informativo, che ha toccato tutte le utenze domestiche e non domestiche del comune. Quindi, il servizio è partito in momenti diversi nelle tre aree territoriali omogenee del Comune dal 16 ottobre 2007 e in tutto il territorio comunale dal 26 novembre 2007. La rimozione completa dei cassonetti e delle campane stradali è stata graduale e calibrata in base alla percentuale di ritiro dei contenitori da parte delle utenze della zona di riferimento. In contemporanea, è stato aperto l’Ecocentro comunale, al quale attualmente può essere conferito tutto ciò che la Ponte Servizi s.r.l. non raccoglie a domicilio: si può affermare che in attualità ogni rifiuto domestico, oltre trenta diverse tipologie, nel nostro Comune viene raccolto in maniera separata e correttamente recuperato e riciclato.
Abbiamo avviato e perfezionato alcuni sevizi dedicati per le utenze non domestiche, quali cartone, vetro monomateriale, RAEE, imballaggi in plastica, legno, oli vegetali.
È stato attivato un servizio dedicato e gratuito (frequenza di raccolta due volte alla settimana) per utenze con particolari problematiche, come gli anziani o cittadini non autosufficienti con problemi di incontinenza. È questo un servizio di cui siamo particolarmente orgogliosi, perché riesce a dare una risposta efficace a questa componente più fragile della nostra comunità.
Purezza materiali post-consumo raccolti e loro effettivo recupero
La grande attenzione che i cittadini e la Società dedicano questo nuovo servizio si traduce in una straordinaria qualità dei materiali post-consumo raccolti a domicilio e presso l’ecocentro. Dalle analisi merceologiche effettuate riscontriamo percentuali di rifiuto non conforme (rifiuti conferiti nel contenitore sbagliato) mediamente inferiori al 2% (ultima analisi sulla frazione vetro-plastica-lattine: rifiuto non conforme 0,58 %) Tutto questo si traduce in minori costi di trattamento, effettiva capacità di riciclo e recupero dei materiali, maggiori introiti dal CONAI.
La riduzione dei costi
I risultati ottenuti hanno permesso, come previsto nel progetto redatto dal Consorzio Priula e nel piano finanziario previsionale della società, una riduzione del costo totale del servizio: dai 950 mila Euro di costo del servizio del 2007, agli 839 mila Euro del 2008, con un risparmio del 11.6%. (si tratta del costo reale del servizio, comprensivo di tutte le spese di investimento, mezzi, bidoncini, arredamento uffici, software… (con diversi tempi di ammortamento), costi di gestione, stipendi dipendenti. Questo risultato, tra l’altro, è stato raggiunto portando la copertura del costo del servizio di igiene urbana dal 96% al 98%, puntando ad arrivare a copertura totale nel 2009. A cosa è dovuta, in buona parte, questa riduzione dei costi: soprattutto dall’abbattimento dei costi di trattamento e smaltimento in discarica del rifiuto, che sono passati dai 457mila Euro del consuntivo 2007 ai 63mila Euro del previsionale 2008. Lo smaltimento del secco non riciclabile era una voce di costo che incideva nella misura del 57% (dato 2006) del costo complessivo del servizio. Si trattava, in gran parte, di un costo che l’Amministrazione comunale non riusciva a controllare, in quanto dipendente dai costi di gestione della discarica, fissati dall’Autorità di bacino.(il costo del trattamento-smaltimento è aumentato del 52,4% dal 2003 al 2007) Ora, questa voce di costo incide in maniera poco significativa (meno dell’8%) sul costo complessivo del servizio, determinando una progressiva stabilizzazione/riduzione nel tempo del costo del servizio legato a variabili meno significative e più controllabili. Dal 2008, pur non potendo passare dal sistema della Tarsu a quello della Tia, per il blocco imposto dalla Legge Finanziaria, è stato redatto un regolamento della Tarsu che prevede dal secondo semestre 2008 il passaggio ad un sistema puntuale: in pratica, i cittadini pagheranno una quota fissa, che coprirà il 52% dei costi del servizio e una variabile che dipenderà dal numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto secco non riciclabile. In sostanza i cittadini più differenziano e meno pagano e se praticano il compostaggio domestico possono godere di un’ulteriore sconto. La Tarsu puntuale potrà essere applicata, in quanto ogni contenitore in dotazione alle famiglie e alle aziende è dotato di un trasponder, che viene letto dagli operatori al momento dello svuotamento. In questo modo, tutti gli utenti avranno un beneficio, con una riduzione dei costi della bolletta rispetto all’anno precedente, che potrà variare dal 10% al 40%, a seconda della loro virtuosità.
Effetti collaterali:
Decoro urbano. Le piazzole in cui erano posizionati i cassonetti e le campane erano diventate luoghi di abbandono, piccole discariche, porzioni di territorio degradate. La completa rimozione di tutti i contenitori stradali ha restituito questi spazi ai paesi e alla gente che se ne è riappropriata.
Occupazione. Per effettuare il nuovo servizio, rispetto al precedente, lavorano quattro persone in più. Buttavamo un sacco di soldi per seppellire i rifiuti in discarica, ora spendiamo meno e riusciamo a dare uno stipendio ad altre quattro famiglie.
È cambiato anche il tipo di lavoro: gli operatori sul territorio e all’ecosportello non raccolgono più immondizia ma materiali, hanno un rapporto diverso e più stretto con la gente, raggiungono ogni casa del nostro territorio, si rapportano con la scuola, le varie attività imprenditoriali, rafforzando lo scambio di informazioni/relazioni tra la nostra comunità e il comune.
Nuovi imprenditori. In questo mutato scenario si comincia a parlare di nuovi imprenditori del commercio che concretamente stanno operando per offrire alla clientela prodotti sfusi, bibite vuoto a rendere, distributori di latte crudo, di detersivi alla spina…
Soddisfazione dei cittadini. Registriamo continuamente un elevato grado di soddisfazione della gente che partecipa, collabora, suggerisce. Le perplessità e le criticità iniziali di alcuni sono state superate, la sensazione diffusa è che stiamo facendo una buona cosa. La gente anche in questo caso, se stimolata a partecipare, dimostra di essere su posizioni più avanzate della media della classe politica. La nostra soddisfazione di amministratori è data dalla consapevolezza che questo progetto è oramai diventato un patrimonio della nostra comunità.
@ BASSOLINO & IERVOLINO
QUESTA E’ PURA FOLLIA:
http://img240.imageshack.us/img240/1937/immaginecavelc1.jpg
@ BASSOLINO & IERVOLINO
SEGUITE QUESTO SAGGIO CONSIGLIO:
http://img294.imageshack.us/img294/673/bassolino2al0.jpg
LUCA,
tutto cio’ serve a poco
il napoletano medio, rappresentato anche dai + che qui scrivono,
l’inceneritire lo vuole e lo vuole sotto casa
pensa a vienna, il poverino
dove guarda un po’ la differenziata diversifica quasi 18 qualità di rifiuto
non sa che i viennesi l’odiano
e che non sta al centro
e che le colture vicine all’inceneritore hanno perso la d.o.c.
pensano a brescia ….
dove l’inceneritore avvelena ed ammala
neanche le ultime trasmissioni televisive
perchè il napoletano poco legge, ama la tv
gli sono bastate, eppure erano proprio su brescia
all’inizio di questa “commedia” chiesi ad antonio
prima che si tingesse di marroncino
ma la differenziata quando parte????
a circa un anno dalla richiesta,
ed a 5 dall’inizio della farsa
gli chiedo:
MA LA DIFFERENZIATA PERCHè ANCORA NON PARTE????
inceneritore, si chiama inceneritore
perchè è un bruciatore!!!
la cominità europea ci ha “vietato” di usare il
neologismo
TERMOVALORIZZATORE
PERCHE’ NON VALORIZZA NULLA SOLO LE TASCHE DI CHI LO GESTISCE!!!!
@ Bassolino & Governo Italiano
Spero che il seguente video possa far accrescere la vostra ignoranza in termini energetici:
http://it.youtube.com/watch?v=BcCMOMPAqF8
…peccato che ti dimentichi sempre di dire la spazzatura che sta sotto casa OGGI dove la mettiamo. Chisà perchè sfuggi sempre a questo. Mah. Forse perchè sotto casa tua la raccolgono quotidianamente? Vivi vicino casa di Antonio a Posillipo? Perchè li l’emergenza non l’hanno ancora vista.
Grazie Franco, domani provo a telefonare al 1500 e ti faccio sapere.
Kevin, se ciò che pensi sull’ecto fosse vero, avremmo un politico incapace e soprattutto diabolico. Un politico che non decide, andasse a fare un altro mestiere. Ne saremmo tutti + contenti.
Per i municipi, circoscrizioni e consiglieri comunali, per quello che producono e lo spettacolo che danno, anche solo 100 euro sarebbe di troppo. Secondo me sono lontani parenti di quando al consiglio comunale sedevano gente come Chiaromonte o Cennamo tanto per fare due nomi.
@ maria e il pappece
“LUCA,
tutto cio’ serve a poco
il napoletano medio, rappresentato anche dai + che qui scrivono,
l’inceneritire lo vuole e lo vuole sotto casa”
_________________________________________
Hai perfettamente ragione!
Siamo morti tutti presidè,
solo che non ce ne siamo ancora accorti.
Tutto è rimasto come prima.
Il migliore dei mondi possibile…
Il migliore dei presidenti possibili…
Oggi Berlusconi ha definito alcuni Magistrati una “matastasi” per la democrazia italiana.
Io personalmente, nel mio piccolo, ho sempre sostenuto che le “metastasi” per la democrazia italiana sono: MAFIA, CAMORRA, N’DRANGHETA e MALAFARRE ECONOMICO. Esprimo piena solidarietà ai Magistrati “dottori e chirurghi” che estirpano le vere metastatasi dell’associazionismo a delinquere….dal nostro paese!!!
LUIGI ER ROMANO
BUONASERA,
mammamia, oggi è fuoco e fiamme. Ma che accade invece di rinfrescarsi l’aria dopo il clou delle 12.00 aumenta sempre più.Sono le 21.00 e ancora 28°fissi e umidità alta.E pensare che fino a 2 sere fa avevo il cardigan di lana addosso.
Come state in periferia a Pozzuoli, Arcofelice ecc. e centro storico che a quest’ora bollirà per l’umido.
L’immondizia sta bene? vi state consolando, si sarà cotta oggi.
@PEPPE,
si scrive: ECTOPLASMA, si legge: ECTOPLASMA.
Non è un offesa, l’ectoplasma è il fantasma, un entità che c’è, che puoi rivelare dal calore che emana, ma che in effetti non vedi.Tanto meno puoi udire.
Quindi,scrivi bene la parola, non negargli un’identità, si chiama ECTOPLASMA!
Non lo vedi ma lo senti.
@CACHEMIRE E LA TIPA DEL GOVERNO TURISTICO S’INCONTRERANNO ALL’HOTEL VESUVIO,INCONTRO APERTO A TUTTI.
MA QUALE TURISMO?AZZ SONG’ E FIERRO!!!
MA L’HANNO CAPITO CHE INSISTERE E’ DIABOLICO?
FORSE INTENDONO ORGANIZZARE IL “MONNEZZATOUR”!!
(dal blog di Di Pietro):
Pubblico il video ed il resoconto stenografico del mio intervento alla Camera dei Deputati di questa sera sulla dichiarazione di voto dell’Italia dei Valori alla fiducia al Governo.
Vi invito a commentare il mio intervento sul blog, commenti che leggerò attentamente per conoscere la vostra opinione.
“Conoscendola, signor Presidente del Consiglio che non c’è, sapevamo e sappiamo bene che lei è solo un furbo venditore di fumo che vuole far credere ai cittadini che si sarebbe messo a fare politica per risolvere i loro bisogni. Noi invece – ripeto, conoscendola – sapevamo bene che lei avrebbe usato anche questa volta il Governo e il Parlamento per sistemare i suoi affari e risolvere i suoi problemi giudiziari, che è poi la vera ed unica ragione per cui lei si è messo a fare politica, altro che chiacchiere.
Infatti, nei primi trenta giorni di Governo, lei e il suo Governo siete stati capaci di quanto segue. Primo, avete fatto una legge «salva Retequattro», cioè una legge che permette alla sua azienda di prosperare alle spalle di un’altra, Europa 7, che ha legittimamente vinto la gara.
Ne avete messo in cantiere un’altra, che possiamo definire «salva Premier», che serve proprio a lei, signor Presidente del Consiglio che non c’è, per bloccare i processi penali che la riguardano. Volete impedire ai magistrati di utilizzare le intercettazioni per combattere la criminalità; volete negare ai giornalisti di esercitare il loro diritto-dovere di far sapere all’opinione pubblica cosa succede nelle aule di giustizia. Addirittura, mentre prevedete di arrestare l’immigrato clandestino che non dà le sue generalità, proprio ieri, avete negato l’autorizzazione ad arrestare un vostro parlamentare che ha usato false generalità per potersi candidare ed essere eletto (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori), come se fare il parlamentare clandestino possa essere meno grave che fare l’immigrato clandestino! Ma ancor peggio, avete fatto, e state facendo, un decreto-legge su cui oggi ci chiedete di esprimere un voto di fiducia: fate peggio non solo perché mentite ai vostri elettori, ma anche perché umiliate i vostri stessi alleati dell’MpA, che oggi si sono prostrati a darvi un voto di fiducia quando ieri avevano detto che non ve lo avrebbero dato.
