di Mario Pesce
Ero per il ponte della Liberazione a Scauri, località laziale dove il turismo mordi e fuggi è in prevalenza di napoletani e campani. Ho pensato di scrivere in quanto si è parlato anche in quel luogo dell’appello fatto sulla stampa e sul blog dal presidente Bassolino: “Invita un amico a Napoli”. L’iniziativa è stata molto apprezzata da parte di tanti cittadini. Noi eravamo in un caffè del luogo seduti in pieno relax, un bel gruppo di persone napoletane che per caso si ritrovavano; era presente qualche laziale che partecipava alla discussione.
Tutti amano Napoli , senza fare demagogia e senza essere di parte. Si discuteva del futuro di Napoli in un clima sereno e ottimale, con un bel sole che riscaldava gli animi (erano circa le ore 12), mentre si gustava un aperitivo. Nella discussione si evidenziavano le cose positive fatte da Bassolino e le cose negative (per la verità molto poche), la discussione è durata circa tre ore poi si è andato a pranzo.
Si è iniziato dal G7, quando Bassolino è stato eletto sindaco, poi rieletto con il 70% di voti, votato da tutti, al comune di Napoli in dissesto finanziario con relativo risanamento. Si è discusso dei boc, dei nuovi bus, dell’abbattimento delle Vele a Scampia, del lavoro svolto nelle periferie, delle nuove paline alle fermate dei bus illuminate con l’indicazione della strada (prima sconosciute ai napoletani) con il nome delle vie di Napoli, della pedonalizzazione del centro, via Roma, via Chiaia ecc. e della piazza storica del Plebiscito; delle vie del mare, dei 24 km. circa di metrò, del Maggio dei monumenti, dei concerti musicali e manifestazioni culturali in piazza, della nuova piazza Dante, la nuova stazione di Montesanto, le nuove funicolari, la nuova segnaletica in città, del progetto Sirena x la riqualificazione degli immobili della città e della periferia, del nuovo piano regolatore che mancava a Napoli da tanto, della chiusura dopo 46 anni della discarica di Pianura, della creazione dell’Asìa e della nuova organizzazione del prelievo dei rifiuti in città (per la prima volta la raccolta differenziata con le isole ecologiche, i nuovi cassonetti per tutta la città). E poi il risanamento dell’Italsider di Bagnoli, la creazione di Bagnoli Futura e della Città della Scienza, le domeniche ecologiche e la pedonalizzazione domenicale ed estiva di via Caracciolo, l’apertura del molo Beverello e del porto alla città eliminando il muro divisorio tra la città e il porto e la creazione della nuova stazione marittima, l’apertura dei musei con Napoli città d’arte, San Gregorio Armeno meta del turismo tutto l’anno.
Tante cose fatte, l’elenco è molto lungo e il tempo per parlarne non è sufficiente. Napoli non è più solo una città di passaggio per Ischia, Capri e la costiera amalfitana. Io ricordo gli anni ‘90, allora ero un arbitro di calcio. Ricordi negativi perché i miei amici arbitri, che dirigevano le gare del Napoli ai tempi di Maradona non potevano dormire in città perché Napoli non aveva alberghi e ristoranti al centro, esclusi quei pochi molto costosi. Gli arbitri erano costretti a dormire fuori città.
Perché si ha la mente corta e si parla solo di rifiuti? E’ giusto che se ne parli, ma si deve anche capire con obiettività le cause e le colpe in 14 anni di commissariamenti. La politica non sempre può risolvere tutti i problemi della società. Anche la politica ha dei limiti come la medicina, la scienza ecc.
In conclusione, dal tavolo del caffè di Scauri del 25 aprile, giorno della liberazione, si è assolto Bassolino, che deve svolgere serenamente il proprio compito, in quanto è una persona garantita da quello che ha fatto realmente. Se poi lo vogliamo sostituire si deve proporre una persona che ha grandi capacità e offra maggiori garanzie, perché le cose fatte sono state tante e non si può condannare un persona come Bassolino se si è obiettivi e senza fare un’analisi seria del problema.
La Campania è una regione meridonale difficile, la storia lo insegna: è difficile da gestire da anni perché ci si porta dietro dei problemi che i governi nazionali hanno sempre trascurato e sottovalutato. Il mio è un appello di un semplice cittadino che vuole bene a Napoli con il cuore. Lavoriamo tutti insieme per la nostra regione in modo by-partisan.
Auguri a tutti i che leggono l’appello e ricordo che con la buona salute si risolve tutto. Io la salute la stavo quasi perdendo e un miracolo me l’ha ridata. Siamo positivi. Perché è importante stare bene e andiamo avanti serenamente passo dopo passo. Io, grazie all’idea del presidente Bassolino, inviterò a Napoli tutti i miei amici arbitri non napoletani, organizzerò prossimamente con l’aiuto della Figc un raduno di tutti arbitri e famiglie come fanno gli alpini. Così saranno più sereni quando arbitreranno il Napoli che vincerà il 3° scudetto. E un grande angurio: forza Napoli!

