di Luciano Sena
Caro Antonio,
cogliamo l’occasione, a seguito di un nostro incontro avvenuto la sera dell’elezione della coordinatrice provinciale del PD, per esternarti alcune riflessioni, che la passione, derivante da anni di militanza, ci inducono a fare.
Non ti sembra che sia arrivata l’ora, visto il deficit politico che si respira in giro, di un tuo ritorno attivo tra i compagni, i cittadini e i simpatizzanti, tra tutti coloro che sentono l’assenza di un punto di riferimento politico, chiaro e visivo, quale tu sei stato per tanti anni?
Sai bene l’affetto e la stima che centinaia di militanti nutrono per te e per quel modo di far politica concreta, quotidiana, a partire dalle piccole esigenze, che la nostra storia politica ci ha insegnato.
Consci delle complessità delle nuove esigenze politiche nazionali ed internazionali e di un nuovo modo di fare e intendere la politica, ti chiediamo di venire nei territori a sentire le ragioni di una difficoltà oggettiva nel non avere più punti di riferimento (sezioni, leader e progetto politico), nonostante l’incalzare di problemi quotidiani quali: assenza di ordinaria amministrazione, dilagare della criminalità, insicurezza dei cittadini, cronica disoccupazione ecc.
Noi non vogliamo un partito di “plastica” autoreferenziale e lontano dai cittadini. Riteniamo che due grandi tradizioni politiche, confluite nel PD, non possano ridursi o annullarsi in beghe e deleteri personalismi, cui abbiamo assistito, soprattutto la sera dell’elezione della coordinatrice provinciale… una mera sconosciuta… altro che politica vera e nuova….
Caro Antonio, avremmo necessità di verderti e parlarti, come un tempo eravamo soliti fare.
Aiutaci a costruire e a ridarci speranza, ritorna tra noi, costruendo davvero una forza politica innovatrice, carica di passione e che parta davvero dai territori.
Con l’affetto e la stima di sempre da due giovani compagni.
Luciano da Barra e Luigi dalla Sanità

