Oggi a Ponticelli qualche delinquente ha incendiato uno dei campi rom risparmiati dalle fiamme dei giorni scorsi. Ancora una volta siamo chiamati tutti a fare i conti con un’esplosione di intolleranza gravissima, che dopo tante giuste polemiche e denunce, e dopo anche assurde giustificazioni, continua a covare sotto la cenere di quei roghi.
Innanzitutto dobbiamo impegnarci per evitare che si scateni nuovamente quella violenza. Dopo gli attacchi e la fuga dei nomadi da Ponticelli, rischiamo infatti di vedere quelle tensioni trasferirsi in altre zone della città, magari già afflitte da situazioni di degrado.
Per questo, subito dopo gli incendi, la Regione ha convocato un tavolo a cui, oltre a rappresentanti della Prefettura, del Comune e della VI Municipalità, partecipano Opera Nomadi, Sant’Egidio, Caritas, da tempo in prima linea per costruire una convivenza più giusta tra cittadini italiani e minoranze straniere. Abbiamo dato il via a interventi speciali per ripristinare un quadro igienico-sanitario accettabile in punti ritenuti nevralgici, impiegando anche mezzi della protezione civile regionale.
Per trovare risposte adeguate alla questione l’assessorato alle Politiche Sociali ha attivato due gruppi di lavoro, uno per le problematiche logistiche, uno per quelle giuridiche. Da un lato si tratta di individuare aree o strutture disponibili per accogliere gli insediamenti in modo dignitoso. Dall’altro vanno sostenuti legalmente, prima di tutto, coloro che giungono qui da Paesi in cui sono oggetto di discriminazione e persecuzione.
Bisogna fare in fretta e collaborare per garantire accoglienza e sicurezza. Ne ho parlato oggi col ministro Maroni, che mi ha telefonato per uno scambio di informazioni e di idee in relazione alla prossima ordinanza di Protezione Civile che nomina il prefetto Pansa commissario ai Rom.
Per andare avanti in modo giusto, accanto alle attività del Commissariato, saranno indispensabili politiche attive del Governo e di tutte le istituzioni locali, iniziative delle associazioni e del volontariato, un forte investimento sulla scuola come grande luogo di dialogo e di inclusione.
Un luogo in cui i nostri figli costruiscano assieme ai figli dei cittadini immigrati e, sempre di più, assieme ai figli dei Rom una società più aperta e consapevole di quella in cui viviamo noi.
Negli occhi, infatti, scorrono ancora le immagini dei bambini Rom spaventati davanti alle fiamme, i loro volti impauriti e, per contrappunto, le brutte facce rabbiose ed invasate di teppisti e di camorristi che infierivano sugli accampamenti. Quelle immagini tolgono il respiro. Facciamo in modo che non accada mai più

Presidente
assolutamente d’accordo con lei ma non basta.
Napoli è solo l’espressione mediatica della campania, del sud e, per certi versi dell’italia intera.
Il punto, a mio parere, non è che un idiota bruci una baracca rom; il vero problema si pone quando nessuno fà niente per impedirlo o perlomeno per condannare l’accaduto.
Siamo talmente spaesati dalle scelte individuali e collettive fatte da coloro che occupano attualmente la posizione di leader che tutto ciò di buono che viene detto cade nel vuoto.
Abbiamo bisogno di trasparenza per poterci fidare; è finito il tempo delle mediazioni.
Le mediazioni non sono più accette perchè i problemi che si presentano non lo permettono più.
Quello di cui c’è bisogno è di confronto di idee.
Chi dice che i rom sono ladri di bambini come fà a non accettare che alcuni bambini trevigiani abbiano preso in giro un bambino napoletano per l’immondizia.
Che ne dice di organizzare un festival Rom e Sinti quì a Napoli, in Piazza Plebiscito?
Che ne dice di invitare tutti i nomadi rom e sinti a Napoli a farci vedere i loro canti, i loro balli, farci mangiare i loro piatti tipici?
La conoscenza di altre culture, perlomeno ce le fà temere di meno.
La conoscenza ci obbliga ad assumerci la responsabilità delle nostre scelte!
Insieme si può, da soli no.
UNa convivenza più giusta? Quella perseguita dal consigliere regionale del Pd Giuseppe Russo, autore del manifesto del Pd che invocava la cacciata dei rom da Ponticelli? Forse perché il piano urbanistico di zona prevede che si inizi a costruire sui terreni dove c’er ail campo entro fine agosto altrimenti si perderanno 7 milioni di euro di finanziamenti? Per questo il “sistema” ha messo in piedi la montatura del rapimento del bambino a Ponticelli attirando in una trappola la ragazza rom. La madre del bambino pseudo-rapito recitava chiaramente e si è anche contraddetta. D’altra parte il povero Russo, con tanti voti e poco cervello, non faceva che imitare il maestro Veltroni, che, da sindaco, pacatamente ha sloggiato nottetempo una ventina di famiglie rom a Roma, lasciando decine di bambini che frequentavano regolarmente la scuola senza un tetto sulla testa. Adesso il Pd miagola sul razzismo, sulle ferita inferte alla convivenza. Ma per favore!
Con tutto il rispetto per le baracche del campo ROM, Presidente, ma non le pare - siccome il campo ROM era disabitato e dei disgustosi avvenimenti di Ponticelli e della camorra lei già ha discusso nelle ultime due sue pubblicazioni - che ieri
sia accaduto qualcosa meritevole di attenzione? Un alto dirigente della Regione arrestato nell’ambito di un’inchiesta sui rifiuti mi pare tema degno di riflessione. E, sempre in tema, sarebbe interessante sapere cosa ne pensa lei delle esternazioni di san Gabriele dei Disoccupati contro le forze dell’ordine.
Mi spiego meglio, a scanso di equivoci: a continuare a discutere quotidianamente di camorra, Gomorra e razzismo contro i ROM, si sminuiscono i problemi, siccome questi temi sembrano utilizzati per fabbricare specchietti per le allodole.
Discarica di Chiaiano di Proprietà della stessa impresa che ha creato l crisi rifiuti
Scoperto finalmente di chi è la cava di Chiaiano.
Di una multinazionale chiamata IMPREGILO che è la stessa che ha il progetto sul ponte di Messina e la stessa che ha la gestione dei rifiuti in Campania dal 2000.
Ed ecco che tutto comincia a farsi un po’ più chiaro….
segnalo il video:
http://it.youtube.com/watch?v=Y6GAoN915Ic
L’emergenza rifiuti nasce a metà anni 90.
Nasce quando prima il cdx e poi il csx decidono di affidare a Fibe-Impregilo l’intera filiera di rifiuti in Campania.
Il meccanismo di remunerazione del concessionario è perverso.
Si decide di pagare i privati un tanto a tonnellata e non in base al risultato ottenuto.
Per cui è lo stesso concessionario (Fibe-Impregilo) ad avere interesse perché in Campania vi siano montagne di rifiuti.
Il commissario ha bruciato in 14 anni 2 miliardi di euro tra interventi fittizi, assunzioni clientelari e consulenze fantasma.
In campania 2000 persone sono pagate per fare la raccolta differenziata ma di fatto non lavorano.
L’amministratore delegato della Impregilo è
Alberto Rubegni
che:
Tav: chieste condanne 180 anni per danni ambiente 15/05/2008 - Condanne per oltre 180 anni di reclusione, tra cui le piu’ alte, a 10 anni, per i vertici Cavet.
Sono le richieste fatte oggi al processo a Firenze per i danni ambientali causati dai cantieri dell’Alta velocita’ tra il capoluogo toscano e Bologna. In totale, al processo in corso a Firenze, l’accusa ha chiesto 43 condanne, dai dieci anni per Alberto Rubegni, Carlo Silva e Giovanni Guagnozzi, presidente, consigliere delegato e direttore generale di Cavet - il consorzio di imprese che ha avuto in appalto i lavori Tav -, a due mesi di arresto. Chiesta l’assoluzione di altri 21 imputati del processo, che coinvolge vertici e dipendenti Cavet, ditte in subappalto, gestori di cave e di discariche, un funzionario del Comune di Firenzuola, intermediatori per i rifiuti. Le accuse, a vario titolo, riguardano i danni alle falde acquifere e ai torrenti causa i lavori per le gallerie, con, anche, l’accusa di furto d’acqua, e cessione illecita di rifiuti prodotti dall’opera. Tra le parti civili oggi, l’avvocato Roberto Inches, per una cinquantina di cittadini, ha chiesto 10 milioni di euro di risarcimenti
“presidente”. Noti il minuscolo per favore.
Ma lei parla di convivenza con la monnezza?
Governatore Bassolino sono Giuseppe Formisano, è un mio pensiero dire che quello che successo e succede a Ponticelli, e una vera vigliaccheria a danni di persone umane, ma non saprei se Lei ha sentito il Cardinale Sepe da ROMA, che tutto questo è successo e per povertà e per mancanza di amministrazione Politica:
IO non voglio fare propaganda elettorale, però mi lasci dire a cosa, a cosa è servito avere la Circoscrizione n°6 di Napoli est se non prendersi uno stipendio ai danni dei cittadini e dello STATO e lasciare una cittadinanza in quelle condizioni.
