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	<title>Commenti a: Rifiuti, chiarire le responsabilità</title>
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		<title>Di: abercrombieAdministrator</title>
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		<dc:creator>abercrombieAdministrator</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 03:15:55 +0000</pubDate>
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		<title>Di: donatella</title>
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		<dc:creator>donatella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:06:31 +0000</pubDate>
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		<description>Avrei solo una doamnda: Perchè non presentare una sua persona alle Regionali in Campania, possibilmente campano?Perchè affidare la presidenza a persone che benchè abbiano fatto bene in campania non sono Campane, e non possono avere la stessa sua passione? Non si arrenda scenda in campo!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avrei solo una doamnda: Perchè non presentare una sua persona alle Regionali in Campania, possibilmente campano?Perchè affidare la presidenza a persone che benchè abbiano fatto bene in campania non sono Campane, e non possono avere la stessa sua passione? Non si arrenda scenda in campo!!!</p>
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		<title>Di: forex</title>
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		<dc:creator>forex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 09:59:15 +0000</pubDate>
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		<description>Questa è davvero una storia drammatica che per effetto di futuro della nostra repubblica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è davvero una storia drammatica che per effetto di futuro della nostra repubblica</p>
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	</item>
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		<title>Di: Franco Tàmbaro</title>
		<link>http://www.antoniobassolino.it/index.php/2008/01/07/rifiuti-chiarire-le-responsabilita/comment-page-14/#comment-16395</link>
		<dc:creator>Franco Tàmbaro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 15:20:15 +0000</pubDate>
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		<description>(dal blog di Di Pietro)


Il silenzio di palazzo

Riporto una mia intervista, rilasciata a &quot;L&#039;Espresso&quot;, in merito alle reazioni da parte del centrodestra e del centrosinistra di fronte allle notizie di indagini sul sottosegretario all&#039;Economia Nicola Cosentino e sul coordinatore campano del Pdl Luigi Cesaro.

L&#039;Espresso: In attesa che questo avvenga, come spiega le reazioni del mondo dei partiti alle indagini in Campania?

Antonio Di Pietro: La politica oggi non reagisce perché non ci sono partiti immuni dalla possibilità di vedere finire sotto inchiesta personaggi di livello nazionale, regionale e comunale. Si gira la testa dall&#039;altra parte, o ci si salva l&#039;anima con qualche frase di circostanza perché c&#039;è il terrore che se oggi attacco il mio avversario politico, chiedendo di lasciare incarichi di governo o nelle amministrazioni locali fino a quando non sarà accertata o meno la responsabilità penale, domani potrà accadere a qualcuno della mia formazione politica.

L&#039;Espresso: Nel centrodestra hanno fatto muro su Cosentino e Cesaro.

Antonio Di Pietro: E che cosa si aspettava! Abbiamo il presidente del Consiglio che fa di tutto per evitare il suo processo, che dice ai suoi avvocati parlamentari di ricusare i giudici o fissare impegni parlamentari per disertare il processo. Tutti gli altri si comportano di conseguenza e si sentono protetti dal capo.

L&#039;Espresso: Perché il Partito democratico, la formazione più forte nel centrosinistra, ha assunto una posizione tiepida e burocratica di fronte allo scenario dell&#039;inchiesta rivelata da &#039;L&#039;espresso&#039; sugli intrecci tra politica, camorra e impresa per lo smaltimento dei rifiuti?

Antonio Di Pietro: Il Pd deve fare una scelta di campo che non ha ancora fatto. Deve fare i conti con se stesso. E non c&#039;è solo il caso della Campania dove non è stato detto al presidente della Regione Antonio Bassolino di fare un passo indietro quando è finito sotto inchiesta. Ci sono le storie della Calabria e, in questi giorni di nuovo sotto gli occhi di tutti, le vicende legate alle indagini sulla sanità in Abruzzo.

L&#039;Espresso: Non è tenero verso il suo principale alleato...

