L’Espresso in edicola questa settimana torna sul tema delle società partecipate da parte degli enti regionali. Nell’articolo (pagine 1 e 2), la Campania viene etichettata come “amministrazione-polipo (…) dove le dimensioni della holding regionale sono da record”. Secondo il prestigioso settimanale, la Regione avrebbe partecipazioni in 37 società, che farebbero registrare perdite per 36 milioni di euro al 31/12/2006. E’ davvero sconcertante. Tempo fa la loro fonte è stata un tassista anonimo, poi mi hanno attribuito Dario Bassolino come parente, che parente non è. E stavolta, la fonte di queste notizie false, approssimative e infondate, chi è?
Vediamo le cose come stanno: prima di tutto, le perdite regionali a fine 2006 non sono certo 36 milioni, bensì 1,6. C’è una bella differenza… Questo dato inoltre include le società di trasporto pubblico, che necessitano di ingenti investimenti e sono un cardine centrale per lo sviluppo economico-sociale del territorio. Stiamo lavorando per fare ancora meglio e per portare a termine la cura dimagrante delle società miste regionali voluta dalla giunta nell’ottobre 2006, di cui la stampa locale e nazionale ha già ampiamente riferito. Dalle 37 operative 12 mesi fa, siamo passati già a 33, mentre altre 5 sono in corso di dismissione. Si tratta di operazioni che vanno fatte con grande attenzione e non solo per ottenere un bel titolo sui giornali, evitando svendite affrettate di quote azionarie che causerebbero un danno all’erario.
In questi 12 mesi, abbiamo ridotto tutti i componenti dei cda delle società interamente controllate dalla Regione, e stiamo lavorando per fare altrettanto nelle collegate e partecipate. I consiglieri sono stati ridotti da 255 a 208, e lo stesso dicasi per i loro compensi, tutti quanti in linea – e in diversi casi al di sotto – rispetto a quanto previsto dalla finanziaria 2006. Infine, l’Espresso considera uno spreco anche la Autoservizi Irpini, una “perla che (…) elargisce stipendi per 18 milioni l’anno”. La Regione Campania ha acquistato questa società nel 2002, rilevando e risanando aziende pubbliche locali preesistenti, con l’obbiettivo di realizzare un sistema integrato di trasporti al servizio di tutta quanta l’Irpinia. O si vuole forse che una provincia che – per le sue caratteristiche morfologiche – ha pochissime infrastrutture su ferro, resti senza servizi di trasporto pubblico?
Per giunta l’azienda, rilanciata e ammodernata, ha chiuso nel 2005 il suo primo bilancio in attivo e l’utile al 31/12/2006 è pari a 7.357 euro. Ha ragione l’Espresso: questa società è proprio una “perla”. Ci siamo dati un obbiettivo ambizioso, che è quello di razionalizzare in breve tempo le nostre società miste. Siamo impegnati ogni giorno su questo fronte complicato e nel quale si incontrano molte resistenze. Sappiamo che la strada è ancora lunga, ma abbiamo già dato vita a una netta inversione di rotta e continueremo a muoverci su questa linea.


Grazie dagli studenti pendolari irpini che da Avellino vengono a Napoli al giornalista “perla” dell’espresso…
Caro Governatore, purtroppo l’attacco mediatico alla Tua persona NON si ferma, ed è sconcertante che anche l’autorevole “L’ESPRESSO” non si documenti prima di pubblicare “queste” notizie.
Le tue puntuali precisazioni, sono l’unica arma che hai in mano, per contrastare una campagna denigratoria che ormai è quotidiana, dal mio modesto modo di vedere si evidenzia una “occulta regia politica”.Saluti LUIGI ER ROMANO
ci sono le condizioni per una bella e seria discussione, senza dogmatismi ed in piena libertà.al giornalista è demandato solo il ruolo di cronista, a noi tutti è richiesta quantomeno un po di onestà intelletuale.mi spiace ma devo fare un piccola premessa,che diventa il preambolo.mi sembra superfluo richiamare qui la annosa questione del debito pubblico,da chi e come e stato provocato, i bei tempi del CAF, in cui l’italia accumulava debiti su debiti.il risultato è sotto gli occhi di tutti,ogni finanziaria,ogni anno,di destra o di sinistra,non può fare a meno di trovare risorse per pagare solo gli interesi dei debiti accesi in quegli anni.spesso si sente dire “quando c’era la dc campavano tutti” è vero,i soldi che giravano,e che sono serviti anche a far rimanere in vita settimanali come l’espresso,non erano del patrimonio finanziario dello stato,ma erano soldi comprati,ne più ne meno come visto in televisione a report domenica sera,e dei quali ne paghiamo noi gli interessi.l’operazione di risanamento ha di fatto tranciato,e di netto,le disponibilità economico/finanziarie dello stato:le privatizzazioni,le dismissioni,anche la precarietà e la legge 30,sono il risultato drammatico,perchè di dramma si tratta quando intere famiglie non hanno accesso al lavoro e quindi al consumo,dell’impossibilità da parte dello stato di fare welfare.in campania il dramma nel corso degli anni ha assunto toni estremi, la regione campania,forse e sottolineo forse,ha sbagliato nel dare riposte ad un problema sociale sovranazionale.forse per le troppe pressioni della piazza,forse cercando in questo modo di ottenerne vantaggio politico.in questo modo sono venuti fuori veri e propri mostri economici,prima le cooperative,poi gli lsu,ed infine le società miste.mi preme sottolineare che almeno la regione campania,ed i suoi amministatori ,hanno provato a dare una risposta,sbagliata forse,ma una risposta la hanno data.
ora,ed io ci lavoro dentro,le società miste,diciamocelo con ranchezza,tranne le dovute eccezioni,che fanno eccellenza,non producono utili,o margini,o cash flow imponenti.in alcuni casi,la presenza della regione,ha ancor di più aggravato i bilanci di queste aziende.presidente mi creda,la regione è un ente giuridico,la gestione,quella economica,quella tecnica,anche quella culturale,la devono fare i manager.propore manager pubblici,diciamocela tutta,nella migliore delle ipotesi,senza uno straccio di know out riconosciuto,significa voler affossare il rilancio della cultura dei servizi che la camapania si era data all’indomani della definitiva chiusura dei grandi ed inutili complessi industriali regionali.i veri manager locali sono andati via da un bel po,quelli bravi, e mi permetto di citare suo figlio Gaetano,forniscono i loro saperi e le loro competenze altrove.ci vuole un atto di coraggio,affinchè certa stampa stracciona la smetta di denigrare la nostra regione.chiudere definitivamente con le società miste e proporre aziende che abbiano un altri statuti,altri cda,altri manager ed un altra cultura del lavoro.
UNA VOLTA L’ESPRESSO AVEVA FANTASIA…………………….
Tra Ragnatele e Polipi non è che ci sia tanta differenza sul piano dell’Immagginario collettivo,una volta il settimanele l’Espresso era da noi considerato Organo Magnum del pensiero sessantottino,ora pare si accodi alla novena cantata da diversi pastori, che vorrebbe annunciarci non la nascita ma la morte di un Re.Per certi versi l’idea sarebbe quasi affascinante se fosse diretta verso politici con storie di mafie,camorra,anche solo con appoggi esterni,ma in questo caso non è cosi.La storia,l’integralita morale e politica di Antonio Bassolino è cosa nota a tutta la classe politica ed allora per dirla alla Lubrano la domanda nasce spontanea,Perche?
Una volta si usava addebitare tutte le colpe,cosi,per partito preso, alla Opposizione ,qualsiasi cosa accadesse contro i lavoratori o altro era colpa della Opposizione e giusto per non andare troppo indietro con gli anni,ce la prendevamo tutti con Berlusconi.Oggi NO! non è più così.
Lo smarrimento identitario dei gruppi dirigenti,chiusa una fase storica,è grande,ricorderete le forti parole di amici di partito dopo le elezioni contro il Governatore Bassolino sulla questione rifiuti,poi smentite.Ricorderete le trasmisioni di Report e gli affondi successivi,avrete notato che AnnoZero sono gia tre trasmissioni che dedica, sempre con soldi pubblici, al caso Mastella – De Magistris come se fosse una Telenovelas,avrete notato che un giornale di Partito o quasi come L’Unita continua ad ospitare da anni articoli di Marco Travaglio ormai diventato una reginetta del gossip con sermoni composti solo di spezzoni di vita privata sui quali il Garante dovrebbe intervenire e non lo fà.Ma chi lo paga all’Unità?
In questa valle di lacrime lo stile del Governatore e per certi versi quello del Presidente Romano Prodi svettano per la serietà e compostezza.
Aveva ragione Prodi di impostare la sua propaganda elettorale per le politiche con la scritta sui manifesti La Serietà al Governo, era un monito che fa venire oggi la pelle d’Oca se pensiamo ai trasformismi di tanti parlamentari eletti con i nostri voti, altro che antipolitica questa è la fine della politica, per non parlare di Direttori o Giornalisti di Giornali o Settimanali,anch’essi come i nanopartiti, alla ricerca di una assurda visibilità che sinceramente inizia a dare ,come disse D’alema ,TANTO TANTO FASTIDIO!!!!!!!!!!!
Sentite io ricordo ancora la copertina di Time con il super-major Bassolino.
Me ne chiesero meravigliati dallo stupore anche in Messico amici messicani con la rivista in mano e non erano indios del Chapas,non leggono Time,loro…
Esagerato allora, ma nessuno se ne lamentò, anzi. E oggi come “se dice” a Roma, città di antica saggezza: consolateve con l’ajettino.
Prima “stupor mundi” e oggi gira così,L’Espresso non è certo di destra, chiedetevi sempre perchè, qualche motivo ci sarà o no?
Non sarebbe il caso di una sana autocritica con tutti ’sti indicatori economici negativi e anche il London School of Economics, vecchio alleato di “Pianura muove impresa”, che analizza criticamente?
Insomma il tempo dei rating di moodys è finito per sempre, prima ne prendete atto e meglio sarà, per voi e per noi.
Caro governatore qualche mese fà su un sito Internet vennero pubblicati i risultati di una ricerca, nella quale la Campania, per il Trasporto Pubblico Locale, figurava agli ultimi posti tra le Regioni italiane per i costi esosi del servizio pur godendo di contributi pubblici tra i più alti d’Italia. Le Regioni più virtuose erano nel setentrione in primis la Lombardia. Non sarà una questione di management?
“la strada è lunga, il fronte è complicato, ci sono molte resistenze…”
Questo è il suo ultimo mandato.
Dicono negli States che il primo mandato è per essere rieletto, il secondo è per la storia.
Lei chiude le sue argomentazioni in negativo, non prolunga il positivo, come fanno i suoi redattori compiacenti.
Il suo “scusismo” dopo tanto potere esclusivo e prolungato è proprio il simbolo della fine dell’era.
Non verrà ricordato se non per le copertine de L’Espresso “Napoli Addio”, la famosa intervista a “report” per il problema rifiuti drammaticamente e penosamente irrisolto nella sua costosissima e dannosissima lunghissima strada.
Sarà certo ricordato, ma per la “damnatio memoriae”.
Verrà ricordato bene invece Giuseppe Fortunato(nipote del grande Giustino),il primo difensore civico regionale,l’unico che mostrò attivismo e competenza nel suo ruolo istituzionale nel periodo massimo del suo dominio, con un coraggio vicino all’incoscienza.
Presidè non mollate
E’ proprio questo il punto, bisogna mollare, serve un profondo cambiamento.
Diciamo la verità, dalla Rai al gruppo editoriale L’Espresso, alle dichiarazioni negative di sindaci e presidenti della stessa coalizione del Nord, è un continuo tormento ormai,in Europa ci considerano come province ungheresi appena entrate, Zapatero ha proclamato che ci supererà come reddito e vuole anche il suo posto nel gruppo dei grandi.
Non è per voi, sempre dovete andare via, siete in exit dai mandati comunale e regionale, ma per noi stessi, per il nostro futuro.
Abbiamo bisogno di una leadership completamente diversa, siamo puntati e screditati, cosicchè negano risorse, alla faccia del governo amico.
Quando una classe politica è se stessa il problema, deve prenderne atto e trarne le conseguenze.