Durante la campagna elettorale avete illuso gli elettori, dicendo che, togliendo l’ICI, avreste fatto pagare loro meno tasse, ma non avete detto dove avreste preso i soldi – quasi due miliardi di euro – per coprire le minori entrate. Oggi lo sappiamo: innanzitutto dagli investimenti infrastrutturali, quali le metropolitane di Bologna, Firenze e Torino, le strade della Calabria e della Sicilia, i trasporti marittimi e ferroviari.
Poi dai fondi per la giustizia: pensate un pò come volete combattere la criminalità voi, togliendo i soldi dai fondi per la giustizia (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)! E ancora: dai fondi per l’agricoltura e, addirittura, dai fondi per la solidarietà sociale destinati ai portatori di handicap! Vergogna! Togliere l’ICI dalla prima casa è importante, ed infatti, noi del Governo Prodi, lo avevamo già fatto per i meno abbienti. Voi l’avete semplicemente esteso a tutti, e quindi anche a coloro che non ne avevano necessità, a danno di risorse destinate allo sviluppo e alle infrastrutture, del nord e del sud.
Non basta. Con questo decreto-legge avete trasformato in debito pubblico il prestito ponte di 300 milioni di euro a favore di Alitalia, pure da voi richiesto nelle more di assumere le funzioni governative. Avete così buttato la maschera; era una bufala la cordata italiana pronta ad acquistare Alitalia. Alla faccia del federalismo fiscale e della lotta alla casta e agli sprechi, che la vostra Lega ogni volta dice al nord e che poi non professa quando è in Aula, in Parlamento! Ora il cittadino italiano dovrà farsi carico di pagare con le tasse il debito della compagnia e della cattiva gestione delle stesse. Ecco perché, noi dell’Italia dei Valori, signor Presidente del Consiglio che non c’è, vi neghiamo la fiducia, e lo faremo non solo in questo Parlamento, ma anche in modo ben visibile di fronte al Paese, a cominciare da martedì 8 luglio quando, alle 18, ci ritroveremo anche noi nella manifestazione di pubblica informazione – sì: pubblica e vera informazione – che si svolgerà a piazza Navona sui fatti e misfatti dei primi cento giorni di questo Governo (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Lo faremo, signor Presidente del Consiglio che non c’è, perché non credo che la sua ossessione verso la magistratura sia uno scatto di nervi o l’esasperazione di una persona scossa. Crediamo invece che sia solo un’abile mossa studiata a tavolino da una mente luciferina come la sua, che cerca in anticipo di buttare in polemica politica quel che pensa possa essere il risultato giudiziario che lo riguarda. Nessuno più di lei, signor Presidente del Consiglio che non c’è, sa cosa ha commesso insieme al teste Mills e come mai tanti soldi sono passati dalle sue tasche a quelle di quel falso teste giudiziario (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). Nessuno più di lei sa come si è espresso con dirigenti RAI che contattava ed i cui rapporti con lui trattava in altri dibattimenti.
È in questa chiave, signor Presidente Consiglio che non c’è, che lei ha costruito e sta costruendo da anni una precostituzione di una falsa giustificazione di conflitto fra potere giudiziario e potere politico per poter giustificare quanto lei ha commesso. È in questa chiave di falsa giustificazione che si collocano i ripetuti e quotidiani attacchi ai giudici per fare in modo che l’opinione pubblica sia disorientata e il risultato giudiziario depotenziato, qualunque esso sia. Per questo, signor Presidente del Consiglio, noi faremo opposizione in quest’Aula e fuori da qui, cercando, attraverso i referendum, di abolire le leggi vergogna che lei continua a fare e di dare dignità al Paese a cui lei sta portando vergogna (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e del deputato Furio Colombo – Congratulazioni)”
Postato da Antonio Di Pietro in Politica |
Il sociologo finlandese Tapio Varis ‘Napoletani, conquistate l’ Europa’
Repubblica — 25 giugno 2008 pagina 16 sezione: NAPOLI
«Questa città più di altre può aspirare al ruolo di capitale europea. Ma dipende anche da voi. Siete voi che dovete impegnarvi». Il sociologo finlandese Tapio Varis è a Napoli per la prima volta, ospite della Facoltà di Sociologia. Tre gli incontri in programma nella sede della Facoltà, al vico Monte di Pietà: il primo ieri pomeriggio, gli altri due oggi alle 11 e alle 15. Varis, 62 anni, docente all’ Università di Tampere e consulente Unesco in materia di global e-learning, sarà presentato da Rossella Savarese, responsabile dell’ indirizzo di Comunicazione del Dottorato in Sociologia e Ricerca sociale e animatrice dell’ iniziativa. Gli incontri – introdotti da Enrica Morlicchio, coordinatrice del Dottorato – sono aperti al pubblico. «Se diciamo Parigi pensiamo alla Francia, se diciamo Londra all’ Inghilterra. Napoli non è altrettanto connotata come città italiana, storicamente la sua è più un’ identità europea. Il problema è piuttosto come competere, in termini di servizi, con Amsterdam o Barcellona». E a questo punto Varis, teorico della “cittadinanza attiva”, quasi lancia un appello: «Dipende dai napoletani». Per il sociologo, l’ era digitale non lascia più alibi. Si può interagire con il potere politico o il potere mediatico: contestando, argomentando, avanzando proposte. Emblematico il caso dell’ emergenza rifiuti. «Scendendo dall’ aereo mi aspettavo di trovare le strade sepolte dalla spazzatura. Sono invece rimasto sorpreso dalla pulizia di questa città. Nell’ aria si riesce persino a percepire il profumo dei fiori», azzarda Varis. «Poi c’ è il resto: la natura, la vivacità culturale. Perché invece ci arrivano soltanto le cattive notizie? Man mano che si scende verso sud, a dominare sono l’ esotismo e la scarsità di notizie». Colpa dei soliti media maligni e tendenziosi? «No, la colpa è anche dei lettori, dei fruitori. Sono mentalmente pigri. Non hanno voglia di approfondire le loro conoscenze, di esigere informazioni più dettagliate». Neanche qui ci sono più alibi: l’ era digitale offre a tutti gli stessi strumenti. Al cittadino si chiede però di essere attivo (o interattivo). «Non abbiamo bisogno – spiega Varis – di ulteriori progressi sulla strada del progresso tecnologico. Ciò di cui abbiamo bisogno è la cultura: non solo nel senso tradizionale, ma nel senso di ciò che gli anglosassoni chiamano in-power». Vale a dire? «Preparazione, abilità, competenza. Nessuno dev’ essere lasciato fuori da questo processo». E a proposito di cittadinanza, Varis azzarda una teorizzazione. «Noi adulti siamo tutti immigrant digital: come fossimo nati in un paese, quello delle culture analogiche, ed emigrati in un altro. Ma chi è nato dopo il 1992 in quel paese ci è nato: potremo definirlo un native digital. E non possiamo neanche capire quanto profondo sia questo cambiamento». – ANTONIO TRICOMI
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Eh già professore , lei parla bene ,lo sappiamo noi napoletani che al centro-città ( tranne che per pochi giorni ) la mmonnezza non l’abbiamo mai avuta.E una tragedia che investe soprattutto l’hinterland . Ma questo è paese anomalo ; ci facciamo del male per interessi politici,per scarso senso di appartenenza ( e come potremmo averlo se questo è sempre stato un paese diviso , oggi più che mai ?) narcisismo etnico, invidia , ecc. La parigi da lei citata , durante la crisi delle banlieu , gli albergatori , le agenzie di viaggio , e il governo , fecero una campagna stampa per specificare che il fenomeno non riguardava le zone turistiche della capitale .Proprio come da noi…
Franco, ma lui è truffolo! L’ho sempre detto e pensato. Solo gli ingenui potevano immaginare che scendeva in politica per risolvere i problemi dei cittadini. Hai mai visto un’imprenditore fare gli interessi della comunità a scapito dei propri interessi??
Franco, ho telefonato al 1500. Mi hanno risposto subito. Risponde il call center del ministero della Salute. Una signora gentilissima, romana, mi ha detto che la situazione è grave e che sono al corrente e che a breve risolveranno il problema. Il loro lavoro consiste soltanto nell’indicarci (da Roma) i numeri di telefono a cui dovremmo poi rivolgerci, cioè nel mio caso il comune di Pozzuoli. Non possono neanche girare segnalazioni. In poche parole, non possono far nulla se non ascoltare quello che diciamo. Lo salutata affettuosamente e ringraziata per il servizio offerto, del tutto inutile.
Qui Arco che fu Felice: 30 giorni che non ritirano la spazzatura.
Vorrei conoscere la brillante e molto spuntata penna che scrive queste belle frasi sulla sfortunata scrittrice napoletana, faro di grandi principi morali.
Gradirei un tuo commento sull’articolo apparso stamane sul Corriere del Mezzogiorno sui proclami di parchi, campi da golf, ecc, milioni di euro regionali, comunali, governativi, comunitari, finiti nel nulla, consulenze e studi a tuoi amici.
Che triste ed infinita vergogna, ma quando si dimette, ma quando libererà il sud e la Campania dalla sua inutile, sterile, incapace, inefficiente presenza, causa tra le principali della sconfitta della sinistra alle ultime elezioni, e di una regione sommersa dall’immondizia!!!!!!!
@ peppe.
Vorrei sapere a che ca@@@ servono questi ‘numeri verdi’, o cose del genere (‘trovate’ pubblicitarie?): da Roma, dicono ad un cittadino di interpellare il Comune “competente” (si fa per dire)….quanto sono geniali!
@ peppe. Ho riletto il tuo post: il “1500″ è un ‘call center’ e non un ‘numero verde’, come ho scritto prima…..
……..l’ennesimo ‘call center’, pare che, in qualche caso, i ‘call center istituzionali’ (Regione Campania e/o Comuni) sono composti da…FORTUNATI, che riscuotono lo stipendio mensile per poche telefonate (nel migliore dei casi!!!)
@ redazione del blog.
A ciascuno il suo lavoro, ovviamente, ma…come si può…. resistere alla considerazione (si fa per dire) di
“peppe”:
“Qui Arco che fu Felice: 30 giorni che non ritirano la spazzatura.”.
Ma il titolare del blog dov’è? Non risponde, non legge i post?
E anche voi, della redazione…un minimo di sensibilità civica, mi permetto di scriverlo: è possibile che NESSUNO PUO’ FARSI PORTAVOCE PRESSO…CHI PUO’, DI UNA DELLE EMERGENZE NELL’EMERGENZA, quella di Arco Felice?
PD, SCENDE IN CAMPO IL PARTITO DEI TRENTENNI
Oggi la politica ha bisogno di giovani, anche perché la politica precedente ha fallito, ma questo non vuol dire che bisogna dare la politica nelle mani di giovani trentenni o quarantenni solo perché sono giovani ma lo fanno per soldi o interessi, io credo che oggi come oggi la politica abbia bisogno di idee da realizzare, e di dare alla cittadinanza fatti e non parole, è non vorrei che questi giovani trentenni e quarantenni, farebbero chiacchiere come l’hanno fatto i precedenti politici, come si dice “bisogna avere le palle” e anche il coraggio a dimostrarlo di esserlo un politico, ma però va dimostrato sulla carta e non a chiacchiere di piazze o di quartiere. GIUSEPPE FORMISANO
pour parler….
Germania: fuga radioattiva
E’ una miniera usata per ricerche scientifiche a – 750 metri
(ANSA) – BERLINO, 25 GIU -
Liquido radioattivo oltre i valori accettabili e’ stato scoperto in una miniera usata per ricerche scientifiche in Bassa Sassonia.
Secondo la stampa tra il 1967 e il 1978 sono stati depositati 126.000 barili di rifiuti nucleari nella miniera e da tempo si sa di liquidi radioattivi oltre i limiti accettabili in circolazione nella galleria situata a 750 metri sotto il livello del terreno.
La Germania chiudera’ i 17 impianti nucleari per la produzione di energia elettrica entro il 2020.
e i disoccupati del nucleare li occuperemo noi!!!!
UN SALVE A TUTTI “CALDO,CALDO”.
@Peppe,
la disperazione di molti ha cercato speranza in “chiappariello” ma molto prima della vera propaganda elettorale, quella martellante.Andai sul suo sito-forum e trovai richieste e richieste di aiuto e proposte da molti napoletani disperati.Lo stesso capita da anni nei commenti agli articoli sull’Espresso online. Questo la dice lunga.
