di Gennaro Esposito
Caro Sig. Presidente,
sono un cittadino napoletano (il mio nome e, specialmente, il cognome la dicono lunga sulle mie origini) orgoglioso di esserlo e fiero del glorioso passato della nostra Città (la maiuscola mi è venuta spontanea).
Con quale piacere, 14 anni fa, di ritorno da anni vissuti in altre città italiane, notai che la mia Città era, finalmente, uscita da un tunnel buio e tetro che ci faceva (a noi “emigranti”) vergognare delle nostre origini.
Ebbi il piacere di incontrarla a Piazza del Plebiscito con alcuni miei amici torinesi e fui orgoglioso nel stringerLe la mano – gesto immortalato in una foto.
Ebbi il piacere, allora, di poter dire: tutto quello che si dice su Napoli ERA vero, ora ci siamo riappropriati della nostra dignità!
Oggi, invece, rispondo a disagio a chi, “dalle Alpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno” (e non cito a caso, intendo proprio parlare di amici e colleghi di tutto il mondo) mi chiede della situazione immondizia qui da noi.
Eppure soluzioni ce ne sono e, per giunta, tutte italiane! Se non l’ha già fatto, La prego di dare un’occhiata al seguente sito, che non è quello di un privato cittadino infuriato o sognatore, ma del CNR: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
La ringrazio per l’attenzione che saprà dedicarCi
Gennaro Esposito (e i milioni di Napoletani e Campani orgogliosi di esserlo!)