Ma si va ad elezioni e vengono le destre? E non verranno comunque a scadenza di mandato se non si fa nulla?
Continuare così è il suicidio politico della Unione in Campania.
Se invece volete continuare questo sperpetuo,
accomodatevi, provate ad ottenere cariche nel pd e vedete un po’ voi se concedono spazio, con tutta questa guerrilla interna, sarà già tanto se vi promettono un posto a Bruxelles.
Il partito democratico meridionale dovrà avere altro personale politico, molto più presentabile, dopo tutto quello che ci è capitato e ancora non è finito, gli scontenti sono assai.
Noi vedremo di fare altro, non ci fidiamo, a Napoli e in Campania ci vuole una svolta vera.
E’ poco! Non dovrebbe essere solo l’Espresso ma tutti i giornalisti con un minimo d’onestà intellettuale a raccontare la vergogna e lo sfacelo in cui giace Napoli e tutta la Campania a causa degli amministratori che ci ritroviamo!
Caro Luca,
cari amici che la pensate in questo modo, non conosco la vostra età. Evidentemente però, se si scrive “la vergogna e lo sfacelo in cui giace Napoli e tutta la Campania a causa degli amministratori che ci ritroviamo!”, non si è vecchi (o adulti) abbastanza da ricordare cosa fosse la classe dirigente politica (e non) napoletana prima che arrivasse quella che attualmente ci governa. La mia età, (ahimè) invece, mi consente di ricordare tutto nitidamente e, con altrettanta nitidezza, io della Napoli degli anni ‘70 e ‘80 non ho affatto nostalgia, se non della mia personale giovinezza andata. Soprattutto quando sento, oggi, i protagonisti di quel periodo ergersi a moralisti e moralizzatori, pontificando ricette e soluzioni ai problemi mostruosi che loro hanno creato!!! Speriamo che non ritorni quel periodo, né i suoi protagonisti (magri sotto mentite spoglie), altrimenti, saranno davvero guai, soprattutto per chi ha l’età di mio figlio oggi.
A presto caro Luca, a presto cari amici
e meditate!!!
Gentile Luciano
la sua analisi sul passato di Napoli è giusta, ma credo che il difetto di molti adulti napoletani sia quello di non provare a guardare avanti, chiedere di più, anzi, il giusto, ciò che ci spetta. I nostri diritti di cittadini erano calpestati allora, continuano ad essere calpestati oggi.Ovviamente ricordare l’epoca della Nuova Camorra Organizzata, Pomicino, De Lorenzo e compagnia bella vengono i brividi, sembra siano passati anni luce. Eppure oggi nel PD appare una figura che era sparita dalla circolazione qualche anno fa, è tornata alla ribalta e detta ancora legge in Campania. Parlo di Ciriaco De Mita, personalità importante e preparata come ha detto qualche esponente politico ma che ha ricevuto sonori fischiate all’assemblea dei democratici di Milano. Qui allora emerge un difetto di visione politica, c’è qualcosa che non quadra. Come cittadini siamo molto indietro signori se percepiamo che stavamo peggio prima. E qualcuno mi dica quanti decenni ancora siano necessari per dare una svolta vera ai nostri problemi? Magari un paio di generazioni, qualche secolo ancora…non so, mi fa rabbia questo pensiero un pò supino (con rispetto parlando!)
Dobbiamo volare alto, dobbiamo guardare cosa c’è oltre l’orizzonte perchè ne siamo capaci, siamo napoletani, aperti da secoli, vivaci e intelligenti.
Per quale motivo dovremmo accettare la lentezza stagnante delle cose, delle opere, di un ricambio politico vero?
Chi ci indottrina tali concezioni sulla politica nostrana?Perchè dobbiamo accontentarci?
Perchè dovremmo votare il meno peggio?
Perchè dobbiamo sempre turarci il naso al momento delle elezioni?
Lei è un adulto, io sono un giovane e sono cambiate le condizioni sociali rispetto a 30 anni fa. Nonostante le notizie deprimenti sull’irresponabilità di certi ragazzi e i programmi che vedono giovani proiettati solo ed eslusivamente in qualità di burattini ai piedi di Maria de Filippi, oggi è pur vero che ci siano ragazzi più istruiti di allora, interessati alla partecipazione, al volontariato, all’informazione grazie alla rivoluzione di internet.
E allora vorrei dire con modestia che tocca a noi giovani invertire la rotta: dobbiamo essere noi ad aprire agli adulti rassegnati, dimessi, spenti e mortificati nuovi scenari, orizzonti possibili, prospettive positive e lungimiranti perchè è un nostro diritto non accontentarci.
Saviano a 28 anni è stato invitato nella trasmissione di Enzo Biagi che ne ha il triplo.
Da chi deve partire il cambiamento?
Mi scuso se sono stato prolisso e non del tutto attinente al tema del post.
p.s.:Appello al Presidente.
Le continue rettifiche e precisazioni sono doverose e legittime. A mio avviso una costante attività di sottolineature può rivelarsi un boomerang.Sarebbe piacevole leggere notizie he toccano noi cittadini. Ognuno risponde del proprio operato dinnanzi ad un tribunale e, aggiungo, nel caso non siano dati veritieri e lesivi della sua dignità, Lei dovrebbe segnalare nelle sedi opportune questa falsa informazione.
Cosa c’entriamo noi utenti di questo blog?
sono capitato, per puro caso, in questo blog. Ho letto i chiarimenti e le puntualizzazioni che fai rispetto alle disonformazioni dell’Espresso.
Nno entro nel merito della tue affermazioni perchè non ho alcuna conoscenza della situazione Campana e non vorrei dire stupidaggini e cose inesatte. Ma credo doveroso lasciare un breve commento sulla scarsità di notizie che si colgono dal sito istituzionale della Regione. Quali e quante sono le società partecipate, dove sono i loro bilanci e i link ai loro siti…. servono notizie, senvono strade per accedere alle informazioni perchè la polemica tutta interna e che non fa capire nulla dei punti sostanziali, non serve proprio a nulla… mettere queste informazioni su un sito non costa praticamente nulla e consente a chi cerca effettivamwente di capire le cose di avere strumenti per giudicare.
cordialmente
attila
@ Attila
Nel calcio rubano dieci volte in più rispetto alla politica, credimi
Caro ercolanese, per me fa bene il presidente a contro-informare se le inchieste non colgono nel segno. Del proprio operato non si risponde solo davanti ai tribunali, come se fossimo in un eterno processo, ma anche di fronte all’opinione pubblica e in politica. Non abituiamoci al fatto che la verità è solo quella giudiziaria. Le inchieste giornalistiche non sono le indagini preliminari (anche se possono darne adito). Se si ritiene che alcuni dati siano falsi, si fa bene a chiarire subito. Altrimenti, che dovrebbe fare un uomo delle istituzioni? Portare il dibattito politico in tribunale?
Come già scrivevo qualche giorno fà, il vero problema del Governatore e che la questione dei ritardi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, ha scatenato i suoi nemici politici e personali che da anni stavano aspettando questo momento.E’ fuori da ogni ragionevole dubbio, pensare, che BASSOLINO abbia potuto minimamente lucrare su questa questione, invece i suoi nemici politici stanno orchestrando una campagna diffamatoria e vergognosa, che è figlia della loro lunga “sopportazione” della figura di ANTONIO prima come Sindaco di Napoli e poi come Governatore della Campania!!!
SALUTI LUIGI ER ROMANO
L’ultima dichiarazione, di qualche ora fà del Ministro Mastella : Richiesta di rimpasto a Gennaio per il Governo Prodi, dopo l’approvazione della Finanziaria.Fà pensare, al sottoscritto, che la CDL oltre ad essersi SLOGATE LE SPALLE per gli inutili tentativi di SPALLATA, dovrà sopportare (ancora), che anche per quest’anno, c’è stappiamo una bottiglia di spumante standocene alla GUIDA DEL PAESE a NATALE ed oltre!!!!AUGURI PRODI, AUGURI NAPOLITANO, AUGURI ITALIA!!!!
SALUTI LUIGI ER ROMANO
L’invidia è grande, per chi è al potere, è cosa risaputa, Presidente, porti a termine questa legislatura, faccia qualcosa per chiudere definitivamente la bocca a coloro i quali la surclassano dalla mattina alla sera. Un cambiamento vero, lo faccia lei, dia una scossa alla nostra regione, positiva e concreta. Ritorni ad essere il sindaco di Napoli, quello del vero cambiamento radicale della città. Governatore rifletta!!!!!
dal sito http://www.dagospia.com
LORO DI NAPOLI…
Jacopo Iacoboni per “La Stampa”
Bisogna capirli. Ezequiel Lavezzi, fantasista che ha riacceso i sogni dei tifosi del Napoli, val bene un’impegnata battaglia civile.
Litigheranno su tutto, le riforme, la legge elettorale, il governo che cade-o-non-cade, ma su una cosa sono trasversalmente d’accordo i politici: il pallone aggratìs non si tocca. I fatti sono tragicomici: esiste un ordine del giorno presentato al Consiglio comunale di Napoli da un uomo della (ex) Margherita, e sottoscritto da moltissimi di An, nel quale un nutrito gruppo di consiglieri si lagna perché da qualche tempo al San Paolo non li si tratta col dovuto omaggio al notabile. Certo, hanno 120 biglietti gratis, anche se sono solo sessanta. Godono dei colpi di Gargano e Lavezzi senza scucire un euro. Però capiteli: ai cancelli vien chiesto loro di identificarsi, eppure sono «ben conosciuti in tutti gli ambienti della città tranne che all’ingresso dello stadio». Parlano di «rudi maniere» del personale, e denunciano di esser «sovente dileggiati da altri spettatori non politici».
Sostengono infine di ricevere solo posti «di valenza secondaria». Insomma, la partita gliela fanno vedere male! Così vorrebbero «impegnare» il Consiglio a modificare il contratto con il Napoli, vogliono più rispetto perché loro – ummamma – «onorano con la propria presenza gli eventi sportivi». Il presidente del Consiglio comunale conferma: l’ordine del giorno «purtroppo c’è»; ma, promette, non lo metterò mai ai voti. Ma poveri politici-tifosi, hanno solo cercato quello che vogliono tutti, un’intesa alta tra i poli.
Presidente
il prossimo post è sulla puntata EXIT in onda in questo momento su La7?
Fondi, conoscenze, ordini del giorno sottoscritti, clientele, favoritismi..
Accolgo l’invito di Francesco, che si discuta…
Fondi ad un’associazione per organizzare tornei di playstation…
Quisquilie e Pinzillacchere
Quanto appaiono piccole ed opportunistiche le Perle citate dall’Espresso dopo aver ascoltato a Report il DIAMANTE PARMALAT,operazione che è costata milioni di euro ad onesti risparmiatori della nostra Regione e prodotto l’impoverimento di centinaia di Aziende Agricole Zootecniche produttrici di latte,già in crisi da anni sulla questione quote latte anch’esse frutto di frodi industriali provenienti da altre Regioni.
Oggi la miglior risposta la data proprio la Regione a tutela della salute di noi tutti con le indagini cliniche sulla Brucellosi nel comparto bufalino, ma questo ,si sa, non fa notizia.bravo l’Assessore Cozzolino ,si proprio Lui, quello del Paser , che portò la Opposizione a gridare al lupo al lupo.
La Casta inquisizione ad opera dei gruppi editoriali con il loro jaccuse sembra ergersi paladina di non so quale cultura immacolata,cominciassero loro a darsi un codice etico , per esempio si sciolga l’ordine dei giornalisti.
Perché? Perche è una Casta.Punto.
Sono una casta i giornalisti, mai attaccati quando però fanno atti di sottomissione, interviste in ginocchio e copertine epocali mondiali sul rinascimento napoletano finto, sono una casta i docenti universitari, che devono avere la missione di capire, ricercare e insegnare, non cercare consulenze in primis, sono una casta i sindacalisti, ben due alle più alte cariche dello stato,sono una casta gli intellettuali, ma se non sono organici sono piripacchi…
INSOMMA BASTA!
