Il Presidente Bassolino è intervenuto oggi sul Sole 24 Ore - con un articolo scaricabile qui - in un dibattito aperto da Carlo Trigilia e Pierluigi Bersani su come gestire efficacemente i fondi europei.
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dal sito http://www.dagospia.com
COME L’ORO DEL SUD SI TRASFORMA IN “MUNNEZZA” – AL DIAVOLO OLTRE 50 MLD IN SETTE ANNI TRA UE, STATO E PRIVATI – NEL REGNO DI BASSOLINO I SOLDI DI BRUXELLES SI CHIAMANO “CONSULENZE”…
Antonello Caporale per “la Repubblica”
«Abbiamo fatto i salti mortali per spendere tutto il miliardo di euro del 2007». Al Sud anche spendere costa fatica. Dall´Europa all´Italia, periodo 2000-2007, sono giunti 31 miliardi e 900 milioni di euro. Fondi straordinari per un piano straordinario rivolto al Mezzogiorno, area definita a forte deficit strutturale. All´oro di Bruxelles s´è aggiunto l´oro di Roma: il governo nazionale ha cofinanziato il piano contribuendo con circa 14 miliardi di euro. E siamo a 46 miliardi di euro. I privati, nel loro piccolo, avrebbero dovuto dare il segno della loro partecipe e fattiva azione: cinque miliardi e spiccioli. In totale (a+b+c) la cifra di quel che appare la versione monstre del piano Marshall è giunta a toccare la soglia lunare dei 51miliardi e duecento milioni di euro. Che è solo la prima tranche di aiuti.
Dal prossimo gennaio al 2013 sono programmati investimenti che mobiliteranno risorse ancora più ingenti (100 miliardi di euro). Spesi il 63 per cento dei fondi disponibili, impegnati (cioè solo programmati o già in corso di realizzazione) quasi il 93 per cento dei soldi. Quasi tutto insomma quel che c´era in borsa sarà speso. E come? E Dove? Svaniti, come inghiottiti da una burocrazia famelica. Spesso, troppo spesso, sprecati e bruciati. Lingue di fuoco, un grande falò che ancora arde.
Andiamo a Napoli. La colpevole gestione dei rifiuti in Campania, divenuto dramma sociale e testimonianza imperitura del più avanzato e moderno sistema di sperpero delle risorse pubbliche, ha coperto con i suoi miasmi ogni altra azione di recupero e di valorizzazione. «Abbiamo speso e realizzato anche opere importanti. Ma il recupero dei tesori d´arte, la loro valorizzazione in una cornice ambientale così degradata è il limite insostenibile di ogni azione di buon governo». Sincero l´assessore regionale Marco Di Lello, chiamato a coniugare l´impossibile: sviluppare il turismo malgrado i cumuli di immondizia.
A Napoli si dice munnezza. Non era possibile ammirare ad occhi chiusi e naso tappato il recupero del Rione Terra ai Campi Flegrei (percorso archeologico suburbano più grande d´Europa), l´imponenza maestosa della Reggia di Caserta (riqualificazione di tutta l´area circostante), la nuova illuminazione degli scavi di Pompei e dei templi di Paestum; le grandi mostre alla Certosa di Padula. E i musei aperti o rilanciati: l´inaugurazione del Madre, grande e prestigioso contenitore di arte contemporanea. Opere realizzate in un recinto di inqualificabile abbandono.
Sud dell´Italia: da Napoli a Catania, da Bari a Cagliari un fiume è corso: acqua, tanta acqua. Dire che non è accaduto niente non è vero, dire poco non basta. Le percentuali illustrate dai valutatori indipendenti di Vision&Value (London School of Economics) documentano un tasso di crescita enormemente più modesto del risultato atteso (siamo all´1,2 per cento a fronte di una media Ue ben più robusta); l´occupazione è a cifre assai inferiori alla media comunitaria; il tasso di illegalità (percentuale per crimini violenti ogni diecimila abitanti) ancora più elevato rispetto al tetto dal quale si era partiti (solo la Basilicata migliora, diciamo così, la performance).
Un quadro nero, nel quale le colpe sono limpide, definite, certe. Napoli, per esempio. L´emergenza rifiuti è di nuovo riesplosa in queste ultime settimane. Adesso a guidare l´emergenza c´è il prefetto Alessandro Pansa, un altro uomo di Stato, integro, capace. Ma nemmeno lui ce la fa. Discariche bloccate, la munnezza come postcard.
In questo contesto deprimente il primo accusato è Antonio Bassolino, il governatore nato rosso e trasfigurato, a sentire i detrattori che nel tempo sono divenuti numerosi, in un signore che accentra il dominio grazie a una fitta rete di relazioni, a una ragnatela stesa per governare, alla guida di una sapiente cabina di regia, ogni singolo centro di potere e di spesa.
Questo contesto, e il clima plumbeo che ne fa da cornice, nascondono naturalmente anche alcune belle prove date. E dunque chi sa che la Campania ha speso, prima di tutti e meglio di tutte le altre regioni italiane, soldi per alleggerire le strade dalle auto? Ha infatti realizzato la più imponente cura del ferro che l´Italia contemporanea abbia messo in campo. Napoli sta scavando il suo ventre per far posto alla nuova metropolitana in città, allungandola ancora perché ha straziante necessità di trovare vie di fuga, corsie supplementari, strade veloci e di massa.
Il sistema di collegamenti ferroviari tra il capoluogo e la provincia è stato potenziato. 868 milioni di euro sono serviti a realizzare 43 nuovi chilometri di strada ferrata della metropolitana regionale, vagoni nuovi, stazioni nuove (32) corse raddoppiate: per i pendolari una piccola boccata d´ossigeno. Una nuove rete, il trasporto marittimo, lega le città di mare ai centri turistici della costa. Si deve ad Ennio Cascetta, un tecnico, assessore ai Trasporti, la qualità e anche la trasparenza degli interventi finanziari.
Come si deve a Luigi Nicolais, ora ministro della Funzione pubblica, una riuscita e vasta opera di finanziamento dei centri di ricerca, di sostegno all´università e all´impresa al tempo in cui guidava gli investimenti per la ricerca e l´università della regione. Eccellenze in un territorio a mano armata, fiori che sono nati, non morti, in un terreno di fango. E la tutela dei beni culturali, la riscoperta e il loro recupero, non è stata proprio occasionale: concentrata in sei aree definite “grandi attrattori culturali”, sviluppata attraverso un´opera importante di restauro e conservazione, segnata in generale da buoni risultati. Qui finiscono i meriti. Che se ci sono, e ci sono, vanno registrati anche sotto il nome di Antonio Bassolino.
Però le colpe paiono più gravi, enormemente più accentuate, più visibili, più dolorose. In Campania non esiste più un gruppo dirigente ma fazioni, famiglie, clan che si combattono e si dividono, si azzuffano nel senso letterale del termine, e si accusano, anche qui letteralmente. Dal partito democratico, allargato alla corte di Clemente Mastella, proviene la classe politica che ha governato la Campania in quasi ogni centro del suo territorio. Oramai divenuta impresentabile al punto che i dirigenti nazionali, da Veltroni in giù, neanche vogliono sapere, guardare, indagare.