Le chiedo un’altra domanda, ma il Sindaco a Napoli esiste, se Si, è mai andata a verificare quello che è successo a Ponticelli, e in che condizioni hanno lasciato a lasceranno con il degrado la Circoscrizione n°6 con il Consigliere Russo.
Non crede che se sarebbe un buon Sindaco, avrebbe dovuto andare a Ponticelli con il vicesindaco Santangelo che non fa altro che andare in giro con la macchina blu, e non ne vuole sapere niente e di nessuno, la mia considerazione e che prendessero un po’ di esempio dal Sindaco di Salerno dott. De Luca. GIUSEPPE FORMISANO
@ Presidente,
effettivamente…2 post, mi pare, consecutivi sui room…sia chiaro, personalmente, dei tuoi 2 post, condivido COMPLETAMENTE il contenuto, parola per parola.
Ma…ci sono altri “chiari (???) di luna”, in Campania e su questi, nel tuo blog, non ti pronunci.
Previsione, facilissima? Continueremo, come si è cominciato, a commentare l’ultimo tuo post, sui fatti di Ponticelli, discutendo, in particolare………. sul DRAMMA dei rifiuti, approfondendone le dispute ideologiche, a questo punto del tutto INUTILI, a mio avviso, e prendendo atto che il tempo passa, è arrivato il caldo…………..
E, mentre noi discutiamo, non sappiamo se e quando finirà, questa “nottata” - che, dopo l’ennesimo “intervento” specifico naturalmente: ASSOLUTAMENTE LEGITTIMO, dei magistrati, - rischia di diventare davvero interminabile!!!!!
MA CHE PALLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
@PRESIDENTE,
belle parole ma se non sbaglio ne parlammo già.Le feci notare-casomai abbia letto- che il sindaco di Torino, da anni, ha dato casa ai ROM, casa vera.
Sa com’è, nella mia follia(?) Le scrissi che era doveroso fornire a queste persone servizi igienico-sanitari e scolarizzazione assieme ai bambini napoletani e immigrati.
Non per peccare di presunzione, perchè il mio commento è in blog,il suo nuovo postmi sembra quasi una copia del mio commento.
Ora DOMANDONE:
dovevamo arrivare a queste bassezze contro i ROM, perchè in Regione e Comune vi svegliaste? sembra che non vivete qui.Ogni tanto vi svegliate tutti da “il lungo sonno”.Le strade si riempiono d’immondizia -non sacchetti- e inizia la corsa alla pulizia delle strade;i ROM che vivono qui da decenni-ancora senza documenti e diritti e doveri- devono essere massacrati perchè voi tutti possiate accorgervi che esistono.Ora a chi toccherà?
Gli Afrikan è da decenni che vengono picchiati, addirittura bruciati, quando vendevano tappeti.Li vidi io negli anni 80 2 teppisti dar fuoco ai tappeti sulle spalle di un ragazzo nero.
Ma insomma è vergognoso.C’è un sub-strato di violenza ed ignoranza e inciviltà, in questa città che si vuol sempre definire camorra.Che gli frega alla camorra del nero che vende oggettini? al massimo può fregare al così detto “pescitiello e cannuccia” per vendergli a nero e sovraccosto le borse false e oggettini da rivendere e assegnargli pure “il posto fisso” dove farlo e, forse, anche prendere percentuali sulle vendite.
Sul blog di Claudio Velardi, si legge un post su la “toponomastica”.Non sia mai a qualcuno viene in mente di togliere nomi e mettere numeri, farò in modo che insorga il web da Napoli all’ Australia.
Velardi pensa al turismo, al grande evento.L’unico grande evento sarebbe una città pulita, civile, senza paura di rapine a mano armata e non, scippi con “frustata e non”-tanto per citare il demente fascistone pseudo-giornalista che ha sempre sparlato del sud,finanche del dopoguerra.Come se la guerra al nord non ci fosse mai stata, prostituzione inclusa.
Una città illuminata, non solo per la festa di piazza ma sempre.Liberi di girare per la NOSTRA città senza paura.Questo è un grande evento.Evento che si potrebbe gemellare con un altro grande evento “TOGLIETE LE MANI DALLA CITTA’” DEDICATA AD UN ALTRO BEL GOVERNO.
Questa città e il sud tutto e il Mediterraneo tutto è “ciccia grassa” per mangiare.
NON E’ RIFERITO A LEI.
Lei dovrebbe proteggere questa città, aiutarla a non perdere identità,aiutare a mandar via una volta per tutte i delinquenti da qui,far partecipe i cittadini delle decisioni e contratti e accordi, che vengono presi per questa città.
Ci state e stanno togliendo tutto, mò pure i nomi delle strade?ho letto cose turche su quel blog:via Toledo-via Roma.Un cretino si è scagliato su “via Roma”, perchè ricorda Mussolini.Embeh? “via Toledo” ricorda Don Pedro da Toledo, che risanò quei posti, fece la strada ecc. la storia Lei la conosce.
Mussolini qua,Mussolini là; Fuorigrotta,con la strada vialone, con lo spartitraffico con gli alberi chi l’ha fatta? le case con il giardino centrale chi le ha fatte e non sono per nulla “case popolari” vedere p.4 giornate.E il palazzo della Banca d’Italia e chi incluse le periferie -leggi Barra ad esempio- alla città.
Tutto quelli che è Mussolini è sbagliato.Qualcosa di buono l’avrà pure fatto, almeno architettonicamente, quell’uomo, o no? e poi chi è che lo mise lì?? chi lo lasciò fare?
Per cortesia, dica al suo e nostro dipendente Claudio Velardi, che si occupasse di cose più serie perchè la toponomastica è altra roba.Manca solo che cambiate i nomi alle strade.
PRESIDENTE,
UNA CITTA’ SENZA STORIA, E’ UN POPOLO SENZA STORIA, E QUANDO LA STORIA DI UN POPOLO VIENE ANNIENTATA E’ COME SE UNA TERRA NON FOSSE MAI ESISTITA.
Ma noi esistiamo, forse non per i politici e i mercanti di “carne” ma esistiamo e da qui non ce ne andiamo.Piuttosto le valigie le prepariamo per altri e con molta cura, non dimenticheremo rasoi e spuma da barba e dopo barba e spazzolino e per le miss il necessaire per rughe e profumi.
A Rusell e maggio gli regalo io il lifting o un bel filler, così forse,sentendosi più bella farà la sua apparizione in pubblico.L’ectoplasma.
Ma un sindaco l’abbiamo?
Cosa fa tutto il giorno?
e i suoi consiglieri cosa consigliano, i migliori ristoranti?
PRESIDENTE,
la nostra rabbia ha un motivo molto semplice di causa ed effetto:si tenta di buttarci le monetine, come facevano antichi re- il Marchese del Grillo, ricorda il film con A.Sordi?-ma non siamo in vendita né abbiamo gli occhi foderati di prociutto,né siamo lazzari e ignoranti, grazie a Dio siamo scolarizzati.Chi più chi meno,è vero, ma tutti sappiamo far di conto.Forse nelle divisioni son più bravi altri, ma con le somme e le sottrazioni e le moltiplicazioni siamo bravissimi.
PRESIDENTEE,
quando deciderà di scendere in campo, dinuovo,e riaggiustare un po’ le cose?
Ce la faremo in un anno ad avere un luogo civile dove vivere? pulito, rassettato e sicuro?
Noi, ogni giorno, veniamo trattati come e peggio dei ROM, ma citando Pino Daniele ” e nisciuno se ne fott’ “.
Scusate l’intrusione.
@LUCA,
che è stato? cosa è accaduto che ti annoi?
Una chicca di vera informazione:
http://it.youtube.com/watch?v=x29mpMuk64k
ORMAI E’ ASSODATO SIETE DEI DELINQUENTI!!!!!!!
http://it.youtube.com/watch?v=vovYC3mKlnk
O.T. BEN POCO O.T.
PRESIDENTE:i grandi eventi….e questo perchè???
NON E’ UN GRANDE EVENTO???SI PUò SAPERE IL PERCHE’?
29 mag 2008, 09.00
CONFERMATO PER L’8 LUGLIO IL CONCERTO – EVENTO “VAI MO’ 2008 LIVE” A NAPOLI
GLI ORGANIZZATORI NON ATTENDONO LE AUTORIZZAZIONI DEGLI ORGANI COMPETENTI:
“VAIMO’ 2008 LIVE” SI FARA’ ALL’IPPODROMO DI AGNANO!
Vista la grande e incessante risposta da parte del pubblico (oltre 20.000 biglietti venduti ad oggi in prevendita, pur avendo fermato le vendite da diversi giorni) e non potendo aspettare ancora dagli Organi competenti le varie autorizzazioni per lo svolgimento dell’evento, a soli 40 giorni dallo stesso, gli organizzatori dell’atteso ritorno live a Napoli di Pino Daniele, previsto per l’8 luglio, sono arrivati alla conclusione che non è più possibile attendere altro tempo! Friends & Partners, MT Opera & Blue’s e Blue Drag hanno quindi deciso di trasferire il concerto-evento di Pino Daniele a Napoli (VAIMO’ 2008 LIVE) dalla Curva Sud dello Stadio San Paolo al più capiente Ippodromo di Agnano, non comprendendo perché da una parte vengano fatte disputare partite di calcio (più volte al mese) riempiendo l’intero stadio e dall’altra, invece, venga negata l’autorizzazione per un semplice concerto in curva sud… Grazie a questa soluzione, che permetterà un’affluenza di 50.000 persone, i fans di Pino Daniele potranno godersi quella che si preannuncia una grande serata di musica (finora messa in dubbio da una macchina burocratica che non tiene conto delle emozioni che suscita la musica del “mascalzone latino” in quel di Napoli). I biglietti acquistati rimangono validi e le posizioni rispettano il seguente ordine: parterre numerato (sarà esattamente identico al parterre dello Stadio San Paolo), anello inferiore (corrisponderà al 2° ordine di posto) e anello superiore (corrisponderà al prato posto unico). I biglietti sono esauriti per il parterre numerato e il 2° ordine di posto (anello inferiore) e sono disponibili per il prato posto unico.