Antonio Di Pietro: Quando sento Walter Veltroni rispondere a una domanda durante un&#039;intervista televisiva che, sì la giustizia è un problema importante, ma ve ne sono di più importanti come l&#039;occupazione e il lavoro, mi cascano le braccia. Sarà pure vero quello che dice, ma non può certo essere una giustificazione per non prendere una chiara posizione sulle vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti politici nazionali o locali.

L&#039;Espresso: Lei disegna uno scenario in cui sembra di essere entrati in un mondo dove tutti difendono tutti di fronte a qualsiasi avvenimento per difendere solo se stessi. Come se ne esce?

Antonio Di Pietro: La soluzione c&#039;è. Una legge che si potrebbe approvare in pochissimi giorni composta di pochi, chiari articoli, che vieti di candidare in Parlamento, alla Regione, al Comune o alla Provincia chi è stato condannato: e che vieti di essere candidato a chi è sotto inchiesta, così come di assumere incarichi di governo, sia a livello centrale che periferico.

L&#039;Espresso: Italia dei Valori si sente immune dai rischi di vedere suoi esponenti coinvolti in indagini giudiziarie e di dover dunque seguire il decalogo che lei vorrebbe?

Antonio Di Pietro: No, assolutamente no. Se ben ricorda ero ministro del governo di Romano Prodi e mi dimisi perché ero finito sotto inchiesta. Sono stato libero di difendermi e sono stato prosciolto da tutto. Ma è anche accaduto che elementi del mio partito siano finiti sotto inchiesta. Ma noi non abbiamo fatto melina: o sono stati messi alla porta o, se avevano incarichi di governo a livello periferico, abbiamo voluto che fosse loro tolta la delega in attesa di chiarire se erano innocenti o colpevoli. Io non vedo gli altri partiti comportarsi in questo modo. Le racconto anche una vicenda che stiamo vivendo in questi giorni: dopo lo scandalo sanità si deve tornare alle urne in Abruzzo, noi abbiamo proposto al Pd, che è il nostro principale alleato, di formare le liste solo con persone immuni da condanne e non sotto inchiesta. Beh, la riunione per le liste si deve ancora fissare e il Pd ci ha fatto sapere che stanno discutendo con l&#039;Udc.

L&#039;Espresso: Anche l&#039;opinione pubblica non sembra essere scossa più di tanto da queste inchieste.

Antonio Di Pietro: L&#039;opinione pubblica non sta reagendo semplicemente perché non riceve sufficienti informazioni su questi fatti, o le riceve solo parzialmente, perché pochi organi di stampa, e tra questi c&#039;è &#039;L&#039;espresso&#039;, danno conto di quanto avviene nel Paese. Siamo al ridicolo che qualcuno parla solo delle iniziative giudiziarie contro i giornali che fanno il loro mestiere tralasciando il contenuto delle storie. Oggi, così come esiste un problema di etica della politica, ne esiste uno di etica dell&#039;informazione.

L&#039;Espresso: Può spiegarsi meglio?

Antonio Di Pietro: Sono riprese importanti trasmissioni televisive di informazione, &#039;Porta a porta&#039;, &#039;Matrix&#039;, &#039;Ballarò&#039;, ma non mi pare proprio di aver visto una puntata per discutere su che cosa significano e su che cosa si fondano le accuse di relazioni pericolose con la camorra del sottosegretario all&#039;Economia Cosentino o del rappresentante di Forza Italia per la Campania o del consigliere regionale del centrosinistra Roberto Conte arrestato qualche mese fa. Oggi, con alcune lodevoli eccezioni, l&#039;informazione non fa il suo mestiere. Se ai cittadini venisse spiegato che sono stati tolti 3 miliardi di euro al bilancio della sicurezza, state certi che non si sentirebbero così sicuri come dicono per i provvedimenti del governo.