A Napoli l´oro di Bruxelles è riassumibile, se si è costretti alla sintesi, in una sola parola: consulenti. Consulenti e viaggi, eventi, fiere, mostre, gite, sagre, opuscoli, pubblicità su carta e su video. E siti web: decine, centinaia di siti che partono dal nulla e giungono nel nulla. Milioni di euro in fumo così. Ad agosto, per esempio, l´assessore alle Attività produttive produce un bando nel quale sono previsti diciassette milioni di euro utili ad ingaggiare consulenti, i più vari, i più diversi, che dovrebbero approntare un mega piano di sviluppo, il Paser, uno di quei frutti noti nella Unione sovietica dell´età brezneviana: carte e illustrazioni sterminate, dettagli inutili, cifre accomodate e irraggiungibili. I consulenti avrebbero dovuto dire all´assessore come fare, cosa fare di quei 750 milioni di euro, tanti sono infatti i soldi preventivati, per l´industria e il commercio della Campania. Il bando ha intanto prodotto polemiche feroci ed altre accuse.
L´imponenza della rete clientelare della quale vive tutto l´arco delle forze politiche in campo non smette di generare mostri. Una sanità colabrodo ingoia tessere più che ammalati. E sugli altri fronti ogni giorno piccole semine di spreco. Decreto dirigenziale n. 386, “Progetto ponte tra l´Eccellenza Campana e le Potenzialità russe”. 500mila euro di spese suddivise così: 50mila a consulenze specialistiche, 40mila a studi e indagini di mercato, 25mila a interpretariato e traduzioni, 215mila spese per fiere e workshop, 50mila per il classico sito web. Poi viaggi, comunicazione, eccetera. In sintesi: il nulla.
E così, sfogliando e scorrendo, decine di migliaia di euro volano via spesi a pacchetti da 500mila. Decreto dirigenziale n. 456: “DolCina, progetto per il lancio di prodotti liquoristici della provincia di Benevento nel mercato cinese”. Utile, si potrebbe anche sostenere, ma lievemente spropositata la spesa di rappresentanza dell´impresa possibile. I soliti 45mila euro per il sito web; 54mila euro per supporti multimediali; 55mila per le consulenze specialistiche, e il resto lo immaginerete.
Miliardi che hanno preso il volo per una quantità non documentabile di progetti cosiddetti “immateriali” e qui l´aggettivo sta più per fumo, solo fumo senza nemmeno una punta di arrosto. Decine e decine di programmi e di tavoli programmati, gli acronimi fantasiosi (Paser, Pit, Fesr), rappresentanti degli enti locali affamati di soldi ma non di idee. Sono nati i Gal, altro acronimo che sta per Gruppo di Azione locale. Devono, dovrebbero, animare l´economia di un territorio circoscritto a qualche comune. Sette Gal (Alto Casertano, Titerno, Verde Irpinia, Partenio, Colline Salernitane, Casacastra, Adat). Altrettanti organigrammi amministrativi: assemblea dei soci, funzionari. E, come sempre, consulenti.
“Il Corriere del Mezzogiorno” ne ha contati, solo nel ristrettissimo ambito di questa nuova piccola ma affamata burocrazia almeno una cinquantina. Ogni Gal ha un sito Internet; ogni sito un tecnico; ogni tecnico uno stipendio (sui duemila euro). Poi i responsabili degli ecosportelli, altra figliolanza prodotta dall´Europa, poi gli amministrativi (1800 euro mensili). Ogni Gal costa quasi 250mila euro l´anno. E cosa fa? Attività non memorabili. Il Gal Verde Irpinia ha elaborato un´analisi degli “elementi di memoria storica della Castagna di Montella”. Settantamila euro è costato lo studio della castagna. Il Gal Casacastra ha speso in quattro anni 100mila euro per trasmissioni tv che devono pubblicizzare i microprogetti.
Sembra che l´obiettivo, più che fare, sia comunicare… Infatti il Gal del Vallo di Diano (si chiama Adat) ha speso 85mila euro per pubblicazioni, brochure, sito web (e ti pareva!), presentazioni in power point, organizzazione di tour. Quello delle Colline salernitane ha speso quasi 250mila euro per un volume (e dvd, certo) dedicato all´intellettuale lucano Giustino Fortunato e al sentiero storico a lui intitolato. Tutto si può fare per raggiungere l´obiettivo dello sviluppo rurale, azione dichiaratamente ritenuta dall´Europa meritevole di sostegno. Persino l´operazione culturale intorno a Fortunato che, nel computo totale, sfiora il milione di euro. Ragionevole e giusto?
Progetti fotocopia e finanziamenti al buio. I soldi sono stati tanti da aver dopato il mercato. L´impresa è divenuta parte integrante della famiglia dei clientes: solo richieste (a volto solo richieste di elemosina) e quasi mai l´assunzione di un rischio. Gli albergatori, per esempio, non hanno nemmeno sfruttato per intero le provvidenze messe a loro disposizione per riqualificare e ammodernare camere e servizi. Dovevano co-finanziare. Grazie, no.
Troppi e troppo in fretta. Indigestione da soldi. La mano di Bruxelles è arrivata, ma (quasi) nessuno se n´è accorto.
Dagospia 20 Novembre 2007
Ma quando glieli tagliano i viveri?
Questi commenti così lunghissimi mi annoiano. Mettete il link all’articolo! Grazie
@ilpocho ti sfasterei di leggere? ti passo io un paio di file da 200 e + pagine l’uno, così ti viene lo schifo dell’alfabeto.
Tu chiedi che io ti faccio i riassunti:
Fondi Europei finiti non in munnezza ma in consulenze vere o presunte, viaggi in Cina e oltre,siti web,storia della castagna,maroo non ho capito se è uno scherzo questo, munnezza sempre.
Cose buone fatte:allungare i kilometri metro-funicolare del mare.
4 a 1 vince la munnezza :O)
è chiaro l’articolo postato su?
E manco smettono d’inviarci soldi. Ma fossero d’accordo?
Presidè sai perchè mi piace stare qui e mi 6 simpatico assai? perchè hai senso dell’umorismo :O).Con tutte le c@@@te che a volte scrivo (vedere commento su)o mi oscuri o ti diletti.oooooooppppppppssssssssssssss ora mi bacchettano mi rivolta con il tu maledocato.Ella, va bene?
Voi no, il majestatis ha una regola, se do del voi, poi devo dire noi e facciamo una bella comitiva.
mi……sono…..rivolta.è fuggito sono
grazie x il bignamino tillj…
ma sai, caro ilpocho, a questo post del governatore non ho visto altra possibilità di commento: c’è stanchezza, ormai!!!
altre due risate voglio farmele domani con l’elezione del segretario napoletano del Pd e la resa dei conti con Nicolais che almeno, mantiene una faccia sola. la sua. è proprio vero: Pd, una scelta importante…(penso a eros ramazzotti, tillj, lol)
@Ele,
piaciuto il Bignamino?sono andata a memoria.
dolCina è bellissimo
ma che è sta “castagna di Montella”?
Ma chi le pensa ste cose?
ma c’è il copyright?perchè mi hanno chiesto di scrivere un libro.Il titolo già c’è e pure i personaggi, mi mancavano gli altri.Vi do questa news non fuori tema:
“I miei fidanzati e altri animali” ora ho trovato:gli altri animali :O)
Ele c’è il copyright su queste idee?????”dolCina”,
“la castagna di Montella” azzzzz e il mio libro diventa il best-seller del 2008,c’è già chi si è offerto per l’editing gratis,vuole solo che scrivo.
Ele informati, poi ti do la percentuale sulle vendite.