Lo scusismo quando si è chiusi in un bunker è dare la colpa agli altri:
Ai giornalisti, ai piripacchi e ai liberi pensatori che protestano, non tutti di destra, anzi “ben altro”.
E a proposito di De Mita, vecchio alleato di callisto tanzi della parmalat, ma vi pare possibile aderire al pd con un segretario di sua fiducia ottenuto grazie ai brogli? Alla faccia del nuovo!
L’unica cosa che si dovrebbe fare, intelligentemente, è cercare di “apparare” i danni, non attaccare per difendersi, fare una sana autocritica e dichiarare che al termine del mandato ci si occuperà di arte moderna,”quien sabe”, di fondazioni benemerite alla Al Gore, ma si lascerà cadere ogni candidaturam basta,abbiamo GIà DATO…
Alla veltroni insomma,”facimme ‘na bella figura”, non iscriviamoci nemmeno ai ds, vecchio partito, ma candidiamoci alle operazioni umanitarie in Africa non al Parlamento, visto che non siamo iscritti nemmeno.
Adesso, visto che la operazione è riuscita, grazie alla “bella politica”, AFRICA ADDIO, vecchio film di Jacopetti…
Insomma quando si esce è meglio uscire con sile, così si può pure ritornare, ma chiamato, alla Cincinnato, non autoproposto con tutte queste VICISSITUDINI, diciamo così.
A proposito, ci fa piacere che Cozzolino ha recepito la nostra protesta di napolipuntoacapo.
L’aumento IRAP dovuto alla voragine della sanità pare che debba gravare come tasse di scopo su tutti i cittadini non soltanto sulle imprese, ma a noi ci farebbe più piacere ridurre il deficit sanitario campano.
E Visco, il sottosegretario, ha detto al medesimo convegno casertano che il problema non è la tassazione in Campania, ma la classe dirigente, ecco dimenticavo la casta degli economisti sotto-segretari e ministri, attaccate anche loro, mi raccomando, continuate così.
X sogno partenopeo.
Nessuna invidia per chi è al potere, anzi.
So bene la ansia, la solitudine, la paura di sbagliare di chi deve decidere, la ho provata anche io, quando ero io a decidere, da solo e senza scusismo.
“Mi è ghiuta bbona”, la stampa mi trattò bene, ho avuto pure qualche freccetta in alto, ma se avessi sbagliato non avrei protestato con i giornalisti.
Luciano perché non lo dici che fai parte dell’ufficio di Bassolino e sei pagato insieme ad altri con soldi pubblici NOSTRI per fare ciò?
Perché non ricordate che anche questo blog è stato realizzato con fondi pubblici?
Perché non ricordate che tutti i “grandi lavori” fatti a Napoli sono stati realizzati con fondi COMUNITARI???
Ne abbiamo abbastanza!!!!!
Egregio,
alcune osservazioni al suo post.
post > E stavolta, la fonte di queste notizie false, approssimative e infondate, chi è?
(perchè non denuncia il giornalista e l’editore se le notizie sono false? Aspettiamo fiduciosi di vedere sul suo blog copia della sua denuncia)
post > Dalle 37 operative 12 mesi fa, siamo passati già a 33, mentre altre 5 sono in corso di dismissione.
(quali società sono state chiuse quali son oin corso di liquidazione? Per caso nel frattempo ne avete aperte altre?)
post > I consiglieri sono stati ridotti da 255 a 208, e lo stesso dicasi per i loro compensi, tutti quanti in linea – e in diversi casi al di sotto – rispetto a quanto previsto dalla finanziaria 2006
(elenacare i nomi e i compensi dei nostri dipendenti è una informazione dovuta al cittadino non una informazione riservata)
Distinti saluti
E poi la corruzione pubblica si fa con la trasparenza universale, con l’unica riserva sul sicurezza nazionale e giudiziaria.
La Svezia ha imposto durante la sua presidenza europea la sua legge sull’archivio pubblico di tutte le leggi in tutti gli uffici, basta chiedere e si ha tutto subito o al massimo un giorno.
In Europa non è ancora così,ma bisogna ottemperare, abbiamo la legge La Pergola.
Questi sono i popoli civili, quelli senza asimmetria informativa, non c’è privacy sugli atti pubblici.
per formenton..senza acrimonia:
val bene chiedere i bilanci pubblici
val bene chiedere i “numeri” di operazioni.
ma chiedere i “NOMI” appartiene ai regimetti fascisti.
ergo li chieda chessò a peppe grillo, o qualche altro forcaiolo.
se non conosce il nome delle società partecipate dismesse,quando per mesi sono apparse sui giornali,lei ignora deliberatamente,le basterebbe 1 euro al giorno e pubblicherebbe sicuramente cose più a tono.
anche questa faccenda regione vs giornalisti,affrontata per vie legali,non è assolutamente un atto pubblico.
tutto questo gridare giustizialista degli ultimi tempi,compreso il suo,è il sintomo del più ottuso e violento fascismo,di quello per intenderci colluso con gli stragisti.
per cui ritorni a studiare,magari i classici,magari cicerone,ed anche un po di diritto pubblico,in questo caso potrebbe evitare,nel futuro,brutte figure.
@E.L.
L’ordine non si scioglierà mai e poi, se t’informi in rete,andrebbe tutto a favore dei giornalisti.Ormai il giornalismo si fa in rete, basta vedere quanti regali trovi in un giornale pur di fartelo comprare.I giornalisti avrebbero meno problemi senza l’ordine per il semplice motivo che si cancellerebbe la figura del pubblicista e sarebbero tutti professionisti.cosa che oggi fa la differenza, perchè il pubblicista è libero di avere un lavoro vero oltre il giornalismo, il professionista no,è legato e può fare solo quello e i risultati di scioperi per contratti li conosciamo.Non possono nemmeno fare lo sciopero totale o vanno incontro a sanzioni pesanti se non alla cacciata dal paradiso dell’ordine.Il giornalista non ha l’obbligo di dichiarare la fonte, il direttore dice l’ultima parola su cosa pubblicare.che se la prendessero con il direttore.Certo da qualche partesarà venuta fuori questa notizia e poi, scusate, ma i giornali e l’ ANSA non erano “a busta paga di Bassolino”,come qualcuno scrisse qui?
Senza l’ordine dei giornalisti nascerebbe anche qui il giornalismo all’americana, delle specie di società giornalistiche, la differenza è che nemmeno lì son liberi,sembra che negli USA il giornalista abbia carta bianca, invece poi si è visto per le torri gemelle che così non è.Non ‘entra nulla l’O.D.G. ne le associazioni di giornalisti, è più su che tagliano le gambe e chiudono le bocche.A meno che non sei un “guru” del giornalismo.
Il giornalismo si fa già in rete, perchè più libero, ma anche qui è apparenza, internet è controllato.Si riuscì a far girare per giorni la registrazione del dialogo tra nostri militari in Iraq, la famosa frase “annichiliscilo”, poi sparì.Riuscii a trovarlo x caso cercando in tutta la rete fino ad arrivare in un forum.Internet è sotto controllo, hanno le parole chiavi che noi non conosciamo e magari usiamo inconsapevolmente e ti ritrovi censurato se non nella lista dei terroristi.
Questa si chiama museruola.Lasciate stare i giornalisti di cronaca, sono vittime e scudi, guardate oltre.
E poi una domanda:sullo “scoop” di Napoli e munnezza di un noto scrittore, nessuno disse nulla, l’Espresso era un grande giornale, libero e di sinistra,eppure l’attacco di quell’articolo e ripeto del libro e lo dico e lo riaffermo(il pensiero è ancora libero,vero?) era un attacco alla politica schiava, ma tutti hanno osannato.Ora che l’Espresso,un giornalista dell’Espresso, non mi son presa lo scomodo di leggere scrive sul Presidente, l’Espresso diventa giornalaccio. Scrivete la lettera al direttore dell’Espresso, andate lì e commentate l’articolo.L’Espresso non censura è libero e ancora crede nella libertà di pensiero e parola.Tenete conto anche che i giornalisti hanno le battute contate,cosa che in rete non c’è.Informatevi su come funzionano le redazioni e poi accusate il giornalista.Non so chi è, cercatelo in rete, forse ha un blog, un sito.Dietro molti blog, con falso nome ci sono giornalisti.
Forse questo che ha scritto era sotto effetto di droga,forse ha capito male, forse gli hanno dato false notizie. boh!
Qualche intervento più sù ,vive nella ossessione della figura del Governatore,si cova un rancore dentro che si manifesta ogni qualvolta si discute, a prescindere dell’argomento,un esempio ?Io ho sostenuto che l’Ordine dei Giornalisti sarebbe opportuno scioglierlo o quanto meno ristrutturarlo nel profondo,chiunque abbia a cuore la libertà di espressione scevro da condizionamenti ,risponderebbe ,è giusto,invece, pur di continuare la prosopopea,si tirano in ballo intellettuali,docenti,sindacalisti,certo che anche li ci sono privilegi o crede che esistono sono fra i politici ed amministratori?Bisognerebbe guardare , scrivere e giudicare a 360 gradi quando si fanno le analisi.Da persone di cultura ci si aspettano proposte che guardino avanti e qualcuno c’era quasi riuscito entusiasticamente a posizionarsi nel nascente Partito Democtratico, vedo però che basta un niente per fargli saltare il neurone e allora…………….
@E.L.
x favore indica il commento al quale ti riferisci qual’è.Non credo sia il mio, xkè a me dell’O.D.G. non mi può fregar di meno, non è il tesserino che fa il giornalista.Mettiamo da parte le cosette dell’Ordine che è meglio ignorare.Toglierlo aprirebbe spazi a chiunque, però, in alcuni casi, costringerebbe anche ad una laurea inutile, e qui c’è chi già sta mangiando perchè si sa nelle nostre università le lauree come vengono prese, sono totalmente inutili.Quando esci dall’università con la bella carta o il diplomino della laurea breve trovi un mondo di falchi.Si va avanti per conoscenze.Io sto qua a buttare l’anima e la salute x lo stress, perchè sono la “signora delle questioni di principio”,saranno pure sbagliate ma io le vedo come questioni di giustizia sociale.Giustizia sociale che non si ferma ai miei vantaggi che otterrò o meno, creeranno un precedente, apriranno la strada ad altri.Il precedente serve e io mi faccio le mie “guerre di principio fino all’ultimo respiro”.
L’Ordine è una parola inutile è lì per nascondere altro.Il giornalismo si fa anche x collaborazioni senza il pezzettino di pelle con foto.Tolte le grandi testate, i giornali in rete accolgono a braccia aperte i collaboratori.Giornalista è solo una parola, basta leggerli, sono opinionisti al soldo di chi a loro conviene.
Ieri ho trovato un giornale o blog che parlava della Piedigrotta, però erano interventi di varie persone, anche Pino Daniele che fa il tappeto di bava davanti al Presidente.C’è uno che, invece, esalta la figura di Bassolino e molto.Era un bel sito.L’ho trovato cercando Nicola Spinosa.C’è anche l’intervento di Sepe, te lo dico perchè ho letto molti tuoi commenti che lo appoggiavano.
Cerca Nicola Spinosa in google e mi sembra sia il 3° link.Ci sono interventi di di Lello, Valente,parlano della Notte Bianca che salterà e xkè e via così.
Indica il commento di cui parlavi, abbi pazienza ma sto Patella mi sta togliendo l’anima.
Mi è stata inviata dalal redazione una e-mail, nella quale, veniva riportato che il commento fatto dal sottoscritto, circa il costo della politica, sarebbe stato pubblicato. Cosi non è stato, che cosa ho detto che non va, ho urtato la suscettibilità di qualcuno, non credo ,saluti .
Non credo.Dagli il tempo;deve impaginare, leggere che scriviamo.Avrà degli orari ,povero waby, mica può passare la vita al p.c.!
E poi il tuo commento è qui, quindi non censura.Solo commenti volgari e offensivi per i commentatori vengono censurati.Basta andare indietro nei post e vecchio blog, per vedere quanti commenti offensivi contro il Presidente non sono stati censurati.
Sta povera creatura del Waby,nemmeno 10 minuti di assenza può fare? magari ci sono anche altri interventi.Se ti ha scritto che verrà messo, verrà messo.Ti ha risposto, quindi è un Waby disponibile.
