A San Giovanni a Teduccio nascerà tra pochi giorni una web-radio con un obiettivo importante e ambizioso: diventare una “voce di legalità” per i tantissimi giovani che abitano in quel quartiere, combattendo la cultura di violenza e sopraffazione della camorra. A volere fortemente questo progetto sono stati gli animatori dell’associazione Peppino Impastato di San Giovanni, una realtà che già collabora attivamente con la Regione e che partecipa al progetto Scuole Aperte.
Questi ragazzi, come è giusto che sia, hanno chiesto aiuto economico e tecnologico alle istituzioni per realizzare l’iniziativa. Come ho detto in diretta a Zapping (clicca qui per ascoltare lo streaming audio), la Regione, attraverso l’assessorato all’Istruzione, continuerà ad essere al loro fianco.
Siamo convinti che la comunicazione e la cultura possono essere armi potenti contro la camorra. Ci sono vari strumenti per combatterla, vecchi e nuovi. Bisogna saperli mettere tutti in campo, unire la repressione alla prevenzione, intervenire dove il disagio sociale è più forte, supportare l’associazionismo e le iniziative come questa che si servono di nuovi strumenti di comunicazione per rafforzare le reti civiche per la legalità.


ecco per esempio,
questa mi sembra una notizia che scalda il cuore.
Bravo presidente, ottima iniziativa, coinvolgere in prima persona i giovani credo sia la base per combattere l’illegalità
Presidente Bassolino,
sempre nei momenti particolari della sua lunga esperienza politica Lei porta sempre con affetto e simpatia nel cuore ,i ragazzi e i tantissimi giovani di San Giovannia Teduccio,evidentemente rappresentano un pezzo importante della sua storia .Infatti neppure 2 ore dopo la distruzione di una scuola in quei luoghi Lei era li,a far sentire la forza della legalità,ripristinando le condizioni per una normale vivibilità,la gente questo lo capisce,apprezza e reagisce.Presidente Bassolino senza ricordare le grandi battaglie da Lei guidate alla Italsider di Bagnoli o i grandi cortei Anticamorra,Lei ha avuto una grande palestra ,la palestra dei grandi quartieri popolari ed operai della città e San Giovanni ha rappresentato per Lei e per altri una vera e propria scuola.A San giovanni Lei disse largo ai giovani oggi che sono trasorsi un po di anni , il regalo piu bello che poteva fare ad essi era quello di rimanere sempre a loro fianco e quello che oggi Lei ha significato con il suo gesto ne è una limpida conferma.
Grazie
Questo intervento sembra uno sketch di “Cosimo Linguetta”, una macchietta di un attore pugliese che è anche un bravo comico, si potrebbe proporre come sceneggiatore mio ottimo amico, lo invii.
il ricordo di quei bellissimi cortei anticamorra non si è ancora sbiadito.la tensione del nostro impegno la ricordo ancora,l’ansia del fare.la certezza di essere al posto giusto.eravamo convinti che noi,inermi e arrabbiati,avremmo fermato quella metastasi immonda.oltre l’impegno militante c’era la sete e l’esigenza di capire chi stavamo combattendo.era necessario sapere,era importante.costruivamo,ed anche allora intuivamo,come oggi,che un altro mondo era possibile.ritornammo con una vittoria incerta ma con un bagaglio denso ,capimmo com’era importante la fitta rete di relazioni tra donne,uomini ed istituzioni,il complesso mondo della giurisprudenza,i magistrati e giudici di frontiera,le intellettualità diffuse al servizio di quella nobile causa,anche le chiese apertamente schierate,quel fronte creato all’ora sarebbe diventato un argine,che seppur risicato,è stato una sponda sicura in questi anni.avemmo cognizione che la giustizia ,in quel contesto ,era giusta,e che la legalità è battaglia di liberazione e di emancipazione.e da allora non ho avuto incertezze,ho saputo,naturalmente,quale fosse,il mio posto.qualche anno fa ho sentito,con forza e tenerezza,le istanze,le domande,imprecise quanto volete,ma domande,di una generazione che forse troppo repentinamente incominciava a prendere coscienza di cosa questo orrendo mondo preparava al lro futuro.era secca la loro critica,quasi disperata,come solo i giovani puri e pieni di passione sanno essere.genova fu una tappa,una tappa che,per chi c’era e chi no,ha scavato un solco nell’anima.quella morte assurda,quell’accanimento di corpi adulti contro corpi a volte inermi a volte acerbi,quell’odio verso il proprio genere senza un perchè.e il sangue,le umiliazioni,i sequestri,il buio ed il terrore inflitto a “cittadini”inermi.non bastava a spiegare quel massacro la presenza di alcune centinaia di facinorosi.troppi dubbi,troppe bugie,troppe azioni senza un capo,troppi coordinamenti dalle centrali operative.dirigenti che non dirigevano la propria truppa,dirigenti che lasciavano la propria truppa isolata ed esposta.dirigenti che discutevano amabilemente con i facinorosi.fu la guerra,con tutta la distruzione e l’orrore che una guerra può portare.io vi ho votati,presidente,anche perchè voi prendeste con noi elettori,e dunque anche con me,un impegno preciso,scritto.prendeste un impegno che sui fatti di genova sarebbe stata istituita una commissione parlamentare di inchiesta.non una commissione che appurasse se carlo giuliani fosse colpevole o meno,o se il carabiniere placanica fosse innocente.no no,il rispetto per quell’assurdo e straziante evento è troppo.ma avevate il dovere ed il mandato di farci capire,chi,come e perchè,corpi di polizia che avevano ed hanno il compito di proteggerci,d’un tratto sono diventati gli artefici di quel mattatatoio.vede caro presidente,la fiducia verso le istituzioni,verso lo stato di diritto,verso la legalità,si incrina e si incrina fino ad arrivare a punti di non ritorno.con la decisione di una parte della maggioranza che ci governa, di chiudere definitivamente con un colpo di spugna quella pagina scura,ha lo stesso sapore di quando vengono rimessi in libertà e con processi farsa assassini,stupratori, e delinquenti senza speranza.quella gente,quei ragazzi che rano li a genova in definitiva combattevano,con un senso più ampio,quello che lei,io,tanti di noi,hanno combattuto.è incolmabile il solco che avete scavato tra il senso di legalità e giustizia e la voglia di rinnovarvi la nostra fiducia.promuova una discussione,provi a capire il perchè di questa ennesima bugia.lo deve a tutti noi,ma in primis a se stesso.
con affetto
Caro Presidente
San Giovanni a Teduccio.
Una periferia dell’anima. Un sole amaro come quello citato dall’unico PD possibile cantando di Napoli e oggi non lo ritrovo più neanche lui. Dai finestrini della circumvesuviana provo un senso di nostalgia, di malinconia nel vedere ancora alte le grandi fumarole, i capannoni sventrati, vuoti, silenti. Se l’orologio tornasse indietro di 30 anni vedrei uomini al lavoro, macchine in movimento, rumori, fumi e vita. Il cemento è stato cosi invadente da sfiorare i binari. Affacciate dai balconi di insensati 10 piani rivolti a sud, i volti umili e dignitosi di donne a stendere la biancheria.
E’ un sole amaro San Giovanni. Come quello di Barra e Ponticelli.
Un giorno parlando ad un amico gli dissi che mio figlio avrebbe meritato più di ciò che viviamo a Napoli e provincia. Due sarebbero state le scelte: vivere e provare a cambiare le cose, per sé e i propri figli o emigrare come tanti, cercando un po’di civiltà altrove.