L&#039;Espresso: Poi accade che qualcuno faccia il suo dovere e si ritrova, come nel caso dei giornalisti de &#039;L&#039;espresso&#039;, perquisito e sotto inchiesta...

Antonio Di Pietro: Prendersela con l&#039;ultima ruota del carro, il giornalista, non ha senso. Io non ho cambiato idea sul fatto che, ogni volta che gli atti sono stati portati a conoscenza dell&#039;indagato, è bene che si sappia in modo limpido e lineare perché una persona è sotto inchiesta, perché è stata arrestata, perché è stata perquisita, perché è stata intercettata. Fatto salva l&#039;inutilità di dare conto di fatti che con l&#039;inchiesta non c&#039;entrano e della presunzione di innocenza per tutti gli indagati, è bene che l&#039;opinione pubblica sappia se può ancora fidarsi della persona che ha responsabilità politiche o di governo.

L&#039;Espresso: In questa battaglia contro le leggi bavaglio Italia dei Valori pare abbastanza sola...

Antonio Di Pietro: Sì, perché alcune forze politiche non sono più rappresentate in Parlamento ed altre di opposizione come il Partito democratico hanno scelto di seguire la linea del vecchio decreto Mastella che vuole regolamentare pubblicazione e intercettazioni. Noi siamo contrari. Abbiamo presentato emendamenti su emendamenti e facciamo la nostra battaglia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(dal blog di Di Pietro)</p>
<p>Il silenzio di palazzo</p>
<p>Riporto una mia intervista, rilasciata a &#8220;L&#8217;Espresso&#8221;, in merito alle reazioni da parte del centrodestra e del centrosinistra di fronte allle notizie di indagini sul sottosegretario all&#8217;Economia Nicola Cosentino e sul coordinatore campano del Pdl Luigi Cesaro.</p>
<p>L&#8217;Espresso: In attesa che questo avvenga, come spiega le reazioni del mondo dei partiti alle indagini in Campania?</p>
<p>Antonio Di Pietro: La politica oggi non reagisce perché non ci sono partiti immuni dalla possibilità di vedere finire sotto inchiesta personaggi di livello nazionale, regionale e comunale. Si gira la testa dall&#8217;altra parte, o ci si salva l&#8217;anima con qualche frase di circostanza perché c&#8217;è il terrore che se oggi attacco il mio avversario politico, chiedendo di lasciare incarichi di governo o nelle amministrazioni locali fino a quando non sarà accertata o meno la responsabilità penale, domani potrà accadere a qualcuno della mia formazione politica.</p>
<p>L&#8217;Espresso: Nel centrodestra hanno fatto muro su Cosentino e Cesaro.</p>
<p>Antonio Di Pietro: E che cosa si aspettava! Abbiamo il presidente del Consiglio che fa di tutto per evitare il suo processo, che dice ai suoi avvocati parlamentari di ricusare i giudici o fissare impegni parlamentari per disertare il processo. Tutti gli altri si comportano di conseguenza e si sentono protetti dal capo.</p>
<p>L&#8217;Espresso: Perché il Partito democratico, la formazione più forte nel centrosinistra, ha assunto una posizione tiepida e burocratica di fronte allo scenario dell&#8217;inchiesta rivelata da &#8216;L&#8217;espresso&#8217; sugli intrecci tra politica, camorra e impresa per lo smaltimento dei rifiuti?</p>
<p>Antonio Di Pietro: Il Pd deve fare una scelta di campo che non ha ancora fatto. Deve fare i conti con se stesso. E non c&#8217;è solo il caso della Campania dove non è stato detto al presidente della Regione Antonio Bassolino di fare un passo indietro quando è finito sotto inchiesta. Ci sono le storie della Calabria e, in questi giorni di nuovo sotto gli occhi di tutti, le vicende legate alle indagini sulla sanità in Abruzzo.</p>
<p>L&#8217;Espresso: Non è tenero verso il suo principale alleato&#8230;</p>