Si! è un imprenditore, già scrissi qui, e spesso ne ho parlato con Franco,che ovviamente è meno “buono per ideologie” verso il “chiappariello”, però prova a vedere anche l’altro lato della medaglia.
Qui è mancata, proprio, una mente industriale.
Lui i conti se li è fatti bene:spendo (es.)50 milioni di euro, ne guadagnerò in turismo 100.
Siamo una città e regione, come del resto tutto il sud, che vive di turismo, il nostro territorio è così e Napoli, nel mondo,(e lo straripeto)non ha bisogno di chiarire “italia”.Napoli è Napoli al di là dello stato che la ospita.Erri De Luca,questa realtà, questa verità la descrisse molto bene in “Napòlide”,il senso di appartenenza alla nostra città è forte, ti riporto le sue parole e ti consiglio la lettura di questo piccolo, vecchio e bellissimo libro.
<..ad un napoletano all’estero, quando gli viene chiesto di dov’è, non dice “sono italiano”, risponde “di Napoli”. Fai caso è così.E’ un senso profondo di appartenenza radicata alla propria terra, come se la nostra città fosse uno stato nello stato.Un territorio demarcato che nulla ha a che vedere con il resto d’Italia, nulla da dividere e condividere con essa.Forse, storicamente, i napoletani non hanno mai accettato davvero l’integrazione della così detta “unità d’italia”, non per odio verso il resto d’italia, ma quasi come un’istinto materno, protettivo verso la propria terra.Un “regno”senza monarchia-che nulla conta più,che sia chiaro-Napoli è sempre stata Napoli e basta.Aperta a tutti, ma territorialmente chiusa nei suoi confini.vedi che, chiunque vuol cambiare le cose qui, la realtà e le abitudini è visto come nemico, come “conquistatore”? Il nemico, che fu Francese, poi Piemontese e ora lombardo.Il napoletano vuol cambiare la realtà brutta, dall’interno e dall’interno viene deluso.Nessuno e dico nessuno,è mai riuscito a cambiarci,a cambiare i nostri usi e abitudini.Li abbiamo sempre cacciati e chi ci ha governato nei secoli è sempre stato amico-nemico, prima amato e poi odiato e ancora amato.Il problema è che ci hanno sempre delusi e ogni tentativo di “governarci” è stato accettato finchè ci ha soddisfatti, soddisfatto il nostro egocentrismo, senso di superiorità (perchè è così),finchè non ha toccato le nostre radici.Alminimo errore e tradimento è stato defenestrato. In web, soprattutto, criticano il nostro modo: forte,convinto,di amore e passione verso la nostra città. tipico del nostro essere, che difende ad ogni costo, ignorando critiche,la sua storia, cultura antica, bellezza, antichi fasti e moderne intelligenze.Nessuna città al mondo, in modo così naturale e passionale(senza interferenze) ha mai difeso la sua città.Noi siamo i figli che difendono la madre, che dicono ” è sbagliata,è sporca, è puttana, ma questo posso dirlo solo io;io posso criticarla, tu no!”
Questo è senso di appartenenza, è radicamento forte.Ci lamentiamo della “cartolina” ma inconsciamente la difendiamo.Critichiamo il Pulcinella, la pizza, il mandolino, o pazziariello degli scongiuri, però guai a chi ce li tocca.Ci arrabbiamo quando dicono “i napoletani mischiano il sacro e il profano, hanno il corno appeso su immagini sacre”; ma in fondo è così.Trova un napoletano che non fa scongiuri anche se indossa un crocefisso anche piccolo. Chi ti scrive è una di questi.Tra corna e campanellino, il crocefisso resta al collo.Ma è la nostra storia così, anche quella architettonica, della chiesa della “madonna del parto”di Piedigrotta, costruita su un antico tempio dedicato a Priapo.La maschera di Pulcinella ha un significato,guardagli il naso.Siamo così e basta.Possiamo criticarci solo noi.
Abbiamo creduto in 2 persone che ci hanno delusi.
Ora, è arrivato il “chiappariello” che vuol ridare dignità ad una città, femmina da sempre e da sempre maltrattata,offesa,trattata da puttana, altro che “sciantosa” come qualcuno insiste a chiamarla per vendere i suoi libri.”Partenope”(cito fonte web) ha radice greca=vergine,quante volte questa vergine è stata maltrattata, violata, violentata e buttata?
Abbiamo un esempio sotto i nostri occhi, da anni.
Ma vuoi vedere che alla fine, davvero è più amata dagli “invasori”?
Chiappariello ha fatto i suoi conti, è un industriale, oggi questo ci serve, un industriale che-al di là della politica, perchè politico non è-ha un’altra visione delle cose. Ha una visione pratica ed economica della realtà.Punta sui guadagni,ha tutto l’interesse di rialzare questo paradiso,perchè questa città lo è;è il vaso di Pandora per tutti, ma il vaso di Pandora portava anche maledizioni e sfortune e si vede.Chiapapriello è un imprenditore, del quale tutto si può dire, ma non che non sia un abile comunicatore che ti vende il soldo falso convincendoti che è oro.E’ un’imprenditore che attraverso 3 tv, da lavoro a più di 5000 persone e non licenzia mai.Se chiudesse barracca,5000 e più persone, solo per le tv, resterebbero senza lavoro.
Ora,alla resa dei conti, non servono né politica, né ideologie.Ci serve imprenditoria, cervelli imprenditoriali,altra visione delle cose.Ne abbiamo paura, questa è la realtà, abbiamo paura dei cambiamenti, che sradichino nostra madre, che ce la portino via.Ma non è così, non conviene a nessuno.Il potere di questa città è regione è avere secoli di storia stratificati sotto le sue pietre,pietre sulle quali noi siamo abituati a camminare con indifferenza, tra antichità e arte e storia e archeologia.Ogni giorno, camminiamo sulle nostre ricchezze con indifferenza e le sporchiamo, le imbrattiamo.Perchè non ne abbiamo il senso del valore.Questa è una città ricca Peppe, è la più ricca del mondo-mi son stancata anche di ripeterlo-quello che abbiamo,noi qui e oro puro.E allora, ben venga chi può rimetterla su, curarle le ferite, riportarla al suo splendore.I suoi palazzi antichi, che nemmeno più l’UNESCO riesce a difendere, da soldi che vengono sperperati di continuo. Ma tu, riesci ad immaginare questa città restaurata?noi viviamo nel dna della storia dell’umanità.Palazzi e castelli dall’anno mille al 2008.Chi la vede da fuori lo sa, lo vede, noi no.Noi siamo come i ricchi che con 100 euro si accendono la sigaretta.
Abbiamo bisogno, adesso, di menti imprenditoriali che la riportino su.Una città di mare vive di turismo e il turismo è la nostra ricchezza futura.Se ne fotte l’americano, il giapponese ecc. dell’arte moderna, l’hanno inventata loro.Questi vogliono vedere la storia, le nostre chiese barocche continuamente derubate,vogliono respirare la, anche loro, storia.E’ così o non rientravamo nei “beni dell’ Umanità”.Riesci a capire fino in fondo il senso di questa frase? significa che non è solo tua, ma del pianeta. Questa città ha bisogno di restauri seri e ben fatti,di casali restaurati.Hai tribunali il mercato è sotto archi del 400, ma lo sanno? no.la chiesa ai tribunali ha quadri veri del Caravaggio, am chi lo sa?sono lì,non in un museo.Luca Giordano è sulle pareti e soffitti di santa Brigida,ma quanti lo sanno che lì,ogni figura e colore l’ha steso il pennello di un uomo e non sono parati, incollati lì.Dal 600 non da ieri.Son colori fatti da pietre macinate e colla di tuorlo d’uovo.Ma questo chi lo insegna ai ragazzini? nessuno!
Peppe, ora abbiamo bisogno di menti imprenditoriali, che restaurino, che ci ridiano le nostre spiagge e mare pulito e turismo.Quello è il lavoro che ci sarà per tutti, quella è la nostra ricchezza.diamo un opportunità a Chiappariello, i governi passano.Non opponiamoci con ideologie,il sud italia non ha votato l’ideologia, ha votato la speranza di un cambiamento, così si deve votare.Le ideologie ci hanno impoverito,basta!destra-sinistra, ma vedi differenze? io no.Antipatico o simpatico, cretino o intelligente, diamogli un’occasione, tanto ormai c’è e rimarrà per altri anni, liberamente votato.
Che l’opposizione sia fatta per cose che riteniamo sbagliate, ma che si avanzino i perchè, le motivazioni in modo intelligente.Proviamo a fargli capire che Agnano ha già avuto l’otalsider per decenni, ed ha inquinato tutto.Che ancora i palazzi sono neri e la spiaggia e il mare mai bonificati.Che a Coroglio quei 4 ristorantini, si sa di chi sono e fanno schifo, hanno invaso una piccola e bella strada.Portiamo motivazioni reali.La zona è stata già inquinata e mai bonificata, quindi un inceneritore lì, nella zona, porterebbe altri danni.Che pensino, piuttosto, a mettere su le acque termali delle stufe di Nerone, l’unica cosa buona e accessibile a tutte le fasce sociali.
I “no e basta” nessuno li ascolta quando nelle nostre strade:Napoli e Campania, ci sono tonnellate di rifiuti e colera e salmonellosi e tra un po’ manca solo la peste.
In queste condizioni, chi vuoi,-guardando dal di fuori-che ascolti il “No e basta”?
Ha capito che la situazione,con noi non è facile,e infatti,partito a capo dell’esercito, si è dovuto fermare al Garigliano e trovare un dialogo con noi.L’esercito, che poi sono i caschi blu,quelli che mandiamo in missione di pace,non sono i mercenari violenti di Garibaldi.Sono anche ragazzi napoletani e son ragazzini di 20-25 anni.Non sono chissà che esercito assassino.Ma che vuoi che facciano? scenderà a patti con la popolazione, Peppe,per forza non c’è dubbio su questo.del resto il suo programma qui qual’è? quello di Bassolino che, però, non è riuscito a portare termine.Il Presidente Bassolino, con chi si è scontrato per anni? con gli stessi ” NO E BASTA”,con i quali, oggi, si sta scontrando Chiappariello.
Dobbiamo esigere sicurezza nelle leggi e per la nostra salute.Questo dobbiamo controllare e opporci con dati veri e non di parte.Oggi tocca a noi, tra pochi anni a Roma, che a differenziata ha le nostre stesse percentuali, basse.
L’Ectoplasma, ancora non ci ha fornito il necessario e nessuno va lì sotto a gridarle che è un’inetta e che o dà entro 2 giorni il necessario o la valigia gliela facciamo noi; gliela lasciamo sotto sanGiacomo, con un bel cartello “la valigia è pronta,adesso te ne puoi andare”.Senza dire dire più nulla.Come il famoso detto ” a meglia parola è chella ca nun se dice”, ma la capisce da sola.
Ovviamente, la valigia dev’essere di cartone e legata con lo spago.Così l’antifona la capisce meglio.
Cara, è sempre un piacere dialogare con te, come nel vecchio blog.
Sono nato ideologizzato, è vero, comunista testardo.
Ma l’esperienza di vita di 11 di Olanda, dunque estero, mi ha cambiato profondamente. E’ stata un’esperienza di vita umana indescrivibile, per le persone e cultura che ho conosciuto e con il quale ho lavorato.
Anch’io all’estero dico sono napoletano prima di essere italiano (non sempre però dipende da chi hai di fronte).
Quello che occorre a questa città, la faccio breve, lo descrivi tu e concordo. Manca l’imprenditoralità delle cose. Dovremmo essere tutti i ricchi per quello che madre natura ci ha fornito per belle naturali, storiche e geologiche.
Hai descritto perfettamente ciò che serve per creare ricchezza e sviluppo nella nostra terra. Imprenditorialità cioè imprenditore che rischia di suo per creare un’impresa. Ti faccio solo questa domanda, per non uscire dalla centralità del tuo intervento: pensi che truffolo chiappariello Berlusconi sia un’imprenditore che faccia quello che io e te concordiamo???? Tillj, l’Italia non ha più quel tipo di imprenditori. Scordatelo. Questi sono cresciuti nel marasma del consociativismo partitocratico. Io ti faccio un favore a te e tu ne fai uno a meno. Male che vada, paga la comunità. Morale: concordo pienamente con te su quello che occorre a questa terra per rialzarsi. Sono sicuro che non sia Berlusconi imprenditore/politico, la soluzione. Noi abbiamo la camorra barbara che ammazza e corrompe, che scarica materiale radioattivo nella stessa zona dove abitano i propri familiari. Una camorra ignorante. Al nord c’e’ un altro tipo di malaffare, più potente e pericolosa: la camorra economica che distrugge in egual misura e che fa sporchi affari ma che si sa nascondere dalla visibilità mediatica. Spesso conviene parlare solo dei mali di Napoli, perchè l’attenzione viene spostata e si possono continuare a fare i maliaffari.
come sempre concordo con Tillj. Unica osservazione: e i Magistrati? Dovrebbero dirgli “prego, si accomodi?”, anche loro?