Lui mi rispose che invece amava il quartiere e avrebbe voluto che i figli conoscessero il male e il bene, per crescere, per farsi le ossa. La sua risposta mi lasciò spaesato. Qualche mese dopo a poche centinaia di metri da casa ammazzarono un uomo che si trovava all’interno deella sua auto. Restò crivellato e sanguinante, fermo come se aspettasse il semaforo nel fuggi fuggi generale. Lotte intestine tra clan rivali. Camorra come consuetudine che nessuno mette più in discussione. Un altro giorno lo stesso amico raccontò di aver visto su un centro tavola di una casa un vassoio.
Non era il solito vassoio con caramelle e cioccolatini. Conteneva pezzi di fumo tutti ben sigillati e attorno 3 o 4 bambini che facevano ammuina. E come si fa a campare con famiglia e figli a carico vi pare?
E vogliamo dare torto all’ex Ministro per le infrastrutture Lunardi?”Bisogna imparare a convivere con la mafia”.
E’ quello che fanno tutti i cittadini, anche quelli di San Giovanni i cui diritti non sono inferiori a quelli di chi vive nei quartieri alti. Solidarietà, parole, legalità, dibattiti. Ma scherziamo signori? Qui è in gioco il futuro di generazioni e non mi abbabbio (si verbo abbabbiare) nessun discorso. V’è poca credibilità in questa politica provincialotta.
A San Giovanni in 15 anni non ho visto cambiamenti epocali. Sull’onda del rinascimento vi fu l’apertura del parco Massimo Troisi, il polmone di San Giovanni grande, maestoso (poco custodito). Sullo sfondo quello che doveva essere nel post terremoto un modello architettonico importato da Amsterdam di taglio residenziale. Il bronx.
Se questa è la politica del “passo dopo passo” adottata al Comune e trasferita alla Regione ne ho le tasche piene caro Presidente.
“San Giovanni è stato aggregato alla città di Napoli sotto il fascismo, mentre sino al 1926 era un comune, sorto sulla antica Via delle Calabrie (S.S. 18). È stato anch’esso vittima della speculazione edilizia che si è avuta in città a partire dal secondo dopoguerra, ma a differenza della maggior parte dei quartieri periferici di Napoli ha conservato parte dei suoi caratteri di paese, come testimonia la zona intorno alla Chiesa Madre di San Giovanni. D’altro canto ci sono zone, come il cosiddetto “Bronx”, che invece dimostrano un’altissimo livello di degrado che si manifesta con una forte presenza di criminalità e microcriminalità e di un’elevato disagio sociale.
La zona è stata in passato sede della più importante industria conserviera del Mediterraneo, la Cirio e della prima industria ferroviaria in Italia, servendo la tratta Napoli-Portici, col celebre opificio di Pietrarsa. La fabbrica ha cessato la sua attività nel 1975, ma negli anni successivi è stata trasformata in museo ferroviario e di archeologia industriale (Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa). Lo sbocco occupazionale della fabbrica non è stato ancora pienamente compensato da altre attività economiche ed infatti la disoccupazione è uno dei maggiori problemi del quartiere. La criminalità, in larga misura con l’attività dello spaccio di droga, ha subito una notevole impennatta a seguito della chiusura di importanti fabbriche della zona che avevano reso San Giovanni a Teduccio storico quartiere operaio di Napoli.
Tuttavia il comune di Napoli avrebbe avviato una serie di progetti per la rivalutazione della zona come la costruzione di edifici per l’università Federico II e la riqualificazione del porto di Vigliena, ove tuttora si trova il celebre “Forte Vigliena” ultimo baluardo delle resistenza nella rivoluzione Partenopea del 1799. Il sito, di grande interesse socio-politico-culturale, è in uno stato di totale abbandono, tanto che le istituzioni permettono di costruirci all’interno, difatti nel sito vi sono parecchi interventi abusivi anche da parte di strutture sia pubbliche che private
Sul territorio è presente un parco intitolato a Massimo Troisi con ingresso principale da Viale 2 Giugno.
Il quartiere è stato anche centro di grande dibattito politico quando, data la sua connotazione operaia, è stata chiusa una sezione del P.C.I. tra le più importanti di tutto il Meridione.”
Questi i fatti essenziali tratti da wikipedia che riassumono bene la realtà del quartiere.
Sostenere una web radio è importante, degno di stima, un segnale positivo nel quartiere dormitorio.
Tanto di cappello ai miei coetanei che si rimboccano le maniche. I ragazzi hanno bussato alle porte di diversi consiglieri comunali chiedendo aiuto ma hanno fatto tutti spallucce. Giustamente molto meglio battersi per i posti gratuiti in tribuna al San Paolo come ha tenuto a pubblicare quel forcaiolo di Peppe Grillo sul suo blog- chissà se prima si sparare sentenze lo si legga almeno -.
Ricordo però di un tempo in cui si è parlato di facoltà universitarie,di un acquario, di investimenti..ora non si sente più nulla.
E’ interessante leggere a riguardo l’intervento di Morreale risalente al 17dic 2006 sul sito di napoliassise.
E’ in atto la riconversione della centrale enel in turbo gas in un quartiere che secondo alcuni dati ufficiali vede una forte mortalità tumorale nel quartiere. Tumori a San Giovanni. Tumori nel triangolo della morte Giugliano-Villaricca-Qualiano. Nessuno ne parla. Attenzione diceva qualcuno eppur si muore.
La questione in oggetto è stata sospesa più volte nel consiglio comunale per mancanza del numero legale.
La legalità? Il comando della guardia di finanzia sorge di fronte al rinomato Bronx. Son chiusi e segretati nella palazzina. Sono separati dal bronx tramite un edificio ponte sotto il quale sostano personaggi assurdi ad ogni ora del giorno.
La voce di legalità sarà ascoltata se suffragata da opere pubbliche, centri di aggregazione, abbattimento dei luoghi fatiscenti e ripristino di un minimo di decoro urbano.
Di iniziative estemporanee e di feste dell’unità con porchetta completa credo anche la periferia ne sia piena. Forse molti borghesi non conoscono il quartiere, non hanno idea del concetto di “brutto”.
Educare la gente, educare la gente, educare la gente Vita, lavoro, chances.
Questa gente, ex operati dell’industria fallita che non è morta ma è viva, lavora, suda.
Ricordo un concerto con Piero Pelù di qualche anno fa. Vidi persone di ogni età, quasi come una festa rara. Oggi le uniche feste di piazza sono quelle dei gigli. Il sito insuperabile.it narra la storia di questa tradizione popolare. Visualizzate le immagini dei personaggi che vi partecipano, prego.
Supportare l’associazionismo è giusto, sacrosanto,lì dove l’azione delle istituzioni è debole, priva di progettualità, talora assente.
E’ un dovere della politica impegnarsi nella risoluzione delle questioni sociali, nulla di scontato.
Nelle periferie tale dovere si trasforma in un imperativo morale.
Fatemi capire, aiutatemi a capire.
Sangiovanni è come si dice,un collegio blindato.
Quando dovevamo far eleggere qualcuno lo si mandava a Sangiovanni, Giuseppe Gambale e Roberto Barbieri devono la grazia a Sangiovanni.
E soprattutto il plenum delle tre legislature che gli garantiscono il massimo della la pensione di 12.000 euro, pensate Gambale ha appena 43 anni e già la parcepisce da alcuni lustri.