L’8 luglio PINO DANIELE riunirà le sue storiche band: la band di VAI MO’ (Tullio De Piscopo alla batteria, Tony Esposito alle percussioni, James Senese al sax, Rino Zurzolo al basso e Joe Amoruso alle tastiere) e la band di NERO A META’ (Agostino Marangolo
alla batteria, Ernesto Vitolo alle tastiere e Gigi De Rienzo al basso),oltre a Alfredo Golino (batteria), Gianluca Podio (piano), Juan Carlos Albelo (violino e armonica), Fabio Massimo Colasanti (ztar). La “reunion” di Pino con le storiche band sarà arricchita da ospiti italiani e internazionali.
La prevendita per “VAIMO’ 2008 LIVE” è aperta. Per la vendita on-line il sito è www.ticketone.it (892.101 per gli acquisti call center), per l’acquisto nei punti vendita il sito è www.etes.it (199.401.004 per gli acquisti call center). Per informazioni al pubblico: Tel. 024805731, 0817284523, www.friendsandpartners.it. L’Ippodromo di Agnano si trova in via Raffaele Ruggiero, a Napoli. E’ raggiungibile con i mezzi pubblici (Metropolitana –linea 2– fino a Campi Flegrei, allo stazionamento prendere BUS C6 oppure C2; Ferrovia Cumana fino a Mostra, allo stazionamento prendere BUS C6 oppure C2) o in auto (Tangenziale Ovest di Napoli, uscita Agnano, allo stop a sinistra svoltare la prima a sinistra).
“RICOMINCIO DA 30″ il nuovo album di PINO DANIELE, nei negozi dal 16 maggio (pubblicato e distribuito da Sony Bmg Music), è entrato al secondo posto della classifica Fimi/Nielsen. Un cofanetto di tre cd (dedicato alla memoria dell’amico MASSIMO
TROISI) con cui festeggia i suoi trenta anni di carriera artistica (iniziati con l’album cult “Terra mia”). L’album ha già superato le 70.000 copie vendute, ottenendo così lo status di ‘Disco di Platino’ ad una sola settimana dalla sua pubblicazione.
“RICOMINCIO DA 30″ è stato anticipato dalla programmazione radiofonica del singolo “ANÉMA E CÒRE”, al quale hanno partecipato James Senese, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo e Joe Amoruso.
“RICOMINCIO DA 30″ è un triplo album in cui sono racchiusi i momenti più belli della storia musicale di Pino Daniele, come cantante, autore e musicista. In scaletta 45 canzoni, di cui 41 scelte tra brani storici e di successo (la metà riarrangiate e le altre in
versione originale) e 4 canzoni inedite: il primo singolo “ANÉMA E CÒRE”, “L’IRONIA DI SEMPRE”, “ACQUA ‘E ROSE” e “‘O MUNN VA”.
“RICOMINCIO DA 30″ nasce da un’idea di Pino Daniele e del suo manager, Michele Torpedine, ed è stato prodotto dallo stesso Pino con Humberto Gatica (produttore di fama mondiale, tra gli altri di Celine Dion e di Michael Bublè), con special guests Al Di Meola, Chick Corea, Wayne Shorter, Chiara Civello, Noa, Giorgia, Irene Grandi; Mick Goodrick, Peter Erskine Trio, Mike Mainieri, Alphonso Johnson, Rita Marcotulli, Alfredo Paixao; Alfredo Golino e molti altri.
Il cd e i biglietti per l’evento di Napoli saranno disponibili anche presso i 14 mila uffici postali presenti in Italia. La SonyBmg e gli organizzatori di “VAIMO’ 2008 LIVE” hanno siglato un accordo con PosteShop (Gruppo Poste Italiane) che prevede l’utilizzo della
rete dei 14mila uffici postali per la promozione del disco e dell’evento. Nei negozi PosteShop presenti nei 300 uffici postali più grandi e in altri 2.800 uffici il cd sarà direttamente disponibile a prezzo speciale; negli altri uffici si potrà ordinare allo stesso prezzo. In tutti gli uffici postali italiani, inoltre, sarà possibile acquistare il cd assieme al biglietto o solamente il biglietto per l’evento. Poste Italiane rilascerà ai clienti una ricevuta d’acquisto da utilizzare per il ritiro del biglietto al botteghino del’ Ippodromo di Agnano.
Al concerto dell’8 luglio seguirà la tournèe estiva, queste le prime date in programma (infoline: 024805731-www.friendsandpartners.it):
11 luglio Roma (Ippodromo Le Capannelle), 13 luglio Campione d’Italia (Piazza Maestri Campionesi), 17 luglio Mantova (Palazzo Te), 20 luglio Venaria –To (Reggia), 24 luglio Bari (Arena delle Vittorie), 26 luglio Potenza (Campo sportivo), 12 agosto Catanzaro (Area Magna Grecia), 26 agosto Taormina (Teatro Antico), 21 settembre Milano (Palasharp).
@ Presidente
Dovreste ascoltere i consigli di Di Pietro e la Mussolini.
http://it.youtube.com/watch?v=bNAA05y9aus&feature=related
GRANDEEE LA MUSSOLINI!!!
E vai cosììì!!!
@LUCA,
riassumiamo le proposte qui:
-LA CAMORRA QUI HA PERSO (?)
- I ROM
-MONDEZZA
-DISCARICHE
-INVITATE UN AMICO
Tutte cose delle quali si ricordano a danno fatto.
Sentito mai da 2 anni (io sono qui da 2 anni e ancora parliamo di pattume)una proposta di soluzione, oltre ai milioni di euro x esportare in Germania?
DALLO SGABUZZINO CLAUDIO VELARDI:
-”LA GERMANIA BRUCIA LA NOSTRA IMMONDIZIA, ALLORA SON FESSI?
-TOPONOMASTICA
-GRANDI EVENTI
-INVITATE UN AMICO
ALLORA:
La camorra non ha perso un bel nullam anzi si starà pasciando dell’inconcludenza.
Dei ROM si ricordano a strage in corso
differenziata ed isole ecologiche”mango pe niende”alla Di Pietro
Discariche in tanti anni, non ne hanno trovata 1 buona né risolto in altri modi:sono state chiuse.
Invitare gli amici al “munnezzaTour”.”Mango pe niende”.
SGABUZZINO:
LA GERMANIA E’ FESSA? NO! non vogliono le nostre noneco-balle.Nessuno le vuole.Mango pe niende!
Toponomastica, nun tene niente a fa.Mango pe niende.
Invitate un amico, tu stai for ca cap’.Mango pe niende.
ORA IL TOP DEI TOP:
GRANDI EVENTI:
VE L’HO POSTATO SU COME SI ORGANIZZA IL “GRANDE EVENTO”.
LA SFILATA DI PIEDIGROTTA SI! PINO DANIELE, CONCERTONE A P. DEL PLEBISCITO SI!
A 40 GIORNI DAL CONCERTO,SONO TUTTI SCONCERTATI E SI SPOSTA IL CONCERTO.
IO L’HO SAPUTO POCO FA,I MESSAGGI ARRIVANO UN PO’ IN RITARDO, MA E’ SUL BLOG MYSPACE DI PINO DANIELE.
L’ECTOPLASMA MANGO PE NIENDE.
APPELLO:
GANAPINI :ASSENTE
VELARDI:ASSENTE INGIUSTIFICATO
SE PAZZEA,FACIAMO, DICIAMO.
MA FACCIAMO, DICIAMO CHE???????
CHE SIA CHIARO:
A ME CHE “VAI MO” SI FACCIA QUI O ALTROVE, NON PERDO NULLA.ME LO VEDO A ROMA SEMPRE A GRATIS,QUINDI, ERA GIUSTO PER INFORMARVI COME SONO ORGANIZZATI GLI “OSSESSIONI” GRANDI EVENTI E COMPAGNIA.
PIGLIA-PRENDI E PORTA A CASA.
Ciao Tillj,ciao Franco
Sono giorni che manco dal blog e vedo che ‘o Presidente ha di nuovo utilizzato un argomento a cui siamo sensibili per omettere quello che attualmente è ancora una grave emergenza.Lo trovo vergognoso ma come dissi giorni fa,quando dignità ed onore sono andati perduti,non ci si fa più scrupolo a perdeli e riperderli.La faccia ormai è sporca.
Quella delle Jervolino ancora più della sua.
Ripeto ancora anche questo per gli amici della sinistra (non quella radicale con la quale è impossibile ogni dialogo per il fanatismo ottuso che li contadistingue,fatte salve rarissime eccezioni) accogliere e votare gente delle DC della prima repubblica,non poteva che portare a questo risultato che è Napoli oggi alla mercee di un essere inqualificabile quale è l’attuale sindaco.