<p>Antonio Di Pietro: Quando sento Walter Veltroni rispondere a una domanda durante un&#8217;intervista televisiva che, sì la giustizia è un problema importante, ma ve ne sono di più importanti come l&#8217;occupazione e il lavoro, mi cascano le braccia. Sarà pure vero quello che dice, ma non può certo essere una giustificazione per non prendere una chiara posizione sulle vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti politici nazionali o locali.</p>
<p>L&#8217;Espresso: Lei disegna uno scenario in cui sembra di essere entrati in un mondo dove tutti difendono tutti di fronte a qualsiasi avvenimento per difendere solo se stessi. Come se ne esce?</p>
<p>Antonio Di Pietro: La soluzione c&#8217;è. Una legge che si potrebbe approvare in pochissimi giorni composta di pochi, chiari articoli, che vieti di candidare in Parlamento, alla Regione, al Comune o alla Provincia chi è stato condannato: e che vieti di essere candidato a chi è sotto inchiesta, così come di assumere incarichi di governo, sia a livello centrale che periferico.</p>
<p>L&#8217;Espresso: Italia dei Valori si sente immune dai rischi di vedere suoi esponenti coinvolti in indagini giudiziarie e di dover dunque seguire il decalogo che lei vorrebbe?</p>
<p>Antonio Di Pietro: No, assolutamente no. Se ben ricorda ero ministro del governo di Romano Prodi e mi dimisi perché ero finito sotto inchiesta. Sono stato libero di difendermi e sono stato prosciolto da tutto. Ma è anche accaduto che elementi del mio partito siano finiti sotto inchiesta. Ma noi non abbiamo fatto melina: o sono stati messi alla porta o, se avevano incarichi di governo a livello periferico, abbiamo voluto che fosse loro tolta la delega in attesa di chiarire se erano innocenti o colpevoli. Io non vedo gli altri partiti comportarsi in questo modo. Le racconto anche una vicenda che stiamo vivendo in questi giorni: dopo lo scandalo sanità si deve tornare alle urne in Abruzzo, noi abbiamo proposto al Pd, che è il nostro principale alleato, di formare le liste solo con persone immuni da condanne e non sotto inchiesta. Beh, la riunione per le liste si deve ancora fissare e il Pd ci ha fatto sapere che stanno discutendo con l&#8217;Udc.</p>
<p>L&#8217;Espresso: Anche l&#8217;opinione pubblica non sembra essere scossa più di tanto da queste inchieste.</p>
<p>Antonio Di Pietro: L&#8217;opinione pubblica non sta reagendo semplicemente perché non riceve sufficienti informazioni su questi fatti, o le riceve solo parzialmente, perché pochi organi di stampa, e tra questi c&#8217;è &#8216;L&#8217;espresso&#8217;, danno conto di quanto avviene nel Paese. Siamo al ridicolo che qualcuno parla solo delle iniziative giudiziarie contro i giornali che fanno il loro mestiere tralasciando il contenuto delle storie. Oggi, così come esiste un problema di etica della politica, ne esiste uno di etica dell&#8217;informazione.</p>
<p>L&#8217;Espresso: Può spiegarsi meglio?</p>
<p>Antonio Di Pietro: Sono riprese importanti trasmissioni televisive di informazione, &#8216;Porta a porta&#8217;, &#8216;Matrix&#8217;, &#8216;Ballarò&#8217;, ma non mi pare proprio di aver visto una puntata per discutere su che cosa significano e su che cosa si fondano le accuse di relazioni pericolose con la camorra del sottosegretario all&#8217;Economia Cosentino o del rappresentante di Forza Italia per la Campania o del consigliere regionale del centrosinistra Roberto Conte arrestato qualche mese fa. Oggi, con alcune lodevoli eccezioni, l&#8217;informazione non fa il suo mestiere. Se ai cittadini venisse spiegato che sono stati tolti 3 miliardi di euro al bilancio della sicurezza, state certi che non si sentirebbero così sicuri come dicono per i provvedimenti del governo.</p>