Lo stesso quartiere esprimeva Raffele Zinno,l’ Assessore De Marino, Gianni Nugnes, Nino Daniele e oggi Tonino Borriello.
Ho frequentato il quartiere da ragazzo, belle comitive, ragazze di tutta Italia e di tutto il mondo venivano a trovarci, viaggi turistici all’estero, musicisti, militanti politici e teatranti. Trovavo uno spirito popolare e palpitante che mi apparteneva, che non trovavo al Vomero e non volevo tornare più a Bagnoli, me ne ero andato ormai, ma il mare mi mancava…
Non mi sono mai iscritto, la vita di partito non mi è congeniale.
Ma soprattutto pensavo una cosa e la penso ancora: Ma come mai qui si prendono gli stessi voti di Sesto Forentino, Fiesole, Barco, un paese di Reggio Emilia e nulla è paragonabile.
Niente crescita culturale, niente sviluppo, “camorra a murì”.
Ancora oggi sto lavorando nella zona orientale, facendo una fatica di pazzi per fare un poco di sviluppo locale, con un discreto successo devo dire, ma devo lavorare nell’ombra.
Ma come mai trovo attori di sviluppo solo negli imprenditori?
I politici certo, fanno quello che possono, mi conoscono bene, ma sembra sempre che sia un caso eccezionale lo sviluppo, fuori dagli schemi,meglio un contributo a una associazione, una festa in piazza…
Io penso una cosa, non abbiamo intelligenza economica: intuito, logica, metodo.
SIAMO TUTTI SENZA SCHEMI (io compreso temo, ma la mia cultura calvinista sopperisce benissimo).
Perchè non si è fatto qualcosa, con tutto questo potere locale, in una zona a vocazione industriale per sopperire a questo deficit di tessuto democratico e cooperativo che altrova ha portato sviluppo locale orizzontale?
Ma la posso dire “n’ata cosa”?
La voce di legalità si fa anche e soprattutto con la lotta al narco-traffico.
Oggi è morto un 23enne dopo un rave-party alla Mostra e centinaia di ragazzi stanno male in tutta Napoli.
Non sono nato ieri e mi ricordo quando la sinistra puritana, (io ero fra questi), fu emarginata perchè non “rollava”, prima venivano emarginati i “drogati”, ricordo ancora le prime espulsioni alla Fgci del Vomero, io le votai.
E’ vero che Cercola deve ripianare il deficit della Mostra, ma è mai possibile che nei padiglioni in affitto non ci sia forza pubblica di contrasto al narco-traffico? Io metterei i cani anti-droga e la dia…
Io vedo in ambiente universitario ottimi cervelli da un giorno all’altro con l’occhio spento e opaco, soprattutto i maschi. Ho l’impressione che si stanno auto-distruggendo.
C’è un tabù di sinistra su questo, la ricerca dello “sballo” è condivisa, chi pensa il contrario è un moralista, bacchettone e puritano, anzi è fascista.
@Ercolanese,
sinceramente sono stufa di sentire e leggere continuamente la frase “quartieri alti contrapposti al bronx”.C’è un errore di fondo che fa scadere nello stupido “razzismo”.I “quartieri alti” sono alti solo perchè costruiti in collina, erano campagne, al vomero si coltivavano i broccoli, agli inizi del 900 iniziarono a costruire case, villette e man mano diventò residenziale,fu costruito il teatro Diana, che tra incendi e problemi vari ancora resiste.Fu costruito negli anni 20 e addirittura chiuso per schiamazzi, perchè chi viveva accanto al teatro ebbe molto da lamentarsi.Allora siciamo che ci sono quartieri che hanno resistito e altri no.Il vomero è figlio di speculazioni edilizie fatte da banche.Non è il paradiso terrestre, i locali non sono dei “vomeresi”.Non siamo razzisti, anche il Petraio è quartiere Vomero e arriva fino a corso vittorio emanuele, fine via Palizzi inizia quartiere Chiaia, però c’è la stradina di frittole. Chi vive al Petraio è costretto a salire una scala indecende e altissima,donne con buste della spesa su quella scala da brivido. Andate a vedere.Non è un bronx, anche se ha un tasso di delinquenza non basso,sulle scale del Petraio ci sono famiglie che vivono nei così detti “bassi”.Però tutto il Petraio è pulito, a parte il pittbull “Bianchina” che scorrazza libera e senza museruola, cagnetta che è di una signora del corso vittorio emanuele e non fa del male a nessuno, non c’è pericolo di finire tra pallottole volanti.Perchè? non è per caso una questione di “cultura di civiltà” e non di abbandono delle istituzioni?al Petraio si organizzano ogni anno feste anche x la notte bianca, mostre di pittura nella piazzetta, concorsi per quel quartiere, perchè è come un quartiere nel quartiere.Non hanno nulla in più dei quartieri bronx.Hanno qualcosa in meno, chilometri di scale da salire e scendere.Le ragazze del Petraio non hanno nulla in più degli altri ragazzi di altri quartieri.Il “quartiere alto”non li ha mai mesi da parte, non abbiamo la puzzetta sotto al naso, come tanti credono e i ragazzini ne hanno fatti di guai abbastanza violenti,rapine e coltellate nelle gambe di altri ragazzini per un cellulare, risse sotto le scuole e via così,fecero il gemellaggio Scampia-Vomero,nessuno li ha messi da parte anche se alcuni spacciavano in bella vista.Come già dissi all’epoca del gemellaggio, soprattutto le ragazze erano annoiate, forse nessuno vuol vedere che questo è un quartiere noioso e con alto tasso di anzianità.Fu l’unico giorno in cui si vide vita qui,misero un quartiere in festa per loro, i negozi fecero affari che non fanno di solito, i negozi pieni e qui i prezzi sono troppo alti.Dov’è la vera povertà? i vomeresi al mercatino,Scampia nei negozi costosi.Non è che forse, forse c’è un piangersi addosso? è colpa di chi vive nei “quartieri alti” con il Petraio e san Martino con i “bassi” o è colpa delle istituzioni che non operano a Scampia e san Giovanni un organizzazione di vita civile? così a Barra e Ponticelli e nei dintorni della stazione? avete letto l’articolo di ieri su il Mattino? il degrado è anche lo sfascio che gli abitanti dei vari quartieri fanno per rabbia, per odio che gli viene oculato da altri.Scampia ha viali enormi, si potrebbe fare tanto lì e non si fa.Di chi è la colpa? lo scrissi già, nel vecchio blog, che per gli spazi che ha Scampia potrebbero nascere palestre, iper mercati, locali di ogni tipo, non meno che al vomero.Altro quartiere “alto” Posillipo, cos’ha di così bello? io ho visto solo sfascio lì.Ci son cose che passano inosservate perchè restiamo ai nomi e non guardiamo che anche lì ci sono delle “vie frittole”.Ci feci delle foto tanti anni fa.