Si si, lo difendo mi sta simpatico perchè è gentile.
@ Vincenzo
il tuo intervento c’è. Lo vedi?????????
non azzannare il Waby,addà fa o copia e incolla, o no?
Per Senatore (qualora lo sia)
mi permetto di intervenire con riferimento alla sua risposta a Formenton, la quale contiene a mio avviso la stessa demagogia utilizzata a più riprese da chi non ha tesi sufficientemente argomentate da proporre nel calderone che ha preso il via con LA CASTA.
Leggendo ciò che scrive noto che non entra nel merito della questioni sollevate dal Formenton, ma si limita a inveire contro i giustizialisti?
I forcaioli?
Parla di “ottuso e violento fascismo,di quello per intenderci colluso con gli stragisti”.
Mai parole furono cosi inutili, immagino per un uomo di sinistra come Lei.
Per chi chiede trasparenza e chiarezza delle operazioni che avvengono sulle nostre teste Lei tira fuori il terrorismo. Cosa c’entra?
Chi è innocente e non ha nulla da nascondere non ha paura di nulla e non confonde cosi brutalmente cittadini inermi e desiderosi di conoscere meccanismi opachi con i terroristi.
Nel post si parla di milioni di euro.
Si da il caso quei soldi provengano dalle tasse dei cittadini, e sottolineo, cittadini.
Nè servi, nè sudditi.
Cordiali saluti
x Tillj,ciao
il commento non era al tuo Post,abbiamo scritto ed inviato in contemporanea,succede.
Su Senatore Formenton
Trovo invece sarcasticamente efficace la risposta di Senatore a Formenton,credo che al fondo vi sia una giusta e puntita risposta ad un post che poteva andare bene all’epoca della Santa Inquisizione.Lo rilegga Ercolanese noi non siamo un popolo di incivili con asimmetria informativa anche se non c’è la Privacy sugli atti pubblici
il mio nick,dio mi liberi,si riferisce solo al mio stato anagrafico.forse lei ha confuso la mia veemenza come attacco strumentale,se questo intende le chiedo scusa.sicuramente sono di sinistra,senza cesure e senza pastrocchi.io capisco,e la prego credermi,la sua profonda domanda di chiarezza e trasparenza,ma perchè la chiede qui?ragioniamo,le sembra proponibile pubblicare un bilancio,del quale io,forse lei,forse pantani,riuscirebbero a leggere dati e cifre?non è più comodo chiederlo(e le assicuro che unziona)e leggerlo!
perchè parlo di fascismo?guardi,chiedere le liste di proscrizione,perchè di quello si tratta,per chi ha memoria,era lo strumento con il quale,tutti i fascismi,mettevano alla berlina,per poi ammzzare,contadini,operai,sindaclisti uomini liberi e di cultura.le interessa la bontà o il dispregio con il quale i soldi pubblici vengono spesi,o la lista delle persone magari con nomi ed indirizzi per organizzarhli una bella rappresaglia?metta piuttosto in discussione,l’intero sistema,non si fidi degli scontri tra caste,corre il rischio di diventare anch’esso,in 16mo però,una castina autocelbrativa.gramsci riteneva che il primato della cultura fosse indispensabile per poter essere avanguardia,mi scuserà la pignoleria,ma ignorare,cioè non conoscere i eccanismi,le leggi,gli ordinamenti,non le fa onore!ci sono,e lei con il suo voto li ha leggittimati,consiglieri che discutono,collegi di sindaci che controllano che i soldi spesi siano rendocontati,ci sono tribunali amministrativi,insomma,nulla sulle spalle di ignari cittadini viene deciso.piuttosto se la cosa non la convince,abbia la fermezza di dire che la democrazia non funziona,che le assemblee,regionali,comunali,provinciali,non l rappresentano,e non voti!confonde i ruoli, e a gran torto alla sua giovane intelligenza.piuttosto potremmo dire che questo sistema,e cioè il bipolarismo,è miseramente fallito.come sono già miseramente fallite le vesti nuoviste e neocentriste del pd.in italia la storia dei guitti urlatori,cioè dei moralisti da tabloid,è piena,nel dopoguerra ci fu l’uomo qualunque,poi,più recentemente ci furono i girotondini e quellq pecora di pessimo regista,qualche anno fa il maestro di strada,grande rivoluzionario,e poi meschinamente passato alla corte dei vecchi tromboni del pd.oggi urla e invoca la forca il peggiore tra i comici che la splendida storia artistica dell’italia ha prodotto.questo paese,e solo grazie alla sua costituzione,figlia della resistenza,si è dato uno stato di diritto,lei parla con troppa sempliceria di innocenza.che per caso la gente,sia essa amministratore pubblico o politico,secondo il suo punto di vista debba essere condannato da un tribunale di moralizzatori?come nell’argentina dei desaparecidos?come nel cile post allende?come nella russia di stalin?come dalle camicie nere in italia?la giustizia,ed il concetto di colpevolezza o no,sono cose più serie.i bilanci pubblici proprio perchè tali,sono atti pubblici e visibili.basta perdere 20 minuti.
quindi, e la prego di considerarmi come un fratello più grande,dia un senso più compiuto alla sua giusta sete di onestà e pulizia.sappia individuare,con precisione,chi è veramente la sua controparte.infine non abbia timori,in qualche modo siamo tutti figli della rivoluzione francese,siamo tutti citoyen,e proprio per il fatto che quella fu davvero rivoluzione,che seppe espellere dal suo seno l’immonda presenza dei tagliatori di teste come robespierre.essere cittadini,ora e qui,non è più solo testimonianza o appartenenza,ma significa sapere costruire oggi le coscienze di chi dovrà essere avanguardia domani.
la saluto con affetto
La Svezia non è mai stata fascista e i nomi li fornisce su richiesta, anche subito.
Ha anche fatto approvare la legge per l’albo degli atti pubblici nei paesi europei durante la sua presidenza di turno.
Il ministro per la ricerca scientifica Mussi ha proclamato un codice etico per contratti e incarichi universitari dopo lo scandalo ad Architettura.
Il Rettore dell’Istituto Orientale Pasquale Ciriello ha pubblicato tutti gli atti e contratti sul sito ed è anche il coordinatore del tavolo dei rettori delle Università di Napoli.
Cosa aspettano Comune e Regione? Una rivolta o la solita circolare di biasimo della unione europea?
E perchè sono stati tolti l’elenco dei 100 progetti della città dal sito comunale? Sono già scaduti dopo tanti forum di ascolto strumentale?
Basta attaccare per difendersi, signori, rispondete nel merito e anche se gli interlocutori fossero fascisti, sono comunque cittadini, meritano civicrazia, non l’insulto.
Ultimamente un deputato svedese ha presentato un rimborso pari a 3000 euro, è stato ritenuto eccessivo da un cittadino e stigmatizzato.
Da allora i rimborsi richiesti dai deputati sono dimezzati, questa è la CIVICRAZIA, la assenza di asimmetria informativa sui soldi pubblici, i soldi del popolo.
infatti pantani,anche da noi tutti gli atti,tecnici,gestionali,amministrativi di un ente pubblico sono a disposizione di tutti!non trovarli ,o peggio far finta che non ci siano,è un po da imbranatelli.ogni stato,sovrano fino a prova contaria,si dota degli strumenti giudiziali che meglio crede,ma lei in più di un occasione pare che della carta costituzionale non gliene importi granchè.d’altronde il capo del suo partito vagheggia da innamorato folle,dell’america dei grandi orizzonti e delle grandi conquiste,ma gurdate un po impicca,avvelena,elettrifica persone.quindi non citi ad esempio paesi,per quanto legittimi e legittimati,così distanti da noi per latitudine,stirpe e cultura.provi ad entrare nel merito almeno una volta,glielo chiedo come cortesia.
a buon rendere
E bravo SENATORE,una vera e propria arringa alla Parry Mason
trovo sensate le sue tesi, ho letto con interesse ed attenzione tutto di un fiato,devo dire molto convincente se riferito all’oggetto in questione.Il 90% delle sue tesi sono rispettabilissime,se mi posso permettere di interloquire con Lei l’idillio ha avuto uno stop al rigo 20………. cioè fino a quando anche Lei ha iniziato a ritagliarsi una figurina di famiglia alquanto discutibile ,sono volate parole grosse che sarebbero dovute circolare in altri Post, per corretteza mi permetto di consigliarla alla voce PD A CHE PUNTO SIAMO dove sicuramente avrebbe trovato interlocutori a tono,Lei manda in scena la solita solfa distruttiva secondo la quale il Bipolarismo non esiste più che è fallito ancor prima di iniziare le vesti nuoviste e centriste del Partito Democratico,il tutto bollato come una storia di guitti ed urlatori moralisti da tabloid.Sinceramente dopo solo queste poche affermazioni che non ho mai ascoltato neppure dal pur bravo ed equilibrato Gennaro Migliore,Passo e Chiudo.
Si parli di tutto, si tocchi tutto ma non si osi mettere in discussione o azzardare una critica al partito dela radioso avvenire. Neanche dopo aver visto la farsa delle clientele condotte a votare come greggi, neanche dopo aver visto brogli elettorali per fregarsi a vicenda – tanto per mettersi al livello della “democrazia” per eccellenza e iniziare a fare pratica con le nostre piccole Floride, i nostri piccoli Ohio – neanche dopo aver costretto, immaginiamo come, a dimettersi quasi una decina di donne elette per fare posto – in omaggio alla democrazia di genere si suppone – ai pezzi da novanta trombati. Neanche dopo tutto questo si osi criticare il “partito” per eccellenza, quello che prima nomina il capo e poi costituisce i suoi organismi, naturalmente per fare politica in nome del cittadino-elettore. Cittadino elettore Montezemolo e cittadino elettore l’ultimo precario di call-center: una grande balzo in avanti verso le società liberali ottocentesche. Magari ci vorrebbe solo in più l’introduzione del reato penale di “critica al Partito democratico” o, a piacere, di “apologia del pluralismo democratico” e, naturalmente, “apologia della premoderna sinistra” o della costituzione repubblicana tout court, perché sovietica come disse qualcuno: qualche “moderno” e democratico giurista provvederà.
PS: C’è una legge dello stato che permette a qualunque cittadino l’accesso agli atti amministrativi: la L.241/90. Andatevela a leggere e non parlate a vanvera.
Gentile Senatore
leggo nel suo nuovo intervento una maggiore chiarezza e ritrovo alcuni pensieri che condivido.
Come già ribadito in precedenti post, non sono interessato alla cornice delle cose.
E’ mia abitudine trattare i fatti, la sostanza, il succo. Lasci giudicare ad altri se siano comprensibili o meno le pubblicazione di dati e operazioni. Non tutti abbiamo il tempo di andare a chiedere verifica degli atti negli uffici competenti dove spesso la burocrazia regna sovrana in questo che definisce Stato sovrano.
Le vecchie generazioni-mi perdoni- hanno ancora poca dimistichezza col mezzo su cui digitiamo.
Se la pubblica amministrazione si avvia ad una digitalizzazione dei documenti e una drastica riduzione del cartaceo con notevoli risparmi non vedo quali liste di proscrizione dovrebbero essere pubblicate. Da quanto ho capito il mondo dell’amministrazione pubblica da lei descritto è perfetto, efficientissimo e quando qualcosa non va è tutto verificabile. Ho letto che dopo tangentopoli il livello di corruzione è aumentato a dismisura, ne sa qualcosa Senatore?
Certi uffici continuano ad essere guidati e gestiti da incompetenti, raccomandati, ignoranti, cialtroni senza togliere le dovute e positive eccezioni. E Gramsci riteneva che il primato della cultura fosse indispensabile per poter essere avanguardia….siamo alla frutta allora.
In qualche modo – dice- siamo tutti figli della rivoluzione francese,siamo tutti citoyen.
E qui mi permetta ma trovo una miopia storica, perchè i napoletani non sono mai stati citoyen.
Nel pensiero dell’illuminista Jean-Jacques Rousseau si contrapponevano i concetti di citoyen – l’uomo libero provvisto di diritti e doveri – e di sujet – il suddito della monarchia.