Tu posta, io prendo appunti.:O).
Le citiamo le fonti o cambiamo i nomi (che peccato).
@però Ramazzotti non l’ho capita.
@ Tillj
Si cara, mi “sfastereo” proprio di leggere, infatti ho sbagliato anche l’italiano nel scrivere quel commento. Magari quando è possibile, credo sia più corretto inserire un link all’articolo, cmq i tuoi riassunti li accetto volentieri, grazie
@tillj
Quante scuse ho inventato io
pur di fare sempre a modo mio
evitare così
una storia(/scelta) importante…
…quanta gente ho incontrato io
quante storie quante compagnie
ma ora voglio di più
una storia(/scelta) importante
…fermati un istante
parla chiaro
come non hai fatto mai
dimmi un po’ chi sei
non riesco a liberarmi
questa vita mi disturba sai…
…forse noi dobbiamo ancora crescere
(forse è un alibi è una bugia)
@ilpocho
il link non era più linkabile
@ Eleonora
Si ho notato che nn era più linkabile
Roba da non credere… Bassolino che parla di trasparenza? ma non era indagato per la gestione dei rifiuti in Campania?
Comunque sia il suo mandato di commissario straordinario se non altro ha “risolto” il problema ‘munnezza..
@Elpocho,
non ho messo tra virgolette x correggerti.Tutte le parole in dialetto, anche le mie, metto tra virgolette, altrimenti ci bacchettano i professori :O).Solo Internèt, non metto tra parentesi, si capisce che è uno scherzo no?!anche se ha ragione Senatore è corretto “Intennet” ma Intennèt(accentato) è ancora meglio.Elpocho giochiamo un po’ che già la situazione è triste.
@Ele,
vai con Pino…..
Voglio di piùùùùù
di questi giorni amari,
voglio di piùù…..
Ele, dimmi,c’è il copy su quelle cose? xkè mi manca la lista de “e altri animali”.Se metto i fidanzati delle amiche, poi diventa noioso e scurrile.Vuoi mettere, invece, leggere del “dolCina” e “castagne di Montella”??????
Posta,posta che se non si riporta un articolo si racconta “un fatto” immettendolo in un’altro contestom se po’ fa!!!!! :O).
Camilleri, del resto, s’ispira a fatti di cronaca veri.La satira è libera da denunce e poi mica metto i nomi.Venderebbe di più, peròòòòòò……
P.S.
c’è pure il tipo alla detective dell’hard boiled(noir in francese, giallo in italiano)in costume di scena.Madoo sarebbe un best seller :O).
@ Tillj
In questa città dove molto spesso ci facciamo guerra tra di noi, senza alcun motivo, meglio essere cordiali e trovare insieme nuove soluzioni ai nostri problemi. Meglio giocare un pò Tillj o no?
O.T.
Era una notte buia e tempestosa…….
l’ASL fino a dicembre non accetta prescrizioni per esami di ogni tipo,per esenti ticket.E pecchè?????
Prologo:
Tillj cercava l’uomo dei suoi sogni, girava per le strade in cerca di un amore impossibile; passione ardente le bruciava l’animo.Voleva incontrarlo per un atto d’amore estremo, uomo irraggiungibile, ma conosceva solo il luogo dove lui viveva “Monte a Marano”.
@Elpocho,
preferisco giocare,ma chi vuol capire capisca.La mia guerra è contro persone precise, delle quali conosco:nome e cognome, volendo anche indirizzo e numero di telefono.La pazienza poi finisce.
Ho visto all’ASL un altro uomo che vive nello stesso luogo del mio uomo impossibile:Monte a Marano.Fossero parenti? sai nei paesi si conoscono tutti.Questo ha dei bei “occhi”, nascosto dietro una porta, che fo’ busso?
@ Tillj
Se ti piace tanto bussa pure, ma fai attenzione, ai parenti serpenti
@elpocho “buon sangue non “menta”.
@PRESIDENTE,
a qualità “stamm scarz’” a trasparenza con sti prezzi ci arriviamo presto.
Ed eccoci da capo a dodici, come dicono a Roma.
Scoperti in quattro con i quattrini in tasca, è il coso di dirlo, alla formazione professionale, ma che bella scoperta.
Dopo i corsi di analisi del bulbo capillare, barbieri e parrucchieri, specialità ancièn regime democristiano, eccoci al laici corsi per veline, poi tramutati in oroscopiste, cartomanti,
arti occulte e pirotecniche, fino ad arrivare finalmente all’ hot-line, con finanziamento europeo, siamo a sodoma e gomorra.
Non voglio fare il bacchettone e il puritano, ma vi pare che sono esempi di trasparenza e qualità?
Ci dice l’assessore al ramo che ha denunciato lui e che il sistema è marcio, ma questo lo sapevamo anche noi, ma lui cosa ha fatto? Ha solo cambiato lo staff e qualche dirigente, mettendo i suoi, come hanno fatto tutti?
Sono contento della elezione di una docente federiciana al coordinamento provvisorio provinciale napoletano, spero di incontrarla al più presto per sapere cosa ne pensa della formazione professionale regionale.
ma si diciamocelo con chiarezza,senza patemi o paure di purghe di ostracismi ed allontanamenti.siccome non siamo direttamente funzionali alla politica,cioè per vivere non dipendiamo da essa,esercitiamo la nostra funzione fino in fondo, quella di cittadini.che sia chiaro a tutti,l’addizionale regionale ,che paghiamo con ossessiva puntualità finanzia solo ed esclusivamente opere ed operazioni inutili.più o meno da quando l’ente regione è stato costituito.
in questa fiera grottesca dell’inutilità civile e sociale quasi tutta la svenata e scadente borghesia cittadina delle arti dei mestieri e delle professioni si è pasciuta.dai baroni “per mestiere” ai messia del work in progress,dagli ultimi crociani ai guru del marketing territoriale.la schiera dei profesionisti,qui,in questa regione,in questa città,hanno talmente ben congegnato il meccanismo,che per anni,e senza paura di essere smentito,hanno nei fatti legalizzato le mazzette.chi ha memoria ricorda i vari ancifap,ifap iri,ed altri istituti di questo tipo.non hanno prodotto niente se non costi per la collettività.quelle che erano platee di espulsi dal ciclo produttivo sono rimaste platee espulse.nessun progetto,pubblicamente finanziato,ha avuto esiti occupazionali.la mediocrità dei capi progetto e dei docenti è stata qualcosa di osceno e aberrante.docenti universitari più o meno famosi,più o meno lacchè, consulenti incocludenti,più o meno famosi,più o meno lacchè,consapevolmente,e pertanto 5 volte colpevoli hanno partecipato alla spartizione.20 anni di questo andazzo hanno provocato morti e macerie sociali.i professionisti del fancazzismo,tutti autoreferenziali del proprio vuoto,consci del ruolo di parte sociale che hanno ricoperto sono stati per 4 lustri in silenzio ,lo stesso silenzio nel quale trovò la morte giancarlo siani.l’eredità che quelle donne e quegli uomini sciagurati ci hanno consegnato fa si che tutto ciò in bilancio destinato alla formazione ed alla occupazione serve a sostenere i costi del progetto isola.ora non voglio riaprire una questione spinosa,ma queste sono le cambiali che ci hanno lasciato altri, e lei chierico fedele del sipuotismo da marchetta lo dovrebbe sapere.per chi faceva consulenze quando il sangue il fiato e la speranza di questa regione sfioravano proiettili e denunciavano?in quale salottino disquisiva di amene stupidità progettual/territoriali?taccia per favore,si tappi la bocca,chieda perdono al suo dio per come avete ridotto la mia terra,la mia terra.