Purtroppo, con il “decreto salva-premier”, potrebbe andare a finire proprio così.
@ peppe, ovviamente da “ideologizzato”, come giustamente mi definisce Tillj, concordo anche con te: Berlusconi viene dal sistema partitocratico. Lo sanno tutti.
Quando Craxi si vide………alle strette disse al Cavaliere, più o meno: “Tocca a te”.
Il Cavaliere, mi pare, avesse in precedenza conosciuto Craxi…………. a Milano 1.
(dal blog di Di Pietro):
Di Pietro il giustizialista
Pubblico una lettera ricevuta da Alfredo Amato, un cittadino come tanti che traccia un quadro del nostro Paese facendo riferimento a fatti più o meno recenti. Il titolo di questa lettera lo ha deciso lui spiegando poi nelle prime righe il senso di questa “etichetta”, senso che condivido.
“Buongiorno On Di Pietro!
Quello in oggetto era il titolo di un mio post sul sito SocialistaLab.it probabilmente censurato perchè non in linea con le idee del partito di cui io faccio parte.
Ho aderito sulla base di una promessa di rinnovamento che, sinceramente, al momento non vedo. Ma la militanza in uno schieramento opposto al Suo non mi impedisce di vedere le cose con obiettività, non diminuisce la mia stima per Lei e non mi imbavaglia. Accade spesso di sentire etichettare Di Pietro come giustizialista. E ancora più spesso, l’etichetta è appiccicata con una strumentale urgenza di riforme di cui gli italiani avrebbero bisogno e che porrebbero in ennesimo piano questioni che, invece, io ritengo di gravità enorme!
Innanzitutto il diritto di Europa 7 di utilizzare le frequenze televisive indebitamente e abusivamente mantenute da Rete 4. Essendoci, su questa vicenda, una direttiva europea, mi chiedo come mai il governo italiano si preoccupi di attuare con rigore le direttive europee in materia di quote latte mentre ignori completamente quelle in materia di frequenze televisive.
Esiste, poi, la questione del falso in bilancio. Che non è un problema personale ma una questione di principio su cui si fonda la credibilità di un gruppo dirigente, che si tratti di un’azienda o di un governo non importa.
E che dire della ventennale gestione camorristica dei rifiuti campani, con la solita ipocrita e falsa estraneità delle regioni del Nord Italia, che alla parola “racket” preferiscono la più elegante “business”? In un video recente si vede un esercito che pattuglia un’area critica e, davanti, indisturbato, un esercito di motociclisti senza casco.
E in quest’ottica permissivista e garantista, il PM De Magistris viene definito un malato di protagonismo, glissando spudoratamente sul coinvolgimento di personaggi di spicco della politica nelle inchieste Poseidone e Why Not.
La Forleo viene “massacrata” dal mondo politico e dalla stessa magistratura non appena si permette di chiedere l’autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni telefoniche a carico di D’alema in merito alla vicenda Unipol-BNL. E il governo, per tutta risposta cosa fa? S’inventa una legge per censurare le intercettazioni!
Si è detto che la maggior parte degli italiani si sente spiata al telefono…ma se è vero che c’è un’emergenza di riforme…se è vero che la gente non ce la fa ad arrivare a fine mese, a chi volete che importi di essere intercettato? Magari a chi sta rovinando un’azienda, sta trasferendo soldi all’estero, sta “piazzando” il figlio deficiente a capo di un ospedale, sta bruciando 100 mila miliardi di vecchie lire oppure sta avvertendo un capo mafia di una imminente indagine!
E così, i Testimoni di Giustizia, come Pino Masciari, diventano le vittime di uno Stato assente prima ancora che delle mafie. Quelle mafie che li hanno privati del presente e del futuro.
Mentre Andreotti, colpevole del reato di mafia negli anni 80, risulta assolto perchè innocente e non perchè il reato è andato in prescrizione.
E mentre ci interroghiamo sbigottiti sul perchè 8 sudenti su 10 ritengano inutile la scuola, perchè 9 milioni di neodiplomati risultino di un’ignoranza abnorme, perché un esperto del ministero ignori i contenuti della traccia di un esame di stato, perchè dei giovani assassini decidano di lanciare dei sassi da un cavalcavia, 200 giovani torinesi assaltino un’auto dei vigili urbani, un gruppetto di deficienti ammazza la noia devastando una scuola, frotte di automobilisti utilizza la comune strada per ingaggiare sfide quasi sempre a spargimento di sangue, sul perchè di questa perdita di valori, del senso di responsabilità prima che di autorità…mentre ci interroghiamo, appunto, il garantismo della casta passa sopra gli scempi edilizi, ambientali, i depuratori che non esistono, i reati di corruzione, di concussione, le assunzioni “pilotate”, i figli di papà disseminati in ogni dove, i “regali” del governo a lobby, gli abusi delle aziende nei confronti dei dipendenti o, peggio, dei precari.
Il garantismo dei furbetti protegge le famiglie mafiose, non indaga su abusi e pestaggi come quelli del G8 di Genova e del giovane Federico Aldrovandi.
Ed è di questi giorni la norma “salva premier”, le decisioni in materia di nucleare, l’esortazione ad accettare il trattato di Lisbona etc etc..
Così, attraverso il suo esercito di burattini senza fili che popolano la politica, le istituzioni, i posti di potere, i partiti, si attua il disegno di un potere superiore occulto.
Grazie” Dott. Alfredo Amato
Postato da Antonio Di Pietro in Giustizia
BERLUSCONI/ L’ESPRESSO PUBBLICA NUOVE INTERCETTAZIONI SACCA’
Al direttore Rai telefonate anche di Confalonieri, Letta e altri
postato 47 min fa da APCOM
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Roma, 26 giu. (Apcom) – Nuove intercettazioni tra Berlusconi e Saccà. A pubblicarle è l’Espresso in edicola domani, che oggi ne ha fornito un’anticipazione. Le conversazioni tra l’allora capo dell’opposizione e il direttore ’sospeso’ di Rai Fiction, risalgono al settembre 2007 e fanno parte degli atti della Procura di Napoli.
Il settimanale mette in evidenza i rapporti tra il Cavaliere e Gincarlo Innocenzi, componente dell’Autorità delle Comunicazioni. Ma nel testo si parla anche dei tentativi di convincere ‘Tex Willer’, ovvero l’allora senatore Willer Bordon, ad uscire dalla maggioranza che sosteneva il governo Prodi.
Nelle intercettazioni relative direttamente al premier, inoltre, Berlusconi parla dell’attrice Antonella Troise chiedendo di farla lavorare perché “pericolosa”.
Sono poi riportate altre telefonate a Saccà di Confalonieri, Minoli, Letta, Barbareschi, Costanzo, Moratti, Landolfi e Urbani.
nell’attuale situazione di emergenza assoluta in Campania, questa sarebbe un’emergenza…minore ma, credo, da non sottovalutare:
Rifiuti: emergenza frena mercato
E’ stato registrato un calo del 48% dell’indice
(ANSA) – NAPOLI, 26 GIU – L’emergenza rifiuti frena il mercato immobiliare: nel Napoletano le compravendite di abitazioni hanno subito nel 2007 un calo del 13,65%. Il dato emerge dagli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio. Il brusco colpo d’arresto insomma non e’ dovuto solo alla crisi dei mutui, ne’ al costo del denaro. Mentre prima la sola provincia di Napoli rappresentava oltre la meta’ del volume del mercato immobiliare regionale, nel 2007 e’ stato registrato un calo del 48% dell’indice.
Napoli grande in tre anni, ha detto De Laurentiis. Napoli senza più emergenza in tre anni, ha detto Berlusconi.
Io credo più al patron del calcio Napoli, voi?
@FRANCO,
anch’io da ignorante in queste cose, sò di chi è figlio.Il suo maestro è mèntore è stato quello.
Forse c’è un rigo nel post, dove parlo di te che può essere frainteso, quando scrivo “ne ho parlato anche con Franco”,poi riprendo a parlare di Berlusconi, dopo la lineetta e sembra che segua, invece la tua opinione.Vabbeh è inutile portare correzioni, chi non è in malafede capisce.
Lo sai scrivo di getto, non faccio la brutta e bella copia.
@PEPPE,
proprio perchè qui, c’è, e dal dopo guerra,un altro tipo di “industriali”, c’è bisogno di un idustriale abbastanza scafato.Come abbiamo visto nei decenni passati e -ari-Cutolo insegna-, la politica non deve, non può e,oltretutto non sa,scendere a patti con questa gente.Prima di tutto non deve e lo fece un governo per Cirillo;poi non può, ne perde di forza e credibilità;non sa farlo, i risultati li vediamo.Non si combatte un nemico ad armi impari.
Solo un’impreditore può tener testa ad un altro imprenditore, oltretutto a pari ricchezza.Non dimentichiamo che più della metà dell’italia è di Chiappariello.Vi ricordate la parola da scrivere in Google per vedere la mappa di tutto ciò che, in italia, è di Chiappariello?quasi 3/4 era.Tra industrie-editoria-giornali(e qui ci fu scandalo)-editoria vera, es.Mondadori.Ha mani ovunque.
Non ti è sembrato strano che è partito convinto e arrivato al Garigliano si è ammosciato?
Io credo che già sapeva del problema base, ma poi l’ha toccato con mano.Credo, anche, che la sua insistenza su Chiaiano abbia un fine preciso e nulla contro la popolazione. Ti pare che non condivida le ragioni? troverà una soluzione per non invadere le strade di camion,vedrai che la troverà.Non dimenticare che il Presidente Bassolino è qui,che lavorano assieme e Bassolino conosce bene, il sub-strato di questa regione.Chi più di lui può far luce a Chiappariello?
Ora, importa poco, a me nulla più, degli errori e sprechi fatti da lui, poi non torniamo sulle stesse cose,da fuori non conosco le vicende vere.Solo Bassolino può dargli delle dritte, per questo ho più volte invocato il Presidente a non lasciare, a non abbandonarci.Subbissata da stupide critiche da riunione di condominio, tipiche di zitelle con i quarti di luna.Ma che me ne fott’ delle critiche, delle:cretina, imbecille, ecc. dette da un essere che vale meno che nulla? non me ne frega nulla.
Ne vuoi un’altra della stronzaggine che gira in blog? mi hanno perseguitata per 3 settimane in myspace e e-mail privata, postandomi roba politica, nomi di gente che nemmeno so chi sono.La redadione lo sa, glielo scrissi.Addirittura, in e-mail, mi fu allegato un mio articolo su un progetto per i Campi Flegrei, di 1 anno fa,(articolo firmato) che nel vecchio blog postai,su un sito di un ass. civica è stato postato un lungo file con ,solo, i miei commenti circa la visita del papa,e solo per smerdare il blog.
Ancora, quest’anno qualcuno postò cretinate col mio nick,ho ricevuto anche telefonate mute, da numero oscurato, alle 4 e più del mattino.
Vedi,a che punto siamo? queste si chiamano INTIMIDAZIONI.Io sono sicura al 90% di chi SONO gli autori.
Redazione, la leggesti la e-mail?ti spiegai tutto.
Vedi Peppe, e io che “fastidio” dò qui? a chi? che potere possono avere le mie idee,opinioni,parole?
Ho il potere di cambiare il destino di Napoli e Campania?
Nel vecchio blog lo sai, quante parolacce e accuse, addirittura di concussione camorristica,e minacce velate, ho avuto da gente di questo blog.
Figurati…avevo deciso di non partecipare più al blog.Ma perchè poi? perchè non son d’accordo con le idee di 2 fessi?
perchè son 2 e, ultimamente, scrivono con lo stesso nick, ma lo stile di scrittura si riconosce.
Sai come hanno smesso di molestarmi con 4 e più e-mail al giorno tra private e non? alla frase,vera:
“ho 3 amici carabinieri in msn,uno è di Pozzuoli, li sblocco e chiedo cosa fare con voi.Vi tracciano in 3 minuti”.
Sono spariti Peppe.Hanno smesso di molestrarmi, per usare una parola gentile.E’ sparito il “profilo” di questo idiota da myspace, che si firmava col nome di un mio amico del blog.
E tu ti vuoi fare il problema di Chiappariello, quando i nemici sono qui e dividono questo spazio virtuale con te,e ti azzannano se non sei d’accordo con loro? altro che mafia e camorra.
Mancavano solo le minacce personali chiare.
Peppì,
sient a me..tornatene in Olanda.
Se vuoi leggere le e-mail ricevute e inviate da questi 2-uomo e donna,le ho conservate tutte.
A camorra nun parla, ti toglie di mezzo e basta, non ti scrive alle 5 del mattino “amore mio” ma vafanculo, alle 5 del mattino “amore mio” e la sera che fa si da le capate nel muro?
Sono 2 anni e più che ricevo solo offese qui.E attacco Bassolino e sono una concussa, fascista.Lo difendo e divento :cretina-imbecille-e schifezze varie che non scrivo xkè la redazione le toglie e fa bene.