Oggi i napoletani sono più assimilabili alla seconda categoria, soprattutto coloro che non hanno mezzi e strumenti per far valere i propri diritti.C’è un evidente problema di rappresentatività ma abbiamo chinato troppo spesso la testa, lasciando che i diritti, anche i più elementari vengano calpestati.
A farne le spese ovviamente è la povera gente con i suoi drammi e problemi quotidiani, conosce questa casta senatore?
Quante generazioni passeranno per diventare citoyen a tutti gli effetti?
Personalmente non appartengo a nessuna casta, spero lo stesso sulla sua persona.
Sebbene condivida l’analisi di fondo,ovvero il mettere in discussione “O sistema”, definizione che preferisco al borghese “sistema”, considerando che le indagini ormai riguardano commistioni di politica e malaffare, la sete di giustizia, di verità e di onestà resta viva e pulsante e non ha a che fare nè col giustizialismo, nè col fascismo. Lasci perdere il fascismo, per carità, sia libero dalle ideologie pronto uso. In quanto a Grillo sbaglierà i toni o i modi ma non dice nulla di errato, nulla, anzi ha sollevato questioni e situazioni spesso sconosciute ai più e per le quali vale la pena almeno riflettere.
E’libero anche lui,non censurabile come lei, pertanto w la democrazia, bellezza.
Ad ascoltare i tg e certi giornali piuttosto si ha la sensazione di una disinformazione dilagante che non fa onore al nostro paese (non a caso in una classifica mondiale sulla libertà di stampa l’Italia è al 40°posto dopo Cile,Benin e Namibia (fonte medici senza frontiere)e se ha spirito critico potrà evidenziare nei temi sollevati da Grillo cose positive, o devo pensare che i media agiscono da catalizzarore e frullatore di menti..
E’ democrazia, bellezza.
E’ democrazia indagare anche un ministro della giustizia che dimostra la sua colpevolezza si comporta come il precedente premier.
E’ democrazia Soprattutto per chi continua a subire quotidianamente vessazioni, soprusi, ingiustizie.
Concludo e mi scuso per la lunghezza dell’ intervento, riportando ciò che intendo per democrazia, la vera democrazia per la quale dovremmo batterci tutti indistintamente:
“Abbiamo un ordinamento politico che non imita quello dei vicini; lungi dall’imitare gli altri, siamo noi d’esempio. Il suo nome è democrazia o governo del popolo, perchè il governo è affidato a molti e non a pochi. Nelle controversie private a tutti è assicurata l’eguaglianza secondo la legge, mentre per ciò che riguarda la valutazione degli uomini, a seconda che qualcuno eccelle in qualche campo viene eletto alle cariche pubbliche, per i suoi meriti e non per la classe alla quale appartiene; e chi è in grado di fare del bene alla città, anche se povero, non trova ostacoli nell’oscurità della sua condizione sociale. Viviamo liberamente la vita pubblica e svolgiamo senza sospetti reciproci le nostre occupazioni quotidiane…mantenendoci corretti nelle vicende private, in quelle pubbliche abbiamo paura di commettere illegalità e prestiamo obbedienza a chi di volta in volta occupa le cariche e alle leggi: soprattutto a quelle che sono stabilite in difesa degli oppressi, e a quelle non scritte che comportano per chi le trasgredisce un discredito universale”.
(“L’epitaffio di Pericle”, Tucidide, Storie,libro II, 37)
uhhh ancora con ’sto partitello.Abbiamo guai x altri 2 secoli e ancora a far salotto con il partitello.
Quest’italianetta provinciale, l’italianetta dei partitini della “democratica” condivisione, l’italianetta dei salottini in tv, l’italianetta dei giochi a premio, dell’istigazione al gioco d’azzardo 3 volte a settimana, l’italianetta di studentelli ignoranti, di pomeriggi scolastici a far teatrini.L’italianetta dei guitti che riempiono le piazze idiote, guitti che fanno partiti con il nome di un blog, l’italianetta dei giro tondini e degli obiettori di coscienza militari, degli “uomini” che si suicidano per un anno di servizio militare.L’italianetta ignorante di giornalacci d’infimo ordine, di novelle 2000.3000 e 4000 Montezemolo con il culetto di fuori, di donnette sculettanti in tv, d’ignoranza, ignoranza, ognoranza.L’italianetta dei frustrati che tutto vogliono sapere perchè nati negli anni 50,l’italianetta della stanza del buco, dello spinello contato, della dose,o peso, x uso personale.L’italianetta di politicanti, di università che sfornano il futuro ignorante di questo paese provinciale.L’italianetta dei baroni della medicina e della scienza, di chi si sente detentore della verità per aver letto un libro.
Sul sud calo un pietoso velo di morte.
Sentite le chiacchiere stanno a zero, ma mi dite che fine hanno fatto i cento progetti (100) messi sul sito del comune di Napoli?
So bene che non ci sono risorse, ma ci sono i fondi europei e poi sono atti politici condivisi, sono usciti dai forum di ascolto, si adoperi lei, che ha tante certezze.
Oppure si accontenta di buttarla tutto su un partito che non nasce nemmeno e ancora non si capisce niente?
Può anche finire come la rosa nel pugno, ma il punto rimane, la nostra amministrazione propone un piano strategico metropolitano per poi non parlarne più.
E’ uscita fuori sacco una bufala di uno stadio a Miano, subito ritirata.
I Carabinieri devono avere un alloggio e quelli ci servono e lo stesso De Laurentis ha ritenuto di non recepirla.
Parlate senza senso e paventate complotti,la verità è che non stiamo facendo niente, non nascondete la verità, è incapacità e pavidità, le nostre amministrazioni non hanno autorevolezza, è urgente un cambiamento, non le decorazioni esterne, non valide in Italia e non motivate con l’agire, almeno in casa nostra.
Sono contro “l’Italietta” che in sè riassume bene il concetto. Bisogna battersi a maggior ragione affinchè il Sud si alzi in piedi e le energie positive, le intellgenze, le belle speranze sono vive e vegete.
Lavorano in silenzio, studiano e si sacrificano in silenzio,non appaiono in tv eppure esistono e vengono appellati bamboccioni. Eppure se avessero i denari volerebbero a studiare anche a Sydney (non tutti ovvio, non generalizzo!)
E’ necessario analizzare le sfumature per coglierle in questa Italietta che non trovo tutta bianca o tutta nera.
La speranza c’è ed è fatta di tanti volti invisibili che non vanno offesi o mescolati al resto. E’ linfa vitale che genera altra vita.
Per questi il rispetto.
@mescalero,
signora Mesca non credevo che fosse una “bellezza”. Metterò una parola buona per esporla al museo Nazionale o preferisce Capodimonte,magari al piano Arte moderna?Signora Mesca, io la metterei accanto ai quadri di Caravaggio, perchè ha dato un netto distacco con il passato inaugurando una nuova era.Luce e ombre e ampi spazi, una nuova prospettiva di apertura spaziale,il netto chiaro scuro e la figura che va oltre lo spazio della tela.Signora Mesca, starebbe bene anche tra i profeti e le sibille Michelangiolesche, tra la pittura così scultorea e monumentale, figure che hanno movimento.Preferisce un posto accanto alla pietà o al Mosè?
E’ una bestemmia solo pensare che questi 2 pilastri dell’arte,gli unici 2 che hanno portato un vero taglio con il passato, siano gay.Ma questo signora Mesca,lo insegnano e lasciano dire i signori della “democrazia ignorante e pretestuosa”.
Nessuno è degno di accostare un afflato accanto a questi 2 miracoli della natura.
Signora Mesca,la metterei tra “Le 7 opere della misericordia” del Caravaggio e la “Pietà ” di Michelangelo, ovviamente nel miracolo della Sistina.
@Ercolanese,
purtroppo si, vanno a specializzarsi negli USA per tornare qui ed essere sottopagati.Questa è l’italianetta de “i foderi combattono e le spade stanno appese”.Lo conosci questo detto? datti da fare che a 30 anni ti pensionano gratis.
La legge sull’accesso agli atti in Italia è stata vista come un calabrone in una stanza, prima o poi uscirà…
E infatti, provate, non è la prima legge che diventa lettera morta in Italia, così, per consuetudine.
Avete sentito come si sbattono se si chiedono i nomi dei beneficiari di fondi pubblici.
Caro E.L,
lei mi riconoscerà una veste “leggermente”provocatoria,nei prossimi giorni ne avrò anche per altri,dall’algido bertinotti al querulo mastella.se parlo prima del pd è solo perchè gli tributo la giusta importanza.
ho una mia tesi,che l’unità di intenti si costruisca,al nostro livello,anche sulla dialettica “spinta”,per cui provochiamoci,e sicuramente daremo e faremo il meglio.
serena giornata a tutti
Qui non c’è più niente da spingere e assolutamente nulla provocare, il quadro è già irrimediabilmente spaccato, è tutto rotto ormai, niente è coeso.
A Napoli e in Campania può succedere di tutto, nessuno azzarda previsioni e nessuno programma più, troppo alto il rischio paese.
Mentre si continua con le vacue ideologie, ad autocompiacersi di essere di sinistra (” ma che vor di’ “?), siamo di nuovo in emergenza rifiuti e va da se che la cosa si sottovaluta, si dice che il “peggio è passato” e oscuri articoli parlano della stazione TAV di Afragola.
Questo è il clima, tardo impero.
egregio pantani,lei mi permetterà il tono,ma trovo i suoi post inquietanti.ammantati sempre di disperazione,quasi come la giungla dopo la catastrofe,o peggio come quei dipinti che raffigurano i quadri dell’apocalisse.nessuno mette in discussione l’abominio a cui assistiamo ogni giorno.ma sa l’ottimismo è della ragione,in fondo viene fuori l’illuminato che è in noi,scevri come siamo da interpretazioni teologiche.ecco mi viene da dirle che essere di sinistra potrebbe anche significare che idee,progetti,azioni,che non producono un sostanziale e “misurabile” cambiamento ,materico,sociale, sono idee,progetti,azioni nulle.per fare un po di spocchia è la trasposizione tutta politica di quello che ai ragazzi del liceo insegnano in fisica con il concetto di forze.volendo essere,all’apparenza,più maligni,ma io dico più franchi e meno cerimoniosi,le famose piazze telematiche di cui la sento parlare,nella sostanza,e quindi nella misura,non hanno prodotto nulla.ne deduco che l’idea base era inefficace.ampliando il concetto,altrimenti rimaniamo nelle chiacchiere da salotto, un idea,e gli uomini che la sostengono,se non provocano modificazioni visibili e quantificabili,sono inutili.provi a fornire quanto meno idee,non abbia timore di misurarsi,non le sembra che già in tanti sappiamo essere bravi medici di base ma scarsamente clinici??ecco per esempio questa è una cosa di sinistra,dipendente sempre e però da come uno la osserva.le parrà strano,ma il quadro di assoluta “incoesione” di cui lei parla non è misurabile in termini sociologici.fortunatamente e checchè se ne dica,questa popolazione,ha anticorpi tali da saper fare quadrato e trovare in se le forze necessarie per non far crollare ,in maniera questa volta si inesorabile, il fragile terreno su cui essa poggia.piuttosto,ed in questo è illuminante seguire il comportamento dei ratti,ho il timore che quando davvero gli spazi di sopravvivenza minimi(tetto e cibo)saranno ridotti al lumicino ,inevitabilmente ,come i ratti,ci dedicheremo al cannibalismo.
una preghiera infine,ma so che non la esaudirà visto il suo profilo caratteriale,esca dalla dicotomia post bellica ideologia/teologia ,bene/male, ed altre assurde amenità.siamo nel terzo millennio,il secolo breve lo abbiamo alle spalle.non confonda trattati scientifico-filosofici ad indirizzo economico,come il capitale, a cui, per motivi oggettivi e storici,nessuno più ritiene come applicabile,come “vacue ideologie”,qualcuno potrebbe risponderle che anche le sacre scritture,di quasiasi genia,sono una serie di raccontini stupidotti scritti male e tradotti ancora peggio.nel caso l’enciclopedie,ed alcuni scritti di voltaire,sono illuminanti ancor oggi.e per farla sentire meno solo ed esposto,li leggerò,se vuole,insieme a lei.
con sincera stima
Le piazze telematiche le hanno regalate una società Se. Ter. Na., municipalizzata poi fallita, non hanno fatto un modello di gestione e si sono bruciati il progetto europeo pilota in mano, dopo che l’avevamo consegnato in base alla delibera comunale e candidandoci anche a gestirlo.