<p>L&#8217;Espresso: Poi accade che qualcuno faccia il suo dovere e si ritrova, come nel caso dei giornalisti de &#8216;L&#8217;espresso&#8217;, perquisito e sotto inchiesta&#8230;</p>
<p>Antonio Di Pietro: Prendersela con l&#8217;ultima ruota del carro, il giornalista, non ha senso. Io non ho cambiato idea sul fatto che, ogni volta che gli atti sono stati portati a conoscenza dell&#8217;indagato, è bene che si sappia in modo limpido e lineare perché una persona è sotto inchiesta, perché è stata arrestata, perché è stata perquisita, perché è stata intercettata. Fatto salva l&#8217;inutilità di dare conto di fatti che con l&#8217;inchiesta non c&#8217;entrano e della presunzione di innocenza per tutti gli indagati, è bene che l&#8217;opinione pubblica sappia se può ancora fidarsi della persona che ha responsabilità politiche o di governo.</p>
<p>L&#8217;Espresso: In questa battaglia contro le leggi bavaglio Italia dei Valori pare abbastanza sola&#8230;</p>
<p>Antonio Di Pietro: Sì, perché alcune forze politiche non sono più rappresentate in Parlamento ed altre di opposizione come il Partito democratico hanno scelto di seguire la linea del vecchio decreto Mastella che vuole regolamentare pubblicazione e intercettazioni. Noi siamo contrari. Abbiamo presentato emendamenti su emendamenti e facciamo la nostra battaglia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: franco</title>
		<link>http://www.antoniobassolino.it/index.php/2008/01/07/rifiuti-chiarire-le-responsabilita/comment-page-14/#comment-14466</link>
		<dc:creator>franco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 11:10:38 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo non si torna indietro e quello che è fatto è fatto.I napoletani del fare,tanti anni fa le hanno dato massima fiducia e in massa erano corsi a votare per lei e i suoi collaboratori che puntualmente oggi sono spariti dalle prime pagine dei giornali o non si riconoscono più nella sua politica anzi addirittura dicono di essere il nuovo!Pertanto adesso non è tanto il fatto che ella si dimette  tanto l&#039;obiettivo è chiaro,l&#039;europee.ma come napoli possa emergere da questa situazione avvilente.Per quanto mi riguarda penso che se la politica non si da un etica ed una trasparenza e non apre le porte alla società civile ma cerca soluzioni con quelli che hanno partecipato a questro disastro,tutto è inutile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo non si torna indietro e quello che è fatto è fatto.I napoletani del fare,tanti anni fa le hanno dato massima fiducia e in massa erano corsi a votare per lei e i suoi collaboratori che puntualmente oggi sono spariti dalle prime pagine dei giornali o non si riconoscono più nella sua politica anzi addirittura dicono di essere il nuovo!Pertanto adesso non è tanto il fatto che ella si dimette  tanto l&#8217;obiettivo è chiaro,l&#8217;europee.ma come napoli possa emergere da questa situazione avvilente.Per quanto mi riguarda penso che se la politica non si da un etica ed una trasparenza e non apre le porte alla società civile ma cerca soluzioni con quelli che hanno partecipato a questro disastro,tutto è inutile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Rolando Mauriello</title>
		<link>http://www.antoniobassolino.it/index.php/2008/01/07/rifiuti-chiarire-le-responsabilita/comment-page-14/#comment-14465</link>
		<dc:creator>Rolando Mauriello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 10:39:01 +0000</pubDate>
