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28-05-2008 | 12:04
di Giovanni Hoffmann
In questi giorni mi sono interessato molto alla questione termovalorizzatore a Napoli. Ho letto vari articoli sull’argomento e sono rimasto basito dal fatto che si parli anche di Bagnoli e del parco urbano che lì dovrebbe sorgere. Leggi tutto »
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A.B.
26-05-2008 | 18:50
Dieci giorni fa Domenico Noviello moriva per mano dei casalesi. E’ la prima cosa che ho pensato leggendo dell’operazione portata avanti oggi dai carabinieri di Caserta e dalla Dda di Napoli contro questo sanguinario clan. Nel corso degli ultimi mesi, intorno ai fortini della camorra lo scontro è diventato sempre più duro. L’iniziativa dello Stato sta diventando più incisiva e determinata e, al tempo stesso, la reazione dei clan si fa sentire con omicidi feroci come quello di Novello e diversi episodi di intimidazione, che hanno colpito soprattutto beni confiscati.In questa situazione la protezione degli imprenditori che denunciano e di tutti coloro che decidono di dire basta al racket e ai soprusi dei clan è un problema drammatico e urgente. Noviello era nel mirino dei casalesi, eppure da diversi anni non aveva più la scorta. I clan, che hanno la memoria lunga, ne hanno approfittato. Ora l’augurio è che anche i colpevoli di questo delitto vengano individuati al più presto e assicurati alla giustizia.
Per proteggere le persone come Noviello è necessario rendere più oculato, rapido ed efficiente l’utilizzo delle scorte. Dà i brividi pensare a quanti imprenditori e professionisti rischiano di ritrovarsi soli di fronte alle minacce. Attenzione però. Per proteggerli davvero, assieme alle scorte, è indispensabile costruire reti sociali, imprenditoriali, civiche e istituzionali in grado di accogliere e sostenere chi è coinvolto in questa guerra. Anche per questo, nei prossimi giorni a Castelvolturno ci sarà una manifestazione dedicata a Noviello e a chi decide di dire no al racket e alla violenza della camorra. I clan devono saperlo. Non abbassiamo la guardia.
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26-05-2008 | 18:08
di Primo Francesco
Ho l’impressione che quando si parla di fermezza il riferimento è solo alla forza cieca. L’autorevolezza e la ragionevolezza sono altre qualità che rendono fermo il polso di un governo. Se Chiaiano è una discarica ancora da farsi non saranno 24ore di trattative a far fallire un piano. Poi ci sono i rifiuti per strada e la loro rimozione dev’essere fatta con la massima sollecitudine.
Ma io mi chiedo: si può affidare tutto a un supertecnico? Anche la mediazione sociale? E la politica?
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26-05-2008 | 17:48
di Ciro Vallone
Egregio presidente, in vista della costruzione dei 4 termovalorizzatori in Campania (di cui uno a Napoli città), si batta per costruirlo nell’ex area industriale di via Traccia a Poggioreale. Per molteplici motivi: in primo luogo è una zona molto più decentrata rispetto a San Giovanni e , soprattutto, non avrebbe un impatto ambientale e paesaggistico come potrebbe essere nell’ ex area industriale di San Giovanni a Teduccio. Restiamo padroni del nostro destino, altrimenti per decreto legge Berlusconi potrebbe costruirlo ovunque.
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26-05-2008 | 17:07
di Filippo Di Carlo
Siamo tutti responsabili per i tristi fatti di Chiaiano; ci sono dei cittadini di un paese democratico che si oppongono ad una scelta voluta dall’alto e vanno rispettati in una nazione che si vanta di essere democratica. Abbiamo visto disordini in città per la spazzatura che ormai riempe in maniera ubiquitaria Napoli e la sua provincia. Leggi tutto »
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26-05-2008 | 16:55
di Francesca Porcaro
Non so cosa stiate pensando in questo momento per l’accaduto sabato mattina alle 11:00 a Chiaiano, ma vi assicuro che la verità non è ciò che sentite! La televisione pur di proteggere la polizia è pronta a tutto, anche a negare l’evidenza. Io sono una testimone dell’accaduto e vi dico che quei due poveri ragazzi…
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26-05-2008 | 16:30
di Francesca Porcaro
Ormai tutta la città di Marano e Chiaiano è in delirio continuo, qui la situazione è pericolosa. Siamo pieni di spazzatura, che non sappiamo dove posizionare. Possibile che siano solo queste le possibili soluzioni per risolvere il problema spazzatura? Mi sono sempre chiesta se voi responsabili della città e della regione, ci avesse mai tenuto a quest’ultime. Leggi tutto »
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20-05-2008 | 19:24
di E. L.
Quando l’ho visto all’uscita della Stazione Marittima salutandolo di sfuggita, ricevo un sorrisetto simpaticamente sornione. Da poco il Presidente Bassolino aveva incontrato centinaia di amici, capii subito che c’era il suo zampino organizzativo, poi l’ho rivisto al Politeama all’inaugurazione della campagna elettorale, sciolto tra la gente esente da qualsiasi voglia maniacale di apparire a tutti i costi, sintomo diffusissimo in troppi uomini politici. Leggi tutto »
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20-05-2008 | 19:12
di Valerio Speciale
Caro Antonio, forse, qualora dovessi ricandidarti, non ti voterò; però mi rimane l’amaro in bocca, la rabbia perchè oggi tutti dicono la stessa cosa, tutti si ricordano della questione “monnezza” e del problema “legalità”. Pochi ricordano cosa era Napoli e la Campania prima di Bassolino. Una città invivibile, sommersa di monnezza che pero affogava nell’inlegalita e nella criminalità della peggior specie. Leggi tutto »
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20-05-2008 | 18:47
di Primo Francesco
Come li toglierà i rifiuti dalle strade Berlusconi? Ovviamente con un piano d’emergenza (un po’ di qua, un po’ di là, un po’ sui treni ecc.). Come ha fatto fino a un certo punto De Gennaro e, prima di lui, una serie di Commissari, compreso il presidente Bassolino. Il punto delicato, invece, è riprendere una strategia industriale, affidata agli impianti che sono necessari. Discariche per permettere agli impianti esistenti di non ingolfarsi per un paio d’anni. Nel frattempo differenziata e sviluppo degli inceneritori. Fin qui tutto razionale. Leggi tutto »