di Paolo Russo

Io abito a Marano. E me ne vergogno. Vivo a Napoli, lavoro quando posso, studio comunicazione digitale e sociologia. Ogni sera torno a casa, ma mi vergogno di dirlo. Io vivo tra tre discariche: quella di Villaricca, da anni sversatoio a cielo aperto i cui miasmi arrivano fino a casa mia, in collina a dieci km di distanza. Figurarsi le migliaia di cittadini che passando sulla circumvallazione esterna o sull’asse mediano si scontrano con i fumi e i miasmi. Io mi vergogno per questo. Io vivo a Marano. Dall’altra parte della collina c’è Pianura, un’altra grande discarica. Da lì non arrivano puzze o fumi. Forse perchè non scavalcano la collina. Ma cartelle cliniche, dati, foto di giovani morti di malattie incurabili. Io mi vergogno ancora. Per non aver mai voluto sapere niente. E per non aver fatto nulla per evitarlo.

Io vivo a Marano. Al limite del Comune e al confine con Napoli vogliono fare un’altra discarica, la vogliono fare comme fanno da vent’anni e più. Trovano un buco, la riempiono di “munnezza” finchè possono. E poi passano appresso. Nel terzo millennio, una vergogna.

Io vivo a Marano. Dove qualche migliaio di persona (su 60.000 e oltre) da oltre quindici giorni tengono in ostaggio una città. Hanno abbattuto alberi, inchiodato e saldato barricate, divelto segnali stradli, incendiato autobus (tutti beni pubblici) in nome della salute e della qualità della vita futura. Una vergogna internazionale, grazie alle telecamere di tutto il mondo. Se questa è la qualità della vita futura, nel futuro dovremo solo vergognarci.

Dove il sindaco in diretta tv vuole poertare i rifiuti sotto le cave di Posillipo, dove abita il Governatore e non dice se e come se li riprenderà alle prossime elezioni per spostarle sotto casa del prossimo governatore, e che dice no a tutto, anzi promette. Se non ci date la monnezza, io non do più licenze edilizie. Un baratto vergognoso e da incapace. Incapace di fare il politico vero e dire: noi vogliamo la discarica, ma alle nostre condizioni: carotaggio serio, impermeabilizzazione, controllo dei matriali in entrati e tempi certi per bonificarla dopo l’emergenza.

Un vero politico sa che per dire un vero no basta dire dei si, con dei piccoli ma pesanti ma.. Io l’ho votato, sostengo il suo partito. Ma me ne vergogno. Io vivo a Marano, dove chi ci vive come me si vergogna di viverci. E ha ben ragione. E pensa che debba nascere un comitato contro i comitati della vergogna. Ma poi questo giustificherebbe e nasconderebbe le responsablità dei politici. Che abbiamo eletto per rappresentarci, e che in momenti come questi farebbero bene a vergognarsi.