Barra:le avete viste le bambine e i bambini che si prostituiscono sotto il ponte della Maddalena? chi li mette lì? li ho visti solo io?tutti ciechi gli altri cittadini di questa città allo sfascio?vediamo solo l’arredo urbano, l’architettura? intorno al centro direzionale “isola ghetto” allo sfascio cosa c’è?la manatthan di Napoli affacciata sul bronx.Quel centro direzionale, tanto osannato anni fa, appartamenti venduti subito e ora cosa c’è? munnezza,negozi vuoti che vendono x 20 euro pur di vendere, non c’è segnaletica, nulla.Devi sperare d’incontrare un viandante del luogo per chiedere dov’è il palazzo che cerchi.Devi sperare di trovare un “ragazzino del bronx” per sapere dove sei e dove devi andare, perchè non c’è un cartello che indica “tu sei qui”.Vaghi in un deserto di palazzi, di isole senza nome.Di portieri che danno indicazioni nei grandi ingressi e poi ti ritrovi in corridoi angusti e bui dove il caldo è insopportabile, in un ascensore che è da brividi,dove se c’è un po’ di ossigeno sei fortunato.La pretura che è un mercato con impiegati che non sanno il loro lavoro, meno male che c’è chi sa farlo e ti aiuta.Solo il tribunale è vivibile ma anche lì ti perdi perchè non c’è indicazione.Cerchiamo di guardare oltre l’estetica.Non c’è quartiere che si salvi.C’è emigrazione dai quartieri come Forcella, genitori che vengono a vivere in questo “quartiere alto” per fare studiare i figli.Si dice che le scuole di questo quartiere son buone.Si forse le private e in parte nemmeno quelle.Se ragazzi di periferia, convinti da altri, da chi ha vantaggio che sia così, vengono incitati all’odio e vanno in altri quartieri per distruggere, sporcare, esprimere odio non è colpa di chi vive nel “quartiere alto” è cultura della distruzione.Perchè i quartieri vengono distrutti da chi ci vive e i figli dei “quartieri alti” non sono da meno.Venite e non guardate le luci e i negozi, guardate a terra le strade dissestate, guardate dove mettete i piedi perchè bastano 2 gocce di pioggia x fare del marciapiede “asfaltato” un percorso al sapone,di urina e escrementi animali e umani che si sciolgono e basta un angolo di tombino divelto x scivolare e rischiare il tetano se va bene.E’ capitato a me, in questa grande bella e “ricca” strada fine sanfelice, per scivolare rompere il jeans e lasciare sull’asfalto un bel pezzo di pelle mia non del pantalone e questa strada è sotto l’egida dei beni culturali.Venite e guardate ma non via Scarlatti dove le auto passano e anche i motorini,questi poi scorrazzano anche sui marciapiedi.Fatevi un bel giro nel “quartiere alto” tanto odiato.Via Kerbaker dove non sai il semaforo dove indica, è puntato verso destra invece il percorso è verso sinistra, in senso contrario.Guardate l’Arenella e la strada che porta al Cardarelli,le stradine buie di san Martino, via Bonito,giardinetti via Ruoppolo,l’isoletta alberata in piazza medaglie d’oro, andate, girate per le strade non dimenticate nel tragitto piazza 4 giornate, via Stanzione,Merliani e dintorni, via Giotto, mercatino Antignano quello della frutta, impraticabile, scivoloso dove passano auto e pedoni.Ah, sotto il ponte di via Cilea è un bagno pubblico , non è vero che li hanno tolti li hanno solo messi all’aperto.Fatevi un giro scoprirete un quartiere diverso, molto interessante, così fashion, glamour, molto cool, soprattutto molto ricco.I “quartieri alti” sono alti solo x livello dal mare.Mai andati la sera a via Chiaia? è più interessante che andarci di mattina.Difatti i negozi del centro hanno deciso di non mettere luminarie a Natale per protesta, nessuno li ascolta.Sul Il Mattino di ieri.
Volete asfaltare la città e togliere i basoli? mah si! è così igienico……con quell’asfalto di ultima categoria che assorbe tutto e tutto ti rimanda.Foss na vota che passasse un camion con una bella pompa di disinfettante a lavarlo.Makkèèè l’acqua costa e pure il disinfettante.Ora si asfalta attorno alla stazione.Ma complimenti!altro che colera.Il mercato del pesce con l’asfalto è ottimo, veramente igienico.Solo chiacchiere sui ragazzi, diamogli questo e quello,le trombe del paradiso per una radio in web, ce ne son tante e non hanno chiesto soldi.Questa si chiama propaganda politica.L’imprenditoria femminile, prestito d’onore, fido bancario per le imprese……senza reddito non ti danno nulla.
Allora la domanda è: cosa hanno gli altri cittadini non bronx, non periferici,più degli altri?nulla! palazzi anni 60, palazzi inizio secolo.Che vogliamo fare abbatterli per non dispiacere il bronx? abbiamo forse più soldi? vulimm verè? presentiamo il reddito.Abbiamo in più la fuga dalla città verso il nord e oltre.
Basta con queste divisioni di classe è solo una questione di civiltà.Di cultura della civiltà.Il resto è inutile e distruttivo pietismo di propaganda politica.
@per “so tutto io”.I rave si son sempre fatti in tutto il mondo, c’è il passa parola silenzioso.E se fanno 3 giorni e notti di festa:musica, alcool e droga è perchè lo vogliono fare.Vuole togliere a questi ragazzi i rave?che son minorenni?e il woodstock della vostra generazione non fu come un rave? droga, sesso, alcool e rock ‘n roll? nessuno moriva x droga? eppure l’eroina era tanto in all’epoca.Forse la storia è sbagliata Jimmi Endrix morì x infarto non per overdose di eroina,Morrison non x droga ma x sfizio, tant’è che il corpo non si trova, non si sa dov’è la tomba.Presley non morì x morfina ma x un corto circuito alla chitarra.Ma famm o piacere, ogni generazione ha avuto i suoi rave e le sue droghe e le sue follie e la sua cultura.Sti ragazzi son figli della vostra generazione dei “fiori nei cannoni” e sesso libero e il 68 del 6 politico e delle molotov per idee politiche.Oggi i vostri figli son vittime di genitori frustrati, questa è la realtà.Son figli di chi “combatteva il sistema” e oggi SONO IL SISTEMA.
Concordo, solo che altrove si pigliano voti allo 80,90 per cento e senza contro partita di civiltà poccolo borghese, solo omertà. Anzi, mettiamola sul culturale, ” a noi chi ce controlla”, ma qui chi si permette di votare a destra ?
TANTO TINIMME A’ COMMODITA’, come rimproverava il sindaco del rione Sanità a una delle controparti che era del suo medesimo quartiere…
Grande Eduardo, antesignano dello studio mondiale giuridico del “conflitto di interesse”.
Concordo solo con il primo intervento di sopra, “noblesse oblige”.
E’ una questione di civiltà ma i fatti restano questi, sostanza, concretezza.
Quartieri privi di servizi e quartieri benestanti, nessun piangersi addosso. Alti tassi di analfabetismo,scuole vandalizzate,degrado visibile. Una visita di persona e non per sentito dire o per letture ai quartieri di Scampia, Bronx, Barra farebbe comprendere molte cose.
A Scampia ipermercati?palestre?locali?
Personalmente nelle attuali condizioni non investirei un centesimo in questa zona abbandonata dal padreeterno e vissuta dagli huga huga zawa zawa. I ragazzi delle famiglie per bene non vivono le loro zone,ad eccezione di coloro che si impegnano nell’associazionismo, veri messaggeri di pace e di prassi in questa Napoli disgregata.
Gli argomenti sollevati dai miei post non intendevano legittimare la tesi dei buoni vs i cattivi,la contrapposizione tra quartieri.
Ho parlato di tutt’altro.
Nessuna questione di classe ma alcuni quartieri sembrano terra di nessuno, vi regna l’anarchia e molti cittadini si sono abbruttiti.