La presidente di Se. Ter. Na. era la ex – assessora all’Innovazione Alessandra Bocchino, “robba vostra”, sconfitta vostra, ennesima, mi pare.
Prima o poi tutte queste sconfitte, storicamente si pagano,lo dissi anche ad alcuni amici dello staff di Cernienko nel 1983 a Mosca.
Se le seguivo io le famose piazze da gestore-progettista, sicuramente non ero dirigibile per voi, ma certamente riusciva pure e sarebbe stata una sconfitta in meno della vostra gestione dirigista di sinistra…
Il progetto è stato eseguito però da altre province, anche a Roma, persino a Campobasso,per non parlare delle parrocchie telematiche di Sepe ma veda un po’ lei,è così “informato”,così intelligente, è il vostro modello di sviluppo innovativo fallito, non mio, voi vi basavate sugli lsu, io sui giovani del quartiere.
Visto che è sempre ben “informato”, le chiedo allegramente e illuminatamente: che cosa pensate di fare adesso?
C’è tempo all’avvento di Nicolais, ma nell’inter-regno come resisterete? Sperate negli anti-corpi, quindi ammettete le patologie e vi appoggiate ancora sul capitale? Allora vado meglio io che prego,aumentano le difese immunitarie e male non fa.
Auguri,la rivoluzione trionferà, nel frattempo prendetevi tutta le convenienze concrete e lasciate le astratte agli altri, ma siate pronti a saltare la quaglia, MI RACCOMANDO, non fate gli ingenui.
però la prego, mi sembra abusato il refrain:la colpa è degli altri.diamine è mai possibile che in questa città non vi sia nessun correo??faceva lei o no parte di un gruppo che ha prodotto un evento miseramente fallito?o si trovava li for combination?ha accettato l’incarico o no??e se ne ha ravvisato i limiti perchè non li ha esposti e trovato correttivi??perchè non saper riconoscere i propri limiti questo francamente mi sfugge.
deduco che lei non mi legge,oppure,più probabilmente,io scrivo male.lei così mi conferma tout court di essere rimasto davvero a tenzoni singolari,io/voi,loro/gli altri, ma insomma un idea comunitaria lei la professa??è davvero così livido di rancore??
guardi voglio rassicurarla,e di questo le do la mia parola.
vivo una condizione personale di prestigio professionale,non sono affrancato a nessuna corrente,mai stato marxista tantomeno depositario degli stermini sistematici fatti dai cristiani ai danni dei loro detrattori.non sono iscritto a nessun partito,professo le mie idee in totale autonomia.ho una mia idea di quale dovrebbe e potrebbe essere lo sviluppo,ma si figuri se mi fido del prof.nicolais.non ho nessun problema ad ammettere l’insipienza e la pochezza devastante degli attuali amministratori locali,dai vertici regionali a quelli locali.quando parlo di anticorpi mi riferisco a quelli della “massa” mica a quelli del metasistema nel quale lei è venuto su.
il messaggio che cerco di lanciarle,come del resto a tutti, è del tipo :metta la sua straordinaria intelligenza al servizio di un idea,un idea coniata dal basso davvero,non abbia paura se non troverà un grande sponsor partitico,l’idea di partito è definitivamente morta più di 25 anni fa,ora sono altre le forme, e se davvero riuscissimo amettere su qualcosa di edificante le assicuro il sitema la braccherebbe scendendo senza dignità ad ogni tipo di compromesso.questa è la vera sfida se solo fossimo più consapevoli della nostra straordinaria forza.
mi scuso per il tono,in quello che scrivo non c’è mai nulla di assolutamente personale.
a presto
Per Senatore
le ripropongo qui una delle sua frasi offensive in risposta al mio post:
“sintomo del più ottuso e violento fascismo,di quello per intenderci colluso con gli stragisti”.
I suo è uno slogan usato spesso in tv quando non si hanno argomenti. Usare un linguaggio forbito non camba la sostanza.
Diciamo che spenderei volentieri 1 euro
se avessi la possibilità di leggere gli scritti
di veri giornalisti …
Ma anche volendo sono impossibilitato.
I gionalisti liberi non ci sono in Italia.
Se lei non ne ha abbastanza di questa politica significa che a lei va bene così.
Al sottoscritto non va bene per nulla!
La mia era una semplice provocazione per ricordare a quanti non lo ricordano più di cosa sia capace la pubblica amministrazione nel fare e disfare nell’ombra. Il problema è che facciano o disfino lo fanno sempre a nostro discapito.
Chiederò a “peppe grillo il forcaiolo” come lei stesso lo ha definito e come lei mi ha indicato nel suo post di poter avere i dati che nel mio post indicavo di pubblicare al governatore della Campania.
Non crede che sarebbe più semplice per il cittadino visionare gli atti pubblici nel website della regione Campania o di qualsiasi altre regione?
Lei crede davvero che 28 milioni di italiani under 30 accettino ancora di essere “governati” dalla Casta? Io penso di no. Lei che dice …
Termino con una definizione che anche se non dotta come le sue è sicuramente più efficace per una chiara
comprensione dell’attuale sistema politico italiano: duopolio, un duopolio costituisce una situazione limite della stuttura di mercato oligopolistico, in cui operino due sole imprese che offrano prodotti identici.
Non te la prendere Alessandro, è solo un pupo, vedi come si è informato, come usa linguaggi capziosi e quanto scrive.
E’ un giornalista, una specie di addetto stampa.
Attacca per difendere,anche male, non entra mai nel merito e scherma il blog dai confronti veri.
Fa la funzione della lepre al cinodromo, ma adesso vediamo se rispondono: gli atti, tutti gli atti, li mettete sul sito regionale o no?
Omaggi a Don Antonio e
ciao a tutti,tillj come va?
oggi vi segnalerei….
“Lo Scoop…Bufera al Corrire della sira (vogliono cacciare Ostellini) ”
il nuovo post di clark kent su
http://inciucinapoli.blogspot.com
cordialmente
clark
Per Paolo Pantani
Grazie Paolo,
condivido con te il giudizio su “Senatore”.
A proposito io il mio nome e cognome sui post lo metto in calce, Senatore che fa? Usa i nick …
Quando parlavo di giornalisro mi riferivo proprio a questo. Spero che almeno guadagni 1 euro a post …
Buon pomeriggio Waby,
ciao Clark, come va?? va!non so verso dove ma va!!!
@ Senatore,
m’inchino ai suoi commenti, non è uno sfottò.Finalmente qualcosa d’interessante da leggere e la sua scrittura m’incanta.Tra tanti salottini illuministi,zio Paperone nel klondike, lezioni di geografia e prediche dai pulpiti, leggere i suoi commenti è per me fonte di un piacere profondo.Argomenta in modo chiaro e pacifico con una scrittura musicale e perfetta,è un vero esempio di estetica della scrittura.Sia prolisso, mi regali 2 minuti di piacevole lettura.
Le auguro una bella giornata.
mi spiace contraddirvi,ma non sono giornalista!!diciamo che mi occupo di cose più edificanti,al contrario di pantani che “è cresciuto e pasciuto nella pubblica amministrazione”ergo anche con i miei soldi.francamente non mi interessa se la regione,o chi per essa metta in rete i suoi atti.vengo da una generazione per la quale se una cosa mi serve me la prendo.panta nella sua pedagogia post bellica,come mai non ha detto,come consiglia spesso,al nostro giovane formenton,di fare anch’egli il suo personale 68??inoltre lei mi attribuisce poteri straordinari,schermare??non entrare nel merito??è sicuro di ciò che afferma??le converrebbe un confronto serrato e nei minimi termini??non se ne abbia,ma credo che il suo know out non le consenta nessun pubblico e preciso dibattito.d’altronde di lei basta chiedere all’eccelso professore di ingegneria gestionale.intanto bisogna mettersi d’accordo,siete fans di giornalisti come stella oppure ,in toto,li vedete contigui alla casta delle caste???formenton credimi,in parte ti capisco(scusami se ti do del tu),ma proprio non capisco perchè indichi sempre la soluzione dentro il sistema.se lo individui(giustamente)come la somma dei mali come pretendi di riformarlo da dentro???e tu sei sicuro che 28 milioni di italiani under 30 siano disposti a candidarsi al cambiamento??e se si su quale idea??a me non va assolutamente bene qesto sistema politico figurati,ma io la mia scelta di campo l’ho fatta davvero e tanto tempo fa.fai bene ad essere stufo e ti ringrazio perchè mi offri l’occasione di capire alcune cose.concludo con un invito a lei pantani,gli atti li chieda a chi la paga profumatamente,a chi le affida ancora progetti che tolgono risorse ai giovani.io,invero,di disastri pubblici mai ne ho combinati e non vivo di pubblica prebenda.lei invece viene dritto dritto dalla stagione del sipuotismo.si faccia un esame di coscienza e si dia una percentuale di collaborazione allo sfascio.
dario cannata
@tilly
la ringrazio cara signora,e mi creda,cerco solo di ragionare con il mio prossimo chiunque esso sia,così col cuore in mano.le auguro una serena serata
@Senatore,
non faccia caso,hanno un odio viscerale e incomprensibile verso i giornalisti.Sa com’è,i giornalisti vengono ancora visti come “casta” e casta colta.E’ una vecchia illusione, un antico modo di vedere chi usa cervello e penna e non si fa mettere la museruola.Non sapendo come funziona la “casta”, credono ancora alle spalle coperte da editori compiacenti con i partiti, mentre la compiacenza è solo verso la moneta.Pensano che un riconoscimento fatto di una fotografia incorniciata da un pezzettino in vera finta pelle faccia la differenza.Non hanno capito che è il valore delle idee che ha peso e la capacità espressiva che conta.Fanno ancora la differenza tra giornalismo di destra e sinistra escludendo, così, e spogliando l’uomo dal diritto alle proprie idee.La”casta” inizia e finisce nelle tasse.Le idee non hanno valore monetario e basta leggere anche solo i giornali in rete.Non conoscono la realtà del “anche gratis ma scrivo ciò che penso.Buttami anche fuori dalla “casta” che non m’importa nulla”.Parlano di Internet come libertà vera e si contraddicono.Vero Internet è libero, finchè la finanza o i carabinieri non ti oscurano il sito o il blog.
Criticano i giornalisti e poi qui fanno i “siamo tutti giornalisti, siamo tutti saputelli”.Criticano chi usa nick,quindi pretendono che tiri fuori i documenti, magari anche il check up medico e danno del “fascista” agli altri.In web 2 cose hanno il diritto d’essere:l’anonimato per il diritto alla privacy e il copyright.Dimentica un personaggio maestrino, qui presente, che una persona di sua conoscenza,ha uno spazietto di spalla da piccolo opinionista di basso grado e che su “il Roma” usa un nick e non il suo nome.Quello si chiama “x conoscenza di casta”, ed è oltretutto una persona profondamente volgare, il classico napoletano che da ancora valore al suo “scettro” (evito di essere volgare.)
Hanno, come avrà notato, una profonda idiosincrasia verso tutto ciò che non conoscono:la lingua italiana.Se ci permettiamo termini che non conoscono-sa l’uso del vocabolario è in disuso da molto tempo-parlano di linguaggio forbito.
Caspita Senatore,questi personaggi son quelli che vogliono cambiare il mondo e prender posto nel futuro della vera “casta”: quella politica che quando non sa che dire si nasconde dietro parole e discorsi, arrabbattati alla meglio,che nulla significano.Parlano, parlano, anzi tentano di scrivere, solo per mettersi in mostra e tentare di avere un “posto al sole” nel paradiso della politica italiana.Ma la volpe non faceva così con l’uva?
Anche questi dati vanno smentiti?