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		<description>Antonio Bassolino, ormai la tua immagine politica è drammaticamente collegata alla situazione rifiuti in Campania, così come quella di &quot;rosetta&quot;. In qualsiasi altro paese del mondo, a prescindere dalle dirette responsabilità, il governatore di una regione che sta attraversando da così tanto tempo una situazione talmente incivile si sarebbe dimesso, la tua indisponente permanenza è giustificata solo dal fatto che l&#039;italia è un paese fondato sulla corruzione (...altro che lavoro), vedi anche parlamentari che nonostante varie condanne, coca party, uso improprio della RES pubblica, sono ancora lì a prendersi stipendi da nababbi!!
Io, come tanti altri, sono esasperato, ho una bella compagna inglese, un figlio di 1 anno e faccio il commercialista, dovrei essere lieto ma il senso di frustrazione, di vergogna e disperazione che mi attanaglia è insopportabile, purtroppo dovremo andare via di qui, come posso spiegare a mio figlio questo scempio? Ai parenti &quot;inglesi&quot; della mia compagna? Chi potrà spiegare al &quot;mondo civile&quot; le ragioni che hanno portato uno dei luoghi più belli ed interessanti del mondo a divenire un &quot;mondezzaio&quot;?
Tu lo puoi spiegare? I tuoi parenti ed amici che grazie a te si arrichiscono lo possono spiegare?
Al pari del napoletano che ancora oggi, nonostante tutto, continua a gettare carte x strada e divani e materassi sui cumuli d&#039;immondizia, la tua immagine è RACCAPRICCIANTE, tu sei l&#039;immagine della nostra VERGOGNA! Ogni volta che penso a te ed i tuoi complici, alla tua voce ed il tuo accento, la tua faccia che ha ancora il coraggio e l&#039;indisponenza di sorridere (...altro che Berlusconi), io MI VERGOGNO di essere NAPOLETANO!!!
La camorra non era riuscita a piegare il mio orgoglio partenopeo, né l&#039;ignoranza di gran parte dei miei concittadini ma tu ci sei proprio riuscito!!!
Grazie x lo sfogo che sicuramente nessuno leggerà (a cominciare da te!) ma ribadisco il concetto: SEI LA VERGOGNA DELLA CAMPANIA INTERA!!!
Salva ancora quel briciolo di dignità che hai e DIMETTITI!! E&#039; l&#039;unica cosa che ancora puoi salvare...x il resto non credo ci sia più speranza!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Bassolino, ormai la tua immagine politica è drammaticamente collegata alla situazione rifiuti in Campania, così come quella di &#8220;rosetta&#8221;. In qualsiasi altro paese del mondo, a prescindere dalle dirette responsabilità, il governatore di una regione che sta attraversando da così tanto tempo una situazione talmente incivile si sarebbe dimesso, la tua indisponente permanenza è giustificata solo dal fatto che l&#8217;italia è un paese fondato sulla corruzione (&#8230;altro che lavoro), vedi anche parlamentari che nonostante varie condanne, coca party, uso improprio della RES pubblica, sono ancora lì a prendersi stipendi da nababbi!!<br />
Io, come tanti altri, sono esasperato, ho una bella compagna inglese, un figlio di 1 anno e faccio il commercialista, dovrei essere lieto ma il senso di frustrazione, di vergogna e disperazione che mi attanaglia è insopportabile, purtroppo dovremo andare via di qui, come posso spiegare a mio figlio questo scempio? Ai parenti &#8220;inglesi&#8221; della mia compagna? Chi potrà spiegare al &#8220;mondo civile&#8221; le ragioni che hanno portato uno dei luoghi più belli ed interessanti del mondo a divenire un &#8220;mondezzaio&#8221;?<br />
Tu lo puoi spiegare? I tuoi parenti ed amici che grazie a te si arrichiscono lo possono spiegare?<br />
Al pari del napoletano che ancora oggi, nonostante tutto, continua a gettare carte x strada e divani e materassi sui cumuli d&#8217;immondizia, la tua immagine è RACCAPRICCIANTE, tu sei l&#8217;immagine della nostra VERGOGNA! Ogni volta che penso a te ed i tuoi complici, alla tua voce ed il tuo accento, la tua faccia che ha ancora il coraggio e l&#8217;indisponenza di sorridere (&#8230;altro che Berlusconi), io MI VERGOGNO di essere NAPOLETANO!!!<br />
