di Aurelia del Vecchio
Da tempo immemorabile, gli abitanti di Partenope sono abituati a sbarchi invasivi sulle proprie coste: coloni, condottieri, principi e re, interi eserciti, barbari, mercanti, avventurieri, infedeli e cristiani. Per fortuna anche artisti, letterati, uomini dotti e di pace.
Agli albori del terzo millennio, ecco fra noi la Brambilla, incomprensibilmente celebrata dalla stampa locale e nazionale!
Anche se la sua virtù più appariscente risulta essere una prosopopea da bottegante, espressa tra l’altro, con modulazioni monotone e monocordi. Senza cuore.
E tutto ciò viene accreditato come capacità e lungimiranza politiche, che, nel breve termine, porterà la sig.ra in questione in prossimità di alte cariche istituzionali.
Non riesco a rassegnarmi a questa ennesima ed improvvida invasione, prepotentemente pensando alle protagoniste di ben altre stagioni politiche, quali Nilde Iotti e Tina Anselmi, per citare solo due di una schiera folta e degnissima. Sarà la decadenza preoccupante del tempo attuale, ma non ravviso alcun appiglio, che renda credibili e perseguibili le proposte ed i giudizi sparati a raffica ed a vanvera dalla Brambilla. Quest’ultima, un’estranea che ignora tutto di noi, della nostra storia e tradizione. Soprattutto estranea “carnalmente” a tutto ciò che sono i napoletani nel bene e nel male.
Ella si è calata a Napoli, inviata da un politico nazionale, spompato ed al tramonto, per tentare un’operazione politica con tutte le caratteristiche di un vero e proprio marketing. Laddove (in Campania) ha fallito e continua a fallire un’inconcludente e vacua politica di destra.
E la Brambilla, ovvero un’operatrice senza sostanza per conto terzi, chiede addirittura le dimissioni del governatore Bassolino, non disponendo di alcun titolo a riguardo, se non quello di un populismo deteriore e di pura propaganda, usando però, la stessa puntigliosità con la quale vende le sue partite di gamberoni.
Che io sia indignata e disgustata è dir poco. Che costei trovi presso di noi ospitalità e spazio mediatico oltre a quello profumatamente pagato da Berlusconi su varie TV locali, senza alcun controllo democratico, mi sembra veramente troppo.
Forse dalle millenarie e sistematiche invasioni i miei conterranei, o almeno una parte tra essi, non sembrano aver appreso la giusta lezione. Alla fine, sono convinta che prevarranno il buon gusto partenopeo ed il diffuso senso ironico e ludico. Ma dovrà essere sovrastante su tutto la pur ormai consolidata attitudine alla democrazia ed alle sue regole. L’unica cosa veramente in grado di mettere in fuga tutte le Brambille del mondo.