Altri tirano avanti con dignità e coraggio, non hanno scelto loro queste condizioni e se potessero cambierebbero volentieri.
Con rif. al Progetto scuole aperte, mi chiedevo, ci sarà mica un progetto che faccia comprendere ai ragazzi un concetto semplice, ossia chi studia è degno di stima e merito?
Un 14enne si è impiccato a Ischia perchè deriso dai compagni. Era il secchione della classe e andava denigrato, sfottuto. Non tutti hanno carattere e personalità, non tutti hanno una spina dorsale. E’ morta una speranza, una vita giovane, magari uno scienziato, un futuro cervello chi può dirlo?
Mia madre mi raccontava che un tempo era usanza far girare nelle scuole gli studenti scarsi con le orecchie di asino sul capo.
Ora i tempi sono mutati. Se non sei asino non fai parte del branco, non sei accettato.
La scuola ha delle grosse responsabilità.
Sui genitori scriveremmo libri di pedagogia ma gli insegnanti dove erano?Perchè non pongono l’accento sulla meritocrazia e sul valore della bravura? O dimenticano il loro ruolo di educatori avvalorando le mode dei giovani asini?
Un altra speranza spezzata come il Matteo di Torino di qualche tempo fa, definito gay.
Buona serata
@Ercolanese,
ti chiedo scusa che devo venir meno alla mia nota sincerità e schiettezza;Waby mi censurerebbe, quindi te lo dico approssimativamente:
mavafan@@@@@@@@@@@@@@@@@@O!
Waby ti chiedo scusa ma ci vuole. Acronimo in americano T.I.I.A.
ti leggo dopo con calma.finisco di vedere il film e poi ti argomenterò x bene e come meriti chiagnazzaro che non sei altro.
vieni qua ti faccio vedere il mio isee.
Anche io ero il secchione di classe, ma non perchè studiavo, anzi studiavo le cose mie, quelle che mi piacevano.
Ero il secchione perchè detenevo tutto in memoria profonda (non lo so perchè, sono fatto così), ma dissimulavo perchè già lo sapevo: i primi della classe vengono sfottuti in Italia, è una regola, sono i tipi soggetti…
Quindi da minoranza etnico-culturale, talvolta non dichiarata per evitare la auto-discriminazione dell’esonero dall’ora di religione, facevo il ribelle all’Augusto Righi, mentre alle Medie a Bagnoli, prendevo le Borse di Studio, mi conoscevano al natio borgo selvaggio, inutile dissimulare.
Ma bisogna tollerarsi,l’Italia è il paese più inter-culturale e inter-religioso che conosco, se siamo un paese tollerante è perchè c’è un so-strato culturale dell’impero romano pagano, ma se era per i preti…
@Ercolanese nel 2° tuo commento c’è un errore di base, l’ennesimo in 3 commenti.
c’è una questione sociale-antropologica :la totale cancellazione dei valori e della personalità.Freud direbbe”la personalità di gruppo”;questo studio di Freud chiarirebbe in modo molto semplice i casi di “branco”, “degrado socioculturale”,massificazione della personalità.Quando ero a scuola io negli anni 70 si additava l’asinello e sfrocoliava un po’, ma giusto un po’ e in comunella il “secchione”, perchè serviva alla classe per passare i compiti e anche perchè c’era una strisciante invidia verso la brillante memoria del “secchione”;personaggio intoccabile. Questo non ha influito sul nostro futuro perchè l’intelligenza non è quantificabile, ci sono vari tipi d’intelligenza:matematica,letteraria, scientifica.L’intelligenza non è la parola buffa che usiamo impropriamente.Ma soprattutto la furbizia non è intelligenza.In quest’ultimo anno ho ritrovato per interposta persona, casualmente, una compagna di classe delle medie che dice di conoscermi e io non la ricordo.Forse era secchiona, forse una ciuccia, forse ci siamo scambiati compiti boh! ma oggi facciamo lo stesso lavoro, che strano vero? la cosa che bisognerebbe far capire è che non è il voto scolastico a far di noi uomini e donne valenti.E’ il nostro coraggio, la nostra forza,il nostro fine e combattere per il nostro fine, a far di noi uomini e donne degni.Ma queste cose te l’insegnano i genitori, che forse ieri più che oggi avevano meno tempo per noi, quindi il discorso era breve e conclusivo, senza ma e senza se.Gl’insegnanti erano più severi o più seri.Più seri si,qualcuno isterico ma se il ragazzo non impara è perchè il professore è incapace di spiegare a tutti.Non siamo uguali e ha peso la personalità,c’è chi è timido e alle interrogazioni va male ma magari i compiti scritti sono eccelsi.C’è chi ha una buona parlantina e se la cava benissimo negli orali ma scrive una schifezza.Ognuno si esprime come può.L’errore è nell’insegnante che esalta il “migliore”migliore è relativo.Forse i suoi compagni di classe lo ritenevano migliore o più precisamente “scomodo”.Scomodo perchè li faceva sentire meno capaci, invidiosi.Il problema del suicidio per una sciocchezza, perchè tale è,ha una radice più profonda un problema psicologico, familiare.Magari era un ragazzo solo con problemi di socializzazione e quindi studiava di più per riempire un vuoto.Magari anche i genitori un po’ troppo severi.A volte nel cambio abbiamo tutto da perdere.Il suicidio non è mai per “secchione” il suicidio è per un problema psichiatrico.Perchè noi non ci siamo suicidati dietro la lavagna o quando cacciati dalla classe o deportati nell’ufficio del preside quasi in catene?il mio diario fece addirittura il giro dei professori di tutto l’istituto fino al preside, non mi sono suicidata, anzi.Eravamo sani, con problemi senz’altro, ma sani.E’ cambiato l’humus, questi ragazzi vivono in una società difficile e poi siamo sicuri che dietro il suicidio non ci sia null’altro? ne siamo certi? e se avese avuto minacce,se fosse stato costretto a studiare e poi aggiungi lo sfottò a scuola e chissà cos’altro, il suo gesto è stato liberatorio.
Appena accade una cosa del genere si apre l’inquisizione contro questo e contro quello.A me non interessa chi sarebbe diventato o chi abbiamo perso, a me interessa cosa è stato e cosa ha fatto, mi piacerebbe conoscere il vero motivo non le supposizioni.Prima il ragazzo chiamato gay, poi il secchione, poi la maestra è violenta x aver dato un castigo a chi ha chiamato gay il compagno di scuola.E’ una società folle che ha perso la misura di tutto.Si è con tutti e contro tutti come e quanto e quando ci pare.Pur di parlare.Se noi eravamo più sani sarà successo qualcosa dopo.noi non morivamo per anorressia, ne x essere o meno secchioni e poi sai, Ercolanese, le orecchie da ciuco di carta sono fashion, donano, ce le mettavamo tra di noi in onore di pinocchio.Vedi si legge poco,se sti ragazzi leggessero almeno le favole saprebbero che pinocchio era diverso solo in apparenza ma che poi divenne bambino come gli altri e il brutto anatroccolo un bel cigno.Ma nessuno gliel’insegna.E qui vien fuori tutto il serial:suicidi, anoressia, droga, bronx,borghesi, ricchi, poveri ecc.ecc.