In blog ci son state minacce dirette al Presidente, te le ricordi? belle pesanti.
Tornatene in Olanda.
Ricordo che Pecorario si vantava dell’apertura di Serre come unica discarica:
Proprio poche settimane fa il Mattino documentò, con fotografie, il cedimento strutturale delle vasche e la costruzione di muraglioni di cemento armato tutt’intorno la discarica. Ma Bertolaso non si ferma, pronuncia l’alt e invita a individuare le responsabilità su ciò che è accaduto. Macchia Soprana chiude a 650 mila tonnellate di rifiuti accumulati nelle nuove colline artificialmente create nel bosco che si estende lungo le rive del Sele. Scrive Bertolaso: “… risulta addirittura ricorrente un rischio di cedimenti strutturali delle opere progettate e realizzate sotto la supervisione e per effetto d’approvazione del competente Ministero». Il nome di Serre con Macchia Soprana continua a stare nell’ultima decreto rifiuti che il Governo sta facendo approvare dai due rami del Parlamento proprio in questi giorni. «Per l’intervento irremovibile – scrive Bertolaso – del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, sempre nel comune di Serre, in alternativa alla contestata e prevista in località Valle della Masseria, veniva imposto in sede politica come sito alternativo, Macchia Soprana, sul quale insisteva una vecchia discarica, precedentemente chiusa e la cui gestione post – mortem non veniva correttamente effettuata come testimoniato da evidente, ben visibile presenza di percolato nei prati limitrofi. L’area – ricorda ancora Bertolaso – avrebbe richiesto importanti opere di bonifica prima di essere utilizzata».
Meno male che è stato sconfitto politicamente. Ne ho visti di tanti, ma uno come Pecoraro me lo ricorderò per tanto tempo….
@Tillj, hai tutta la mia solidarietà e stima.
Scrivimi una email privata perchè alcune cose non le ho capite.
Tornare in Olanda? Certo, è sempre una possibilità.
@PEPPE,
ho la tua e-mail?
mo la cerco, avrò scritto vicino qualcosa x ricordarmi di ki è.
Peppe, chi sono, secondo me, l’ho scritto alla redazione.Non chiedermelo perchè non te lo dico.Se leggi con attenzione e hai buona memoria lo capisci da solo.
Io l’ho sentito come un dovere,metterne al corrente la redazione.Perchè chiuso il blog,mi occupo di tutte altre cose, come sapete.
Spè cerco la tua e-mail e ti scrivo.
Ne ho trovata una. ho inviato,se non ti arriva, non so a chi ho scritto :O)
Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza del Pantheon. Passaparola!
Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia
“Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.
Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.
Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza del Pantheon alle ore 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.
Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.
I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.”
On Furio Colombo
Sen. Francesco Pardi
Paolo Flores d’Arcais
UN ISTANTE DI RIFLESSIONE
Egregio presidente Bassolino, cari blogger.
Veramente qui non si riesce più neanche a capire cosa dire. Le uniche considerazioni che mi vengono spontaneamente ve le dico con estrema sincerità.
Su Berbusconi, proprio non c’è nulla da dire. Il suo comportamento era pienamente prevedibile, anzi ritengo che la sua “dittatura dolce” sia solo all’inizio.
Ieri sono stato a Procida, non avete idea la monnezza che c’è per le strade. Pozzuoli è invasa ,cosi come tutta l’area flegrea. Ormai la situazione il pericolo che possano scoppiare epidemie è evidente anche agli occhi di chi non è medico. Bisogna vivere chiusi in casa, ed allenarsi a prolungate apnee ne caso usciamo per strada.
Come tutti sapete, io lavoro nella zona di Bagnoli – Fuorigrotta qui gli accumuli si limitano a pochi giorni. Stamani poi, a seguito della partecipazione di Bassolino e della Iervolino ad un convegno a città della scienza tutta la zona è stata tirata a lucido.
Egregio presidente.
Ormai il suo silenzio e assordante, come può consentire, in qualità di presidente di questa regione di fregarsene su questa questione? Come è possibile che non si sente più una sua parola sulla questione dei rifiuti? Com’è possibile che Pozzuoli e l’intera zona Flegrea sia abbandonata a se stessa rispetto alla conferenza che viene concessa alla città di Napoli? Presidè, ma lei è sempre il primo responsabile della salute dei cittadini della campania ? E’ poi mi dica una cosa……ma e Il presidente….quello vero che le ha ordinato di fare silenzio?
Presidè, il sindaco di Bacoli ha consigliato di non mangiare le cozze prodotte in quella zona, perché delle alghe potrebbero causare seri fastidi intestinali. Auguro a tutta la combriccola che domani mangerete, naturalmente a spese dei cittadini, a palazzo reale, un luculliano pranzo a base di cozze dell’area flegrea.
Tant’pè chagnà, c’è mancavano è cozzèchè
@ Tillj, sei stata chiarissima, come sempre, non c’era nulla da “fraintendere” nel tuo post. E, personalmente, non ho frainteso alcunché O)
Sulla dirittura morale di Berlusconi, però, ho sempre avuto………………..dubbi (!!!!!!!!!!!!!!!!).
“Posto” spesso il Di-Pietro pensiero.
Sono e resterò di Sinistra, ma la Sinistra in Parlamento ora non c’è, né tantomeno è rappresentata, a mio avviso, nel modo più assoluto, dal Pd.
Di Pietro, che non è mai stato di Sinistra (anzi!) è l’unico, sempre in Parlamento, che, sul premier, dice cose che condivido, pienamente.
In questa fase, per assurdo, è Berlusconi, con le Leggi ad personam, che gli permette di catalizzare ulteriori consensi, è sempre Berlusconi che gli consente di occupare i “vuoti” lasciati dalla Sinistra….
Credo che una Sinistra postcomunista: “di governo”, laica (non: “laicista” e dunque, apertissima ai cattolici non ‘integralisti’), socialista, libertaria, NON VIOLENTA, tornerà (se) in Parlamento tra qualche lustro.
In attesa, rispetto TUTTE LE ISTITUZIONI (non necessariamente gli uomini!), compreso, naturalmente, il Consiglio Superiore della Magistratura (Presidente, come sapete, il Capo dello Stato).
BLOCCA PROCESSI: CSM, NORMA BOCCIATA
ROMA – Con cinque voti a favore e quello contrario del laico di Forza Italia Michele Saponara, la Sesta Commissione del Csm ha approvato il parere che boccia la norma sulla sospensione dei processi.
Alla bozza presentata ieri dai due relatori Livio Pepino e Fabio Roia sono stati apportati dei ritocchi, ma non modifiche sostanziali. Resta, dunque, immutato il giudizio sull’incostituzionalità della norma che sospende i sospende i processi su reati compiuti entro il 30 giugno del 2002 e che sono puniti con la reclusione fino a dieci anni, per dare la precedenza ai procedimenti che riguardano delitti più gravi.
Norma che avrà l’effetto di produrre un “‘ulteriore dilatazione” dei tempi della giustizia. C’é perciò il “mancato rispetto” dell’articolo 111 della Costituzione, e cioé del principio della ragionevole durata dei processi; ma tra i consiglieri ci sono dubbi anche sulla “compatibilità” con l’obbligatorietà dell’azione penale (art.112 della Costituzione) della disposizione che assegna la “precedenza assoluta” ai procedimenti sui reati più gravi. Nel parere approvato sarebbero rimaste anche le osservazioni sui “profili di irragionevolezza” della norma segnalate dai relatori, a cominciare dallo spartiacque temporale “casuale e arbitrario” tra processi che devono essere sospesi e quelli che invece devono proseguire”; irragionevole anche la scelta dei reati per i quali va disposta la sospensione dei procedimenti, visto che tra di loro ci sono “numerosi delitti” che “determinano particolare allarme sociale”.
MANCINO, CSM PARLA CON ATTI UFFICIALI – “Il Csm parla solo attraverso i suoi atti ufficiali, non con personali interpretazioni”: lo ha detto, in apertura della seduta odierna dell’Assemblea Plenaria, il Vice Presidente, Nicola Mancino. “Tento di presentare il Consiglio Superiore della Magistratura – ha continuato – come istituzione dialogante che colloquia col Governo corrispondendo puntualmente alle funzioni e alle prerogative che la Costituzione gli assegna. Non ho mai pensato, e neppure Voi, sono convinto e credo, che possiamo essere una terza Camera, come pure qualcuno ci rimprovera: già due – ha aggiunto Mancino – a parità di funzioni sono troppe. Una terza, con 26 componenti per quanto tutti autorevoli, presieduta dal Capo dello Stato è una invenzione di chi non vorrebbe un Csm autonomo, non collegato a maggioranze politiche, che, richiesto o non richiesto fa lo stesso, avanza una proposta in tema di ordinamento e di organizzazione giudiziaria, che formula un parere, ai sensi dell’art. 10 della legge istitutiva del 1958″.
BERSELLI, MANCINO SI DIMETTA DOPO INDISCREZIONI
“Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino deve trarre le conseguenze di quanto sta succedendo e si deve dimettere. Sarebbe un atto dovuto di elementare sensibilità istituzionale”. Il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, se la prende con il vicepresidente del Csm per la fuga di notizie sulla bozza di parere negativo del Consiglio alla norma che blocca i processi, inserita nel decreto sulla sicurezza, considerata come “un’amnistia occulta”. Berselli spiega che il problema non è “il merito del parere che è legittimo ed è previsto da una legge dello Stato del 1958″ ma “le indiscrezioni che trapelano riportate da tutti i giornali che – precisa Berselli – screditano direttamente il presidente del Csm che è Capo dello Stato e ha la funzione di promulgare le leggi”.”Si tratta – sostiene il presidente della Commissione Giustizia del Senato – di un atto di assoluta, gravissima scorrettezza istituzionale verso il Quirinale”.
se non ricordo male, domani a Palazzo Reale vi sarà un incontro internazionale, con Juan Carlos, Napolitano, etc.
@ peppe. Può darsi che domani, svegliandoti, troverai come per incanto Arco Felice pulita. Hai visto mai… Juan Carlos potrebbe ‘passare’ anche da quelle parti…….!
@ Peppe: ha ragione Franco, infatti ieri si è sparsa la voce che il RE volesse vedere la Darsena di Pozzuoli, subito Tutto il lungomare e fino al “Valione”, chi sà capisce a dove mi rifesrisco, sono apparse lustrate a lucido.
Ma come ho detto oggi, nel pomeriggio, basta invitare bassolino ad un convegno anche a Baia. L’importante è che passà a’llà, dove abiti tù. Se poi sfortunatamente domicili in una traversa secondaria……..Hoi Pè….si Fùttuto !
Datemi il numero di telefono del re di spagna. Gli chiedo la cortesia di passare per Arco.
@KEVIN,
bellissima l’ultima frase.L’hai consolato a Peppe.Una buona parola non si nega mai a nessuno :O).
Juan Carlos, xkè va a palazzo reale????
seeembra Juan Carlos;invece è Peppino Garibaldi, con la sua truppa di mercenari pronti ad uccidere altri 5000 “briganti e brigantesse” che si oppongono al suo volere.
Guardalo bene: è curt’.Come Peppino Garibaldi e come Emanueluzzo da Savoiardo.
Piccolo uomo, grande ego.
Ma la palla di cannone la sparate??
Prodi andò alla Regia di Caserta, questo a palazzo reale…il prossimo arò o mettimm’???
IDEONA:
sotto l’arco di Benevento!La mogliera sotto:il noce di Benevento.
Menomale che (dice)alloggia a casa di Emilio Fede, qui in città.Risparmiamo un po’ di soldini.
Ma ve la fate la foto ricordo, tutti assieme?
gli alti dietro ,i piccoli avanti.
Noi facciamo una bella scansione e ce la mettiamo come “tema del desktop”.Perchè quando vi vediamo, c’invade un energia incredibile.Diventiamo tanti piccoli-Hulk, ci trasformiamo.
La giornata deve iniziare con energia;soffriamo un po’ tutti di depressione da un paio d’anni.
@Franco Tàmbaro
Con tutto il rispetto per il CSM e per te, il mancato rispetto dell’articolo 111 della Costituzione, e cioé del principio della “ragionevole durata dei processi”, mi pare una barzelletta esilarante; la discussione sulla “compatibilità” con l’obbligatorietà dell’azione penale (art.112 della Costituzione) potrebbe apparire più seria se, allo stato, indipendentemente dalla gravità dei reati e dalla loro cronologia, non fosse il Pubblico Ministero a poter discrezionalmente decidere a quale assegnare precedenza e quali rinviare. Se una discrezionalità è assegnata ai PM senza che questo comporti anticostituzionalità, non trovo ragioni plausibili per cui lo debba essere una legge votata in un Parlamento sovrano.
