di Vincenzo Acampora*

Il “Maggio dei monumenti” è iniziato proprio male, con gran parte dei musei chiusi e nelle zone dove erano aperti, come quello di Capodimonte, si sono sperimentate, sulla pelle dei turisti e dei cittadini, gravissime inefficienze che certamente non aiuteranno la città a recuperare immagine e vivibilità a seguito della crisi dei rifiuti ancora tutta da risolvere.

Grazie anche alla “straordinaria” esposizione dei dipinti di Salvator Rosa, Capodimonte ha attirato numerosissimi turisti in questo periodo di ponti festivi (25 aprile e 1° maggio). Purtroppo la realtà ambientale non è stata all’altezza della quantità e qualità dei visitatori, che hanno trovato:
una zona interamente congestionata sia per il traffico veicolare che per quello pedonale;
soltanto due vigili a gestire una massa non usuale di bus turistici, auto private in cerca di inesistenti parcheggi, marciapiedi sottratti ai pedoni e monopolizzati da parcheggiatori abusivi per la sosta delle auto; mancanza di qualsiasi indicazione turistica (segnaletica direzionale) per far orientare i visitatori che utilizzavano l’unico parcheggio privato nella zona, in Viale Colli Aminei (pressi CTO); i “borghi” di Porta Grande e Porta Piccola, adiacenti al bosco e al museo, sporchi ed abbandonati in una caotica ed indecorosa congestione veicolare con seri problemi di mobilità per i bus turistici nonostante una “teorica” isola pedonale che ovviamente solo due vigili urbani non possono controllare.

L’Associazione “Rosso democratico” manifesta la necessità di una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale per valorizzare questa importante zona della città (Capodimonte – Colli Aminei) ricca, in un ristretto perimetro, di importanti realtà artistiche, culturali e ambientali: BOSCO, MUSEO, OSSERVATORIO ASTRONOMICO, CATACOMBE DI SAN GENNARO, SCUOLA PROFESSIONALE DELLA CERAMICA, MARCHIO DELLA ‘REAL CERAMICA DI CAPODIMONTE’.

Agli assessori Valente (turismo) e Mola (viabilità), con la necessaria collaborazione del Presidente e dei consiglieri della 3^ municipalità, si chiede un impegno più concreto ed incisivo che, anche attraverso “piccoli interventi” realizzati con serietà ed efficacia, dia segni reali per fermare il degrado e cambiare questo squallido panorama, avviando un “normale” governo del territorio indirizzato verso il suo recupero sociale ed economico. Tanto per cominciare, basterebbero poche “ordinarie” iniziative: la normale e costante attività di pulizia delle strade e dei marciapiedi da parte dell’ASIA (…. ma il privato non doveva funzionare meglio?); un’adeguata segnaletica informativa; un presidio delle forze dell’ordine che abbia almeno la funzione di “dissuadere” la gestione anarchica e prepotente del territorio, in particolare agli ingressi del parco; rispetto di un’ordinanza sindacale, già esistente, che istituisce l’isola pedonale nella zona di Porta Piccola nei giorni festivi; un minimo di arredo urbano (fioriere e simili) e cesti per la raccolta dei rifiuti (che mancano finanche agli inglesi del parco); reperire ulteriori zone per il parcheggio dei veicoli, tra i quali (almeno per i giorni festivi) le aree esterne alla sede dell’Università Teologica con la quale si potrebbe formalizzare un apposito accordo; un pò di animazione ricreativa nella zona anche attraverso il coinvolgimento del volontariato associativo; installare un punto di ricezione ed informazione dell’Ente Provinciale per il Turismo (almeno nei festivi e prefestivi) per la distribuzione di materiale che orienti i turisti e valorizzi i siti di valore culturale, ambientale e anche di svago (parchi comunali in via del poggio, via Nicolardi, via Lieti) ove far vivere attività permanenti di ricreazione.

L’associazione “Rosso democratico” è decisa a produrre una forte campagna che sia da stimolo per le autorità comunali e della 3^ municipalità affinché, cominciando dal “maggio dei monumenti”, si avvii un processo di “normalizzazione” del governo del territorio (oggi carente se non del tutto assente) con l’obiettivo di un adeguato sviluppo economico e sociale del quartiere. L’associazione indica il possibile traguardo (forse un sogno?) di vedere nell’isola pedonale di Porta Piccola tante “bancarelle” con in mostra la ceramica di capodimonte, souvenir ed artigianato napoletano, pubblicazioni fotografiche che facciano risaltare la storia del quartiere; e magari far vivere in questo borgo tante botteghe artigiane ove si torni alla tradizione della ceramica e della porcellana che rappresenta un’imperdibile ricchezza economica e culturale.

*Associazione “Rosso democratico”