di Lino D’Antonio

L’edizione napoletana de “La Repubblica” del 9.12.2007, ha in prima pagina questo titolo: “Zitti che i turisti stanno tornando”.

L’articolo, dedicato a tale evento, parla di sensibile incremento di presenze di visitatori in questi giorni. Lo dice “a denti stretti” Pasquale Gentile, Presidente degli Albergatori napoletani. Perché a “denti stretti” e non “a denti larghi”, in presenza di cospicui introiti per tutte le strutture turistiche cittadine?
Forse è difficile per gli operatori del settore disabituarsi ad un eterno “piangersi addosso”.
Sinceramente non me la sento di addebitare tutto questo pessimismo lamentoso ad una ormai attitudine mentale e culturale degli albergatori, dei commercianti e degli imprenditori napoletani.

Quel “denti stretti”, riportato dal giornale, mi sembra che conduca piuttosto ad un ben preciso progetto politico, latente e strisciante, che vorrebbe sovvertire il democratico ordine costituito della città e della Regione. Tramite scorciatoie, che purtroppo non partono da un confronto di idee e di progetti, ma che invece speculano sulle emergenze della città. Se la qualcosa non fosse solo una mia ipotesi, ma un dato reale, sarebbe ignobile, perché perseguito da napoletani contro Napoli, per spirito di parte.

Quindi, mi pare di capire che l’emergenza rifiuti non ferma la ripresa. Inoltre regge il piano sicurezza e per il momento la città non è al centro di una “bufera mediatica”.
Ci sarebbe molto da discutere sul fatto che Napoli sia stata oggetto di una martellante campagna di stampa, oltre il dovuto dei suoi atavici problemi ed oltre il lecito concesso alla libertà d’espressione. Forse proprio dai media dovrebbero venire un minimo di autocritica, un pizzico infinitesimale di onestà morale ed intellettuale. Ma anche qui dubito che si sia trattato solo di una informazione esagerata ed unilaterale.

Non credo di poter essere accusato di dietrologia, se affermo che possiamo anche trovarci alle prese con una strategia economica contro il Sud e contro la sua capitale naturale, sposata trasversalmente dai due schieramenti politici italiani.

Nonostante a Napoli ed in Campania ci siano potenzialità straordinarie e tante cose egregie ed eccelse vengano portate a termine nell’ammirazione generale, non sono fiducioso che riguardo alla città ed alla Regione venga fornita un’informazione più corretta. Basta prendere atto della qualità e degli indirizzi a riguardo della stampa cittadina e nazionale e basta soffermarsi su di un TG3 Regionale sbilanciato oltremodo verso il centro-destra, organo in perenne “campagna elettorale” per conto di tale raggruppamento politico con i soldi dei contribuenti, per capire che la musica non cambierà nell’immediato.

Per non parlare poi di quei politici, di destra e di sinistra, che non esitano a dare di Napoli sempre l’immagine peggiore e la cosa più grave è che usano la città ed i suoi guasti come lotta politica, opportunismo personale e non certo per un contributo fattivo e risolutivo.
L’unica speranza è che possa essere sovrastante l’amore, che gran parte dei napoletani nutre per la propria città ed in nome di esso e per essa, sono disponibili a battersi con validi e dimostrabili argomenti. Con in più l’intelligenza e la lungimiranza dei tanti visitatori esterni e l’impegno, così come da anni, delle Istituzioni locali.

Cordiali saluti