La camorra non era riuscita a piegare il mio orgoglio partenopeo, né l&#8217;ignoranza di gran parte dei miei concittadini ma tu ci sei proprio riuscito!!!<br />
Grazie x lo sfogo che sicuramente nessuno leggerà (a cominciare da te!) ma ribadisco il concetto: SEI LA VERGOGNA DELLA CAMPANIA INTERA!!!<br />
Salva ancora quel briciolo di dignità che hai e DIMETTITI!! E&#8217; l&#8217;unica cosa che ancora puoi salvare&#8230;x il resto non credo ci sia più speranza!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sul Blog di Bassolino: solidarietà, esasperazione e accuse &#124; rubriche</title>
		<link>http://www.antoniobassolino.it/index.php/2008/01/07/rifiuti-chiarire-le-responsabilita/comment-page-14/#comment-5573</link>
		<dc:creator>Sul Blog di Bassolino: solidarietà, esasperazione e accuse &#124; rubriche</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 08:43:18 +0000</pubDate>
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		<description>[...] un giro sul blog di Antonio Bassolino è come fare un giro per le strade di Napoli e ascoltare i pareri dei cittadini esasperati. &#8220;Attenti a non essere troppo ingenui. Non tutti, ma molti dei [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un giro sul blog di Antonio Bassolino è come fare un giro per le strade di Napoli e ascoltare i pareri dei cittadini esasperati. &#8220;Attenti a non essere troppo ingenui. Non tutti, ma molti dei [...]</p>
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		<title>Di: riccardo</title>
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		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 14:02:08 +0000</pubDate>
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		<description>presidente non voglio cadere nelle banalità contro di lei, so bene che la colpa non è sua ma della politica tutta che porta all&#039;incoerenza, sono di ariano e lei nel 2004 a causa degli arianesi e non solo si è dimesso da commissario straordinario all&#039;emergenza rifiuti a soli 3 mesi dalla fine del suo mandato da presidente della regione per poi ricandidarsi, lei poteva benissimo far sentire la sua voce e rappresentare come da mandato tutta la regione e no una parte, adesso lei e la de simone vi siete accaniti contro savignano e ariano,(quest&#039;angolo della campania) io mi vergogno   della politica campana perchè non si riesce a costruire una discarica nelle zone limitrofe a nusco ma venire ad avvelenare solo noi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>presidente non voglio cadere nelle banalità contro di lei, so bene che la colpa non è sua ma della politica tutta che porta all&#8217;incoerenza, sono di ariano e lei nel 2004 a causa degli arianesi e non solo si è dimesso da commissario straordinario all&#8217;emergenza rifiuti a soli 3 mesi dalla fine del suo mandato da presidente della regione per poi ricandidarsi, lei poteva benissimo far sentire la sua voce e rappresentare come da mandato tutta la regione e no una parte, adesso lei e la de simone vi siete accaniti contro savignano e ariano,(quest&#8217;angolo della campania) io mi vergogno   della politica campana perchè non si riesce a costruire una discarica nelle zone limitrofe a nusco ma venire ad avvelenare solo noi</p>
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		<title>Di: Francesco Musacchia</title>
		<link>http://www.antoniobassolino.it/index.php/2008/01/07/rifiuti-chiarire-le-responsabilita/comment-page-14/#comment-3847</link>
		<dc:creator>Francesco Musacchia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 22:04:09 +0000</pubDate>
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		<description>@tijil e @adam