E’ tutto un non vedere, non voler vedere,sentire né ascoltare cosa gli altri dicono e nemmeno osservare.Solo accuse arrabbattate x dar colpa a tutti meno che a noi stessi, è anche colpa nostra, di tutti.Non so chi sia, chi sia stato questo ragazzo ma non perchè morto ne canterò le lodi.Non è escluso che li offendesse.Sai, è uso comune santificare i morti,anche con i camorristi parte la santificazione in morte.Dire che mi dispiace sarebbe una falsità non so nemmeno chi sia.Mi dispiace che si sia arrivati così in basso.In 20 e meno anni questa società è totalmente avariata, senza più valori, cultura,priorità, rispetto, nulla.E’ svuotata di tutto l’umano scibile,s’è rivoltata contro se stessa, sta implodendo e imploderà è cominciato il processo irreversibile dell’implosione.Crollerà su se stessa.Il salvabile sono quei ragazzi, pochi perchè già tanti hanno superato il confine del salvabile,ancora adolescenti, i non nati, gli appena nati.Questi sono gli umani del futuro, le nuove generazioni ahiloro, che si stanno affacciando, forse già segnati,in questa insocialità.In questo caos orribile di confusione e sporcizia di ogni tipo e ad ogni livello.
@Ercolanese per il tuo post n°1 mao-mao e buga-buga.
Io, invece, se ne avessi le possibilità monetarie e fossi difesa dalla violenza dei clan, investirei a Scampia.Caspita se c’investirei.Sono viali enormi e proprio perchè non c’è nulla andrebbe fatto molto.Se vuoi un quartiere vivo devi dargli vita o diventa tutto odio.Io ci farei ipermercati,palestre,pub, birrerie,pizzerie,discoteche,tutto ciò che puoi trovare altrove.Gli si darebbe anche lavoro e tanto.E poi scuole, nidi d’infanzia,le scuole di pomeriggio x i bimbi dove giocano, i dopo scuola per i ragazzi ma non x teatrini ma x corsi d’informatica,che serve,laboratori vari anche d’artigianato.Di tutto farei lì, perchè c’è spazio, c’è alto tasso di cittadini e poi sarebbe un quartiere, stanne certo,pulito e curato dai suoi abitanti.Lo terrebbero pulito e sicuro.Invece no!non si fanno le cose lì, nessuno ci farebbe una scommessa di dar vita a quel quartiere x 2 motivi semplici:
1)dovrebbero mantenere gl’impegni presi in poco tempo e a costi giusti senza imbrogli.
2) è la camorra che non lo vuole.Quel quartiere gli serve, è zona sua,dev’essere sporco,lercio anche negli animi perchè serve così.Altrimenti, stanne certo Ercolanese, ci avrebbe già messo mano a costruire, altroche.E quel quartiere non rinascerà mai fin quando ci sarà chi attizza odio tra quartieri,perchè la ribellione deve partire da loro, devono essere “i velisti” come si chiamano tra loro e anche i non velisti a dire basta!ma lo faranno mai?devono farlo i giovani ma poi cosa accade? mandano in galera i genitori xkè affiliati e spacciatori? lo vedi com’è difficile?e non credere che li lascerebbero andare via liberi i signori della droga, gli offrirebbero di più.Perchè cosa sono 800,850 euro al mese di stipendio quando in una sera te ne fai 600?nulla!
Allora bisognerebbe dare una sferzata totale.Allontanare il salvabile, magari facendo una casa per ragazzi e si distrugge il quartiere con tutta la schifezza che esiste lì.
Io non ci vedo via d’uscita sinceramente.Finquando chi dovrebbe dare sicurezza alla città e all’intera italia non lo fa,nessun bronx d’italia,- e Scampia è Parigi al confronto del bronx di Milano e Torino,-finirà d’esistere.Quelli non sono quartieri, sono campi di sterminio,tra chi si salva una parte resta viva e costruisce il suo futuro x bene e l’altra parte muore si suicida, come alcuni sopravvissuti dei campi di sterminio.
Io sono sempre dell’idea “fascista” come mi dissero qui, dei militari, invece di guerra in Iraq, guerra alla camorra.Facciamo una bella guerra intestina in italia, sparati a vista “annichilisci”, senza se e senza ma.L’ultima l’avete letta?Cutolo e papà e la mogliettina ora dice “VOGLIO (capito?)VOGLIO CHE RAFFAELE VEDA SUA FIGLIA DENISE.
“VOGLIO”, ma che voglio e voglio ma state facendo davvero voi e Cutolo? VOGLIO, io voglio che vai in galera pure tu.VOGLIO eheh Presidè, pur’io VOGLIO
un lavoro da 2,500 euro al mese e vi ho trattati :O).
Gesù e Maria VOGLIO.
Presidente qui siamo al confine sottile, una “felina” con la follia.La moglie di un delinquente di quella portata, uno che ha fatto stragi che è sceso a patti col governo, un uomo delinquente e potente, -altro che catalesi-,al quale il governo chiese aiuto per la liberazione di Cirillo dalle mani delle brigate rosse; un uomo con 8 ergastoli praticamente già morto, non solo ha avuto la fecondazione artificiale(e qui ci sarebbe da parlarne sui diritti fecondativi),viene fatta passare x santa, “vive facendo la sartina” seeee con i conti in banca in Svizzera sicuramente,si permette il verbo VOGLIO. IO VOGLIO.
Ma io ti sparo, vengo fino ad Ottaviano di persona e impari a sparare su te, su 10 proiettili sbagliati con uno ti piglio.Ma siamo alla follia.
Toc,toc su che pianeta sono?che lingua parlate?
IO VOGLIO, madre santa! Gomorra puah! tanto rumore x nulla Gomorra.
Sono esterrefatta, mo mi suicidio anch’io, x ragioni più serie.
Non mi sento di impedire a una figlia di vedere il padre solo perchè è scritto: “onora il padre e la madre”, è un comandamento e anche loro lo sanno, è legge umanitaria, “ce tocca”.
Detto questo, sono mature misure di sicurezza e legalità in Italia molto serie.
Contro mafia, drangheta e camorra sono favorevole alle misure più draconiane, anche al coprifuoco e alla sospensione delle elezioni nelle regioni inquinate, tanto sono loro che comandano, con o senza “cape e’ lignammo” e soprattutto la lotta al narcotraffico, anche legalizzando le sale da thè, come in Olanda, proviamo, rompiamo il mercato.
@Pantani,
cosa c’entra “onora il padre e la madre”? la bambina è appena nata che vuoi che conosca il padre, che capisce? lei conosce solo l’odore della madre; ma il punto non è questo,anche quando sarà più grande che penserà, che capirà di quell’uomo che potrà vedere solo da un vetro? un padre assente non è un padre è un viso e basta.Perchè dare a questa bimba confusione e dolore? quando crescerà e chiederà del padre cosa le racconteranno, che era un camorrista,che ha fatto stragi,che era l’antigoverno,che teneva il governo in pugno? cosa gli racconteranno? non è meglio che cresca senza sapere che il padre è in una prigione dal 81,mi sembra,che non uscirà più, che non le sarà accanto? perchè sempre l’egoismo deve prevalere sui diritti di felicità dei bambini?quella bambina ha il diritto alla felicità e sii sicuro che qualcuno,per cattiveria o ignoranza per freddo senso di potenza le racconterà del padre come un grnde uomo.
La cosa assurda è il “ORA VOGLIO”.Questo è il 2°figlio, il primo fu ucciso, che padre è colui che mette in pericolo la vita di suo figlio?