In un altro momento storico certamente avrei ragionato diversamente. Ora, invece, che di questo disastro ambientale in Campania nemmeno sappiamo se e quando ci saranno colpevoli e condanne, dopo che in due anni di governo Prodi non è stata promulgata una legge sul conflitto d’interessi né due anni dal rinvio a giudizio sono bastati ai giudici per emettere una sentenza, mi va di scrivere: chapeau monsieur Berlusconì. L’ha detto il presidente Bassolino, posso dirlo anch’io. O no?
@LINO,
ehilà buonasera.
Tutto bene? non ti si leggeva da un po’ qui.:O)
Qui Arco InFelice: 31 giorni che non raccolgono la spazzatura.
Mi associo al grido disperato dalla Loren oggi sulle colonne di Repubblica, siamo ormai prossimi alla disperazione più totale, pericolosa ed incontrollabile.
Da oggi non posterò più su questo blog in segno di protesta fin quando non mi sentirò, come cittadino, equiparato a tutti gli altri campani che vivono l’emergenza in modo molto meno sofferente del sottoscritto e degli abitanti di Arco inFelice.
Un addio e un saluto caloroso ai restanti blogger con i quali ho condiviso e discusso e litigato per due anni.
Farewell!
Peppe
Chiaiano, la Municipalità dice no alla discarica
Le proteste a Chiaiano Emergenza rifiuti. Il no di Chiaiano alla discarica Chiaiano ribadisce il suo no alla discarica. Ieri sera il consiglio della VIII Municipalità del Comune di Napoli, che comprende anche il quartiere che dovrebbe ospitare la discarica cittadina, ha approvato all’unanimità un documento in cui vengono espressi dubbi sulla sua collocazione nelle cave di tufo esaurite.
Il documento è stato approvato alla fine di un lungo consiglio di municipalità, aperto ai cittadini che da settimane partecipano al presidio. “Il confronto è stato acceso e articolato – ha spiegato il presidente della Municipalità Carmine Malinconico – sono state espresse critiche ma anche apprezzamenti alle scelte del consiglio, ma alla fine ha prodotto una larga convergenza sul no alla discarica”.
Nel documento, che sarà portato all’attenzione del sindaco Iervolino e del sottosegretario Bertolaso, si precisa che non sono stati fugati i dubbi tecnici e ambientali e si esprime la disponibilità della Municipalità a contribuire alla creazione di un efficace sistema di raccolta differenziata nel quartiere.
A Napoli, intanto, la protesta continua
Alla lotta dei comitati di Chiaiano contro la discarica, sfociata nel blocco della tangenziale, si accompagna quella dei cittadini di Agnano, quartiere a ovest della città, contro la decisione del sindaco Iervolino di ospitare il termovalorizzatore nei vecchi capannoni dismessi della Nato.
Il premier Silvio Berlusconi, a margine del suo intervento all´Assemblea di Confesercenti, ha annunciato ieri il pugno di ferro contro le manifestazioni. “Non si può consentire a nessuna minoranza di occupare ferrovie e autostrade. Non torneremo verso l´anarchia. Lo Stato difenderà la legalità’ usando la forza con l´esercito”.
NO ALL’INCENERITORE DI AGNANO
http://www.agenziami.it/articolo/924/Rifiuti+Iervolino+Il+termovalorizzatore+si+fara+ad+Agnano+Municipalita+e+comitati+sul+piede+di+guerra/
@ Bassolino & Iervolino
VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo415038.shtml
@ Bassolino & Iervolino
VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=tgcom&data=2008/05/24&id=27961&categoria=servizio/cronaca&from=email
@ Lino. D’accordissimo sugli errori…nazionali del passato, in particolare sulla questione del “conflitto d’interesse”. L’ho scritto qui 1000 volte.
Per quanto riguarda il presente, credo bisogni distinguere
- le “intercettazioni” sull’Espresso di oggi, protagonisti (si fa per dire): Berlusconi, Rutelli, etc. Rispetto alla realtà del Paese, sarebbero pure…..’bazzecole’
- il ‘decreto rifiuti’ va contestualizzato nell’emergenza attuale. Nel merito, vorrei ma purtroppo…NON POSSIAMO PERMETTERCI di eccepire alcunché (a parte il fatto che, ovviamente, rispetto ad un Esercito già schierato, sarebbe fiato sprecato.
Come diceva mio padre, dialetto qualianese: ‘A bbona ‘e Dio…..’.
- LA VERGOGNA E’ LA NORMA SALVAPREMIER-(INDAGATO). La VI Commissione del CSM ha espresso, SULLA BOZZA,un parere negativo. Si attende per la prossima settimana la riunione ‘plenaria’ del Consiglio, presieduto dal Capo dello Stato.
- postilla finale. La norma “salvapremier”, il ‘lodo’ di cui si sta discutendo in questi giorni, l’ “indulto” auspicato da Giovanni Paolo II e varato dall’intero (precedente) Parlamento (tranne Di Pietro)…le carceri oggettivamente piene, i limiti della ‘custodia cautelare’, etc…. Non mi occupo di cose giudiziare ma è chiaro che una seria riforma della Giustizia è ormai improcrastinabile, a partire dalla “certezza della pena”. Ma vi sono sempre, per fortuna, passaggi ‘istituzionali’ obbligati dei quali il premier indagato non tiene conto, anche perché lui ‘viene’ da una mentalità tipica dell’imprenditore pre-rivoluzione industriale. Incompatibile con le regole della democrazia.
@BUON GIORNO,
@Peppe,
no Peppe non sparire, o almeno fatti vivo in qualche modo.
Mi sono stufata anch’io di parlare a vuoto e di subire “indirette” repressioni per non condividere sempre appieno le idee altrui.Son rimasta per anni ,qui,per tutti voi, per scambire opinioni con voi.Tanto ci legge solo la redazione che ha solo un compito di controllo, come tutte le persone che curano i siti web, che siano blog o altro.
Ma, ora, il clima è cambiato.S’è creata una “repressione verbale”, in città.E tra i cittadini napoletani in web è nata una nuova forma di fascismo repressivo:l’articolo 21 della Costituzione, sulla libertà di parola ed espressione se la stanno mettendo sotto i piedi, tra ingiurie e censure, tra figli e figliastri.I detti antichi son sempre attuali “ne accireno chiù e parole che e scuppetate”.La verità è fastidiosa, crea rabbia e si esprime con stronzate di ogni tipo.Anche alla munnezza hanno dato un colore preciso, negandogli i “bei colori naturali”.S’acciressero tra di loro.
Se vai via pure tu, me ne vado anch’io.
@ Luca,
l’esercito è stato inviato da Berlusconi, non da Bassolino. Aspettiamo, vediamo cosa sa fare. Vediamo come intende risolvere. Aveva proposto in campagna elettorale una soluzione in tre mesi. Mi sembra che finalmente si stia rendendo conto delle difficoltà del nostro territorio. Come ti spieghi che Berlusconi non chiede più la testa di Bassolino? E poi, scusate il mio animo di sinistra, ma credo che negli ultimi tempi oltre a dire Bassolino e Iervolino vergognatevi, aggiungerei anche Landolfi e Cosentino.
@TILLJ
Ciao, Tillj
Ho vagabondato per un po’ di giorni, un paio a Oliveto Citra, una bellissima cittadina del salernitano dove sono stato invitato a partecipare a un cenacolo di artisti. Di tanto in tanto pur bisogna mangiare sano e respirare aria pura, o no?
Per fortuna che in Campania ancora esistono luoghi salubri e ospitali come Oliveto. Osserva un po’ che cosa hanno organizzato da quelle parti, affollando la terrazza di un castello senza spendere decine di migliaia di euro:
http://www.comune.oliveto-citra.sa.it/paginanews.asp?id=20&des=com
@ Daniela
Bassolino, dopo 15 anni di fallimenti ha
dato “CARTA BIANCA” a Berlusconi per non
perdere la poltrona.
E’ Berlusconi utilizzando termini dittatoriali
intende uscire dalla crisi in questo modo:
- inceneritore ad Agnano;
- mega discarica a Chiaiano.
Hai ragione la prossima volta devo scrivere:
@ Bassolino, Iervolino & Berlusconi
VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi associo, naturalmente, al saluto alla brava Fabrizia Ramondino. Con un’amara riflessione, però: lei, come tanti artisti prima di lei, si era trasferita in un’altra città giacché Napoli non era stata capace di trattenerla.
@ Peppe
perchè lo hai detto!
Non lo sapevi che ogni forma di protesta viene repressa con la forza ?
Vabbè, per questa volta passi, per punizione la monnezza a terra deve rimanere a terra altri 9 giorni inoltre respirerai a pieni polmoni dal tuo balcone, senza l’olandesina, per un’ora al giono.
Firmato…..il cavaliere Mascarato.
@ E’ poi……evidentemente sei ancora entro il mese, per cui il pagamento della tassa lo devi eseguire ed anche velocemente.
Per risparmiare tempo lo puoi fare direttamente alle utenze telefoniche di qualche consigliere comunale. Sai…per consentirgli di lavorare meglio.
n.b. Ieri in un mio post parlai dell’immondizia di Procida. In un servizio televisivo è stata data la stessa notizia. Risultato stanotte la monnezza è stata prelevata. STRANO
anzi STRANISSIMO
Hoi Pè…T’avev ritt cher’i fùttut !
@ peppe.
Saranno, le mie, frasi molto probabilmente inutili, ma…tuo figlio (se posso permettermi) e la nostra storia
(di Sinistra) potrebbe forse suggerirti – qualora non decidessi per…l’espatrio, ipotesi sulla quale per motivi più complessivi sto SERIAMENTE riflettendo anch’io – di continuare una battaglia civile, che non è quella sull’ X inceneritore o sulla Y discarica (‘battaglie’ che, CASO PER CASO e non ‘ideologicamente’, condivido, sapendo però di…perdere alla fine), ma, nel VOSTRO caso, è una battaglia di un’quotidiano’ SCANDALOSO, VERGOGNOSO: in galera i responsabili!!!!!!!!
Non importa la sede, questo blog è inutile, perché Bassolino se ne fo@@@.
Raccogli tante firme, la mia ci sarebbe – per il niente che possa contare – scrivete, magari, una lettera a Pietro Gargàno sul “Mattino” (troverai nella sua ‘rubrica’ l’indirizzo e-mail), ‘occupate’ il Comune, rivolgetevi direttamente ai media alle TV locali e nazionali, con foto e gesti simbolici, anche FORTI – nell’àmbito della civiltà che ti caratterizza ma, come sai, a volte, in Campania, BISOGNA ALZARE LA VOCE!!! -.
Insomma, il disinteressamento NON RISOLVEREBBE il problema.
per rinfrescarci le idee
Emergenza che non c’era
di Manuela Lasagna
L’emergenza rifiuti in Campania poteva essere risolta già almeno 4 anni fa. Ci sono infatti impianti già pronti, fra cui una discarica da 600mila tonnellate, misteriosamente dimenticati. Ora che il fatto è stato scoperto e denunciato sui media dall’Assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini, nessuno sembra intenzionato a tenerne conto..
http://www.rainews24.rai.it:80/ran24/clips/Video/inchiesta_lasagna_25062008.wmv
2008-06-27 15:51
Csm assolve Gip Forleo per Unipol
Non ha violato suoi doveri, Pg ne aveva chiesto trasferimento
(ANSA) – ROMA, 27 GIU – Il gip Clementina Forleo e’ stata assolta dalla sezione disciplinare del Csm dall’accusa di aver violato i suoi doveri per la vicenda Unipol. L’accusa riguardava i contenuti dell’ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, il gip di Milano chiese alle Camere l’autorizzazione all’uso di intercettazioni di alcuni parlamentari tra cui Fassino e D’Alema. Il Pg della Cassazione, questa mattina, aveva chiesto per la Forleo la condanna alla censura e il trasferimento d’ufficio.
forza clementina!!!
… sempre inutilmente, temo, ho testualmente ‘incollato’ l’ultimo post che peppe ha pubblicamente divulgato in questo blog, in altre…sedi.
Si tratta di una PUBBLICA emergenza assoluta, inviterei tutti i bloggers ad assumere iniziative simili.
Una risposta, almeno su questa situazione, avrebbe potuto e DOVUTO darla Bassolino, nel ‘SUO’ blog, ma……………………………………..
comunque, flegrei e puteolani…buone notizie1 E io che dal Vomero mi stavo dannando per tentare di dare un’(inutile) ‘mano’….. non avevo letto, in web, un appello “disperato” alle Autorità (???) competenti (???) di una vostra…conterranea e quale!!!!!!!!!: Sophia Loren!!!!!!!!!!!
Non c’è paragone: ‘mediatico’ e…. non ‘mediatico’, ovviamente!
MI TACCIO e speriamo bene…………..
Comunque, a proposito dello scontro in atta con la magistratura, volevo ricordare che oggi sono stati scarcerati pericolossissimi killer della faida del gargano. Uno di loro accusato addirittura di 13 omicidi, traffico di armi e droga.Tutto questo per decorrenza dei temini di custodia cautelare.
Non sembra paradossale concentrare il dibattito sulla possibilità di congelare i procedimenti contro le 5 cariche dello stato, mentre accade tutto questo nelle aule di triubunale di tutt’Italia?
