Regolare gli imballaggi della grande distribuzione

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03-01-2008 | 20:34
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di Michelangelo Serpico

Salve,
la Campania conta ca 6 milioni di abitanti che tradotti in numero di consumatori rende l’idea del bacino d’utenza della grande distribuzione.

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Riprendi in mano il timone della nave

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03-01-2008 | 18:21
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di Dina Serino*

Mi è capitato di avere tra le mani un articolo di Panorama del 18/03/04 in cui raccontavi di quando, bambino di appena sei anni, rimanesti impressionato dalle mogli dei braccianti di Afragola che, vestite a lutto, piangevano la morte di Stalin nella locale sezione del Pci, nei pressi della tua abitazione.
Mi ha colpito la tua straordinaria passione politica, che ti ha visto sempre presente ai cortei, alle manifestazioni o ai congressi di partito, quanto assente nei momenti più importanti della tua vita familiare. Non si diventa leader per caso di una città complessa come Napoli o di una Regione come la Campania. Occorrono le competenze e le qualità politiche dimostrate fino a ieri e che oggi sembrano d’un tratto svanire! Sono dell’avviso che in questo mare tempestoso in cui parte dei tuoi collaboratori già sono alla ricerca di scialuppe di salvataggio per approdare in altri lidi, il timone della nave non può che essere tenuto solo da te, nella speranza che la parte migliore di quel bambino di Afragola incantato davanti alla sezione del Pci sia ancora viva ed affiori al più presto. Con la stima di sempre.

Consigliere comunale di Aquilonia

Rifiuti, perché non ascoltare l’Università?

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03-01-2008 | 17:57
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di Alessandro Liotti

Sono uno studente universitario e in questi giorni ho vissuto come tutti la continua e ripetuta emergenza rifiuti, che colpisce non solo Napoli ma tutta la nostra regione.
Volevo segnalare una proposta molto concreta fatta dal professore Franco Ortolani, ordinario di Geologia all’Università Federico II, pubblicata sulle pagine de ” Il Denaro ” il 3/11/07.
Il professore delinea la scelta di un nuovo sito all’interno della tenuta militare di Persano per superare la crisi odierna e le linee guida su come strutturare lo stoccaggio dei rifiuti.
Numerosi sono i consigli, molti dettati anche dal semplice “buon senso”, articolo che sicuramente scarseggia nei palazzi della nostra regione dove si decide.
Perchè non si può ascoltare il mondo universitario che chiede, come afferma anche il professore Ortolani, un “workshop” ? Un tavolo dove raccogliere liberamente idee, proposte, progetti concreti da parte della società civile?
Perchè rendere l’emergenza normalità? Confronteremo poi le proposte con quelle dei vari Commissari Straordinari e ne trarremo le giuste conclusioni.

Presidente, auguri 2008 e uno scatto in più

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03-01-2008 | 17:46
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di Lino d’Antonio

Pur con tante iniziative valide dell’ente regionale, sotto il peso immane dell’emergenza rifiuti, per il governatore sono iniziati i giorni dell’amarezza, caratterizzati da violenti attacchi personali e politici, al di là di quale saranno gli esiti giudiziari. In questo momento registro: avversari politici evanescenti, con l’appoggio di sigle ed associazioni nate per incanto come funghi, si pongono alla testa del peggior conservatorismo e corporativismo di Napoli e dintorni. Affaristi e mestatori di lungo corso di una “politica”, che credevamo sconfitta per sempre, escono allo scoperto più rabbiosi e affamati che mai. Vecchie faide politiche assumono le fattezze di novelle proposte, formulate per il bene della città, mentre si aspetta di regolare i vecchi conti. Il valore della lealtà, nella vita come in politica, sacrificato sull’altare dell’opportunismo e del trasformismo.
Da cittadino leggo tutto ciò a chiare lettere nel sillabario apparentemente scritto in cinese della politica locale e nazionale.
Eppure io sono convinto che Bassolino non sia oggi molto diverso da quel giovane, che sperdeva le sue speranze in quelle di tanti altri. Sento dire in giro, con malcelata soddisfazione, anche da suoi ex sodali che “sparare” sul governatore è come “sparare” sulla Croce Rossa. Ma bisognerebbe operare un distinguo tra la doverosa critica politica e la gogna di piazza e mediatica, che, nel caso specifico, non è altro che la semplificazione spregiudicata, rispetto ad un corretto confronto. Per cui sembra quasi trovarsi alle prese con un ben definito piano, che attraversa destra e sinistra e punta a fare di Bassolino il capro espiatorio di quanto di negativo accade in città ed in regione.
E se chiedessimo a tutti questi attori e comparse che cosa mai in concreto hanno fatto per Napoli in tutti questi anni, oltre la disperata ricerca di una propria visibilità personale? E non meno deludenti, per tutto il tempo di Bassolino, sono stati gli intellettuali, incapaci di elaborare un novello disegno culturale e di non riuscire a guardare oltre “Gomorra”, in preda solo ad un ininterrotto querulare e come pervasi da un incomprensibile senso paralizzante di inferiorità rispetto all’intellettualità nazionale.
Per le cose enunciate mi sento di chiedere ad Antonio Bassolino uno scatto in più. Verso la gente. Soprattutto in idealità, perché molto egli ha dato e può ancora dare e molto ha ricevuto in consenso e fiducia.
Dunque, grinta ed autorevolezza, per confermare tale consenso, dato per disperso da un dibattito cittadino per tanti versi miserevole per contenuti e contumelie.
Colgo l’occasione per augurare al governatore un ottimo 2008. Come se lo auspicassi per me stesso, perché mai nessuna generazione come la nostra è stata animata da tale e sana passione politica. La qual cosa ha fatto argine contro il terrorismo negli anni di piombo e tutt’oggi riesce a fermare la deriva di una destra populista ed avventurista.

