Il Corriere della Sera di oggi riprende e commenta il nostro blog. Ci fa piacere perché è un segnale d’attenzione verso tutti noi. Nell’articolo si parla anche di “fuga dal Professore” ma, per la verità non era affatto questa la mia intenzione. Tutt’altro. Il mio invito a non ripetere quanto avvenuto con il decreto Prodi è un riferimento critico alla eterogeneità, che a volte diventava addirittura inconciliabilità di posizioni, della vecchia coalizione dell’Unione. A questa eterogeneità si aggiungeva poi l’estrema fragilità della maggioranza parlamentare, che poteva contare soltanto su due voti in più al Senato.
Il problema era dunque la frammentazione e la mancanza di coesione, non certo la linea di Romano Prodi, verso il quale forte è sempre stata, fin dal lontano 1996, e continua ad essere la mia stima.
Oggi vi sono condizioni politiche e parlamentari per attuare le decisioni e gli interventi necessari ad uscire dall’emergenza. E’ dunque doveroso andare avanti nell’interesse dei cittadini e per salvaguardare la civiltà di Napoli e dell’Italia.