20 anni nei quali il ceto politico di questa città è cresciuto e si è formato a braccetto con chi doveva essere il cuore intelletuale e professionale di questa città.avete prodotto solo mostri,avete prodotto solo aridità,null’altro insieme alla vostra mediocrità.ma è così insostenibile per voi ammettere che i vostri continui fallimenti li paghiamo,in soldoni ed opportunità, noi?vi da talmente sconcerto che a denunciare un gruppo di strozzini pubblici ,perchè di questo si tratta,denuncia con tutto ciò che ne consegue,sia stato chi ha almeno 15 anni meno di voi?e che fate voi nel frattempo scartate i tosti dai mosci??
forse ha ragione tilly,bisognerebbe andare oltralpe,lasciarvi morire nel vostro vomito,ma in qualche modo il concetto di pietas,e di orgoglio,ci appartiene.saremo,per chiunque, la denuncia perenne,lo specchio costante di tutti i loro fallimenti,umani e professionali.beatevi dunque di ogni novità,comprese le elzioni di nuovi reggenti,nel teatrino che avete rimesso in piedi,tanto comunque sempre di ceto politico si tratta,castellamare docet.nel frattempo daremo ascolto ad un vostro coetaneo,proveremo a dismettervi,già da ieri!
bonne soirèe
E provate, stiamo tutti aspettando, siete voi il futuro ma non si vede nessuna alba all’orizzonte, anzi.
Nel frattempo la nouvelle vague regala il pane in piazza, un giorno solo,tanto per far vedere, o va a scrutare e inquisire i tabagisti nei parchi, mentre i pusher spacciano impunemente.
Ma poi i promoter politici de i ” sola ” non sono Gabriele e Oddati?
” Robba vostra “, mi pare, anagraficamente, o no ?
Io proverei a rivoluzionare la formazione professionale regionale, partirei da un corso interno per ricaricare le risorse umane valide, che pure ci sono, partendo dai valori, facciamo crescere una squadra di persone degne: facciamo un corso di lealtà, come si fa per il personale di Ordine Pubblico e Militare, insegnamo a collaborare e a lavorare in squadra, così non si creano paranze truffaldine, facciamo un albo dei formatori professionali legati alle imprese VERE, obbligate ad assumere se superano il corso, non diamo soldi ai manutengoli dei partiti impupazzati con mille associazioni.
No è difficile, è impegnativo, solo che i politici, qualsiasi età tengano, perdono i clientes e come fanno consenso? Io proverei a contare non le ore di formazione inutile, fatta solo sulla carta, ma quanti occupati si sono impiegati al termine della formazione.
E’ consenso anche quello, o no?
Lettere alle Eccellenze di un Paese malato.
al “compagno” Corrado Gabriele assessore regionale campano alla disastrata Formazione Professionale.
Eccellenza,
mi scuso per l’appellativo, il suo frasario da veterocomunista è fatto di ben altra “terminologia”, ma mi creda non posso esimermene assolutamente, me lo impone la rubrica.
Le scrivo questa mia dopo essermi cimentato in una di egual tenore indirizzata al suo presidente, ma per lui gli addebiti sono tanti che mi sono e ci siamo impegnati a costruirgli una apposita rubrica. Si sa, a questo mondo, o meglio nel mondo politico nostrano, gli addebiti sono sempre direttamente proporzionali alle “incombenze”.
Per non perdere l’occasione lasciamo in pace al momento il suo governatore e passiamo a lei Eccellenza. Attingendo alla sua biografia, anche lei è diventato oggetto di biografia! (sa, se questo povero Paese non avesse avuto le traversie politiche che ha avuto negli ultimi anni, di lei non si sarebbe saputo niente o quasi; la sua “fama” sarebbe stata limitata all’ambito della sua formazione partitica che, aggregando gli sconfitti della Storia, non avrebbe avuto mai la possibilità di assurgere al governo della cosa pubblica), si apprende che, a differenza di quanti vestivano la sua stessa casacca e che nel tempo l’hanno più volte cambiata, lei è rimasto coerentemente legato alla sua scelta giovanile. Questo, anche se sono lontano anni luce dalla sua “fede”, non le può fare che onore, di questi tempi l’onore e la coerenza è merce rara. Come merce rara sono diventati i concetti di libertà, giustizia e meritocrazia. Bisogna riconoscere che, dalle sue parti, questi pilastri portanti di una sana società liberal-democratica hanno assunto sempre un significato molto diverso da quello universalmente riconosciuto, un significato quasi distorto. Mi consenta Eccellenza forse tutto è da addebitare alle arcaiche frequentazioni ideologiche che lei ed i suoi commilitanti hanno ancora oggi, ma soprattutto alla scarsa conoscenza di Cristo e Voltaire. I vostri riferimenti Eccellenza, anche se solamente subconsci, sono ancora gli antichi “rifiuti” della storia umana: Lenin, Stalin, Mao e Pol pot. Di strada non ne avete fatta e la cosa triste è che non ci avete neppure provato. Avete importato, in quest’attimo di indebita gloria, anche nella pubblica amministrazione, là dove vi è stata concessa grazie ad uno scellerato sistema elettorale, la vostra distorta cultura. Una “cultura” fatta di tutto ciò che non ci appartiene. Di dirigismo verticistico, di commissari politici e plenipotenziari partitici. Se per un attimo, liberato dalle sue strutture mentali, provasse a guardare dall’esterno il suo “conquistato” orticello, troverebbe che non va per niente. Vedrebbe che la politica del suo assessorato in questi anni è stata completamene sbagliata nelle scelte programmatiche e nei metodi.
Vedrebbe, contrariamente alle aspettative di un radicato statalismo, che le appartiene per formazione l’annullamento della presenza pubblica nella formazione a tutto vantaggio di una rabberciata e poco qualificata presenza dei privati; già, il suo presidente-padrone le ha insegnato che solo i privati votano. Vedrebbe che in tutti questi anni la proposta formativa privilegiata è stata quella demagogica o a bassa incidenza tecnologica. Si è preferito “formare” figure professionali inutili o non spendibili sul mercato del lavoro che utili operatori del secondo e terzo settore di cui le industrie del nord hanno un gran bisogno e sono costrette ad attingere dai paesi dall’est Europa a tutto danno dell’occupazione dei connazionali, mi scusi dimenticavo della sua vocazione terzomondista ed internazionalista lontana dalle esigenze lavorative dei giovani italiani. Vedrebbe “soggetti” dediti ad una pseudo formazione, in particolare nell’ambito dell’autofinanziato, gonfiarsi come piattole col sangue e le “aspettative” dei nostri ragazzi.
Vedrebbe il fallimento totale della formazione affidata agli istituti di istruzione secondari, che serve unicamente a garantire qualche prebenda aggiuntiva ai docenti più prossimi ai dirigenti scolastici.
Vedrebbe la grottesca presenza di società di consulenze che, prive di specifiche competenze, fanno finta di supportare funzionari regionali in delicatissimi compiti di revisione amministrativa-contabile, dico grottesca Eccellenza per non usare terminologie più impegnative che sicuramente si andranno ad usare nelle sedi opportune.