Il Pil procapite è al 68,4 % rispetto alla media Ue (nel 1999 era al 71,4%)
Il Pil regionale dal 2001 al 2006 è cresciuto in media dello 0,9 % l’anno
Nel primo trimestre dell’anno gli occupati erano 1.667.000 (erano oltre 1.700.000 nel 1994)
254 mila i campani emigrati nel periodo 1995-2005
Nel 2006 si sono registrati 1.568.000 turisti in meno rispetto al 2000
922 milioni di euro è il rosso della bilancia commerciale nel 2006. Nel 2000 l’attivo era di 235 milioni
Dal 2000 le ore di cassa integrazione sono cresciute in media del 7,7 %.
L’indice Unioncamere per la rete ferroviaria è al 124,4 (100 la media Italia)
Fonte: Istat, Svimez, Eurostat, Unioncamere
@tilly
lo scenario che lei dipinge è appassionante e crudo.mi preme che non subentri,oltre lo sconforto,l’amarezza.
forse darò eccessiva importanza alla centralità di donne e uomini,nella loro intierezza e complessità.forse mi affido e mi riaffido costantemente a quella che io chiamo passione,intelligenza e senso critico delle persone.forse l’impegno che ci si prospetta è nella sua drammaticità titanico.ma proprio per questo val la pena provarci,ed umilmente mettere in circolo e a disposizione le poche e risicate esperienze che abbiamo.
so e sono convinto che in cambio non vorremo nulla,solo e questa volta senza interruzioni di sorta,la dignità ,sacrosanta e legittima,di senzienti cittadini.
nell’attesa che le condizioni diventino praticabili e senza assurde censure mi consolo con una superba spuntatura di maiale e papaccelle.
e mi creda con 10 euri si mangia abbondantemente in 4.
una foriera e serena serata a tutti tutti
Notate i personalismi insulsi, come si vuole scadere il dibattito, non si fanno nomi, si allude e si offende, senza scoprirsi, esiste il reato di diffamazione.
La verità ve la dico io della asimmetria informativa.
I cento progetti comunali sono stati tolti dal sito perchè esiste un dissesto finanziario occulto, si riescono soltanto a pagare gli stipendi.
Chiedetevi perchè non si pagano da diciotto mesi i contributi sociali per i minori, i disabili, gli aiuti psichiatrici alle fasce deboli.
Dopo tanti anni di spese solo ordinarie è finita la benzina, non c’è un euro, i pagamenti non saranno solo procrastinati, non sono solvibili, punto e basta.
Si dovrà parlare con Padoa Schioppa o proclamare il dissesto, sciogliere la giunta e nominare una altra volta un commissario straordinario ad acta.
Perchè non chiede una quadra a qualche ingegnere gestionale?
E la informo, proprio perchè non sono cresciuto e pasciuto nella pubblica amministrazione, a differenza di lei, che sono socio non accomandatario di due aziende la SYSCO S.P.A. e la DYNA s.r.l. di Roma da più di venti anni, è stata anche intervistata da Report, sono pure attivo nel privato sociale, sono stato presidente delle Acli a Soccavo, docente e coordinatore di alta formazione IAL CISL e docente a contratto universitario, nonchè commissario ad acta nei comuni per le attività priduttive, costituivo gli sportelli unici.
Ho avuto il tempo di investire di mio e recuperare con proprie risorse con la associazione Nea Hidros le acque ferrarte di Santalucia, ha proposito,dimenticavo,ho avuto su questo anche un incarico al CNR.
Lei continui pure, il suo stile è molto opportuno, personalistico diciamo così, dovete essere proprio dei disperati, come tutti i deboli vi interessa solo offendere per cercare di coprire il dibattito politico, che è già molto grave, la nostra regione è la ammalata di Italia.
E poi, caro cannata, si scrive Know-How, non Know – out, mi consenta di correggerla, sono un vecchio docente pedante, che ci vuole fare, ma è vero,forse sono “out” dalla casta ma non è un problema, mi diverto lo stesso di mio.
E’ vero solo solo 98 gli lsu assunti per piazze telematiche, ha ragione sono poche risorse umane, ma deve chiedere al suo amico Nicola Oddati.
Egregio nick Senatore,
La invito a leggere queste poche ma significative righe:
“Siamo diventati il luna park dei criminali di mezzo mondo e non mi riferisco solo alla criminalità nostrana ma alla “criminalità” finanziaria ovvero alla sistematica predazione che le banche d’affari internazionali effettuano sul nostro territorio.
Le banche d’affari vendono contratti di cui non si conosce la composizione ne il prezzo a comuni, provincie, regioni, enti, associazione e chi più ne ha più ne metta.
Se fallisce il comune di Napoli (come nel 93) la regione Lombardia si farà carico di parte del debito perchè la banca alla quale è stato affidato il fondo di ammortamento della regione Lombardia ci ha infilato le obbligazione del comune di Napoli che, nel caso di falimento dello stesso, il valore delle obbligazioni sarà parai a zero. La banca incassa le intermediazioni e non paga mai, incassa e basta.
Il figlio di Bassolino lavora alla UBS, banca svizzera. Il figlio di Bassolino è il responsabile del business con il settore pubblico italiano. Verosibilmente potrebbe trattarsi di una coincidenza che il comune di Napoli abbia stipulato contratti finanziari proprio con la UBS.
La redazione della trasmissione televisiva Report in onda su RAI 3 il 14 ottobre 2007 ha fatto calcolare a un’agenzia di consulenti finanziari indipendenti il valore reale del contratto in essere tra il comune di Napoli e un pool di banche d’affari, UBS in primis. Ebbene il comune di Napoli incasserà 52 milioni di euro nei prossimi anni e dovra versarne più del doppio euro più o meno.
Bassolino e Iervolino a chi lo lasciate il debito del comune di Napoli che avete contratto con le banche d’affari?
Vi rispondo io: non lasciate il debito a chi governerà dopo di voi destra o sinistra che sia ma lo lasciate ai nostri figli e ai nostri nipoti. Ormai è diventata prassi comune dei nostri amministratori allungare il debito negli anni il più lontano possibile dal loro mandato rimodulando i contratti/debito con le banche in prossimità delle loro scadenze. Questo irresponsabile modus operandi permette ai nostri amministratori di scrollarsi di dosso le responsabilità del saccheggio delle nostre finanze.
”
Non mi ricordo di aver letto sui “giornali” da 1 euro notizie come queste.
non sia così piccato,la infastidisce che le si dica pubblicamente che lei ha sperperato,speso male,ed in buona sostanza affossato un buon progetto con i soldi pubblici?che ha dimostrato di essere un mediocre manager?che vive e si suppura,beato lei,della sua vanagloria?era tempo che non incontravo un esteta autocentrico come lei.
sa cosa mi rattrista infinitamente?i suoi cloni,le svariate decine di persone che,ahinoi, ricoprono i suoi ruoli.si dia un tono ed un contegno,non abbia reazioni così scomposte,dica chiaro e tondo,a formenton ad ercolanese,come lei e parte della sua generazione ha devastato il paese.provi ad essere sobrio,e per lei che ama tanto le citazioni similinglesi la smetta di essere sempre così bombastick(ampolloso più o meno).sfuggire alla propria storia personale è impresa ardua,gli scritti del suo concittadino e.rea ,semmai letto,avrebbero dovuto darle un indirizzo.
non se ne abbia se proviamo,indipendentemente dallo scurore che lei rappresenta,a divenire,presto mi auguro,comunità libera,sodale ed intelligente.
le auguro buon prosieguo
Uno scenario catastrofico dipinto da chi non più di due mesi fa riteneva che ci sarebbe stata una trasformazione istantanea e un rinnovamento fulmineo per il solo efferro prodotto dal P.D. stupisce. A chi replicava che la cosa presentava qualche elemento di improbabilità, dato che a fondare il PD sono gli stessi che hanno il mano il governo regionale, si lanciavano accuse di cripto-comunismo. Interessante vedere come questi stessi personaggi affondino nel panico dialettico di fronte a un qualche embrione di ragionamento. Si lamentano insulti che non esistono, si sciorinano curriculum di cui francamente non ci frega niente. Ma tant’è.
Ciò detto, avrei qualche dubbio che il tutto si addebitabile alla famigerata “casta”. Dei famosi 28 milioni di giovani under 30 c’è una minoranza importante che alla casta è già iscritta, se per casta si intende la classe dominante- una tarda sinistra dice “dirigente” – di cui il ceto politico costituisce la parte meno significativa: i figli di giornalisti, imprenditori, professionisti che eriditeranno puramente e semplicemente l’attività e il ruolo sociale del genitore più o meno illustre e a cui in giovane età magari è concesso anche frequentare le piazze grillesche. Forse si inizierà a capire meglio quello che sta succedendo al paese e al meridione se si riflette sul fatto che la politica oggi non decide quasi niente, a parte le questioni di cosiddetta sicurezza – vero disciplinamento sociale di tipo biopolitico – e la destinazione dei fondi pubblici ora europei più che nazionali – la Calabria insegna. Se non mettiamo mano ad un’idea e una pratica nuova di politica sarà difficile venirne a capo. Non si vede bene chi possa farlo ma l’ultimo a volerlo e poterlo fare è il partito più nuovo che c’è con il leader più friendly che c’è, ultimo prodotto della crisi della democrazia italiana.
Un invito a Senatore a continuare a farsi vivo. Almeno è uno che ha qualcosa da dire.
formenton,con affetto sincero,la prego si informi,legga,decida se i giornalisti sono affidabili o no.
quello detto da report è accaduto anche 30 anni fa,quando c’era la dc,periodo nel quale l’esteta qui presente dei suoi fallimenti si è ingrassato.ed i debiti li paghiamo oggi lei ed io.
non si lasci invischiare nel contradditorio,è pura e semplice retorica,che non l’aiuta in nessun caso.
di nuovo buonasera
ps qualche post prima mi sono firmato,giusto per soddisfare la sua sete investigativa.
so sweet, so lovely.oh my God.
Tillj’s keep an rein
Per Senatore
che sia già successo 30 anni fà come lei dice o che sia successo nel 93 come io dico giustifica qualcosa? A dar retta alla sua “logica” tutto cambia nulla cambia.
Le ricordo un dato in relazione ai 28 milioni di under 30.
Il 95% della popolazione italiana è povera o a mala pena campa. Il restante 5% vive bene.
In riferimento alche al nick Mescalero questo è un dat di fatto. Allora se i figli del 5% fanno già parte della casta è probabile ma se i figli del 95% cominciano a formare una “coscienza su come e cosa fare per il buon governo di questo paese
allora PD e tutti gli altri destra e sinistra
possono andare a casa. Onestamente credo che questo mio auspicabile desiderio diventerà realta nei prossimi anni.
Tenga presente un paio di “fattori” decisivi:
- la finanza occidentale è drogata
- le ripercusioni sulla qualità della vita non si faranno attendere
La coscienza è la forza dei popoli non le dottrine di destra o sinista. Il buon senso è alla portata di tutti. Cordialmente
Di piazze telematiche ho già detto, rilegga, anzi studi con attenzione: http://www.piazzetelematiche.it.
Sono stata la unica opera pubblica innovativa della vecchia giunta, è storia.
La sciatteria della società privata del comune è non averla saputo gestire, ma io non sono un amministratore chieda ad Alfredo Ponticelli,a Nicola Oddati e ad Alessandra Bocchino, la Presidente. Vero, ci stanno gli sprechi e sa quali sono? Sono i soldi persi a Pianura con il piano operativo, ricorda?
Si trattava di fare il campo da golf internazionale a 99 buche, l’ampliamento della stazione, delle strade, lanciare imprese giovanili, ecc.
Ebbene funzionò solo l’avviamento di piccole imprese, il resto dei soldi, moltissimi soldi, si disperse miserevolmente.
La differenza sostanziale che noi chudemmo e consegnammo e partimmo, gli altri progetti europei POR Pianura, Centaur, Centro di teleservizi comunale,no.
Il paradosso che gli autori degli sprechi suddetti sono i basssoliniani, noi vincenti e consecutori degli obiettivi raggiunti, no, anzi, siamo anti.