Forse non mi sono spiegato bene..
Non si può vivere di utopie: &quot;la gente deve riciclare&quot; &quot;la gente deve imparare&quot;.
se la gente non lo fa ci sono due cose sole da farsi:
1) intervenire militarmente
2)capire come fare per convincere la gente

Io non userei la prima, ma praticamente è quello che si è fatto finora e non lo reputo degno di un&#039;amministrazione politica. Purtroppo i nostri politici dopo aver mangiato quello che possono non se ne fottono uno stracazzo a quanto pare, di quello che succede.
Comunque, lo ripeto, la mia proposta è quella di organizzare dei punti di raccolta dove se porti 200 bottiglie di plastica ti pagano. Poi dicevo di questi strafottutissimi centri commerciali fregasoldi, perché non li si costringe ad adottare delle macchine che si prendono i vuoti e ti danno un buono per la spesa???
E&#039; tanto difficile?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tijil e @adam</p>
<p>Forse non mi sono spiegato bene..<br />
Non si può vivere di utopie: &#8220;la gente deve riciclare&#8221; &#8220;la gente deve imparare&#8221;.<br />
se la gente non lo fa ci sono due cose sole da farsi:<br />
1) intervenire militarmente<br />
2)capire come fare per convincere la gente</p>
<p>Io non userei la prima, ma praticamente è quello che si è fatto finora e non lo reputo degno di un&#8217;amministrazione politica. Purtroppo i nostri politici dopo aver mangiato quello che possono non se ne fottono uno stracazzo a quanto pare, di quello che succede.<br />
Comunque, lo ripeto, la mia proposta è quella di organizzare dei punti di raccolta dove se porti 200 bottiglie di plastica ti pagano. Poi dicevo di questi strafottutissimi centri commerciali fregasoldi, perché non li si costringe ad adottare delle macchine che si prendono i vuoti e ti danno un buono per la spesa???<br />
E&#8217; tanto difficile?</p>
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		<title>Di: GIUSEPPE</title>
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		<dc:creator>GIUSEPPE</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 11:56:12 +0000</pubDate>
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		<description>SIGNIORI HO PRESO QUALIFICA DI MANUTENTORE IMPIANTI X LA RACCOLTA DIFFERENZIATA SONVENZIONATA DALLA REGIONE CAMPANA (NELL 1998 CORS DI 1 ANNO)nel 2000. 250 crossisti siamo stati assunti nel bacino Napoli4 che copre i comuni vesuviani i primi 3 mesi ci hanno messo in un condominio S.G.a Cremano)dopo varie lotte abbiamo ottenuto lo stabilimento a (Caastellammare di Stabia)ma non attrezzato per 250 operai e con pochi mezzi,abbiamo tentato di ribellarci ancora ma ci siamo sentiti dire che se facevamo troppo rumore rischiavamo di finire per strada.Come contentino ci hanno dato la raccolta di cartoni;io mi chiedo come può uno stabilimento con 250 unità e male attrezzato mantenersi con solo cartoni,e dove sono gli stabilimenti per lo smaltimento della daccolta differenziata?visto che con la mia qualifica non è stato chiamato nessuno?come si può dare la chiave agli incuilini senza costruire le case?chi sa darmi una risposta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SIGNIORI HO PRESO QUALIFICA DI MANUTENTORE IMPIANTI X LA RACCOLTA DIFFERENZIATA SONVENZIONATA DALLA REGIONE CAMPANA (NELL 1998 CORS DI 1 ANNO)nel 2000. 250 crossisti siamo stati assunti nel bacino Napoli4 che copre i comuni vesuviani i primi 3 mesi ci hanno messo in un condominio S.G.a Cremano)dopo varie lotte abbiamo ottenuto lo stabilimento a (Caastellammare di Stabia)ma non attrezzato per 250 operai e con pochi mezzi,abbiamo tentato di ribellarci ancora ma ci siamo sentiti dire che se facevamo troppo rumore rischiavamo di finire per strada.Come contentino ci hanno dato la raccolta di cartoni;io mi chiedo come può uno stabilimento con 250 unità e male attrezzato mantenersi con solo cartoni,e dove sono gli stabilimenti per lo smaltimento della daccolta differenziata?visto che con la mia qualifica non è stato chiamato nessuno?come si può dare la chiave agli incuilini senza costruire le case?chi sa darmi una risposta</p>
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