Vedrebbe dirigenti regionali dei settori a lei delegati non all’altezza dei compiti d’istituto a loro affidati, incapaci di assolvere con un minimo di preparazione e competenza alle loro funzioni per cui vengono lautamente retribuiti. Potrebbe così rendersi conto che il mettere a capo di settori delicatissimi della cosa pubblica persone che hanno il solo merito del “fedele” vassallaggio o dell’appartenenza partitica alla fine non paga. Anzi Eccellenza si corre il serio rischio di vedersi coinvolti in operazioni dai risvolti penali e risarcitori. Con questo Eccellenza mi accommiato da Lei nella certezza però di risentirci in forma non colloquiale.
Luigi Malfi
Questo Post è pubblicato su “IL BLOG DEL CONFRONTO” all’indirizzo http://www.blogdelconfronto.it
La Campania con il suo tasso di disoccupazione oltre al dato della rassegnazione che spinge centinaia di persone addirittura a rinunciare alla ricerca di un posto di lavoro,rischia di rappresentare una l’Icona del fallimento di tutte le politiche tentate dal dopoguerra ad oggi, ma in realtà non è così.
La nostra Regione ha tentato sotto il Governo Berlusconi,quindi parliamo di un governo di colore diverso dall’attuale, una sua strada nel tentativo di innescare un meccanismo virtuoso di investimenti che nel progetto originario aveva un suo fondamento e cioè attraverso il completamento del programma infrastrutturale, porre le basi di uno sviluppo industriale attraverso l’utilizzo dei fondi Europei raggiungendo tutte le premialità previste per il loro utilizzo e contare sui trasferimenti ordinari dello Stato.
Nessuno di noi è talmente stupido da pensare che i fondi si sarebbero volatilizzati per sprechi o consulenze,le opere sono state alcune avviate altre concluse nonostante grandissime difficoltà,il libro di Gian Antonio Stella in altri tempi non avrebbe neppure trattato l’argomento della Casta cosi come egli l’ha intesa ,con quello che succedeva negli anni addietro sembrano argomenti veramente poveri e futili, Stella dovrebbe avere sempre con se la pietra milirare dei tempi passati quando a Napoli si moriva per una trasfusione con tanto di autorizzazione ministeriale alll’utilizzo di plasma infetto,quando si scovavano casse di oro negli scantinati veri tesori accumulati sulla base di autorizzazioni alla vendita di medicinali probabilmente per far piacere alle case farmaceutiche e probabilmente non testate da regolare sperimentazione,quando a Napoli non si poteva porre un mattone senza passare con una valigetta dal politico.Questa non è dietrologia è guardare ai problemi di oggi che pur ci sono con la giusta misura, per continuare l’attuazione di un programma di sviluppo che rimane sempre il nostro obbiettivo.Dobbiamo riconoscere che anche durante il Governo Berlusconi mai è mancato il dialogo per fare le cose possibili ,mai la Campania ha frenato sullo sviluppo,però come è stato ampiamente spiegato da illustri economisti sotto quel governo vi fu un taglio di quattro punti di spesa verso il Sud in particolare alla Campania,un freno al programma che è costato alla nostra Regione l’utilizzo di gran parte dei fondi comunitari per completare opere importanti bloccando per converso una serie di inziative di incentivazione industriali.Poi vi furono le nuove elezioni quasi concomitanti sia regionali che politiche ed al Governatore Bassolino che non è mai stato un masochista,fu chiesto di dare ancora una volta un contributo al paese sostenendo la lista della Unione guidata da Romano Prodi e che vedeva candidato in Campania Massimo D’alema che si affermò con un plebiscito di voti.La vittoria di Bassolino che fu plebiscitaria pose alcune condizioni al nuovo governo,un terzo mandato soprattutto con un governo amico è un ruolo che non consente errori e giustificazioni ,da questo punto di vista ,la sostituzione di fondi europei con quelli interni,di cui si parla, non promettono nulla di buono, lo stesso Bersani quando dice che non è un problema di soldi ma di come spenderli nasconde l’intenzione di risparmiare fondi nazionali.
La polemica esiste ma andiamo avanti,è giusto che vi sia trasparenza e qualità,il piani di sviluppo regionale è stato accolto dagli industriali positivamente ed in esso le nostre speranze sono alte ,ma non illudiamoci se il Governo Prodi non aiuta a velocizzare questi passaggi con nuovi investimenti finanziari la nostra Regione ed il piano resterà al palo e credo che non vi saranno altre possibilità nel prossimo futuro.Ai criticoni della politica ricordiamo che la Campania ha fatto il piu grande investimento d’Europa su ferro ,la sua metropolitana che dalla città si allungherà fino alle altre province ,nuovi collegamenti sulle vie del mare,ed inizio di investimenti nella ricerca e nella innovazione che ha subito una forte accelerazione da quando si è insediato al Ministero Luigi Nicolais.
Concordo assolutamente con Luigi Malfi.
Quello che stupisce è la distonia, l’estremo stridore fra quello che si proclama e quello che succede e si fa, è così da sempre, è una strategia precisa, chi conosce il back-office e ascolta il front-office rimane basito.
La prima riunione con i direttori al comune
(allora si chiamavano così), con il sindaco entrante fu la richiesta: cortesemente posate tutti le vostre auto di servizio all’auto-parco perchè servono agli ispettori Nu e bisogna dare l’esempio, siamo in dissesto e servono per controllare lo smaltimento dei rifiuti.
Dopo se ne andava a ricevere Amalia Rodriguez al Mercadante, perchè aveva avocato a se medesimo la delega alla cultura e ai rapporti internazionali, c’era il g7 che incombeva.
Poi silurò alcuni direttori sospendendoli dal servizio e il resto è storia nota.
Adesso alle auto blu, il cinismo della politica propone di cambiarne il colore, i consulenti strapagati sono tutti bravi e necessari e tutto si tiene, ma non per molto, mi aspetto e mi auguro cambiamenti radicali, conseguenziali, con tutti ’sti guai.
Dopo la infrazione Europea, Napoli e la Campania le vedono come il fumo negli occhi ovunque, non abbiamo prestigio e credibilità, dobbiamo fare subito tutto quello che è necessario.
Gentile E.L.
queste cose sono risapute,ampiamente discusse e dibattute, non afferma niente di nuovo. Non tiriamo fuori gli anni del plasma e dello scandalo De Lorenzo però, significherebbe vivere da sudditi in attesa di un futuro luminoso e giusto tra un paio di secoli. Siamo cresciuti fortunatamente e siamo usciti da quegli anni terribili.
Anch’io ho storto il naso leggendo articoli di protagonisti in negativo della prima repubblica napoletana, ma la situazione attuale offre risvolti talvolta peggiori, in primis una corruzione nazionale e locale che ha superato, a detta di alcuni magistrati, la ormai vecchia tangentopoli.
Sappiamo che sono tre i settori all’occhiello di questi annialla regione: trasporti, ricerca, università.Stop.
E il resto?Citerò un articolo di qualche giorno fa:
uno sviluppo economico fermo(crruzione alla regione sui corsi di formazione professionale) emigrazione di massa dei giovani,povertà che tocca il 27% delle famiglie campane(scoperta megatruffa a caserta riguardante il celebrato reddito di cittadinanza),alto tasso di abbandono scolastico, inquinamento acque, suoli, 6 milioni di ecobugie o balle,i mercati sempre maggiori dei clan sulla droga e i dissesti della sanità, argomenti non sollevati per niente dal nascente P.D.
