di Maurizio Paolillo
Approfitto del Blog per chiedere una risposta alle domande di molti giovani operatori nel settore turistico e culturale, che da anni aspettano di poter valorizzare le proprie competenze attraverso i concorsi per guide turistiche. In Campania tali concorsi, previsti se non erro ogni 3 anni dalla legge, sono bloccati da tempi immemori.
Nemmeno le recenti liberalizzazioni Bersani sono servite, poiché la Regione si ostina a non approvare i regolamenti per l’accertamento dell’idoneità, unico ostacolo rimasto. I suoi uffici, da me contattati, sostengono che le pratiche sono da tempo in Consiglio Regionale, ma il Consiglio non li inserisce nell’ordine dei lavori.
La questione è tanto più scandalosa poichè molti giovani estremamente qualificati devono ripiegare su contratti a progetto come “operatori didattici” svolgendo a tutti gli effetti le stesse mansioni, ma per società terze che li pagano una miseria (e parlo di paghe di pochi euro l’ora a fronte di turni che coprono feriali e festivi).
Sorge spontaneo il dubbio che tutto ciò serva a proteggere gli interessi corporativi di quelli che il concorso l’hanno superato anni fa, invece di aiutare giovani qualificati che aspirano ad un riconoscimento del lavoro che già svolgono sotto altre forme. Mi lasci aggiungere a titolo di commento personale che molte della attuali guide sono chiaramente sottoqualificate: basta sentire l’inglese maccheronico misto a napoletano di certi operatori che lavorano presso gli Scavi di Pompei o al Museo Nazionale.

