di Pasquale Laudanno

Era iniziata una nuova era nel ‘92. Ci avevamo creduto fino in fondo, eravamo tutti coinvolti in campagne elettorali per sconfiggere il male che da decenni affligeva la nostra città,
cose mai fatte in passato si stavano concretizzando nella nostra città, valorizzandola e restituire alla stessa la dignità e il decoro che le spettava.

Poi la politica dei partiti quella della logica della spartizione. Ed ecco che man mano siamo arrivati con grande delusione al momento di oggi, con i rifiuti a offendere la città e i suoi cittadini.

Certo chi ti ha votato, chi si è battuto per te e per i valori che rappresentavi, e spero che rappresenterai ancora, è molto amareggiato e triste. Triste per una sconfitta morale, politica e di parte. Quella parte che di politica non ne sa nulla, dei suoi trucchi, dei suoi inciuci. Ma quella parte che voleva solo la riscossa di una città unica al mondo, non c’è stata, o solo in parte. Hanno tradito anche coloro che ne hanno beneficiato di questo momento politico, coloro che si sono arricchiti con la politica, coloro che hanno usato la politica per se e per i suoi, mentre la nostra gente vive in condizioni di disagio, di fame, di carenza di servizi, di momenti di insicurezza per la criminalità che vive sui territori della nostra città.

Risposte non ne sono arrivate, non arrivano. Ma è il momento della verità, e solo la verità può dare vita ad una collaborazione e un ritorno alla fiducia verso le istituzioni.

Oggi mi sento triste a vedere additato te, Antonio, che ho sempre stimato per il lavoro politico e la fatica politica per la nostra città. Ma voglio ancora credere in qualche ideale, quello della verità. Chi deve pagare lo può fare in un solo modo.

Andare via, certo non è una soluzione, ma una ripartenza da zero. Spero che non andrai via, e che dimostrerai con i fatti a chi ha creduto in te che non si era sbagliato, per continuare a credere per i nostri figli.

Buon lavoro