di Paolo Pantani
Quando la terza città d’Italia e la seconda regione italiana sono amministrate da un Prefetto di Polizia e dall’ Esercito per i rifiuti, le parole non bastano più.
Quando abbiamo Commissari di Governo per le Bonifiche, per il Teatro San Carlo, per l’emergenza sottosuolo e addirittura pure per le bufale, le parole non bastano più.
Quando si dimette un Ministro della Giustizia attaccando i magistrati, perchè la moglie, Presidente del Consiglio della Campania è sottoposta agli arresti domiciliari, insieme con Sindaci, il Difensore Civico Regionale, due Assessori Regionali, Consiglieri Regionali, Professionisti, Docenti, Tecnici di Autorità di bacino, Agenti di Polizia Municipale, le parole non bastano più. E nemmeno abbiamo ben capito perchè, concordo con Marco Pannella, sarà reato penale, ma tutti i partiti si comportano così in Italia.
La politica non è mai stata separata dalla amministrazione, infatti io preferisco lavorare a progetto, raggiungere il risultato e poi esternalizzarlo positivamente, facendo alta formazione e attività professionale pubblica autorizzata, detesto le quote dei tecnici di”ispirazione” e degli aspiranti alle poltrone di prestigio.
Ma adesso il crollo è verticale, questo metodo vetusto e personalistico ci ha portato al disastro ambientale e alla vergogna mondiale.
E’ necessario praticare una rottura forte, non una semplice discontinuità, bisogna cambiare il metodo politico e ci vogliono uomini nuovi, non coinvolti con il vecchio regime e che abbiano onestà, capacità e forza per riscattarci dal momento peggiore della nostra storia.
E’ come dopo una guerra persa, una calamità naturale, una epidemia perniciosa.
Solo che è stata provocata dalla nostra mala- politica, dalla nostra mala- amministrazione e in ultimo, solo in ultimo, dalla nostra mala- vita, la quale è un sotto-sistema in questo caso, fa la ” ricotta”, specula sul dramma, ma speculerebbe pure su un ciclo sano dei rifiuti, sono egemoni nel movimento terra, nel trasporto e nelle discariche.
Questa rottura forte deve avvenire subito, invito tutte le forze sane, di ogni schieramento, a collaborare con De Gennaro.
Ma tutti coloro che sono stati artefici e corresponsabili di questa miserevole disfatta devono subito allontanarsi dal potere, passare la mano, collaborare al loro azzeramento, fase che non è più rinviabile.
Dobbiamo riconquistare fiducia e speranza per continuare, ma senza autostima nulla riesce in ogni attività umana, ci vuole uno scatto, uno spirito di sacrificio vincente.
E’ proprio questo il motivo per cui vi chiedo di accelerare il ricambio, non per nemesi storica, la vendetta in politica è cosa delicata, ma per riconquistare un patrimonio, la fiducia del nostro popolo martoriato.
Anche voi, onestamente penso, non siete molto in alto come AUTO- STIMA, perciò, anche per spirito di servizio, liberatevi!
Lasciate la scena e lo spazio ad altri, saprete sicuramente occuparvi di altro, forse anche meglio, ma fateci il piacere, andate tutti via e fate presto, altrimenti visto che le parole non bastano più, la Storia si avviterà in fasi anche più terribili di questa.

