di Vincenzo Adamo 

Bene Presidente, tu hai detto che in questi 12 mesi sono stati ridotti tutti i componenti dei cda delle società interamente controllate dalla Regione e si sta lavorando per fare altrettanto nelle collegate e partecipate. I consiglieri sono stati ridotti da 255 a 208 e lo stesso dicasi per i loro compensi, tutti quanti in linea – e in diversi casi al di sotto – rispetto a quanto previsto dalla finanziaria 2006.
Con altrettanta solerzia, a mio giudizio, devi intervenire sulla riduzione del numero di componenti degli organi istituzionali dei Parchi regionali.

A titolo di esempio riporto l’organigramma degli organi istituzionali presenti oggi nel Parco regionale “Foce del Sarno”.  Organi istituzionali dell’Ente sono il presidente e il Consiglio direttivo composto da 4 rappresentanti sindaci della Comunità del Parco Sarno, da un rappresentante ciascuno per Provincia di Napoli e Salerno e da altri 6 componenti rispettivamente di Legambiente, Amici della Terra, Lipu, Confederazione italiana agricoltori,  Coldiretti, Confagricoltura. In totale il Consiglio direttivo è composto da 13 componenti. Mi sembra esagerato!
Poi c’è la Giunta esecutiva di 5 componenti, la Comunità del Parco, formata dai sindaci di Angri, Castellammare di Stabia, Nocera Inferiore, Poggiomarino, Pompei, San Marzano Sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati, Striano, Torre Annunziata, infine il Collegio dei revisori dei conti.

E pensare che in Campania esistono 8 parchi regionali  (Matese, Foce Garigliano, Taburno, Partendo, Campi Flegrei, Monti Picentini, Sarno, Monti Lattari) e 2 nazionali (Cilento e Vesuvio), tutti con gli stessi organi istituzionali. La cosa si complica se ci spostiamo al livello nazionale (sono venti regioni). E’ un esercito di amministratori che va mensilmente remunerato. Per quanto mi riguarda, sono favorevole alla eliminazione degli organi di governo dei Parchi nazionali e regionali. Naturalmente, le funzioni amministrative devono passare in capo alle Provincie. In questo modo, le Provincie, oltre alle funzioni di controllo (oggi questo svolgono), entrerebbero anche nella fase di gestione dell’ambiente .