Qualità e trasparenza al Sud?
Ma è una battuta spero!?
Buonanotte a tutti
Buongiorno a chi leggerà di buon mattino
Il piano trasporti era precedente, si è solo proseguito e quello che è mancato è stato anche sviluppo e attenzione alla energie rinnovabili, ci basta riceverla dalla Puglia dalla centrale a carbone di Brindisi e in cambio regaliamo acqua, l’acquedotto pugliese non ci paga nemmeno.
Ha fatto molto di più la Provincia di Napoli nel fotovoltaico, ma con fondi molto più modesti.
Uno degli assi che continava a mancare nel nuovo FESR era proprio la energia, ce la hanno imposto a Bruxelles insieme alla Società della Informazione, il che è gravissimo, già siamo sotto tutela romana e ci mancava anche Bruxelles a farci da tuthor, ma il plafònd alla energia è minimo rispetto agli altri sei assi, rimaniamo sotto la leadership della Puglia, ma in cambio le regaliamo acqua, la quale vale di più, perchè per definizione è scarsa e non riproducibile, siamo già in emergenza idrica nel Sannio.
Per la Società della Informazione saremmo stati leader se mi stavano a sentire con piazze telematiche, altrio che Grillo e il digital divide, avremmo fatto il polo del tele-lavoro e del tele-commercio, altro che call-center a luci rosse alle ex aspiranti veline finanziato dalla regione.
Insomma caro E.L. un disastro di proporzioni abissali, i libri di storia parleranno di un fenomeno di egemonia dirigista e ottusa, senza qualità, senza sviluppo e di catastrofe ambientale incontrollabile.
Ma la posso dire “nata cosa”?
Ma dove sta questa presunta fuga dei cervelli?
Solo nobili eccezioni esistono! Siamo ultimi in Europa in matematica e scienze e anche i nobel scarseggiano, sono tutti ebrei e italo-americani, solo da lontano oriundi.
Ma è mai possibile questo nella terra dei pitagorici, di Renato Caccioppoli, di Umberto Nobile e di Ettore Majorana, “Federiciano” anche lui?
E’ vero, il sistema universitario e di ricerca fa schifo, ma anche le risorse umane, che pure abbiamo, non hanno spirito combattente, la ricerca è prima sacro fuoco, solo dopo ci vogliono i soldi e poi c’è la medio-crazia,il governo dei mediocri, meglio un idiota manovrabile che un genio incontrollabile e tutti a circondarsi di teste di legno.
“FEDERICIANO” caliamo un velo di pietà(verso di noi vittime).Nun me parlate e sanità.Lasciamo cadere questo discorso.Voglio parlare con Montemarano e la dott. Margherita Florio.
Inutile dire che pure sulla banda larga siamo ultimi in Europa, altro che Carta di Megaride
(firmata a Napoli in pompa magna) e la famosa città cablata, avremmo potuto snellire anche il traffico con il tele-lavoro, ma quante fesserie, quanti boicottaggi arcaici…
Il punto è che le scelte son state delineate e strombazzate ma non seguite con la dovuta tenacia, si è preferito puntare a bacini elettorali dei redditi di cittadinanza e LSU,
Le conseguenze hanno portato alla perdita della Autorithy delle Tele-Comunicazioni, ci è rimasto solo il distretto industriale aeronatico, ma non lo diciamo troppo, finirà che ci rovinano anche quello.
Io sono contro all’uso di internet one to one market, secondo il modello fordista-taylorista: tutti con lo stesso pc a casa e la stessa rete.
Preferisco far partire tele-centri diffusi e laboratori di sviluppo della società della informazione.
Lo stanno facendo le parrocchie adesso, pensate un po’ voi, neanche coesione sociale pubblica riusciamo a fare.
PD, è necessario un chiarimento. Avete letto? (http://www.presidente.campania.it/index.cfm?m=3&sm=11&id=1913), bassolino è finalmente “sbottato” e parla chiaro. E secondo me ha fatto bene. Al congresso del PD alcuni personaggi del mondo accademico napoletano hanno veramente toccato il fondo…
Ma veramente? Io pensavo che la regione avesse toccato il fondo e stesse scavando per scendere ancora più in basso.
In quattro sono stati pizzicati con ” o’ lardo in cuollo” alla formazione regionale e l’assessore al ramo lo dice proprio lui che il sistema è marcio, stiamo a posto e i suoi dicono che credevano che stavano prestando una consulenza occasionale, ma siamo pazzi?
Se continua così, fra monnezza, tangentopoli e consulenzopoli, c’è veramente poco da sbottare, fate autocritica almeno!
Gentile Presidente
non sono d’accordo con la sua dichiarazione relativa ad una rottura della maggioranza.
Mi meraviglio, lei che è sempre attento a dosare le paroe, abbia sbottato proprio in questa situazione cosi male.Evidentemente non l’ha presa bene, ma chi si scontra con lei è come se giocasse col fuoco? Tale e tanta il livore e la collera nella sua dichiarazione!
Presidente, che democrazia è quella di chi detta attraverso persone scelte con metodi antichi le nomine ai vertici istituzionali del nascente PD?
Suvvia, era necessaria una scossa salutare che ridesse aria a queste stanze viziate, però la tirannia della maggioranza non è più auspicabile, nè tanto meno accettabile che la sua particolare visione democratica sia ascribile a tutti.
Il Ministro Nicolais agisce in democrazia e lei ha perso, assieme al collega De Mita. Se ne faccia una ragione, qualcosa inizia a scricchiolare. E’ brutto, posso capire. Il potere logora chi inizia a perderlo..
La collera presente nelle sue parole storpia col suo usuale “dialogo” verso chi licenziò dalla seconda giunta regionale, ma si è rifatto presto perchè apprezzato a Roma.
Mi chiedo allora:
E’o non è un partito ampio e aperto a tutti?
E’o non è una struttura pluralista e innovativa?
E’o non è il PD cassa di risonanza per la società civile? E’ salita un’insegnante di italiano e facciamo questa muina? Orsù, ipotizziamo anche la casta accademica: e quella della sua corrente?I bassoliniani, non sono una casta?
Mi consenta Presidente, con la schiettezza e la sincerità che contraddistingue i miei commenti, questa sua presa di posizione è inconciliabile con le prospettive delineate dallo stesso Veltroni che tira in ballo accennando all’esigenza di eliminare le correnti. Tutti sappiamo che in fondo non è così e questa elezione dimostra la veridicità di questo dato di fatto.
Da cittadino, studente, al di fuori di beghe di partito e di potere, le dico di essere soddisfatto di quanto è accaduto, a dimostrazione che cambiare le carte in tavola è possibile, sarebbe ora.
Presidente, si ragguagli. Troppo tempo in poltrona rende sedentari, rallenta la circolazione e fa male a tutto l’organismo. Vada a correre un pò per stemperare la tensione,lo faccio anche io quando sto nervoso.
Io sto con Nicolais
Buona serata
Anche io.
Gentile Ercolanese,
intanto mi fa piacere che tu convenga sulle cose fatte in positivo dalla Amministrazione Regionale ,sai ogni tanto è bene ricordarlo,visto che su questo Blog molti interventi per fortuna quasi sempre firmati dalle stesse persone ,sono di un disfattismo inaudito.
Ercolanese, io ho motivato le difficoltà del momento e in altri interventi ho anche cercato soluzioni, perchè a questo serve il Blog, e fatto proposte costruttive,nel tuo intervento noto solo l’elenco della spesa ma non indichi con quali soldi farla.