E’ poi…chiediamo giustizia della pena.
Mi domando: chi dovrebbe essere arrestato per queste scarcerazioni?
@ Kevin. Nel corso del Governo Prodi, il centrosinistra, tra l’altro, avrebbe dovuto:
- risolvere finalmente la questione del ‘conflitto d’interesse’
- avviare una seria riforma della Giustizia, tenendo conto in particolare delle tue giuste osservazioni
- varare una legge elettorale più equa.
Ad un certo punto, il Cavaliere ha fatto ‘campagna acquisti’ e Prodi è andato a casa.
Da questo Governo – mica sono fessi – non aspettarti, ovviamente, nemmeno una, delle riforme suddette.
Berlusconi è in una botte di ferro.
“Attenti al Lupo”!
Buenos días al whole mundo.
Questa mattina mi sento particolarmente Spagnolo, non tanto per la vittoria sulla Germania, ma perchè ho visto uno Zapatero in splendida forma. Alla faccia del 72 enne presidente Italiano.
@ Franco
Ormai questo blog lavora come i siti di compostaggio o di trasferanza, ogni pochi giorni si blocca . Nel frattempo cosa è successo ?
Velardi innesca l’ennesima polemica all’inteno del consiglio, a seguito di una modifica ad una legge regionale che non potrebbe modificare, che riguarda il taglio delle aziende di soggiono.
Altre proteste sono state svolte a Chiaiano ed Agnano. Oggi ci sarà a Bagnoli un corteo di protesta. Appuntamento ore 16,30 Viale campi flegrei (stazione cumana Bagnoli)
nel frattempo la monnezza continua ad aumentare specialmente a Pozzuoli nonostante l’appello della Loren.
Via Krupp ha monopolizzato le notizie negli ultimi due giorni. Vuoi mettere l’importanza della sua apertura con lo stato in cui devono vivere igliaia di cittadini barricati in casa per la puzza dei rifiuti.
Il pronipote di Achille Lauro è rimasto ucciso in un tragico incidente al largo dell’isola di Ponza. Oggi i funerali.
La vendita delle cozze è diminuita del 50% questo a causa dell’allarme lanciato dal sindaco di Bacoli, smentito parzialmente dalla Regione campania.
Ma la notizia più importante è l’ennesima sconfitta di Bassolino. Ieri sera, il suo uomo Andera Cozzolino e stato sconfitto sonoramente da Nicolais diventato segretario del PD.
E’ mò ?? Quali nuovi scenari politici ci aspetteranno?
Franco: c’è abbastanza carne a cuocere, poi per il tuo post di stamani l’elenco dei fallimenti si potrebbe allungare a dismisura.
@ Kevin, se hai letto i giornali o se sei informato, il “maestro” – antichissimo bassoliniano – del Presidente della Municipalità di Fuorigrotta, forse per riciclarsi (???????????), ha…cambiato ‘bandiera’. Così è stato eletto Nicolais, ex Ministro, persona di valore, credo: non lo conosco personalmente(a differenza di Andrea Cozzolino).
Che succederà nel Pd campano? Boh! Credo siano alla frutta. Pensano alle future ‘poltrone’ (????), andassero, invece, a lavorare come tanti concittadini o si……… godessero pensioni, stipendi accumulati, etc.
Sappiamo soltanto che il problema monnezza è ben lungi dal risolversi. Questo conta.
Le idee sono confuse, pochissime le discariche aperte, tanto materiale radioattivo reperito. Mi pare folle, poi, l’idea del termovalorizzatore ad Agnano, zona pericolosissima. Lo diceva, bene, ieri sera in una Tv napoletana il caporedattore di “Repubblica”, Antonio Corbo. Su Acerra, mi sono già abbondantemente pronunziato, ovviamente lì il termovalorizzatore lo completeranno, nonostante denunce, ricorsi, piombo, cadmio, bomba sotterranea reperiti, etc.
Alternative A NORMA? Le trovasserono i Governanti vari, sono pagati per questo….o dovremmo pensarci noi?……….Il colmo dei colmi!!!
Nel migliore dei casi, ci vorranno molti mesi. E il danno è stato già fatto, speriamo almeno di cavarcela, quanto alla nostra salute!
Politica: la legge elettorale, in particolare…con il ‘tetto’ dell’8% al Senato, che non verrà cambiat……la Sinistra (quella che intendo io), temo debba dimenticare a vita almeno Palazzo Madama. Ma tutto il Parlamento è ‘blindatissimo’, e dire che Veltroni avrebbe voluto farle, CON BERLUSCONI, le riforme…..Berlusconi lo ha fatto credere, ora numeri alla mano, procede a modo suo, a partire dal decreto salva-premier. Come volevasi dimostrare.
L’ultima, di Maroni, sui bambini room, mi ricorda…Auschwitz.
(il Corbo-pensiero):
30 giugno 2008
Repubblica – Napoli
La Fibe ora chiede garanzie Agnano, scontro sulla gestione
Ad Acerra grandi manovre per l´affidamento diretto, ma ci sono anche gli spagnoli
di Antonio Corbo
C´è una doppia velocità. La spettacolare accelerazione per Acerra, con l´arrivo dei bersaglieri, scelta forse significativa, sono soldati che corrono. E la strana frenata per Agnano, il quartiere indicato dal Comune per il suo inceneritore, il quarto in Campania. A poche ore dalla quarta visita di Berlusconi a Napoli, si può guardare oltre? «Sono cominciate le grandi manovre per il colossale business degli impianti: chi dovrà costruirli o gestirli», spiegano gli osservatori più disincantati del settore rifiuti.
Per Acerra manca ancora il “rup”, responsabile unico del procedimento. Dovrà sostituire Giuseppe Sorace, indagato dopo l´ultimo blitz della Procura, agli arresti domiciliari finirono personaggi di rilievo: dalla prima assistente di Bertolaso, Marta De Gennaro, ai dirigenti di Fibe. Proprio la società di Impregilo torna in primo piano. Per decreto legge deve completare i lavori di Acerra, è scaduta intanto l´interdizione a trattare con enti pubblici il 26 giugno, solo quattro giorni fa. Gira un´indiscrezione: Fibe accetta, ma preferisce attendere che il decreto già modificato alla Camera sia convertito in legge dal Senato. Avverrà entro il 22 luglio.
Bertolaso ha annunciato che Acerra andrà in funzione a fine anno. Allude forse alle prime prove. Il “rup” dovrà vigilare sui lavori, e occorre almeno un altro anno di prove e collaudi: per sei mesi, devono lavorare insieme Fibe che ha costruito l´impianto e la società che dovrà gestirlo, chi? I tecnici spiegano con un esempio: «Non è come un´auto, chi la compra può subito guidarla. Vi sono meccanismi complessi da studiare». La gestione, ecco il nodo. Fibe accetta di ultimare la struttura, ma non intende gestirla. E chiede garanzie. Sono passati dieci anni dalla gara d´appalto. Anni tormentati per una società che altrove costruisce con miglior fortuna e in tempi brevi. Ha investito 280 milioni, per completare l´opera che a fine agosto 2007 era all´86 per cento mancavano sei mesi di lavori e 75 milioni. Il preventivo è ancora lo stesso o la struttura si è deteriorata durante la sosta? E dove sono i 550 specialisti che vi lavoravano?
Berlusconi punta sull´affidamento diretto. Niente gara di evidenza europea. Saranno richiamati i vecchi concorrenti: “Ams” di Brescia e i francesi di “Veolia”, che il 24 gennaio erano pronti a firmare grazie alla mediazione del prefetto Alessandro Pansa, ma Gianni De Gennaro preferì soprassedere. Il 7 febbraio andò quindi deserta per la terza volta una gara di 4,5 miliardi di euro per vent´anni. C´è un terzo concorrente: il gruppo spagnolo Abertis, abbinato a De Vizia transfer Spa. Dovrebbe avere, a sorpresa, un ruolo anche la Jacorossi. La società si è assicurata come amministratore delegato Ciro Turiello, l´ex di Asìa. L´affidamento diretto consente al governo di trattare su campi larghi. Le prime ipotesi: Veolia ad Acerra, magari con Jacorossi sul territorio, “2A2″ a Salerno e a Napoli, gli spagnoli di Abertis a Santa Maria La Fossa.
Il Commissariato non si pronuncia su Agnano. Ed è questo il secondo nodo. Richiede sondaggi e studi. Il Comune di Napoli gioca invece d´anticipo. Forte di una legge (”113 Testo unico degli Enti locali”) vuole assegnare progettazione, costruzione e gestione alla società che controlla con il cento per cento delle azioni: l´Asìa, oltre duemila dipendenti, sede proprio ad Agnano. Il suo ad, Daniele Fortini, conferma le ultime notizie. «È stato davvero svolto il “layout” in uno studio attrezzato, tutto ok, una meraviglia. Procediamo con le indagini anemometriche, quindi con i carotaggi. Sarà un progetto di qualità, potendo contare su 120 tra i tecnici migliori d´Italia, gli specialisti di Atia, e di ben tre università, la prima è la Federico II di Napoli, quindi Torino e Milano». Il “layout” ha configurato la sagoma (alta 40 metri) nel contesto. Superando così il test di impatto ambientale. Seguirà quello della Via.
Il governo pensa ad altri gruppi. Basta ascoltare nel Pdl Paolo Russo, deputato tra i più esperti di ambiente. «Dopo quella attuale, la prossima emergenza sarà la gestione degli impianti, se non si individuano i migliori gruppi d´Italia o del mondo per tecnologie d´eccellenza e uomini esperti». Lo scontro è palese ascoltando l´assessore Gennaro Mola. «Il Comune di Napoli nei termini ha indicato un sito, ha tutto l´interesse, il diritto, quindi l´obbligo di affidarlo alla sua società. È l´Asia. Si rivolgerà a quanto di meglio esista per tecnologie e serietà, ma il Comune di Napoli dopo tante sofferenze non rinuncia ad un ruolo da protagonista nella sua città». Né lascia ad altri il business: bruciare rifiuti vuol dire completare il ciclo, ricavare energia, quotata dal Cip 6 almeno venti centesimi a chilowattora. Provate a immaginare: 300 tonnellate al giorno nel forno di Agnano.
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(da Milano a Trapani: mah….sarà il caldo!):
Sicilia;Comunali,Vittorio Sgarbi sindaco a Salemi
Primi sindaci dopo i ballottaggi con apparentamenti anomali
postato 14 min fa
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sicilia/ comunali,vittorio sgarbi…
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Palermo, 30 giu. (Apcom) – Il critico d’arte Vittorio Sgarbi è il nuovo sindaco di Salemi, in provincia di Trapani. Sgarbi sostenuto da Democrazia Cristiana Udc e una lista civica ha ottenuto al ballottaggio il 60,69% delle preferenze superando Alberto Scuderi candidato da Pd e Primavera siciliana. (continua)
(da “Alice”):
CRONACA MobileStampaIl settimanale dei Paolini: “E’ come quando gli ebrei venivano marchiati”
“Per i ministri cattolici la dignità dell’uomo vale zero: bocciati”
Rom, l’attacco di Famiglia Cristiana
“Indecente prendere le impronte”
ROMA – Parole di fuoco. Una condanna senza appello. Che punta l’indice sul governo, sul progetto di prendere le impronte ai bambini rom. Evocando i tempi cupi delle persecuzioni degli ebrei. Prendere le impronte digitali ai bambini rom è una “indecente proposta”, scrive Famiglia Cristiana. Ed è un attacco senza reticenze quello del settimanale dei Paolini. Che una settimana fa aveva scritto che Berlusconi “è ossessionato dai giudici”.
Nel mirino finiscono, in particolare i ministri ‘cattolici’ del governo del Cavaliere che escono “bocciati, senza appello”. “Per loro la dignità dell’uomo vale zero – continua l’editoriale – Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista”. Ma il ministro dell’Interno tira dritto: “Non arretro di un millimetro”. Appoggiato anche dal titolare della Farnesina, Franco Frattini: “Non si parla di retate ma di identificare quelli che vivono nel nostro paese. Questa cosa viene fatta in tanti altri paesi, ma senza nessuno scandalo. Quindi bisogna farla pure qui”. Magari per “obbligare qualcuno a mandare i figli a scuola” commenta il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.
Parole che Famiglia Cristiana non tiene in alcuna considerazione. “Avremmo dato credito al ministro Maroni – prosegue l’affondo dei Paolini che segue la condanna della Cei – se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla”. Ed ancora: “Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini? A sessant’anni dalle leggi razziali, l’Italia non ha ancora fatto i conti con le sue tragiche responsabilità (non ce ne siamo vergognati abbastanza). In particolare, quei conti non li ha fatti il centrodestra al governo, se un ministro propone il concetto di razza nell’ordinamento giuridico. Perché di questo si tratta. Come quando i bambini ebrei venivano identificati con la stella gialla al braccio, in segno di pubblico ludibrio”.