Il governatore,visto che non ha argomenti per convincere i napoletani ,la butta sui rom e cerca consensi umanitari,antirazzista e bla,bla,bla!governatore,la prego se siamo in questo stato ci ha portato lei ed alcuni uomini del centrosinistra,andate a ponticelli e in tutte quelle zone dove siete stati assenti e vi accorgerete come stiamo inguaiati noi napoletani che stiamo in casa nostra e a pieno titolo gli altri hanno scelto di venire, noi siamo costretti a restare perchè se andiamo sui loro territori i loro paesani ci cacciano.
Sarò razzista anche io, ma non riesco a parlare e a dialogare di null’altro se non della risoluzione del problema dei rifiuti.
I cittadini di serie A, di serie B e di serie C sono stati creati ANCHE e soprattutto dal malgoverno. Dalla gestione delle piccole cose fatta da nostri governanti.
Esempio più banale: emergenza rifiuti. Se è un’emergenza, e tutti dicono che lo sia, qualcuno mi spieghi perchè al Vomero viene raccolta la spazzatura più spesso che a Scampia, oppure perchè Pomigliano è pulita ed invece Pozzuoli è affogata nella spazzatura da 7 mesi (si è visto qualche luce di dignità umana solo ad aprile). Io, che vivo ad Arco Felice /Pozzuoli, mi sento un cittadino di serie C rispetto a quelli del Vomero e pure non credo di essere un “cittadino modello” diverso da Franco o da Tillj, tanto per fare un esempio di persone che scrivono spesso e molto spesso condivido i loro commenti. E questo avviene perchè non c’e’ parità di trattamento da chi decide le quantità di spazzatura da conferire presso i CDR o in discarica. Dunque nell’emergenza, chi ha deciso ha già deciso di offrire un trattamento diverso tra i cittadini. Ecco un semplice esempio per dire che, io mi sento un cittadino di serie C, faccio una guerra e la guerra la faccia contro tutti, anche contro quelli che sono classificati per altre ragioni cittadini di seri C (vedi i Rom).
Morale della favola, caro presidente: se vuole avere voce in capitolo ed essere preso seriamente per quello che scrive, faccia battaglie di equità anche nelle piccole cose (magari chiami Nappi e ci dica in base a quale criterio vengono decisi i conferimenti di spazzatura verso i CDR o in discarica). Sono curioso di sapere cosa risponde…….. Poi, preso da meno disperazione, sono in grado di offrire anche solidarietà a tutti a prescidenre dalla razza, dalla religione, dalla cultura e dal loro modo di vivere e di andare a letto con chi gli pare!
Saluti
Presidente crede che se si insediasse un campo rom nei pressi della sua abitazione o nei pressi di qualche altro potente, lo stesso campo verrebbe subito sgombrerato.
E’ vero che a Ponticelli sono stati dati alle fiamme 5 campi rom, (episodi disumani da condannare), ma cinque campi nomadi sulla stessa area non sono troppi?
@ Peppe. Credo che la raccolta differenziata al Vomero, dove risiediamo proprio io e Tillj, sia al 20%. Il dato è però “relativo”: i vari contenitori specifici (penso alle campane per il vetro e anche ai bidoni bianchi per la carta) non sempre sono distribuiti in maniera…uniforme; conosco, inoltre cittadini vomeresi che, alla luce di quanto accade, NON FANNO PIU’ RACCOLTA DIFFERENZIATA.
Per altri aspetti, conosco tabaccai che fanno la raccolta delle pile, ma questo, mi auguro e ne sono certo, accade dovunque, in città e in regione.
I cittadini vomeresi sono, ovviamente, uguali a quelli di Chiaja, di Scampia, di… Pordenone e uguali ai room.
Senonché, sempre a mio avviso, la Va Municipalità (Vomero-Arenella) probbilmente viene ‘trattata’ dal Comune di Napoli con un ‘occhio di riguardo’, forse perché alle urne…l’astensionismo è minore (come da statistiche ufficiali), rispetto ad altri quartieri, forse perché la Municipalità comprende S.Martino e Piazza Vanvitelli….ma la Va Municipalità comprende anche zone molto degradate che, non a caso, vengono considerate in modo “diverso”, perché lontane dai presunti) “riflettori”. Proprio nelle zone degradate della Va Municipalità, la situazione-rifiuti, l’illuminazione, la segnaletica, la condizione dei manti stradali etc. VERGOGNOSAMENTE…tendono a peggiorare, se è possibile peggiorare, anche perché, nelle zone degradate, non è previsto l’accesso di turisti……………
……………………………………………”Cari tutti, sono costernata, allibita, senza parole….
. Mi sembra di vivere in un brutto sogno, un incubo, ma quanto è successo a Chiaiano è tremendamente vero e mi chiedo cosa ci riserverà il futuro ora che è entrato in vigore anche il D.p.c.m.(G.U.16 aprile 2008,N°90) che estende all’Energia il segreto di Stato ….
Stiamo perdendo qualcosa che forse è ancora più importante della salute: stiamo perdendo la dignità e la democrazia.
Mi vengono in mente le parole di Lorenzo Tomatis: “Invece di accettare una società che sta diventando sempre meno democratica, in cui le scelte sfuggono ormai completamente agli individui e domina il Principio della crescita economica ad ogni costo, si può pensare ad uno sviluppo che si attui sui principi di Precauzione e Responsabilità, dando priorità alla qualità della vita e all’ equità sociale e ponendo il mantenimento della Salute al di sopra dell’ interesse economico”.
Scusatemi, ma non riesco a trovare altre parole vorrei stringere in un grande ideale abbraccio tutti i cittadini di Chiaiano, i bambini, gli anziani, le donne, tutti quelli che stanno difendendo la dignità della loro terra e della loro vita: non sono camorristi loro e non sono camorrista io, non sono strumentalizzata da nessuno e cerco di ragionare con la mia testa: certo che la Legge va rispettata, ma la Legge ( DL del 3 aprile 2006 n. 152) all’ art. 178 dice che: “…. La gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse ed è disciplinata dalla parte quarta del presente decreto al fine di assicurare un’elevata protezione dell’ambiente e controlli efficaci, tenendo conto della specificità dei rifiuti pericolosi, nonche’ al fine di preservare le risorse naturali….i rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente”.
Ma scusate, non si sono accumulati già anche troppi rifiuti indifferenziati, tossici, illeciti in Campania? Quanto a lungo deve durare questo calvario?
Ma come si pensa di uscirne se nessun atto davvero risolutivo del problema rifiuti è stato fatto?
Certo che i rifiuti vanno tolti dalle strade, ma nelle strade non ci sarebbero neanche finiti se si fosse imboccata la strada della raccolta differenziata domiciliare!
E adesso che col caldo il problema si fa drammatico perché non ascoltare esperti indipendenti (quali il Prof. Giovanni Battista de Medici) e utilizzare per lo stoccaggio i siti individuati oltre un anno fa, evitando in assoluto l’utilizzo di discariche già esaurite e che vanno bonificate o cave non geologicamente idonee?
Non sembri una eresia, ma lo smaltimento dei rifiuti, che al momento appare come un problema gigantesco, è, fra tutti i problemi, il più semplice e rapido da risolvere, nonché quello che immediatamente arrecherebbe vantaggi economici, occupazionali e non da ultimo anche sociali, se solo, finalmente, amministratori e politici si decidessero ad ascoltare i medici, i cittadini, i comitati, chi, senza alcun conflitto di interesse e solo per passione civile, prosegue in questo impegno.
Voglio ancora credere che si può uscire dal tunnel, che sappiamo difendere la democrazia, la convivenza civile, che sappiamo dimostrare che l’ingegno, la fantasia, la volontà degli italiani sono in grado di fare diventare quello che sembra un flagello una grande opportunità di lavoro e di innovazione…
Voglio crederlo perchè una sana imprenditoria ancora esiste nel nostro paese e il modello del Centro Riciclo di Vedelago che il 15 maggio è arrivata sulle pagine del Sole 24 Ore ne è una prova, perchè non seguire questo esempio?
Al punto in cui siamo è davvero una supplica quella che faccio: voi amministratori, politici, “potenti del mondo” per favore ascoltateci, guardate che nessuno è eterno, guardate che ci verrà chiesto il conto di tutto ciò che abbiamo e non abbiamo fatto…
Siamo su una strada sbagliata, per favore fermiamoci, ascoltiamoci, confrontiamoci, ricordate la favola del Re Mida che aveva chiesto ed ottenuto che tutto ciò che toccasse si trasformasse in oro….ma l’ oro non si mangia e non si respira e tutto l’ oro del mondo non vale una boccata d’ aria buona ed una delle vostre mozzarelle ….
patrizia gentilini
* Medici Ambientalisti
Cito dal suo post di oggi:
“Negli occhi, infatti, scorrono ancora le immagini dei bambini Rom spaventati davanti alle fiamme, i loro volti impauriti e, per contrappunto, le brutte facce rabbiose ed invasate di teppisti e di camorristi che infierivano sugli accampamenti. Quelle immagini tolgono il respiro. Facciamo in modo che non accada mai più″.
Queste cose non devono accadere mai.
