Foto di Napoli pubblicata da Der Spiegel

Stamattina pioveva ancora. Come meravigliarsi… siamo infatti alle prese con varie perturbazioni meteorologiche e politiche. Perché ci sono ancora tanti problemi, lo sappiamo bene, e tante strumentalizzazioni. La notizia di questi giorni, però, è che, pur tra tante nuvole, il sole si riaffaccia.

Per esempio, ieri Der Spiegel, uno dei più importanti newsmagazine europei, ha raccontato ai suoi lettori una Napoli pulita come non si vedeva da tanto tempo. Pubblicando le foto di una città affascinante, ancora mezza vuota, ma pronta a riaccogliere tanti turisti. Conosciamo bene l’attenzione che la Germania dedica all’Italia e conosciamo l’amore di tanti tedeschi verso la nostra terra. Ci voleva un po’ di quell’amore, libero da interessi elettorali, per raccontare al mondo che forse il peggio è passato e che davanti a tanti sguardi scettici sta tornando a splendere la bellezza straordinaria del golfo. Anche l’Economist di questa settimana racconta, seppure in un quadro ancora incerto, l’impegno esemplare dell’amministrazione e dei cittadini di San Giorgio a Cremano per la raccolta differenziata in un’area tra le più densamente popolate. Raggi di sole…

Nel frattempo, le pagine di cronaca locale di un importante quotidiano, ci dedicano attenzione. Si dice che sarei “scivolato” sul mio blog e si riportano diversi commenti critici all’ultimo post. Io questo lo chiamo dialogo. Lo sanno tutti ormai, qui non ci sono filtri. E’ una delle scelte che caratterizzano quest’angolo della rete. Una scelta che mi dà la possibilità di “ascoltare” il disagio di Peppe, le critiche e le proposte di Tilly, di sb, l’ansia di coloro che chiedono date certe sull’allestimento dei nuovi impianti per i rifiuti, o la delusione di Gennaro per il Pd campano, o ancora, l’amarezza di Luigi che ha abbandonato Napoli e tante speranze nel suo “rinascimento”. Così come posso “ascoltare” gli incoraggiamenti di Filippo, di elpocho, di E.L., giustamente attento all’impegno di Ganapini, e l’orgoglio di C.T. che racconta la sua gioia durante il turno di lavoro nei giorni di Pasqua, in uno dei musei aperti  visitati da tanti cittadini.

Queste voci, così come quelle di tanti cittadini che incontro per strada o che inviano i loro messaggi, sono preziose. Attraverso il confronto è possibile capirsi e lavorare meglio, ognuno per la propria parte. Una scelta che dovrebbe essere più praticata sia da parte di noi politici, sia da parte dei media. Facciamo un esempio. Abbiamo letto in questi giorni tanti articoli su Napoli e sulla Campania. Un conto sono gli articoli anche fortemente critici. Tutt’altro conto, invece, sono gli attacchi pieni di grettezza antimeridionale oppure di dannoso disfattismo. Ma non sarebbe giusto e più civile dare la possibilità ai lettori di dire la loro su ciò che viene pubblicato? I giornalisti USA fanno così da tempo e anche in Italia qualcuno ha cominciato. Certo, ci vuole coraggio a stare in rete senza filtri.

Sono le tre e da Bruxelles arrivano buone notizie per i nostri prodotti. Noi abbiamo fatto e faremo la nostra parte, a differenza di chi specula sui rifiuti e sulla mozzarella. Davanti ai miei occhi sfilano in questo momento le facce appese di diversi uccelli del malaugurio e di diversi sciacalli elettorali. Ma adesso basta così, c’è la giunta da preparare.

* Traduzione libera di “Jesce sole” in tedesco (NdR)