L’editoriale si chiude con una provocazione. “Quanto alle impronte, se vogliamo prenderle, cominciamo dai nostri figli, ancor meglio, dai parlamentari: i cittadini saprebbero chi lavora e chi marina, e anche chi fa il furbo, votando al posto di un altro. L’affossa ‘pianisti’ sarebbe l’unico ‘lodo’ gradito agli italiani”.
Anche la Croce Rossa mostra cautela. L’organizzazione partecipareà all’operazione ma, ci tiene a precisare il presidente Maurizio Barra, si tratta di “scelte delle autorità di governo, che la Croce Rossa Italiana, come ente ausiliario, deve solo applicare, nel rispetto dei diritti dell’uomo e in una prospettiva umana”.
(30 giugno 2008)
Si è appena conclusa la manifestazione svoltasi a Bagnoli contro l’inceneritore. Il corteo è arrivato puntulissimo alla sede della 10ª Municipalità, dove si svolgeva il consiglio convocato su quest’argomento.
Erano presenti i Consiglieri Signoriello, Diodato, Moxedano, inoltre i consiglieri regionali Cammardella, Amato, e il cons. Prov.Fragna, inoltre era presente il sindaco di Pozzuoli accompagnato dal proprio ass/re Tozzi e da un consigliere comunale. Erano inoltre presenti decine di comitati, di associazioni alcune nate per l’occasione. Tra mille difficoltà di origine di ordine pubblico si è proceduto alla votazione di un documento avallato dai voti della sola maggioranza 16 contro l’installazione dell’impianto di termovalorizzatore nella zona di Agnano. Anche gli altri documenti prevedevano tale ipotesi.
Non si capisce, nonostante la sottolineatura di tutti i consiglieri intervenuti sulla necessita di non costruirlo ad Agnano, perchè si sono presentati tre documenti.
Inoltre si è chiesto con forza l’inizio della raccolta differenziata.
Tutto questo mentre il sindaco di Pozzuoli comunicava che nella propria città ci sono 15 casi di Salmonella, probabilmente legati all’emergenza rifiuti.
Mia considerazione: ma se Agnano non fosse stato scelto, la 10ª Municipalità avrebbe ugualmente affrontato il discorso sugli impianti di termovalorizzazione???
Bhooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Ma Corbo s’è fatto il conto d’incenerimento senza
differenziata. Hanno bisogno di 1 e più anni per l’inceneritore 1-2, quanti ne vogliono, nel frattempo la differenziata si farà?!
Se lor signori del Comune, alzano le chiappe non per metterle nel mare ma per distribuire il kit e fare un vademecum degno di questo nome. Quello che hanno fatto è una presa per culo il secco è l 80% dell’immondizia (forse Corbo lo sa e per questo a calcolato il peso del falò).
Il miglior vademecum, in rete, è quello dell’Emilia Romagna.Andatelo a leggere è molto chiaro e minuzioso.Poi ce ne son vari che in molti paesi hanno risolto il problema pattume, ma il problema è questo NON SIAMO UN PAESE-MA POTREMMO ESSERLO SE Donna Rosa da Jervolino cominciasse a pensare alla città e a far funzionare le Municipalità come piccoli comuni a sé.Che caz mi rappresenta la municipalità, se non deve avere un ruolo di gestione del suo territorio? allora che si chiudano che risparmiamo.
Se un solo casatiello a capo di Municipalità, facesse il suo lavoro sarebbe cosa gradita.
Il problema non è l’immondizia-nè le discariche,né l’inceneritore.Il problema è che dal sindaco Ectoplasma all’usciere dell’ultimo ufficio pubblico,sono degli incapaci.
E’ d’obbligo dover scendere negli abbissi del A-B-C della gestione cittadina.
L’ectoplasma ha diviso la città in Municipalità e non ci ha dato lo sceriffo.
Ci ha messo 4 casatielli come presidenti.
Consiglieri tuttologi e in esubero.
Risultato:non fanno nulla.
Qualcuno può dimostrarmi che sbaglio?
La mia Municipalità la vedo solo peggiorare, non son capaci nemmeno di mettere cartelli per i turisti.Il semaforo di via Kerbaker continua ad essere girato verso il lato sbagliato, per dirne 1a.
Se Ectoplasma fosse un essere con encefalo ,almeno, bi-neuronale capirebbe che ogni Municipalità dovrebbe avere pieni poteri gestionali sul suo territorio,inclusa organizzazione differenziata-raccolta ecc.
Altrimenti la città non può funzionare.
Creano un caos(non più perfetto)per nascondere bene le incapacità.Ogni consigliere, assessore, ecc.è un gioiello di incapacità.
L’ectoplasma suona e canta sulla città distrutta.Spara cazzate di continuo, da prova di “cultura” ricordando a Juan Carlos “gli ho ricordato che lui è nato a Roma, non a casa nostra”,usa il Majestatis?
L’Ectoplasma appare solo in alune circostanze per dar prova di sé e della cafonaggine e “orgoglio partenopeo” che non ha, o forse ha.Lei tiene molto al suo ruolo “IMPERATRICE DELLA MONNEZZA” e un Borbone a Napoli la mette in ombra.Da qui la starnazzata fuori luogo tipica della sua schiatta.
Intanto, son passati mesi da quando il consiglio si riunì per la differenziata che doveva partire dal mese dopo.
I famosi “tempi mediorientali”!Noo i nostri non battono nemmeno le lumache.
Qui e ora, d’istinto mi partirebbero parolacce a raffica con contenuti molto chiari, ma sorvoliamo sulla verità in 2 parole,prendiamocela comoda:
ECTOPLASMA:
TU 4 SACCHETT’ CI DEVI DA’ E 1 SECCHIELLO(jastemma)3 BIDONI CONDOMINIELI (jastemma) CI DEVI DARE.
Sono passati 2 anni, da quando ho messo lettera per la prima volta in questo blog.E TU STAI ANCORA A FA’ A CAZETT’!!
O CI DAI IL “KIT” (jastemma) O TE NE VAI.APPROFITTA DELLE VACANZE E NON RITORNARE PIU’ IN CITTA’.PORTATI PURE I TUOI SCAGNOZZI.
C’è un detto “tale padre tale figlio”, poi c’è l’altro ” e figlie femmene pigliano dò pate, e figli maschie pigliano dà mamma”.
ECTO,
è chiaro il discorso,vero?
Proseguo in lingua:
“siete tutta una razzimma, non vi si distingue l’uno dall’altro”. Vi possiamo fare il logo unico, lo STEMMA.
Ma siamo educati.
NAPOLI HA COMINCIATO (MATTINO DI IERI) A PRENDERE IMPRONTE DEI MINORENNI.IN LOMBARDIA NO.
NAPOLI E’ PRIMA IN CLASSIFICA QUANDO SI TRATTA DI FAR FINTA DI VOLERE “COLLABORARE”.Lo chiamano censimento. ok.Ma un minorenne, 15 anni non è ancora in fase di sviluppo?le sue impronte digitali
-che ricordiamo sono unike, nessuno al mondo le ha uguali ad un altro-non mutano fino a sviluppo completato?
Tirare, ora i “CATTIVI CATTOLICI” in questa storia, per avallare le prorie ragioni è falso e vigliacco.Avete sempre scritto che non devono avere voce nelle decisioni di governo.Quindi, non postate le parole dei CATTOLICI, tanto tra un po’ le prenderete anche a noi, per dispetto.
Leggevo, ieri su IL MATTINO online,che uno sporco pretaccio si è permesso di dire “invece di prenderle, se proprio si deve, ai criminali e microcriminali italiani,le prendono ai bambini ROM”.Stì pretacci non si fanno mai i cassi loro,vogliono mettere bocca pure nella legge dell’indulto di Prodi.Noo, li dobbiamo buttare nell’inceneritore.
Maroni però ha detto una grande verità “falso buonismo”!ha perfettamente ragione, tutti si scandalizzano ma nessuno li difende.Nessuno li vuole ROMA IN TESTA ma nessuno gli da dignità, ovvero casa, luogo pulito dove vivere.Maroni aggiunge “quei bambini vivono con i topi, ma ce ne accorgiamo solo quando danno fuoco agli accampamenti.
MARONI HA RAGIONE.
SULLA FALSA MORALITA’ ITALIANA HA RAGIONE.
Basta girare per la strada e vedere come ci comportiamo con loro, tutti col dito puntato.Tutti a criticare il neonato attaccato all’ex seno di una 60nne,- un po’ improbabile che abbia latte-mattina e sera e in ogni stagione.Tutti parlano ma nessuno chiama un carabiniere o denuncia ad un giudice minorile.No! SO’ ZINGARI.
Ma avete pensato però al risvolto(forse non ci ha pensato nemmeno la lega) positivo che può avere questa cosa in fatto di “furti di bambini?” Spesso, quando sparisce un bimbo come prima cosa lo cercato nei campi rom.
In questo,se fatto bene,potrebbe essere utile per ritrovare bambini spariti.
Come ha detto Casini,diamole tutti le impronte.
Ma, in fin dei onti siamo già tutti schedati.
Andate in rete, cercate il vostro nome e cognome, guardate tutti i link e SORPRESAAAAAA IL CODICE FISCALE E’ ONLINE!!!
HAI VINTO UN CONCORSO? SEI ONLINE
SEI MORTO? SEI NATO?
HAI FATTO LA PIPI’??????????
SEI ONLINEEEEEEEEEEEEEEE.
Prendiamo anche le impronte della lingua e della retina.Però se fate il trapianto non vale,ve le dovete far riprendere.
CASINI ha avanzato una proposta “si cominciasse dai politici, comincio io”!.
GIUSTO! COMINCIAMO A SCHEDARE LORO E I CRIMINALI.
GENTE FACILE AL BISTURI ESTETICI.
Ma sii,tanto ci pigliano per culo in ogni modo.La tessera sanitaria che alzò polemiche, ve la ricordate?????? MYDAY MYDAY E’ CONTRO LA PRIVACY, NON SI METTE LA MIA ANAMNESI SU UNA SCHEDA ELETTRONICA.
PUAH! C’E’ SOLO IL CODICE FISCALE = SOLDI BUTTATI.
CARTELLINO -BERLUSCONI PER VOTARE:INCAZZAMENTI DISUMANI NELLE FILE X VOTARE “E’ REGIME!E’ ANTICOSTITUZIONALE CHE DEVONO TIMBRARE SE VOTO O MENO”!
OGGI TUTTI BRAVI IN FILA COL TESSERINO AGGIORNATO.NON E’ PIU’ ANTICOSTITUZIONALE E’ CHIC.
VEDETE IL PUNTO QUAL’E'?UNA CRITICA CONTINUA MA NESSUNA VERA OPPOSIZIONE CIVILE.
SE L’ITALIANO AVESSE SANGUE E PLASMA E GLOBULI IN QUELL’ACQUA VISCHIOSA CHIAMATA SANGUE,IN QUELLA 1A VOTAZIONE CON LA SCHEDA, L’AVREBBE STRACCIATA.
NELLE ULTIME ELEZIONI IL NAPOLETANO E I CAMPANI, NON AVREBBERO VOTATO.
INVECE NO! SALOTTINO ILLUMINISTA SUL BLOG DI BASSOLINO,POI IL DOPO CAFFE’ DA VELARDI A LEGGERE ALTRE CAZZATE,PERCHE’ QUELLO LI BATTE TUTTI.
I BAMBINI NON VANNO TOCCATI IN QUANTO TALI, NON PER ETNIE.PER GLI AFRIKAN, NON E’ STATO PROPOSTO.
COMUNQUE GIA’ DA IERI NAPOLI TIMBRAVA BAMBINI E AL NORD NO, SI DISCUTE ANCORA.
VISTO COME SIAMO EFFICIENTI?
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Riporto il link con la lettera di Alex Zanotelli
http://www.beppegrillo.it/2008/07/napoli_korogoch.html
“ Solo falsità l’uno all’altro si dicono:
bocche piene di menzogna,
tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
Come rettili strisciano,
e i più vili emergono,
è al colmo la feccia.”
Examine the soles of your shoes. Note where UGG Mini wear has occurred. Most people seem to be amazed that their shoes wear at the rear outer corner. Most UGG Mini boots rearfoot strikers will wear at this part of the shoe. The reason for this, which someday, somewhere a funded study will prove, is that for most heel strikers it is the point Mini ugg boots of first contact of the shoe with the ground. Most people walk and run with their feet slightly rotated from center. Runners, however, also have what is called a narrow base Mini uggs of gait. A narrow base of gait means that the feet contact close to the midline of your body. This creates additional varus (tilting in) of the limb. This results, for the rearfoot striker, in the first point hitting the ground being the outer corner of your shoe. Forefoot wear ugg 5854 may point to an individual who is a sprinter, runs fast, contacts the ground with the forefoot first or all of the above. Uneven forefoot wear may show where one metatarsal is plantarflexed relative to the others or where one metatarsal may be longer than the others. In the presence of significant forefoot wear, you are at risk of stress fractures.
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