Vedi Paolo, vengono tolti i figli a famiglie dove il padre è tossico dipendente anche se ama il figlio, lo fanno per i diritti del bambino.A questo padre non padre è dato il diritto alla paternità x procura e il diritto di vederlo e alla madre, moglie del più grande delinquente che abbiamo avuto,viene dato il diritto di tenerlo.Ti sembra giusto?in questa italinetta si giudica e si decide la vita altrui con 2 pesi e 2 misure, ma la bilancia pende sempre a favore del delinquente.Che altro scambio hanno fatto per avere in cambio questo?in cambio del politico gli fu offerto soldi,villone e libertà.Trovi un intervista in rete su Repubblica di anni fa.Leggi le risposte che da Cutolo.Cerca il suo nome e troverai tra tanti il link di repubblica.
Sulla fecondazione, poi,si dovrebbe aprire un post a parte.Perchè questa italianetta è schizofrenica.
Dimmi tu la differenza che passa tra una donna moglie di camorrista con 8 ergastoli e inseminazione artificiale, in pratica una donna senza marito, dice che solo un bacio si son dati, quindi non c’è stato (e non ci credo) nessun rapporto fisico(ce le inventano tutte) e una donna non sposata non ha diritto all’inseminazione o all’adozione.E perchè?x adottare un figlio,una coppia sposata deve fare visite mediche complete, dimostrare di essere sani o niente adozione ,per il tribunale dei minori, per i diritti del bambino;meglio un orfanotrofio.Però la madre di una bambina senza padre, xkè in carcere e delinquente può essere cresciuta dalla madre.Dov’è la differenza? anche una donna non sposata, nel senso single,può crescere un figlio, figlio che avrà madre, e non è detto che non avrà un padre, nonni, zii, cugini ecc.una famiglia normale.Questa è giustizia, è normalità?è logica? ti faccio un altro esempio banale, banalissimo e vero però.A me un figlio non lo daranno mai in adozione perchè non sono sana al 10%, però se lo sforno io nessuno me lo toglie.Il figlio che partorisco ha meno diritti di un figlio adottato?anche persone anziane possono adottare, basta che uno dei 2 sia più giovane almeno di 10 anni, ovvero un uomo di 60 può adottare se la moglie ne ha 50.Una donna di 60 può avere figli,mette al mondo un nipote, un bambino destinato ad una madre anziana o ad essere orfano a 20 anni.E’ una legge normale?io e tante donne single non abbiamo diritto all’adozione e altre come me ancora meno diritti.I medici dicono che non è vero li possiamo avere,il foglietto delle medicine nostre(ma anche su quello dell’aspirina)c’è scritto “pericolo di malformazione fetale”.Noi non abbiamo diritti, ci condannano, doppia condanna dalla vita e dalla legge(però se lo sforniamo noi nessuno dice nulla, il feto può rischiare la morte)e quella lì si arroga il diritto de “IO VOGLIO”, “ORA VOGLIO”.
e’ UNA FOLLIA, è una questione di principio e me ne fotto delle regole religiose altamente.Non perdono, non posso perdonare un delinquente di quel calibro, non posso.Io non ci riesco a voglia che il prete parla di quello, delle loro lettere, che ovvio non ne dice il contenuto ma dice che soffre. E chi se ne frega.Hai citato il comandamento? va bene, ma c’è anche scritto che sarà Dio a giudicare e condannare e che lui perdona i suoi figli.Io no, non perdono.Ma come si fa, con quale faccia tosta la si santifica,la si rende donna pia “vive facendo la sartina” e i soldi di quello dove sono? li ha presi lo stato? e quello era tanto fesso da tenerli tuti in Italia?
Siamo alla follia, questa è la legge italiana, vai in galera se rubi una mela e fai il grande con 8 ergastoli sul groppone.Abbiamo dimenticato che all’asinara pasteggiava a ostriche e champagne?
No!allora è meglio delinquere,godi del perdono dello stato ed esci con l’indulto, figli per procura, ti portano la figlia in carcere, fai quello che ti pare.Le donne in carcere dopo anni di lotte hanno avuto il nido in carcere e ancora si critica che i figli son destinati a crescere in un carcere.Sono 2 pesi e 2 misure.E non solo in questo Paolo, si usano questi metodi di valutazione e lo sai.
Lasciamo fuori la religione, non siamo preti, atteniamoci al codice penale non applicato.
correzione:non sono sana al 100%,ho qualche problema di salute.Che però non inficerebbe la vita di un bambino.
A proposito di legalità, tutta la solidarietà al tifoso morto veramente in maniera incredibile.
E’ ancora incomprensibile, sarà la perizia balistica a spiegare come accidenti è possibile centrare una macchina da una carreggiata all’altra con le macchine che sfrecciano e perchè un membro delle forze dell’ordine spara per una rissa, anche se pare che abbiano trovato un coltello a terra.
Ma quello che è assolutamente difficile da accettare è la devastazione delle caserme, del coni, gli scontri negli stadi, la guerriglia urbana a Roma.
Quando basta, basta, dissero la regina Elisabetta e la Tatcher e sospesero tutti i campionati, dobbiamo farlo anche noi e subito, il calcio non è necessario e soprattutto basta con attentati allo stato, di questo si tratta quando si attaccano le caserme.
@ Paolo Pantani
Ho letto con attenzione il tuo commento perchè quello che è accaduto domenica mattina in quel di Arezzo è davvero inconcepibile. Una giornata che ha macchiato il nostro Paese ancora una volta con l’arma più cattiva, la violenza.
La morte di quel giovane ragazzo resta un segno indelebile, l’errore del poliziotto e la ressa seguente scatenatasi in tutte le città d’Italia.
Ora basta, bisogna trovare subito una soluzione, privatizziamo gli stadi, non se ne può più, sospendiamo i campionati facendoli ripartire solo quando un padre potrà portare il suo bambino allo stadio senza alcun timore.
@ il pocho
Rivolgo una domanda a te e a tutti coloro che pensano sia necessario privatizzare gli stadi. Ma la violenza si ferma? Tifosi impazziti non vanno a sfogare altrove la loro rabbia? La violenza parte da prima di recarsi allo stadio. Nella vandalizzazione di strade, mezzi pubblici, automobili ect..
E allora a cosa serve vietare la presenza allo stadio se questi distruggono tutto come fatto a Roma domenica sera?
@ Daniela
Bisogna spedire queste frange di pseudo-tifosi in galera e fare luce sulla certezza della pena. Privatizzare gli stadi sia un tentativo estremo in quanto sperimentato e riuscito in altri paesi. mi trovo d’accordo con il pensiero espresso dal ministro Mastella in merito al tragico accaduto, in quanto preme affinchè siano adottate misure ancora più severe nei confronti di chi sbaglia.
Il calcio è uno sport stupendo ma la tragica morte di un ragazzo ucciso per errore da un poliziotto ha ancor di più acceso l’odio tra gli ultras e le forze dell’ordine.
Partite a porte chiuse.Marker x vedere quanta droga e alcol hanno in corpo.Galera senza indulti e assoluzioni.
tillj, ma ti vorresti candidare con La Destra di Storace?
Sandro allora te lo dico in lingua patria: “tienatill’ e sper’ a maronn’ ca nun t’ accireno.” Così è più chiaro?
Chi è Storace?
@ pantani, pocho, sandro, tillj. sfreniamoci pure sui delitti e sulle pene per gli aderenti al club dell’Arancia Meccanica, ma ora vi anticipo una cosa, che sa di senso comune di giustizia.