E per non farle accadere occorre dare alla popolazione campana quello che, in questi anni, non è stato dato in nessun campo della vita civile.
Da lei abbiamo sentito e sentiamo solo chiacchiere mentre la nostra Regione va a rotoli ed è lo zimbello d’Europa
VADA A LAVORARE ED A FARE QUELLO CHE NON HA FATTO NEGLI ANNI.
MENO CHIACCHIERE E PIU’ CONCRETEZZA.
Purtroppo, per il presidente, e per l’entera redazione, sono costretto a riconfermare il commento fatto nel precendente postè qui: faccio copia e incollo….
Mi consenta di criticare il tema, anche sé il ragionamento da lei fatto vede la stragrande maggioranza dei cittadini Campani solidali al suo post. Detto ciò, ritengo, che alla luce dei fatti avvenuti negli ultimi 11 giorni, tempo intercorso dal precedente post, si sono succeduti fatti che hanno interessato i cittadini della campania in modo particolare. Le scelte fatte dal consiglio dei ministri svoltosi nella nostra città, meriterebbero qualche approfondimento in più, sia da parte sua che da parte del sindaco. Mi rendo conto che la sua posizione, a seguito dei recenti attacchi da parte di una parte politica amica, oltre che dall’opposizione ,ormai governo del paese, è resa complicata ogni tipo di intervento palese anche solo attraverso questo blog, spesso usato per rilanciare posizioni politiche o affermare prese di posizioni.
Caro presidente, penso che farebbe piacere a tutti noi sapere cosa ne pensa sugli incidenti accaduti a Chiaiano. Sull’uso indiscriminato della forza da parte dello stato. Sull’utilizzo dell’esercito per sorvegliare i siti. Sulla reale necessità di usare le cave di Chiaiano per depositare tutta la monnezza di Napoi per i prossimi due anni, nonostante egregio professionisti abbiano già dato pareri negativi per gli enormi disagi che tutto ciò provocherebbe. Ci piacerebbe conoscere cosa ne pensa che i PM si rivoltano contro l’ipotesi che sia la superprocura ad indagare su eventuali irregolarità. Oppure cosa ne pensa sul cambio dei giudici che dovranno giudicare la sua responsabilità. Questo la danneggia o l’agevola.
Forse, tra altri 11 giorni terrà un altro post, sulla opportunità di rilanciare la produzione dei limoni nella zona di Sorrento.
Adesso::::::::::::::::::::::::::::::::
Nel frattempo c’è stato un’altro terremoto giudiziario, che ha coinvolto anche illustri funzionari regionali. Tutti i giornali Italiani ed internazionali, tutte le tv Europee narrano dei fatti accaduti, la classe politica italiana si interroga e lei…………vuole affermare la cultura della non violenza verso i rom. Problema che esiste e và combattuto !
Si rende conto quanti commenti sostensono questa tesi, si rende conto che stanotte sono state lenciate, contro la polizia forestale, ordigni incendiari. Ma si rende conto di quello che stà accadendo a Napoli e nella sua provincia ?
Ormai non sapete più cosa dire, pensi che il suo assessore, nel suo blog ha chiesto se Viale Elena e più conosciuto come Viale Gramsci.
Ho detto tutto …anzi volevo chiedere:
Ma nelle alici in tortiera, l’aceto va messo quando????
Si Kevin,un totale scollamento dalla realtà ma non per disturbi mentali ma per crisi di panico.Ormai Bassolino ha messo su una tale macchina il cui volano è inarrestabile,continua a girare anche in presenza di indagini giudiziarie,rinvii a giudizio e quant’altro.
Pensa che stanno ancora a fare nomine alla Regione,nomine lottizzate dai partiti.Un orgia,ha perso ogni controllo della situazione e anche a livello nazionale c’è l’assurdo di Di Pietro che spara a zero su Bassolino chiedendogli di dimettersi ma allo stesso tempo lo sostiene coi suoi voti.
Che cavolo sta succedendo?Perchè all’interno di una così grave emergenza dobbiamo assistere all’emergenza continua e dannosa data da Bassolino & Jervolino la cui presenza sta costituendo l’aggravare di una situazione già gravissima?
LE SAREI MOLTO GRATO SE VOLESSE COMMENTARE L’ARTICOLO CHE SEGUE - REPUBBLICA DI OGGI
L’eccezione napoletana
di GIUSEPPE D’AVANZO
E’ un errore richiamare, a partire dalla crisi dei rifiuti in Campania, un nuovo conflitto tra Berlusconi e la magistratura o, se piace di più, tra la magistratura e Berlusconi. Magari, si trattasse soltanto di questo. L’affare a Napoli è molto più contorto di questa semplificazione lineare. Lo si comprende soltanto se si è consapevoli che il collasso di Napoli non nasce da un accidente occasionale. E’ il frutto marcio di una cattiva politica e di una pessima amministrazione che, del tutto prive di una “cultura del risultato”, hanno trasformato la raccolta dei rifiuti e il ciclo industriale del loro smaltimento in un’occasione per distribuire reddito e salario a una società stressata e assegnare profitti a poteri criminali ingordi e a imprese private senza scrupoli.
Con l’evidente utilità - per la politica - di amalgamare un “blocco di potere” corrotto (dal professionista al “pregiudicato”) che, in cambio del saccheggio di quelle risorse pubbliche, ha assicurato consenso accettando di vivere in un progressivo, inarrestabile degrado igienico-sanitario.
Ne è nata una spirale diabolica: la cattiva gestione della cosa pubblica ha provocato “l’emergenza”. “L’emergenza”, altra cattiva gestione. E ancora “emergenza” e ancora cattiva gestione in un gorgo il cui esito è oggi sotto gli occhi di tutti. E tuttavia, anche nella procura di Napoli, è facile incontrare più d’un pubblico ministero disposto ad ammettere che le frasi (intercettate) di Marta Di Gennaro - il braccio destro di Bertolaso agli arresti domiciliari da martedì - sono le parole “sofferte” di un funzionario dello Stato che deve scegliere tra il male e l’orribile per far fronte all’emergenza, pur nella consapevolezza che le “ecoballe” sono un “mucchio di merdaccia” (perché non lavorate, non inertizzate), che la discarica di Macchia Soprana è “una vera schifezza” (perché vi finisce anche quel che, tossico e pericoloso, non dovrebbe finirci).
Come interrompere questo avvitamento? Con un decreto che ha valore di legge ordinaria, il governo ha “spento” qualche principio costituzionale per rafforzare la sua decisione e l’operatività della task force affidata a un sottosegretario/commissario straordinario.
L’esecutivo ha la convinzione, non campata per aria, che a Napoli e in Campania ci sia uno “stato d’eccezione” che legittima un “vuoto del diritto” e la sospensione delle norme perché le decisioni necessarie ad evitare la crisi non possono essere determinate più né dalle norme né dal diritto, ma soltanto dalla gravità dell’emergenza. Accade così che, per la sola Campania, non ci sarà alcuna differenza tra rifiuti e rifiuti tossici o pericolosi perché si agirà in deroga alle leggi e alle normative europee. Nasce un ufficio giudiziario a competenza regionale che elimina “il giudice naturale” con la centralizzazione in capo al procuratore di Napoli dell’esercizio dell’azione penale e delle indagini preliminari. Sono ridimensionati i poteri del pubblico ministero e della polizia giudiziaria, cui è vietato il sequestro preventivo d’urgenza delle discariche irregolari o pericolose. Si condiziona l’intervento preventivo della magistratura a “un quadro indiziario grave” e non, come avviene in Italia, alla “sufficienza indiziaria”. Si crea, come dicono i magistrati, un “procuratore speciale” con il compito di proteggere il lavoro “sporco” e urgente del “Commissario del Governo” che già ha nelle mani la direzione di tutte le autorità pubbliche (polizie, prefetti, questori, forze armate, gli altri poteri competenti per materia) .
Ci sono delle ragioni sufficienti per questa straordinarietà, è sciocco o irresponsabile negarlo. Le leggi e il diritto delimitano una condizione di normalità. Qui di “normale” non c’è più nulla. Se non si trovano, nei prossimi mesi, sei, sette capaci “buchi” dove stipare, quale che sia la sua pericolosità, tutta l’immondizia della regione non raccolta e quella che continua a produrre, ricorderemo a lungo l’estate del 2008 come la stagione di una catastrofe sanitaria molto poco europea.
A questa ragione di Stato si oppone un’altra ragione altrettanto ostinata. L’eccedenza autoritaria dei provvedimenti del governo riduce, per i campani, alcuni diritti garantiti dalla Costituzione. Se “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”, articolo 3 della Carta, i campani saranno meno eguali, avranno meno dignità sociale. Ciò che è “tossico” altrove, in Campania non lo è. Ciò che altrove è considerato “pericoloso”, qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario qui non saranno in vigore.
E ancora, appare “inaccettabile”, come ha scritto su queste pagine Stefano Rodotà, la manipolazione del sistema giudiziario. “Il governo si sceglie i magistrati che devono controllare le sue iniziative. Viene aggirato l’articolo102 della Costituzione, che vieta l’istituzione di giudici straordinari o speciali. Vengono creati nuovi reati di ampia interpretazione che finiscono per restringere il diritto di manifestare liberamente. La garanzia dei diritti costituzionalmente garantita è degradata. La legalità costituzionale è complessivamente incrinata”. Per di più - anche questo sarebbe sciocco e irresponsabile negarlo - è proprio vero che questo diritto “speciale”, non alimenti ancora, come è già accaduto, quella cattiva gestione che finora ha prodotto soltanto guai e nuove emergenze?
