Greenpeace2Questa mattina, mentre facevo il punto con il commissario De Gennaro sull’attuazione del piano di uscita dall’emergenza rifiuti, una delegazione di Greenpeace ha presentato davanti alle porte della Regione i risultati di un esperimento di raccolta differenziata realizzato a Napoli.

In strada c’era anche Lello Arena, che arringava un finto Bassolino. Appena terminata la riunione con De Gennaro, ho voluto scambiare quattro chiacchiere con loro per capire bene in cosa consistesse il loro progetto.

Mi hanno spiegato di aver chiesto a 50 famiglie del Vomero di differenziare i rifiuti di casa per una settimana, raggiungendo quota 73% di raccolta differenziata.
Al di là dei numeri, penso che quella di Greenpeace sia un’iniziativa interessante, perché dimostra una sacrosanta verità: e cioè che i cittadini napoletani sono pronti a dare il loro contributo per la soluzione strutturale dell’emergenza, impegnandosi a fare la raccolta differenziata.

Ho consigliato agli esponenti di Greenpeace di provare a replicare l’esperimento anche in altri quartieri della città e ho incaricato i miei uffici di organizzare nei prossimi giorni un incontro tra rappresentanti della loro associazione e tecnici di Regione, Comune di Napoli e Asìa (che ha la responsabilità diretta della raccolta) per valutare se e come l’esperienza di queste 50 famiglie possa integrarsi con le iniziative che il comune e le altre asociazioni stanno già portando avanti.

Perché è sull’aumento della percentuale di differenziata e sulla realizzazione di impianti di compostaggio all’avanguardia che si gioca una partita importante per la soluzione strutturale dell’emergenza.
E sono convinto che mettere a sistema le competenze che stanno dentro  istituzioni, associazioni, università, società civile, sia una buona strada per trovare soluzioni adeguate.

Perché la stragrande maggioranza dei cittadini campani non condivide proteste e localismi. Anzi, è pronta ad impegnarsi per dare alla nostra regione un moderno ciclo di gestione dei rifiuti, come dimostrano i tanti commenti e interventi di questo blog. 

Greenpeace mi ha infine consegnato un dvd con il filmato dell’esperimento, che metto a disposizione dei navigatori del blog.