Con riferimento alle risposte mancate dal Partito Democratico,potrei stupidamente risponderti, lasciamolo prima nascere, voglio solo ricordarti che la Campania è amministrata da una coalizione che va ben oltre il P.D. e questo dovrebbe bastare per comprendere quanto sia faticoso tenerla in piedi.
Domani forse sarà possibile attuare il programma più speditamente ed è per questo che stiamo costruendo un nuovo soggetto politico adatto ad una nuova stagione di riforme, purtroppo sai, l’erba voglio cresce solo nel giardino del Re.
Saluti
Come volevasi dimostrare,
spero che con la nascita del Partito Democratico volga effettivamente al termine la stagione dell’Odio comegiustamente auspicato dal Segretario Veltroni,Buonanotte.
Io poi non mi faccio persuaso.
Siamo agli ultimi posti negli indicatori socio-economici, non vado più ai colloqui europei perchè la parola Napoli e Campania, ci fa guardare con attenzione e stupore anche dai Polacchi e dai Romeni, appena entrati.
Non vi dico a Roma, malgrado ampiamente dimostrato, quando vengono qui, quanto valgano.
Si mostrano solo per chiacchiere e distintivi, come fanno nelle missioni internazionali, anche l’uso eccessivo delle carte di credito del commissariato – emergenze per cene e grandi alberghi è stridente, c’è anche una inchiesta della corte dei conti in tutto questo caos rifiuti.
Adesso, visto che così è l’andazzo, che aspettate?
Non fateci penalizzare, rimuoveteci l’ostacolo, fatevi da parte, mettetevi in condizione di difendervi liberamente e liberate anche noi da questo sperpetuo.
Gentile E.L.
vanno certamente riconosciuti meriti all’attuale amministrazione regionale, rispetto ad un passato politico a tinte fosche. Ricordo il mandato di Rastrelli e le situazione opache precedenti e so bene quante spinte propulsive siano state avviate ed alcune con successo. Mi fermo a riflettere sullo scandalo al comune di Napoli del costo di 22 milioni di euro(nostri soldi ovviamente) relativo ai mezzi lasciati in deposito a marcire e davvero me ne dispiaccio se penso all’operato di un tecnico come Cascetta.
Ciò non deve rappresentare però la cartina di tornasole per non evidenziare problemi che sono alla luce del sole che non vanno nascosti o taciuti, bensì posti all’occorrenza anche su questo spazio per cercare nel confronto di aprire gli occhi,per non lasciarsi incantare dai discorsi e dalla realtà.
Sarò ripetitivo ma per tornare sulla stoccata del Presidente diretta a Nicolais, davvero nella condizione attuale di critiche da ogni fronte e per la messa in discussione della stessa figura del Presidente, non era il caso.
Le sconfitte fanno parte del gioco, come si suol dire, si incassa e porta a casa. Mettere in discussione Nicolais significa criticare implicitamente coloro che lo appoggiano come la signora Luisa Bossa, insegnante anch’ella, donna di polso ai tempi dei due mandati da sindaco nella martoriata Ercolano per chi non la conoscesse.
Per questo rinnovo il mio personale sdegno contro chi aizza e indica il dito come il Presidente e mi permetta E.L., un conto è la fine della stagione dell’odio, un altro discorso è il civile confronto e l’accettare il pensiero e le posizioni altrui.
Il risvolto accusatorio della casta bassoliniana non regge, non sta in piedi, è fasullo, privo di argomentazioni plausibili, davvero ingiustificabile per non dire riprovevole. Mossa sbagliatissima quella del Presidente, quasi antidemocratica. Mi sovviene in pieno l’immagine ben dipinta del Vicerè, oppure la storica frase: il re è nudo.
Cosi la penso, deluso elettore del centro sinistra che non parteciperà alla costruzione di un soggetto tanto vagheggiato che parla di novità ma agisce nel senso opposto, parla di società civile e si schiera contro “la mera sconosciuta”,riferita all’insegnante di Castellammare tanto per citare l’intervento pubblicato dei “giovani compagni” Luciano da Barra e Luigi dalla Sanità.
Risponderei se fossi il Governatore, che la carica innovatrice deve partire da loro e non da lui che ha esaurito un’esperienza importante ma non è riuscito a concluderla a dovere, come riconosciuto da più parti. Sveglia allora cari giovani compagni,non aspettate il nuovo messia!
Democrazia signori, questa è la democrazia, o la si confonde con un’oligarchia, il governo di pochi?
Presidente, presidente!Spero che nel chiarimento politico qualcuno a livello nazionale abbia il coraggio di esporsi davvero, con coraggio e rispetto,qui è in gioco davvero la democrazia del nascente partito e con questa presa di posizione serale dettata da ira funesta non ci siamo proprio!
Notte a tutti
Buongiorno a chi avrà le idee più chiare
E fatevi ’sto chiarimento, ditevi che volete tutti e due, sicuramente non è possibile continuare così combinati.
Bisogna passare rapidamente a una fase nuova, gli italiani hanno tutti un cupolone nella testa, verticistico, infallibile e inamovibile, ha ragione Benigni, proprio come il vaticano.
Vi ricordate di Dukakis,Jaqueline Ferraro,Ronald Regan, Jimmy Carter,Margaret Tatcher, Giscard e adesso Schirac?
Si finiscono due mandati o non si è eletti e si chiude un copione, si torna nel cono d’ombra.
Altrimenti, se non resistete proprio, fate una fondazione, fatevi un contro-copione, dedicatevi a una missione monotematica, come Al Gore sul cambiamento climatico, gli hanno dato un nobel.
Non scegliete il risanamento ambientale però, meglio l’arte moderna…
ODIOSA DISCRIMINAZIONE DA PARTE DELLA REGIONE CAMPANIA NEI CONFRONTI DEL SINDACALISMO DI BASE ORGANIZZATO NELLA CONFDERAZIONE UNITARIA DI BASE CUB E DELL’UNIONE INQUILINI PER LA MANCATA INCLUSIONE DEI SUOI COMPONENTI NELL’OSSERVATORIO REGIONALE SULLE POLITICHE DELLA CASA E NELLE COMMISSIONI ASSEGNAZIONI ALLOGGI OPERANTI PRESSO GLI ISTITUTI AUTONOMI DELLE CASE POPOLARI.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA n. 436 del 17 ottobre 2007 con il quale il PRESIDENTE decreta di nominare nelle commissioni operanti presso gli Iacp della provincia di Napoli e dell’intera regione campania i rappresentati di CGIL CISL UIL UGL nell’Osservatorio Regionale della Casa e nelle commissioni assegnazioni alloggi operanti presso gli Iacp
Egregio Assessore
LA CONFDERAZIONE UNITARIA DI BASE e L’UNIONE INQUILINI su scala nazionale è un sindacato fortemente rappresentativo.Da sempre è impegnato a difendere gli interessi degli inquilini e dei lavoratori con battaglie e lotte che durano da quaranta anni.Il sindacalismo di base ed indipendente è una realta esistente a livello nazionale e non merita di essere mortificato da un atteggiamento autoritario messo in atto dal Consiglio regionale che nelle nuove disposizioni previste dall’articolo 31 della legge regionale del 19 gennaio 2007 n. 1 che ha sostituito le disposizioni di cui all’articolo 6 comma 2 lett.e) e all’articolo 15 comma 1 lett. e) della legge regionale 02 luglio 1997 n. 18 di nominare quattro rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello nazionale nelle persone di delegati aderenti alla CGIL alla CISL alla UIL e all’UGL escludendo la rappresentanza del sindacalismo di base CUB e dell’Unione Inquilini. La modifica apportata nel nuovo testo sostituisce la rappresentanza delle associazioni degli assegnatari più rappresentative a livello regionale con le rappresentanze sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale e continua ad escludere sia l’Unione Inquilini che la CUB. Questo comportamento è lesivo di diritti sindacali riconosciuti a livello nazionale e merita di essere sanato nel più breve tempo possibile.
