di Ciro Vallone

Visto che i progetti futuri dell’ex Albergo dei Poveri sono al di là da venire (si parla di ipotetica “Città dei giovani “, che, forse, vedranno i nostri pronipoti, se tutto va bene) la domanda sorge spontanea: poiché è evidente la congestione, in prossimità delle istituzioni cittadine (provincia, comune e regione), di cortei e caos quotidiano che bloccano mezza città, non si potrebbe delocalizzare le istituzioni nella struttura borbonica che, tra l’altro, oltre alla capienza smisurata, ha una facciata monumentale che darebbe una solennità alle stesse istituzioni? Oltre al fatto che è in una piazza grande collegata a tangenziale e strade a scorrimento veloce. Ma, visto il nostro antico masochismo, credo che la mia resterà lettera morta.