di Ulderico Izzo
Caro Presidente,
ho ancora in mente le sue parole pronunciate durante la trasmisione Porta a Porta di ieri 7 gennaio. Lei, a più riprese, ha evidenziato,in tono pacato, che la discarica debba essere riaperta, in quanto nel territorio comunale di Napoli non esistono alternative, fermo restando la necessità di attivare tutti i controlli a tutela della salute umana.
Napoli e la monnezza sono su tutte le pagine dei maggiori quotidiani nazionali, europei e mondiali. stiamo dimostrando un’immagine pessimo squallore.
Con chi prendersela? con Lei? con il Sindaco? con il Governo?
Oggi, il problema non si risolve, certamente, con le sue dimissioni, che a mio parere sarebbero un segno di forte disfatta personale e politica e, anche, perchè alimenterebbero solo caos.
La popolazione residente in Pianura attende fatti concreti tali da uscire da questa ultradecennale emergenza. Certo, occorre fare di più e dare alla cittadinanza chiarezza sulle responsabilità politiche, amministrative e contabili.
Si, anche contabili, perchè in 14 anni vi è stato uno spreco di pubblico danaro che poteva, anche solo in parte, essere destinato per tante altre finalità.
Torno da Vienna e mi creda non vi è un cittadino che si lamenta del termovalizzatore ubicato presso Grinzing. Su detto sito si passeggia, ci sono anziani e bambini, vi passano i tram.
Tutto ciò avviene in un paese che è nato solo nel 1955.¼br />
E noi?
Mi permetto di evidenziarle, che occorre essere compatti nel risolvere l’emergenza, garantire che le persone possanno tornare nelle loro abitazioni (cosa che a Pianura oggi non è consentita e lo dico per esperienza diretta) e correre, correre per far si che anche la Campania possa essere, nel sistema rifiuti, una regione a dimensione europea, con la nostra Napoli in posizione di avanguardia.
La politica deve solgere il suo ruolo e non deve vaneggiare con affermazioni prive di logica. Lo scarica-barile non aiuta nessuno. Occorre fare presto e in fretta.
Buon lavoro