Come si vede, non abbiamo dinanzi il consueto conflitto tra i governi di Berlusconi e la magistratura. La controversia è più intricata e mette in contrasto l’urgente necessità di agire per risolvere, nel brevissimo periodo, una crisi che può diventare un cataclisma e il dovere di garantire, protetto dall’indipendenza della magistratura, il diritto alla salute che, violato, potrebbe produrre nel medio/lungo periodo danni al cittadino e disgrazie per la democrazia non più lievi di quelle prodotte dall’emergenza di oggi. Non c’è spazio per gli estremismi ideologici. Occorre pragmatismo e responsabilità. E una faticosa mediazione che, tenendosi alla larga dalle forzature corporative e dalle eccedenze autoritarie, sappia risolvere - oggi - la catastrofe napoletana senza pregiudicare - per il domani - la Costituzione e regole del gioco di una democrazia.
(29 maggio 2008)
@luigi romano
si parva licet mi permetterei di segnalarti che io l’ho commentao con un post dal titolo
“mamma,mamma papà ha toccato il culetto alla mia tata!”
su
http://smclarkkent.blogspot.com
se ti va e se ne hai voglia potresti darci un’occhiata e magari lasciare un commento
cordialmente
clark
@ Franco. Il punto è proprio questo. La discriminazione verso i cittadini presi singolarmente. Vedi, anche io differenzio nello stesso modo che differenzi tu. Forse la municipalità vomero-arenella che ha lo stesso colore politico della maggioranza politica di Pozzuoli (fino al mese scorso) è riuscita a portare la differenziata come dici tu al 20%. Ho letto su Internet che Pozzuoli invece è al 11%.
Io e te diffrenziamo probabilmente nello stesso modo. Ma tu vivi al Vomero e dunque ti raccolgono la spazzatura. Io vivo a Pozzuoli ed invece sono sommerso. Veniamo dunque trattati in due modi diversi. La mia unica sfortuna dunque è quella di aver scelto di vivere a Pozzuoli e non al Vomero. Cioè vengo trattato in modo diverso da coloro che gestiscono lo smaltimento per una colpa non mia. Questo è il punto. Ora io considero che chi è alla guida di un’intera Regione, ha gli strumenti almeno per pretendere che chi gestisce queste quote di conferimento sappia essere uguale verso tutti i cittadini della Campania. Invece no. Ora siccome mi sento considerato da chi mi amministra come un cittadino di serie C rispetto ad un cittadino che vive al Vomero e dunque di serie B, come posso io credere o aprire una discussione verso qualcuno che fa un intervento cercando di spiegarmi che bisogna essere comprensivi ed uguali verso i nostri simili? Se è già prima lui a non praticarlo, come può pretendere che io lo possa credere??
Capisci il mio punto??
NICOLAIS: «DE LUCA CANDIDATO? CI SONO ANCH’IO»
Onorevole Nicolais, Lei è stato Ministro della Pubblica Amministrazione e del Innovazione, ci illumina a dirci che cosa ha prodotto per la Campania nel suo tempo da Ministro, ora vorrebbe ricandidarsi alla carica da Governatore, IO credo che tanto vale che rimane per altri 5 anni il Governatore Bassolino, almeno Lui sa come mettere la Campania nella munezza. GIUSEPPE FORMISANO
@Pappece. Sei da ricovero!!!! Tu e tutti quelli come te. La differenziata porta a porta non arriva al 100% in Svezia ed in Svizzera, tra gli svedesi e gli svizzeri che non sono certamente a livello di senso civico come i Napoletani! Come Kazzo la vuoi fare a Napoli, Caserta e nelle loro provincie dove vivono branchi di capre chiamate comunemente cittadini???? Se le proposte politiche che fate non vengono calate nella realtà del territorio, diventa pura ipocrisia e propaganda!!! Ed ancora più pericolosa quando gente come te, vedi Pecorina, occupano o hanno occupato ruoli importanti nella politica decisionale! Oggi è il disastro! E poi ancora una cosa: vergognatevi di usare bambini in piazza come scudi umani! A cosi tanto è arrivato solo Saddam! Vergogna. E le vostre teorie andatele a spiegare in Emilia Romagna, dove hanno 5 termovalorizzatori e 22 discariche aperte. E non c’e’ una carta per terra. E voi verdi dei miei stivali, arrivati all’1% dei voti. Fate tutto questo terrorismo ecologico solo in Campania, perchè fino a ieri è stato il vostro bacino elettorale. Meno male che le cose stanno cambiando anche qui da noi. Siete in via di estinzione e anche il Panda se la ride, infatti indicandovi ha detto: ” e voi saresti quelli che dovevate salvare me dall’estenzione?”!
@ formisano_giuseppe
Questo mi è piaciuto
@ Franco
Che ne pensi di Rinaudo?
“….salvare me dall’estinzione”, of course!
@ peppe, il paradosso è che tu vivi a Pozzuoli, città d’arte e di turismo meravigliosa, che, a sua volta, vedi il mio post precedente, dovrebbe essere ‘trattata’ con “occhio di riguardo”… siccome nei mesi scorsi sono stato a Pozzuoli e ho visto che, dal lungomare, non si vedeva…….il mare, a causa della “muraglia cinese” di monnezza, può darsi, ovviamente, che il ragionamento sviluppato nel mio post precedente, fosse sbagliato (tra l’altro, a proposito di elettorato: al Vomero - elezioni politiche ultime - ha vinto, di poco, il Pd; a Pozzuoli ha vinto il Pdl, forse anche perché, ricordo “storicamente” che la sinistra lì è frazionatissima, anzi: “spaccata”, dai tempi dei Ds: Lucignano, etc…..).
Non so che dirti, se non confermarti che, in generale, non ci si capisce nulla, a cominciare dal sottoscritto!
@ elpocho. Sarebbe forse, il sostituto di Mancini all’Inter?
Boh? Comunque… “ignoro”!
Guarda che io calcisticament sono ’settario’: m’interessa SOLO il Napoli e poi non seguo da anni il calcio internazionale
A Pozzuoli ha stravinto il centrodestra come a Giugliano ed in tante altre realtà dove siamo andati a votare localmente. Dunque Bassolino è fuori strada secondo me quando dice che il centrodestra vince quando c’e’ Berlusconi che si candida direttamente. Il centrodestra in Campania ha vinto molto di più a livello locale rispetto ai voti che ha ottenuto alle politiche (si votava nello stesso giorno).
Ti dico, Franco , che per la prima volta in vita mia, per le elezioni comunali di Pozzuoli non ho votato a Sinistra! Mentre l’ho fatto per il senato e la camera votando il PD.
Ma a livello locale devono andarsene via di corsa. Tutti, nessuno escluso. Certo se poi vedo che Giacobbe attuale sindaco del centrodestra di Pozzuoli fino alla scorsa legislatura è stato vicesindaco nella coalzione di Centro sinistra, allora significa semplicemente che non c’e’ futuro…..
@ Nino: sulle “nomine” in Regione avrai verificato il post dell’ Assessore Velardi. Ipotesi:
1) non è vero
2) lui, Assessore regionale, non ne sapeva nulla!
@ peppe: al di là dei ragionamenti elettorali, non capisco perché Pozzuoli, Scampia, il Vomero, Chiaja, piazza del Plebiscito e il Cavone Case Puntellate, amministrate dalla stessa regione e per quanto riguarda il territorio di Napoli (Pozzuoli esclusa, quindi), dallo stesso Comune, vengano “trattate” diversamente: ripeto anche nell’àmbito della stessa Vomero-Arenella nell’àmbito.
Mi…autocito: per qualcuno, esistono figli di un dio minore.
p.s.
correzione: va eliminato l’ultimo “àmbito”
@ Maria: i termovalorizzatori, le discariche alcuni cibi, le sigarette che io fumo, l’aria che respiriamo, persino i medicinali, le TAC: tutto è, o potrebbe essere, cancerogeno…altrimenti il cancro non esisterebbe!
Vivremo il resto della nostra esistenza in una camera iperbarica?
Pretendo, dalle discariche ai termovalorizzatori, etc. solo e sempre il rispetto delle NORME, (comportandoci, a nostra volta…A NORMA). Le norme non verrebbero rispettate? Allora, ‘tocca’, fra l’altro, ai magistrati, com’è accaduto e come accade in Campania, sulla vicenda-rifiuti e in generale.
Il resto, Maria E’ARIA FRITTA, a questo punto.
Purtroppo. Affidiamoci ai magistrati.
Ho trovato sul sito del Corriere un’iniziativa molto interessante. Incentivare la raccolta differenziata fuori i bar con un caffè ogni 30 bottiglie di plastica è veramente azzeccato!!
