di Stefano Moreno
Uhmmm…, perdona quest’inizio incerto, ma davvero non so più come rivolgermi alle persone che occupano posti di potere istituzionale e alle quali mi viene di rivolgere in tono amichevole questioni: siete Compagni, Amici, conoscenti…?
E non parlo solo di te, ma anche di Guglielmo, Roberto, e di tanti altri, diventati presidenti, consiglieri, senatori…ecc…ecc., che facendo questo mestiere hanno iniziato a sentire responsabilità nuove ed hanno assunto comportamenti nuovi…. strani. Per rinfrescarti la memoria io sono quello che il giorno dopo la tua prima elezione a sindaco ti diede il volantino “Quanta strada e quante piazze fino ad Avignone”. Che ha organizzato gratis feste e concerti, appizzandoci soldi e fatica e anche qualche denuncia, che collaborato “gratis” quando nominasti Renato per fare di Napoli una città d’arte, con Emidio per costruire il forum delle Associazioni culturali… E poi alla Confesercenti, sempre gratis, per la linea verde per i turisti, (tua sorella se lo ricorderà)… già… Eduardo mi ha definito il disoccupato più impegnato di Napoli.
Ok… penso di poterti parlare, di essermi “meritato” sto colloquio, in mezzo a sto bailamme di dichiarazioni e interventi, anche se mi sento anche io un po’ “gallo”.
Emergenza rifiuti: poteva succedere con l’acqua, col traffico, con le pensioni o gli stipendi ridicoli con cui troppi sono costretti a campare, o con tante altre emergenze che da anni fanno il quotidiano malessere (anche) della nostra città; è successo con la monnezza.
La sensazione di questi anni, che si sia cercato di “tenere o’ carro p’a scesa”, si tramuta ora nella convinzione
- che le persone a cui hai affidato il compito di affrontare e risolvere le problematiche che ci affliggono non sono state in grado di fare bene.
- Che questo sia dovuto a un substrato vergognoso e potente di interessi privati e politici.
- Che sei stato condizionato e/o mal consigliato nella scelta delle risorse umane, nelle strategie e nelle soluzioni tecniche.
- Che tali condizionamenti trovano in anni di appalti sbagliati, improduttivi e economicamente disastrosi l’apice di un’incapacità delle tue giunte a risolvere i problemi.
- Che hai inventato società fantasma solo per mantenere promesse elettorali di assunzioni.
- Che hai una creato una holding con i tuoi collaboratori fedeli, rappresentata da associazioni, cooperative e consulenti sempre presenti nei bilanci regionali.
E poi il lo scaricabarile … che i tuoi collaboratori in realtà non decidano niente: tu e solo tu decidi cosa fare da anni… e decidi sbagliato.
Facile dare colpe ad Antonio Bassolino. Può essere che sei diventato arrogante e disonesto come in tanti ti accusano di essere?
Mah, non ci voglio credere, non ci riesco. In mezzo a un branco di canaglie ben piantate sulle poltrone delle istituzioni, tu e Rosetta siete l’espressione concreta e onesta di progetto ancora politico… vi abbiamo votato. Oltre vedo soltanto interessi privati e camorristici da cui non immagino quanto siate rimasti indenni nella formazione dei vostri staff, delle giunte e delle società che operano per Regione e Comune. Non nell’anima che nessuno può scalfire, ma nel quotidiano tran tran istituzionale.
A tale proposito: chi vi cura l’immagine è una frana! Cambiate registro, mostrate l’anima seppur avvelenata, non i sorrisi di circostanza!
D’altra parte, se l’attenzione massima viene indirizzata all’immagine, perché in un momento di crisi come questo, i cittadini dovrebbero riconoscere l’anima?
Sai, osservavo le vetrine dei negozi in questi giorni di festa: molto nero, teschi, segnali di morte.
C’è bisogno di cultura positiva; di avere in squadra chi risolve i problemi, non chi li crea; di insegnare ai giovani che è bello saper fare le cose più di comprarle o averle; di mettere alla gogna chi ruba e fa danni al popolo, di ridicolizzare e fermare gli arroganti e dare vita ai nostri quartieri con cose semplici e coinvolgenti, e, perché no, insegnare la raccolta differenziata, con particolare attenzione al riciclaggio di certi personaggi.
Caro Antonio, è venuto il momento di decidere dove buttare la mondezza: e allora liberati una volta e per tutte di sta corte dei miracoli, di queste alleanze spettrali, di questi parenti serpenti che hai messo sullo stato di famiglia della regione e del comune di Napoli… ARIA! Ci sono tante persone in gamba, esperti e imprenditori veri, disponibili, e soprattutto onesti.
Se non lo fai, se pensi di potere o dovere continuare questo infame gioco di copertura di responsabilità e incapacità, di continuare a deludere chi ha creduto in te, dimettiti che è meglio per tutti.
Spero che tu abbia la forza e gli uomini per andare avanti.
Auguri.

