Questa mattina, mentre facevo il punto con il commissario De Gennaro sull’attuazione del piano di uscita dall’emergenza rifiuti, una delegazione di Greenpeace ha presentato davanti alle porte della Regione i risultati di un esperimento di raccolta differenziata realizzato a Napoli.
Le proteste che si stanno svolgendo in queste ore contro il piano De Gennaro sono sbagliate. E’ giusto dirlo con chiarezza. Sono sbagliate perché nascono sulla base di egoismi localistici. Sappiamo bene che in piazza scendono anche cittadini perbene, che protestano in buona fede. Alcuni sono preoccupati dalla riapertura di vecchi siti che credevano chiusi definitivamente. Ma il piano De Gennaro è basato su un giusto equilibrio territoriale e in questo senso prevede più stadi.
Venerdì scorso Bassolino è intervenuto in Consiglio Regionale a seguito della mozione di sfiducia presentata dall’opposizione.
Di seguito trovate una sintesi video del suo intervento, nel quale sono affrontati i principali temi sollevati dalla mozione: gestione delle discariche, ritardo nella realizzazione dei termovalorizzatori, mancata attivazione della raccolta differenziata, rapporti con i commissari, conflitto di interesse per le inchieste in corso, valutazioni politiche finali.
La trascrizione integrale dell’intervento è disponibile qui (file pdf).
di Giuseppe Intermoia
Carissimo presidente, ma la raccota differenziata quando la attuiamo? Nelle zone dove è stata tolta tutta l’immondizia non sarebbe il caso di iniziarla?
di Giuseppe Di Cintio
Io non ci sto! Il modello di interpretazione che ci propone il presidente Bassolino è: “noi di meglio non potevamo. E’ un problema sociale e di ordine pubblico. Se le forze dell’ordine e la magistratura non fanno il loro dovere, noi amministratori non siamo colpevoli”.
di Angelo De Marco
Il sig. Bassolino deve dimettersi, dicendolo adesso, il giorno della scadenza del mandato del commissario De Gennaro.
di Rocco Pappagallo
Il piano del prefetto De Gennaro mi sembra talmente ovvio che lo poteva attuare chiunque. Servirebbe, invece, un piano per dare una spallata ad inceneritori, discariche ed ecomafie, introducendo, finalmente una novità: T.H.O.R.
La battaglia contro la camorra non dev’essere un alibi per nessuno. L’ho detto tante volte, parlando dell’emergenza rifiuti. I limiti della politica, dell’azione di governo e le difficoltà di far prevalere l’interesse generale sui localismi, devono essere riconosciuti da tutti noi con chiarezza. Ma con altrettanta chiarezza dobbiamo guardare negli occhi un nemico aggressivo e violento, che non esita ad arricchirsi sacrificando la vita e la salute di tanti cittadini e l’integrità del nostro territorio. Una violenza che i dati dell’ultima indagine Eures-Ansa testimoniano in modo evidente.
di Luigi Pafundi
Egregio Presidente,
Le scrivo in merito alla situazione rifiuti. Vivo in provincia di Caserta ma tutte le settimane mi reco a Milano per lavoro a presentare un prodotto della cosiddetta eccellenza Campana.
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di Paolo Pantani
I rifiuti nella città di Napoli, per morfologia, densità abitativa e arretratezza culturale sono un eterno problema.