Lo faranno anche fuori i cinema prossimamente….
link alla pagina de Il Corriere
@PEPPE,
ti assicuro che domenica sera, io e FRANCO T. siamo rimasti sorpresi e incuriositi dai camion dell’immondizia che svuotavano i cassonetti, non ci potevamo credere e la puzza era incredibile, siamo scappati.Ti assicuro che puliscono solo “il volgare salottino di via Scarlatti “pedonalizzato(?),verso le scale del Petraio è un cesso.Si! ora è più pulito, forse perchè abbiamo un “comitato per i valori collinari” molto attivo e incazzato che si fa in 4, è 1 sola persona e molto battagliera e,spesso, esausta.
Vuoi le foto di marzo? te le allego in e-mail,ci sono pure le strade dissestate, i parcheggi “osceni” grazie ai quali, non puoi salire, né scendere dai marciapiedi.Ho notato che a marzo, l’immondizia veniva spostata non raccolta, esempio:un giorno p.Vanvitelli era una discarica, il giorno dopo era pulita ma le “montagnelle” s’erano spostate a v.Kerbaker e v. Bernini a scendere.A maggio, era molto bello:una fila di 3 metri di munnezza che partiva dal negozio di un frittivendolo di v.Cimarosa, fino all’incrocio.Sai cos’è? zona turistica, perchè i turisti usano la funicolare Chiaia e si trovano nell’immondizia.Ti assicuro che puliscono solo x “gli eventi”.Vieni un pomeriggio, ti porto a fare un giretto in strade “poco visibili”.
Certo!non è la periferia, è vero, però è vero pure che nessuno apre i sacchetti e ne sparge il contenuto per strada.Ma ti assicuro che la puzza non ha differenze geografiche.
Lo sai che verrò dalle tue parti. DEVO,tu vieni da noi. Poi c’incazziamo assieme.
Il problema sono i commercianti che, chissà perchè, nessuno multa.Scatoloni, su scatoloni e tra un po’ arrivano le balle dei vestiti :primavera-estate e là ti voglio a cartoni…..!!
Ha ragione Franco, differenziamo di più, poi dove la portano non ne abbiamo idea.E’ un problema di “ordine e disordine”, “d’incazzamento e passività“, ” di interesse e disinteresse”.Far bordello non serve, meglio andare in Municipalità ed incazzarsi come belve, strascinarli fuori dagli uffici.
Nun ti preoccupà,che i cari “concittadini vomeresi” continuano a lasciare cacchette in giro, far fare pipì ai bimbi negli angoli, a buttare a terra di tutto.
E’ una reazione, normale(?) da stanchezza,da anarchia e indifferenza da parte di chi dovrebbe provvedere.Uno su tutti “l’ectoplasma, oggi più ectoplasma che mai.
@PAPPECE,
conosci p. Leonardo, conosci -già te lo scrissi qui-le scalettine quasi invisibili,che portano in una piccola vallata con cavernine(forse ex ricoveri della guerra.Si potrebbe fare lì un inceneritore o discarica, che ne pensi?
Anche lì è tufo.Tutte le città vulcaniche sono di tufo, è pietra lavica.A Pianura e dintorni è tufo giallo, poi c’è il tufo nero(meglio dire antracite).La conoscete la geologia di questa terra o no?? dove c’è argilla, forse c’erano fiumi o pantani, poi, bonificati.Difatti verso licola, varcaturo ecc. le zanzare la fanno da padrone;lì c’erano come deei laghetti,sai quelli con le canne intorno? bonificati e sotto trovi argilla.Forse argilla si può trovare a p. Arenella, che in secoli passati era una collina dalla quale scendeva acqua verso la città.
Sei daccordo per una discarica al vomero e inceneritore? forse quel posticino a p.Leonardo, potrebbe essere buono. Vai a dare uno sguardo, ma metti gli stivaloni perchè ci son siringhe e altro.
Facci sapè.
@FRANCO T.
la prossima volta che ci vediamo ti faccio vedee sto posto, se ancora si può passare da quel vicoletto stretto pieno di rami secchi e insetti di ogni tipo.
@PAPPECE,
ricordi la storia del parcheggio a p.Leonardo? lo scrivesti qui, il vecchio blog, dicevi che erano folli perchè il luogo non era adatto, sarebbe crollato tutto.
E allora?
soluzioni??
Volessimo fare la discarica nello stadio a p.4 giornate? forse lì è un buon posto.
Una soluzione si deve trovare, per la Germania, con il pattume partono anche milioni di euro + il cancro-visto che c’hai la fissa.
P.S.
come mai sul sito dell’associazione tua e di qualcun’altro,credo,non c’è scritto chi siete, i nomi e cognomi, Presidente e soci e tutto ciò che un “comitato o associazione civica” dovrebbe avere;soprattutto perchè fa denunce.Perchè non c’è?
@PEPPE,
bellisa risposta al Pappece.Il Panda…e dire che dissi a uno del wwf che voleva aiuti per i Panda:” cerco anch’io chi protegge me.Raccoglieresti qualche firma”??? ;O).
@ Tillj, cara infatti vi ho classificato come cittadini di serie B, mica di serie A come quelli di Bologna! Certamente avete anche li al Vomero le vostre monnezze e le vostre blatte (a proposito ti hanno già fatto visita quest’estate?), ma credimi ci sono zone in periferia ed in provincia (io che ci vivo tutti i giorni) che sono davvero situazioni apocalittiche! E questi che ancora parlano di convivenza civile tra gli uomini di questa comunità.
@FRANCO T.
Fra’ per favore, copieresti il post sul “concerto Pino Daniele” e lo vai ad incollare nello “sgabuzzino Velardi” che vuole fare il “grande evento”??????
Scrivigli da parte mia, per favore, che quando ci fu al teatro Augusteo, il “concerto di Gianna Nannini”, accorsero ragazzi di tutta Italia, perchèè, i concerti se li vanno a vedere anche in più città.
Poi chiedigli il perchè di quello che Neapolis Festival ha dovuto fare a 40 giorni da un concerto “pro-napoli” che ha venduto biglietti a strafottere.
Se non ti OSCURA, dovrà dare risposte.
Tranquillo per quel post,Neapolis l’ha messo in myspace, sul sito di PINO DANIELE.In effetti è un comunicato stampa.Lo sai ho chiamato ieri all’uff.stampa a Milano per noi,poi ieri sera hanno postato quel comunicato. Evidentemente la ragazza non era il capo uff.stampa e non ne sapeva ancora nulla, o è accaduto tutto in serata.Il messaggio porta h.21,30 circa.
Cerca in google PINO DANIELE,clikka sul link myspace e leggi l’ultimo comunicato.
I GRANDI EVENTI, mo scrivo io sul sito “BERLUSCONI FAN CLUB” dove ci sono richieste a migliaia di cittadini campani, richieste di aiuto.Forse, questa bravata non la conosce o forse ha spiegazioni, o forse lo butterà fuori a lui e alla collega. I GRANDI EVENTI” piedigrotta+notte bianca assieme.Follia pura.
OHI PRESIDENTE:
PER LA 100MA VOLTA:LA NOTTE BIANCA FACCIAMOLA IN AGOSTO, QUANDO C’E’ IL TURISMO.
OOOPPPSSSSSSS “C’ERA IL TURISMO”.
MA DOVE LI PESCATE QUESTI “SIGNORI DEL GENIO TURISMO”???????????
SPAZIO AI GIOVANI.IO LO SONO ANCORA, PERCHE’ LO SONO DENTRO E ANCHE FUORI.IL CERVELLO MI FUNZIONA BENE, FACCIO IL “TAGLIANDO” OGNI ANNO.”CARICHI PENDENTI E CASELLARIO GIUDIZIARIO” PULITO,”REDDITI FATTI ALL’INTENDENZA DI FINANZA”,ma che tò dico affa????
CARTA CANTA PRESIDE’!!
LE LORO “CARTE” STANNO BENE”??????
“IL TAGLIANDO AL CERVELLO LO PASSANO OGNI ANNO”?
ESPRESSO ONLINE:
La Cover Story della settimana è DOTTORE TI DENUNCIO. Sono quasi 30.000 l’anno le cause dei pazienti contro i medici. Costano alla sanità pubblica 500 milioni di euro solo per l’assicurazione. Ma per i risarcimenti bisogna aspettare decenni
Nella sezione PRIMO PIANO
Il Profumo dei soldi: gli errori sui derivati, la cattiva reputazione delle banche, la politica e la famiglia. Intervista sentimentale con Alessandro Profumo | Bombe d’acqua: non solo le dighe cinesi a rischio dopo il sisma. Ecco la mappa di quelle più contestate
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Bruciare i campi Rom è come ammazzare un tipo perchè porta il codino.
Non realizzare discariche a norma è come far finta che i rifiuti non esistano.
Se tutto ciò accade davanti ai nostri occhi SIAMO TUTTI RESPONSABILI NESSUNO ESCLUSO.
Se lasciamo che ci siano azioni del genere senza condanna allora aspettiamoci che un giorno possano bruciare la nostra casa perchè siamo napoletani o di scoprire come hanno a fatica scoperto in abbruzzo che la nostra acqua è inquinata.
Sì ma noi che possiamo fare?
Chi di voi conosce avvocati per intentare una class action contro la Fibe-Impregilo?
E’ possibile chiedere i danni a questa impresa per il disagio sociale morale di vivibilità che la sua cattiva conduzione di un opera pubblica ha provocato in tutti i cittadini napoletani e campani?
