di E. L.
Quando l’ho visto all’uscita della Stazione Marittima salutandolo di sfuggita, ricevo un sorrisetto simpaticamente sornione. Da poco il Presidente Bassolino aveva incontrato centinaia di amici, capii subito che c’era il suo zampino organizzativo, poi l’ho rivisto al Politeama all’inaugurazione della campagna elettorale, sciolto tra la gente esente da qualsiasi voglia maniacale di apparire a tutti i costi, sintomo diffusissimo in troppi uomini politici.
Non l’ho mai conosciuto personalmente ma ne ho sempre apprezzato l’estro creativo, condividendo diverse sue prese di posizioni, che spesso lasciano il segno, l’ultima in ordine cronologico l’accusa di irresponsabilità al Sindaco di Napoli e successivamente alla Giunta Comunale per la posizione assunta sul non utilizzo della discarica di Chiaiano.
La trasmissione su Telenapoli di qualche sera fa è servita proprio a mettere a nudo tutta una serie di posizioni sino ad ieri ritenute condizioni off limits; la collaborazione richiesta necessita una fermezza soprattutto delle istituzioni locali, le dichiarazioni dell’illustre geologo Ortolani sono apparse di parte e fragorosamente strumentali. Vietare i carotaggi a Chiaiano allo Stato e accontentarsi di una descrizione apocalittica quale quella fatta da Ortolani è il peggior modo di affrontare una emergenza.
Ortolani sostenendo che lo scarico dei rifiuti nella cava di Chiaiano sarebbe come innestare un tumore maligno all’interno di un corpo umano del tutto sano ha solo l’obbiettivo di creare un terrorismo psicologico. Il Sindaco di Napoli ha deciso, con il suo immobilismo, per dirla alla Ivano Fossati, di essere ricordata nella prossima era come un glaciale geroglifico. Libera di farlo, ma liberare Napoli dalla immondizia non puo essere relegato ad un voto amministrativo di Giunta, una Giunta che nella storia di Napoli mai è stata cosi disgiunta dalla realtà. La citta è in preda ad un grande smarrimento quasi una follia suicida, occorre responsabilità e disponibilità di tutti. L’allarme di Claudio Velardi e di Antonio Bassolino è opportuno, misurato e giusto, ripetiamolo fino alla noia o alla paranoia “la monnezza non ha colore politico”. Dobbiamo riuscirci insieme e se lo faremo insieme a Berlusconi gli saremo grati come paese.

