di Gaballo Margherita

Gentile Antonio,
io sono un’insegnante e la politica è un qualcosa che non mi ha mai interessato poichè non posso intervenire direttamente in alcuna decisione e Montecitorio mi sembra il teatro di Mangiafuoco con gli italiani come burattini.

Sono napoletana e prima che arrivassi tu la mia città era inguardabile… ora è tutt’altra cosa!Io ho l’abitudine di valutare la gente usufruendo della mia personale esperienza. Ciò che si dice di te sono commenti di terzi e ritengo che il popolo abbia una storica mediocre abitudine: appena si tratta di mutare un capo esalta il suo successore gettando il precedente nel fango. Al prescelto toccherà, o prima o dopo, la stessa triste fine.

Tu sei un idealista e lo dimostrano le tue vicessitudini. Inoltre non sei Mago Merlino, quindi troppi incantesimi non puoi riuscire a farli. La gente è impazzita, sarebbe felice se addirittura arrivasse un nuovo incolpevole come Masaniello a fare giustizia, ma la colpa di questa dolorosa situazione è dell’Italia intera. Di noi che non sappiamo fare a meno dell’acqua in bottiglie di plastica, dei piatti e bicchieri “usa e getta”che ci permettono di scansare la fatica, della comodità di alimenti surgelati tramite i quali si mangia in fretta e male. 

I rifiuti sono nostri innanzitutto e dopo tuoi. Chi ti vuole eliminare “adda esser’omm’e conseguenza”: deve saper quindi rinunciare alla metropolitana che tu hai reso il più elegante mezzo di trasporto cittadino d’Italia, ai megaconcerti di piazza del Plebiscito “via satellite” abbracciando nuovamente il megaparcheggio, alle piacevoli passeggiate in via Toledo, piazza Dante e via Scarlatti. Deve inoltre sfasciare i cancelli della Villa Comunale e dei giardinetti di Piazza degli Artisti trovando altrove spazi verdi per i propri figli e lasciando nuovamente spazio a drogati e mariuoli.

Non si può prendere tutto il Bello d’un uomo lasciandolo nel Brutto più orribile. Io conosco personalmente la tua buona fede: tu hai aiutato i ragazzi di Nisida organizzando dieci anni fa un concerto all’Augusteo e coinvolgendo Claudio Baglioni. Sono amica del sociologo che sta dando la vita per quegli infelici. Tu hai salvato una mia amica che era praticamente morta a causa d’un aneurisma cerebrale ed hai ascoltato le suppliche del marito, gente modesta, niente che riguardi il clientelismo. Tutto questo io l’ho visto con i miei occhi: chi ora ha riempito Napoli d’improperi nei tuoi confronti tramite ignobili manifesti pubblicitari asserendo che la Sinistra abbia messo addirittura l’Italia in ginocchio, si vada a riguardare l’Art.67 della Costituzione: afferma che OGNI MEMBRO DEL PARLAMENTO RAPPRESENTA LA NAZIONE ED ESERCITA LE SUE FUNZIONI SENZA VINCOLO DI MANDATO

Dov’era questa gente mentre Tu tutto solo dovevi salvare Napoli? La nostra religione dice “Ama il prossimo tuo come te stesso”, ma il popolo ambirebbe metterti in croce, come fece all’epoca con Gesù Cristo che non seppe fare miracoli adeguati alle esigenze della sua gente.

Io sono con te. Questa non è l’Italia unita che voleva Garibaldi. Se tu devi pagare un fio c’è un lungo elenco di gente che ha l’obbligo morale d’affiancarti spontaneamente, ma come gli apostoli si nascosero nell’ombra così ora i tuoi amici si dileguano e ti indicano col dito inquisitore. A questo punto che Nord e Sud si dividano, conviene più a noi che ai nostri fratelli struzzi. I Borboni si stanno rigirando nel Sepolcro. Dov’è finita la tanto ribadita solidarietà? Chi ha avute… ha avute… ha avute… chi ha rate… ha rate… ha rate. La bilancia non pende a Napoli: c’è un DO UT DES da rispettare!
Con tutta la mia stima infinita