UnicoCampania davvero unico per tutti?

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03-01-2008 | 17:24
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di Mariacristina Landri

Non è giusto che la Regione Campania non dia nessuna agevolazione per abbonamenti unicocampania per categorie sociali deboli quali pensionati ultra 65enni con pensione minima, disoccupati che non hanno reddito e famiglie disagiate a basso reddito. Non è giusto che queste agevolazioni le diano soltanto nel Comune di Napoli, mentre per noi che abitiamo a Casoria non c’è eguale diritto. Mio padre 81enne con pensione minima non può permettersi di pagare il prezzo pieno e neanche io che ho un bassissimo reddito. Per noi 240 euro all’anno di abbonamento uniconapoli sono troppi. Non abbiamo diritto anche noi ad usufruire del trasporto pubblico? Perchè queste agevolazioni vengono date soltanto agli invalidi dalla regione Campania e non a quelle categorie sociali deboli che vi ho elencato? Se voi della Regione Campania volete fare dei tagli, tagliatevi i vostri stipendi e non togliete queste agevolazioni alla povera gente. Avete pure diritto all’abbonamento annuale gratis uniconapoli, mentre noi intanto non ci possiamo permettere di pagare 240 euro all’anno!
Ve lo dice una cittadina disperata che non riesce a trovare un lavoro decente, solo lavori da 300 euro al mese. Come faccio a pagare quella cifra? E chi sa quanti sono nelle mie stesse condizioni! E non vi lamentate poi se ci sono i famosi portoghesi che non fanno i biglietti.

L’ultimo miglio verde

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03-01-2008 | 16:48
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di Eugenio Lucente

Non si dovrebbe mai smettere di parlare di diritti umani. C’è voluta la caparbietà e la lotta della organizzazione presieduta da Sergio D’Elia “Nessuno Tocchi Caino”, c’è voluta l’impostazione cauta ma determinata del ministro D’Alema, c’è voluta l’unità ritrovata tra i paesi dell’Unione europea attorno ad un tema di cosi grande impatto umano, sociale e di valore universale.
Abbiamo imboccato l’ultimo miglio di quel corridoio che purtroppo conduce ancora al boia, ma su cui grava il giudizio di condanna del mondo intero.
Bisogna riconoscere a “Nessuno Tocchi Caino” il merito di aver tenuto alto in questi anni l’attenzione su questo tema insieme alle tante altre battaglie radicali sui diritti civili. Magari non su tutte si potrà esser d’accordo, ma a loro va il merito di portarle avanti contro un sistema di silenzi, che invece risultano più rumorosi di quanto non si creda. Non vi è stato mai un forte impatto mediatico su questo argomento negli anni passati, forse perchè disturbava certi equilibri politici. Pensiamo alla Rai che con Porta a Porta di Vespa anzichè dedicare una trasmissione sulla pena di morte, quindi sulla moratoria internazionale, ha dedicato ben tre puntate su delitti compiuti ed altre su belle signore Rai.
Bravo è stato il governo italiano ad imprimere una forte accelerazione, lavorando con la giusta cautela e individuando nel continente africano un valido interlocutore per ampliare la platea degli aderenti. Un significativo successo che incoraggia l’Europa ad affermare una sua autonoma forza nello scacchiere politico internazionale.  Altro che poltiglia sociale, altro che depressione…