Perchè non inondiamo di e-mail il sito del presidente del consiglio dove i napoletani che l’hanno votato e quelli che non l’hanno votato esprimono la loro rabbia perchè sono privi del diritto di sapere visto che su alcune scelte civili c’è il segreto di stato (vedi discariche e loro contenuto)?
Perchè non inondiamo di e-mail il sito del sottosegretario Bertolaso dicendogli che vogliamo la raccolta differenziata subito e se non parte vogliamo sapere il perchè?
Perchè non chiediamo che si spendano soldi per finanziare un festival Rom per conoscere usi e costumi di questo popolo. Non si teme ciò che si conosce.
La gente di Chiaiano quando ha isolato la violenza ed ha chiesto con ostinazione che vengano rispettati i loro diritti di cittadini credo che qualcosa lo ha ottenuto.
INSIEME SI PUO’ DA SOLI NO’
@ Filippo, sei un grande, ma…dovremmo scrivere all’attuale e pure al precedente Presidente del Consiglio…la vedo troppo complicata…!
@FILIPPO NO,
non è sempre vero che il nord non ci sopporta.Cè questa favola del “nord colto”,ma quando mai.
Hai citato Treviso:ieri la mail di un’amica di Treviso, finiva così “spero che risolverete presto il problema dell’immondizia”.
Non credere alla favola del razzismo.Già postai un’altra e-mail di un amico di Torino che alla fine diceva:
“Ma quello che fanno vedere in t.v. dall’interno come lo vivete?”
In pratica sono allibiti, hanno dubbi se i media esagerano o meno.Mi chiedono se è vero che sia proprio così.
Credo che tra un po’, mi chiederanno di andare a vivere a casa loro per dalvarmi la vita :O).
Che tristezza, e dire che tutti quelli del nord e centro che conosco, amano questa città, hanno amici napoletani, o hanno conosciuto nelle loro città napoletani;ci adorano e vorrebbero venire qui.
Ma che inviti vuoi fare?
Io gli dico di stare lontano da qui,poi se la città verrà pulita gli affitterò stanze in un b&b al vomero.Terrorizzata di lasciarli soli per strada.
Ma quale “invita un amico”, io l’invito a non venire.
Ci vediamo dopo,vado dal mio pusher nicotina.
Baci e abbracci.
Ciao Franco,infatti non è chiara questa vicenda delle nomine…sono state fatte ma poi ritirate o è un falso totale?
Nino, ciao, vai sul blog di Velardi dove si è aperto un dibattito, ricordandoti e ricordandomi sempre che di certi fatti noi, comuni mortali, abbiamo saputo, sappiamo e, temo sapremo, il 30%, nel migliore dei casi, della VERITA’.
Mi affiderei ai giudici (non in questo caso apecifico, spero) per saperne almeno… il 90%!
…mi correggo: “specifico” e non “apecifico”!
La Lega contro il capo in costruzione per la comunità Sinti.
Blitz di esponenti e simpatizzanti della Lega Nord, poco dopo l’alba, a Mestre (Venezia) per bloccare i lavori di costruzione di un campo nomadi finanziato dal Comune con 2,8 mln di euro.
E a Napoli grazie alla mala gestione amministrativa politica, molte famiglie devono convivere con i genitori e figli, perché non esistono costruzione di case popolari. GIUSEPPE FORMISANO
POLITICHE SOCIALI E SERVIZI PER LA SALUTE MENTALE
di LAURA TUSSI
Le discipline psicologiche costituiscono dei modelli teorici volti allo sviluppo della personalità, in un’otticadi valorizzazione delle relazioni nei rapporti famigliari, e nell’area degli scompensi clinici intesi come fluttuanti delimitazioni tra disturbi nevrotici e psicotici. Da questa lettura sintomatologica deriva la considerazione di fattori biologici, psicologici e sociali, ossia fattori biopsicosociali che si associano al disturbo psichico. Nel Diagnostic Statistical Manual of Mental si definisce l’omosessualità come deviazione sessuale e nel 1974 i membri della commissione stabilirono di eliminare l’omosessualità dalle patologie. Questo dimostra la relatività dei giudizi psichiatrici e l’incertezza delle diagnosi. Una ricerca di Brown Harris ha dimostrato l’influenza dei fattori sociali rispetto alle situazioni patologiche, proponendo eventi fattoriali che interagiscono nella genesi delle depressioni, come fattori di vulnerabilità, agenti causali di separazione, perdita e delusione. Lo studio di Warner relativo alla schizofrenia riporta l’eziogenesi della patologia a cause di stress economico e disoccupazionale e indica fattori protettivi al fine di rendere le psicosi maggiormente accolte e integrabili nella società, fornendo posti di lavoro, con il trattamento della patologia nel settino terapeutico, tramite supporti clinici e psicologici.
Ciompi evidenzia un modello esplicativo della schizofrenia con fasi premorbose, periodi di acuti scompensi psicotici, in un’evoluzione a lunga scadenza. Con questo modello analitico, la schizofrenia viene concepita come una patologia intermittente e non come disordine cronico in base a studi di etnopsichiatria che si occupa di variabili culturali.
Saraceno riconsidera le proprie osservazioni analitiche in ambito schizofrenico ad una multidimensionalità della malattia riconducibile a fattori macrosociali, a differenze culturali, a eventi esterni, a condizioni socioeconomiche e a contesti microsociali ossia interfamigliari. La patologia schizofrenica presenta segnali di conflittualità, di devianza, di sofferenza individuale.
La psichiatria è cura dell’anima, dal greco antico, e la teoria psichiatrica moderna si è costituita con la caduta delle interpretazioni magico-religiose della follia. Piro individua differenti periodi nella fase evolutiva della modernizzazione psichiatrica: il periodo conservatore, la fase di modernizzazione, il mutamento e la difficile riforma degli anni ’80 e’90.
Gli anni ’60 vedono un clima politico e culturale nuovo con proposte riformistiche, con le rivendicazioni antiistituzionali e il progetto di settorializzazione psichiatrica, in cui si prevedeva di raccogliere i degenti in un settore, in una certa parte del territorio fornita da dispensari, da ambulatori e istituti intermedi. Jones prospettava la costituzione di una comunità terapeutica nel sostituire alla gestione violenta del manicomio la gestione comunitaria con l’eliminazione dei rapporti autoritari, lo sviluppo della comunicazione e la risocializzazione del malato. L’applicazione pratica di tale prospettiva avvenne con gruppi e commissioni di psichiatri intorno al ministro Basaglia. La riflessione sulla gestione concreta del malato viene messa in discussione da diverse culture medico terapeutiche come ad esempio l’antipsichiatria di Laing. Il tema dell’istituzionalizzazione prevede la risoluzione di un complesso di danni e interferenze per il lungo soggiorno coatto, con principi di autoritarismo e coercizione, dove il degente manifesta la progressiva perdita d’interessi in un processo di regressione e restringimento dell’io, nel più acuto vuoto emozionale. La tesi di Basaglia verte sull’immagine e sull’analisi dell’istituzione manicomiale come ente che deforma la malattia mentale, nascondendola, impedendone una chiara lettura. L’introduzione dei neurolettici crea negli ospedali un’azione di recupero in un rapporto basato sulle storie di vita, e sulle applicazioni delle metodologie autobiografiche nel recupero psichiatrico. Tale progresso medico e farmacologico costituisce un supporto all’ipotesi organizzativa moderna quale punto di riferimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Partendo dalla psichiatria viene ripensata la categoria socioculturale dell’esclusione, dove la cura del malato si muove nella paura, nella repressione e occorre la riconquista della libertà, della tutela, della difesa nella comunità e nella collettività. La Legge 180 emanata dal Ministero Basaglia consiste nella legittimazione giuridica di un innovativo umanesimo psichiatrico. I principi della legge prevedono che la malattia mentale sia gestita in una rete di servizi territoriali, ambulatoriali e ospedalieri, dove l’assistenza psichiatrica è parte del Sistema Sanitario Nazionle, in cui il malato mentale ha diritti altri, dove si prevede in primis la chiusura delle strutture manicomiali e la riorganizzazione dei servizi. La riforma psichiatrica di Basaglia prevede una nuova fase nello sviluppo dei servizi con reti di servizi psichiatrici che includono dipartimenti per la salute mentale; lo sviluppo della riabilitazione psichiatrica; la regolamentazione dei processi di chiusura degli ex ospedali psichiatrici. E’ prevista la classificazione dei servizi per modelli tipici come servizi forti (ospedale psichiatrico), servizi a legame debole (Centri Psico Sociali), e servizi con una forte caratterizzazione organizzativa che prevede tecniche di intervento sistemico, psicodinamico, e farmacologico. Coesistono differenti sistemi organizzativi del sistema psichiatrico quali il dipartimento di salute mentale come sistema dipartimentale con reti di servizi, centri di salute mentale con collegamento di servizi sanitari e sociali, servizi psichiatrici di diagnosi e cura, strutture semiresidenziali quali day hospital e centri diurni e strutture residenziali in collegamento con i DSM. Nel 1994 il governo Ciampi approva il progetto obiettivo nazionale relativo alla tutela della salute mentale, in cui l’ASL consiste in una rete di strutture territoriali psichiatriche, residenziali e semiresidenziali dove vengono valorizzate le competenze professionali degli operatori, in un’ottica complessiva di superamento dell’ospedale psichiatrico tradizionale.
Laura Tussi
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