UNIONE INQUILINI CUB Il Segretario Regionale Lopresto Domenico
vergognatevi
escludere la rappresentanza sindacale per calcolo politico o discrminazione è vergognoso e lede diritti costituziuonali . Presidente si dia da fare per eliminare questa discriminazione che offende tutto il sindacalismo di base ed indipendente
questo blog,nella sua infinita parzialità,offre uno spaccato molto interessante.a tratti paradigmatico e inquietante.dagli squatter della matrice agli agit-prop di batteria,pochissime voci libere,ed una infinità di idee balorde.non è una critica,non mi permetterei mai,solo che questa asmatica dicotomia tra regione buona/regione cattiva, amministratori capaci/amministratori meno capaci, pd si/pd no, è diventata davvero stucchevole.ne ricavo l’impressione di un empasse generale,di analisi e di idee.manca l’approccio alla fase,per me è così semplice:dal 93 ad oggi,sull’onda secondo repubblichista e sull’oda giustizialista,il paese “HA PROVATO”,perchè di prove si è trattato,ad affrancarsi dal suo culturale provincialismo.personaggi politici di una mediocrità infinita,segni,storace,bordon,dini, giordano berlusconi, e dal mio punto di vista lo stesso veltroni,hanno provato,con risultati osceni,a guidare la transizione verso un sistema evoluto ed in grado di essere realmente rappresentativo.il risultato è sotto gli occhi di tutti,blocco sistematico di ogni tipo di progresso.quanto meno la prima repubblica nasceva su una idea forte,la liberazione,e con regole certe e condivise.la seconda repubblica ,se c’è stata ,ha rappresentato il vuoto,totale.fa il debutto una nuova ed antipatica idea,accordi non più segreti di un trasversalismo politico di potere per il potere.nel tramite esiste la collettività,i cittadini,il territorio,sempre più lontana e delusa.il tentativo è quello di precipitare l’italia ne più ne meno come si vive la politica negli stati uniti.lontana,astrusa,elitaria,parziale.do per scontato che seguendo queste strade il sud sarà definitivamente “derubricato”da ogni agenda politica.allora il cambio che sembrano tutti invocare su che cosa poggia?qualè la sua idea?qual’è il suo pensiero fondante?non voglio entrare nel merito del botta e risposta tra il governatore e il professore,però ritengo fondamentale che i tecnici restino a fare i tecnici.il primato,le scelte,gli indirizzi,gli orientamenti,le decisioni vanno assunte solo ed esclusivamente dalla politica,e dalle persone in carne ed ossa che alla politica dedicano passione e partecipazione,cioè i cittadini.mi sembra che questo sia l’esempio lampante di come il mondo accademico,sempre di tecnici si tratta beninteso,abbia importato e riclassificato,il peggior modo di proporre la politica:bande ed aree organizzate,perchè di questo si tratta.anche in campania la politica è avvilente,un consigliere regionale che scrive su un quotidiano che lui,insieme ai suoi colleghi,lavora poco e male,che è uno scandalo,che si sono licenziate poche leggi:dimettiti allora,cosa aspetti?ma poi mi viene in mente che anche progettisti,politici,accademici,consulenti,professionisti mica si dimettono quando sono in disaccordo,eh no!intanto incassano,con soldi dei contribuenti, prebende e parcelle e dopo,a stomaco e portafogli pieni,dicono,tutti ed in coro,la politica fa schifo e se il progetto è fallito la colpa è degli altri.miseri e pavidi,accattoni ecco!questo è ,e questo è il personale politico di questa regione,che ci sia o meno il pd,la questione rimane irrisolta.cambierà il nome del presidente ovviamente,ma tutto quel sottobosco indegno è li pronto !dunque a cosa serve tutta questa canea??incomiciamo a parlare del prossimo futuro e del contingente presente,ma con idee e competenze.
Infine curiosa questa cosa dei sindacati di base.ma come dico,la vostra forza è stata sempre quella di non essere tra i firmatari di accordi nazionali,ed ora proprio qui in campania rivendicate con veemenza la cogestione??trovate insopportabile non sedere nella stanza dei bottoni???
con simpatia a tutti
Presidente io sono con lei, anche se sicuramente avrà commesso degli errori nella gestione della giunta, nella discussione accesasi tra lei ed il ministro Nicolais, le dò pienamente ragione. Invece di andare avanti, andiamo indietro!!
La sua replica è arrivata, io la condivido.
Gentile Presidente in merito alla qualità e alla trasparenza volevo affrontare la situazione “short list” della Regione Campania.
Ultimamente ci sono una serie di avvisi per la costituzione di short list pubblicati dalla Regione Campania. Immancabilmente faccio doamanda di partecipazione, collocandomi in graduatoria e non essendo mai chiamata a svolgere nessun incarico.
Queste consulenze però vengono sempre affidate ai soliti personaggi che da tempo girano alla Regione e quando chiamo per avere infomazioni sono sempre tutti molto vaghi.
Perchè fare una short list? Suppongo per ufficializzare gli incarichi delle personea a cui è stato già deciso di fare un contratto..
Insomma ci siamo stancati di essere presi per…
ci stiamo stancati dei discorsi sulla tasparenza quando poi si trove sempre il modo per “gestire” le cose al solito modo..
Sarebbe bello avere una sua risposta in merito.
Saluti
Margherita
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お客さんもバンドメンバーも、そしてスタッフも下着全員女子というひなまつりバージョンで開催されたこのイベントは、まずはトークコーナーからスタート。普段は見ることのできない近藤夏子の一人暮らしの部屋を動画で公開し、実際にお部屋にある水着お気に入りグッズを会場で披露するというサービスっぷり。
その後、会場に集まったファンから近藤夏子へのぶっちゃ女性 水着け質問を募集し、その質問に直接答えたり、恋愛に関する悩み相談をするなど、会場中は、完全に女子会状態。女子だけということでぶっちゃけトークにも花が咲き下着 激安1時間以上にわたる大盛り上がりなトークコーナー下着 通販を経て、後半はライブへ。
2月9日にリリースとなった「うつむきスマイル」を中心に9曲を披水着 通販露した近藤夏子だったが、この日バンドメンバーには元プリンセス・プリンセスのベーシスト渡辺敦子の姿も。プリンセス・プリンセスの大ヒット曲「ダイアモンド」を、渡辺敦子のハモリとともにカバーを披露、ライブも大変な盛り上がりを見せた。
アンコールで披露された「別に。」では、いつものライブではタオルが振り回され水着 激安るところだが、今回は女子限定ということで、なんと女性用下着がぶんぶん振り回されるというビックリな光景も。事前にTwitterやブログで告知されていただけに、集まったファンも思い思いにいろいろなものを振り回し、最高のひな祭りイベントは幕を下ろした。
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