Scommettiamo che la cosiddetta giustizia sportiva darà la partita persa all’Atalanta (3 a 0 per il Milan) e squalificherà le curve di Bergamo e Roma per qualche giornata, tralasciando per junta di ruotolo quei pacifisti neroazzurri che hanno appena tirato qualche sasso sulla testa di operatori tv?
E le partite a porte chiuse, di cui Napoli per molto meno (solo per caso) è tanto esperta?
Mi chiedo: se i facinorosi tinti di azzurro avessero fatto i pazzi nello stadio (come a Bergamo), fuori (come a Roma) o giocato con le pietre (come a Milano) si squalificherebbe solo una curvetta del San Paolo?
Tema: anche nel calcio non si dimostra quello che splendidamente dice un’utente del blog a proposito di “Rea, Napoli e l’informazione insopportabile”?
Sempre a proposito di legalità la proposta di Grillo al parlamento europeo di un fiero stop dei fondi dati dall’Italia al cosidetto QCS (quadro comunitario di sostegno) che poi si ripartiscano nei famosi PON e POR, non è che non mi sconfinfera, anzi mi sta quasi bene. Ho studiato i primio casi di frode comunitaria in Europa per i contributi agli agricoltori di pomodori della piana dei Sele, è scritto in tutti i manuali, siamo vistosamente incapaci di gestire i soldi,tutte cose fumose e sprecone e anche molte frodi acclarate.
Gli strilli di Fava e gli “storzilli” di Lilly Gruber, entrambi deputati europei italiani, mi sembrano fuori luogo, da membri folcloristici di una casta costosa e sputtanata.
Perchè Spagna, Portogallo, Irlanda e Grecia sono progrediti vistosamente grazie anche ai soldi che noi non siamo stati capaci di spendere e noi sempre allo stesso miserrimo punto?
Se non partecipiamo al QCS quasi quasi ci conviene, “aridatece er vecchio stato”, viva Beneduce e Pasquale Saraceno!
Anche Juan Carlos si è incazzato di brutto con Chavez del Venezuela alla riunione pubblica annuale dei paesi ibero-americani, ma si parlava di rispetto reciproco, sembrava una qualsiasi delegazione trattante comunale,anche da noi ci sono assessori che vanno in escandescenza e saltano sul tavolo, anzi il linguaggio del corpo è proprio simile a quello dei caudillos ispanici.
Ma noi italiani che ci sputtaniamo da soli all’estero rappresentiamo un caso particolare, auto-lesionismo, per giunta “verdadero”, noi non sappiamo gestire i soldi europei.
va bene beneduce e saraceno, ma non facciamo gli autolesionisti. i fondi europei la campania ha imparato a spenderli. piuttosto, vediamo chi li riceve che uso ne fa o se non li chiede (purtroppo) solo perché ci sono, ma senza nessuna idea imprenditoriale. la “questione” esiste ancora. e ricordiamoci che i fondi europei spesso sostituiscono i fondi ordinari che non ci sono più.
Lo sapete come fece la ex povera Spagna? Appena Andreotti li sdoganò facendoli entrare in Europa per spostare il baricentro del continente nel Mediterraneo e evitare che i tre paesi carolingi Olanda, Francia e Belgio,(detentori di 2/3 del PIL Europeo), rivendicassero obiettivi e velocità differenti,i cuginetti iberici mandarono di corsa i migliori giovani delle università di Salamanca a imparare lingue e procedure.
Noi abbiamo mandato i vecchi parlamentari nel cimitero degli elefanti e la delegazione dei funzionari nostri è ancora deficitaria e ai livelli più bassi,ne mancano ancora 80.
Oggi essi insidiano la nostra posizione di soci fondatori, paese ospitante del trattato di Roma.
Fatevi sotto ragazzi, fate i concorsi e preparate i bagagli, esistono anche le nostre migliaia di compagnie e associazioni a Bruxelles che sono prive di giovani.
E Germania, ovviamente, mi è scappata la locomotiva, ha preteso 10 europarlamentari in più dopo la unificazione , a loro toccano 90 mentre Regno Unito francia e Italia 80 cadauno e L’Italia è sempre membro temporaneo al consiglio di sicurezza dell’Onu, a differenza della Germania,con tutti i soldi e il sangue che sprechiamo nelle missioni internazionali.
Ragazzi….io…che non sono nessuno vi dico solo una cosa….non giudicate se non volete essere giudicati!!!
é vero,forse per come ne parlano le carceri italiane non sono poi così dure…ma penso solo che quando passi un pò di tempo dietro i cancelli qualcosa cambia..forse avrai tutto,ma non la libertà..e quando hai una famiglia..vedi il tempo volare davanti ai tuoi occhi..e quando esci non puoi recuperare il tempo perso..che sia un giorno o 30 anni!
è vero Cutolo ne ha fatti tanti di errori,ma non mi sembra che Mussolini ne abbia fatti meno…eppure non sono stati negati diritti particolari alla sua famiglia..o che abbiano pagato loro i suoi errori!
Non parlate solo perchè Dio vi ha dato la voce…magari ogni tanto pensare non è una cattiva idea prima di sparare a zero su una persona che sta pagando giustamente per gli sbagli a lui contestati.
Voglio permettermi di chiedere alla persona che ha scritto sarcasticamente che sparerebbe alla sig.Iacone(moglie di Cutolo),se pensa di essere migliore.??..e poi per quale ragione l’arrestetrebbe ??..con quale imputazione..??(DOCUMENTATI E NEL FRATTEMPO VERGOGNATI PER LE OFFESE ARRECATE A CHI SOFFRE PER GLI ERRORI DEGLI ALTRI…LA CATTIVERIA INSENSATA E SFRONTATA è LA PRIMA SFACCETTATURA DELL’IGNORANZA…!!!LA SIG.IACONE,COME ALTRE PERSONE è UNA VITTIMA DELLA CAMORRA E SONO QUASI TOTALMENTE SICURO,CHE DI CONTI,IN BANCHE SVIZZERE NON CE NE SONO).
Vi voglio lasciare con un’ultima domenda sapendo che la mala esisterà sempre perchè è un cancro dal quale non si guarisce….Oggi esistono centinaia di delinquentelli da strappazzo e dal grilletto facile..”capi basone” spietatissimi e milioni di omicidi..donne uomini e bambini…vent’anni fa..con Cutlo non era così!!Le sanguinose guerre sono arrivate quando lo stato per proteggersi(IL PEGGIOR ORGANO MALAVITOSO)Se na è lavato le mani..e le altre famiglie volevano più potere per loro!!Oggi cosa abbiamo risolto?? ABBIAMO SOLO PEGGIORATO LA SITUAZIONE!!!!LA MALAVITA è UN FUOCO FEROCE ALIMENTATO DALL’IGNORANZA DI CHI,APPARENTEMENTE LA COMBATTE SVILUPPANDOLO CON ALTRI ATTI MORALMENTE SPIETATI E CONTESTABILI..PAROLE E GESTA!CON QUESTO NON DIFENDO CHI HA FATTI ALCUNE SCELTE DI VITA!!HO SOLO RISPETTO PER LE VITTIME DI QUEL GIOCO PERICOLOSO CHE SI CHIAMA “ONORATA SOCIETà”..che sono FAMIGLIARI e AMICI di onesti cittadini,carabibieri(o chi per loro)e anche delinquenti uccisi per errore o per colpa..o solo perche sono persone sbagliate finite nella famiglia sbagliata a pagare le colpe di chi amano!!!!!
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