Avemmo anche un riconoscimento pubblico da ENI Management a un colloquio europeo e mi arrivarono moltissimi incarichi, forse qualcosa immeritatamente avranno apprezzato, forse l’ottimo lavoro del mio capo, il compianto Giancarlo Federico che scomparve dopo averla progettata e prima dello start-up dei lavori, è dedicata lui l’opera, su nostra proposta.
Capisco il vostro negativismo ragazzi, ma sbagliate obiettivo.
Un’altra cosa, feci arrivare un milione di euro dal governo vecchio per il sostegno allo sviluppo ambientale nei paesi del mediterraneo.
Furono usati per viaggio culturale dalla vecchia giunta a Betlemme e Gerusalemme, questa è la casta, signori…
io sono un umile servitore dello stato, eseguo gli ordini, ma da cittadino combatto.
E’ vero speravo che il pd consentisse un ricambio, che voi ragazzi potesse essere traghettati a spingere con un balzo in avanti i processi.
Non è così, faremo altre cose, c’è stato una specie di darwinismo sociale all’incontrario, sono proprio i migliori e i più forti, quelli che “ce credevano” che si sono raffreddati dopo il momento della verità. non rispettare le regole.
Andremo avanti con le liste civiche, stiamo già lavorando.
Ma bombastick chi è?
Altra informazione per l’esteta giovanile cannata: io non sono mai stato della dc e non sono nemmeno cattolico, ho votato pc e poi liste civiche fatte da me o se si presentavano.
Se invidia le altrui pinguedini, guardi ai bassoliniani, apostrofati dal quell’altro “senti chi parla” di Salerno con l’epiteto di “cafoni arricchiti”.
E’ vero, non mi vergogno di avere sempre lavorato, con successo direi e ne sono fiero solo perchè senza auto-stima non si fa nulla, non lavoro più per i soldi, lavoro perchè mi gratifica, ci ho l’etica del lavoro.
Sa cosa mi ripugna? Che la cupa dissoluzione della società bruci proprio i giovani inermi, apatici e negativi, sono loro il futuro e pagheranno un prezzo altissimo alla insipienza dei governanti, naturalmente quelli che ci governano da più tempo, dal dopo-guerra in poi e indovinate chi sono, almeno nei nostri contadi.
è keep’n rein
appunto pantani,
si collochi con la sue incompiute opere nella storia.
mi raccomando con grazia però,senza occupare capitoli interi.un po defilato come si addice ad un perfetto gentiluomo.
buona notte a tilly,a waby,a e.l,a formenton,a mescalero,ad ercolanese ebbro,a paolopantani
pantani le offro il caolumet della pace lo accetta?
Noooooooooo,
il 40% della popolazione over 30 è disoccupata, il 20% della popolazione dai 20 ai 30 anni è occupata, impiegata o con lavori temporanei.Il 10% degli italiani lavora onestamente,il restante 20% dice di essere disoccupata e povera ma non lo è.Il 10% della restante italia è povera davvero perchè anziana.L’italia è un paese vecchio, nel senso a tasso nascite basso, si dice,ma già dai 40 ci passano nella sezione anziani, quindi:il 50% della popolazione italiana è povera o campicchia.
continuo dopo
@senatore,
le auguro una notte serena
Lo dia all’apache e porti il peyote, io ho già disotterrato l’ascia di guerra e deve bere sangue ormai, preparatevi al peggio, non è vero che il peggio è passato…
Ma come, disamino con lei anni di progettazioni avanzate europee a Napoli, analizzo di come gli amministratori abbiano sbagliato i necessari modelli di gestione, usando bacini di voti clientelari, denuncio un dissesto nuovo e striasciante al comune e lei se ne impipa? E se ne vuole impipare con me che sono ancora incazzato con loro?
Mio caro cannata, il tempo dei galantuomini è finito, se ero al vostro posto avrei cominciato già la rivolta giovanile, vi stanno rubando il futuro, le vittime siete voi e la casta nostrana fra poco si defilerà in “buen retiro” in tenute agricole residenziali esenti dai drammi campani, dopo aver commesso disastri ambientali epocali e l’olocausto politico della vostra generazione, come diceva Mario Adinolfi, il giovane del pd, ahimè democristiano e in sovrappeso, lo so che non vi piace e nemmeno lo avete votato.
Voi avete già la certezza che l’ascensore sociale si è fermato, vivrete peggio di noi, ma che aspettate a fare un nuovo ‘68?
Io sarei fiero di voi, non lasciateli scappare i costosi castisti, gli incompiuti sono loro, noi non abbiamo mai amministrato e non ci siamo mai candidati, abbiamo solo lavorato, a progetto appunto, con un inizio e una fine, loro dovevano solo gestire ma non è arte di loro competenza.
A chi debbo credere, a l’Espresso oppure ad un governatore di una regione disastrata?
Non c’era bisogno dell’Espresso, quelle cose già si sapevano. E’ inutile che lei si scandalizzi, tanto i napoletani sanno, e sanno bene…
Lettere alle Eccellenze di un
Paese malato.
Ad un “vicerè” interprete di una tragicommedia recitata a danno
della popolazione.
Eccellenza,
darle dell’Eccellenza, mi creda, è una grande violenza non solo al lessico ma soprattutto a quanti da sempre la guardano dalla giusta angolazione e che non si sono mai fatti condizionare, nelle scelte elettorali, dal cosiddetto “amor di parte”. L’appellativo “Eccellenza” in questa rubrica non è stato mai negato a nessuno, neppure a Fini, ma per ben altre motivazioni. Di contro mi risulta più naturale l’uso del “Lei”, sa aiuta a mettere tra le parti una insormontabile barriera che francamente ritengo opportuna. Scriverle è stato un atto penitenziale, una medicina necessaria, anche se il solo pensarlo mi ha sempre procurato un’agitazione viscerale. Si sa le lettere “aperte” sono fatte non tanto per dialogare con il destinatario, il più delle volte, sordo narcisista, posseduto dalla sindrome dell’onnipotenza, quanto per offrire a coloro che ne sentono il bisogno, agli altri per intenderci, un supporto su cui meditare. Restano pertanto un atto dovuto. Francamente gli aspetti da affrontare, per una corretta definizione del suo profilo (da sindaco, da “governatore”, da politico in generale ), sono troppi per una semplice lettera aperta, per cui mi limiterò a porle e a pormi interrogativi sul funzionario-partitico “arrivato” non si sa come, con l’impegno però, di non licenziare così sommariamente i tanti argomenti che la riguardano e che tanto bene non hanno prodotto alla nostra realtà socio-territoriale. La cronologia delle sue “esperienze”, anche se necessaria per tracciare una giusta valutazione della sua persona, mi sembra inconsiderabile per questa occasione. Non voglio perdermi nel riesumare suoi trascorsi stalinisti-leninisti (comuni alla sua generazione partitica), né nel ricordare la sua posizione, distante anni luce da quelle molto oneste del suo “maestro-avversario” Massimo Caprara, in merito ad episodi tipo l’invasione della Cecoslovacchia, né il modo in cui, da funzionario di partito (già Lei un lavoro o una professione civile non l’ha mai avuto) ha fatto carriera politica.
In questa sede cercherò sinteticamente di interrogarmi/La sul suo modo di intendere la cosa pubblica, sul suo modo di approcciarsi a quello che in democrazia dovrebbe essere il vero sovrano, il cittadino elettore per intenderci, sul suo modo rozzo e sufficiente di approcciarsi agli altri come se lei fosse l’unico testimone-erede di chi sa quale dio minore (ma questo rientra nel copione di quanti non hanno avuto il conforto di nascere in ambienti culturalmente evoluti), del suo sistema arrogante di governare un qualcosa che di certo non le appartiene né per eredità né per diritto “Divino” (a proposito di Divino cerchi per il futuro di non millantare una sua inesistente confidenza con la Fede che nessuno, sa proprio nessuno, se l’è mai bevuta).
Cercherò Eccellenza di raccontare della sua piccola corte, che tanto poco sa di un salotto “buono” della politica, fatta di gnomi del sottobosco politico, di incensatori professionali, di “mariuncielli di via nova” (ladruncoli di campagna) e di insipienti sguattere (maestrine fallite) che grazie a lei hanno risolto il loro “sabato”. Racconterò di un circo Barnum dove i nani si sentono giganti, i buffoni recitano Shakespeare, gli asini, alla maniera trilussiana, “ragliano” da leoni.
Racconterò di commissariati straordinari o meno, di enti strumentali, di agenzie, di consulenti e consulenze e di come, grazie a ignoranti dediti al servaggio, ha distrutto da prima il comune e poi la regione. Le metodologie, gli arbitri, gli abusi, gli eccessi di potere, racconterò insomma tutto ciò che un buon amministratore della cosa pubblica non avrebbe dovuto fare e Lei lo ha fatto..
Visto però, Eccellenza, che per fare quanto innanzi detto non è sufficiente una lettera e ci vuole spazio e tempo mi impegno fin d’ora a dedicarle un’intera rubrica, un qualcosa che, come le romanze antiche cantavano le gesta di dame e cavalieri, racconti nella maniera più seria e documentata possibile delle sue. Per questo sarà utile il contributo di quei tanti funzionari onesti che sono stati mortificati dal quel suo modo offensivo di menar le cose.
Sa Eccellenza noi apparteniamo alla schiera di coloro che credono “che qui si fanno e qui si pagano”, che le carte si rimescolano ad ogni mano per usare una terminologia più consona al suo “avversario” di Nusco, basta sapere aspettare che il vento cambia e ci si può sempre attrezzare per farlo cambiare.
Luigi Malfi
Questo Post è pubblicato su “IL BLOG DEL CONFRONTO” all’indirizzo http://www.blogdelconfronto.it
DAL MATTINO DI OGGI.
LEANDRO DEL GAUDIO
Non c’è solo la Regione Campania a chiedere il sequestro conservativo dei beni intestati agli imputati del processo Impregilo.
Accanto ai curatori speciali di Palazzo Santa Lucia, hanno firmato la stessa richiesta anche i legali di ben diciannove Comuni costituiti parte civile nel corso del dibattimento che prenderà le mosse il prossimo 14 maggio.
Diciannove municipi della provincia di Napoli e Caserta che chiedono di individuare i beni immobili, ma anche depositi su eventuali conti correnti dei ventotto imputati nel processo sull’emergenza rifiuti in Campania.
Chiusa la fase preliminare, ora si ragiona sulla possibilità di bloccare i patrimoni a titolo cautelare. Truffa, frode, abuso d’ufficio e falso alcuni dei reati contestati agli imputati.
Tra i destinatari della richiesta, com’è ormai noto, figura il governatore Antonio Bassolino per l’incarico svolto in sella al commisariato (2001-2004), i suoi vice Raffaele Vanoli, Salvatore Acampora e Giulio Facchi, ma anche gli ex esponenti della catena di comando di Impregilo, come Pier Giorgio Romiti e Armando Cattaneo.
Richieste che ora toccherà al giudice Marcello Piscopo valutare. La decisione è attesa nei prossimi giorni, anche di fronte alla necessità di considerare le conclusioni delle parti civili e le controdeduzioni depositate da alcuni imputati. Ieri mattina, è toccato al penalista Giuseppe Fusco – difensore di Bassolino assieme all’avvocato Massimo Krogh – depositare una memoria difensiva: non ci sarebbero gli estremi del sequestro – è una delle argomentazioni della difesa – perché non c’è prova che qualcuno degli imputati si stia spogliando realmente dei propri beni.
Dello stesso avviso, gli avvocati Stefano Montone e Luigi Tuccillo, che assistono esponenti dei vertici societari rinviati a giudizio. Ma in cosa consiste l’istanza sostenuta da Regione e Comuni? Le parti chiedono il sequestro dei patrimoni di fronte ai danni provocati all’immagine della regione Campania, ma anche per i rischi ambientali e sanitari creati dal cattivo funzionamento del ciclo di raccolta dei rifiuti.
La prima istanza porta la firma dei due curatori speciali della Regione, gli avvocati Roberto Fiore e Giuseppe Vitiello, che in tre pagine hanno sintetizzato le ragioni di un provvedimento cautelare più unico che raro nei processi contro la pubblica amministrazione. I due legali parlano di «capacità dissimulatoria» degli imputati, ma anche di «rischio volatilizzazione» dei beni di proprietà.
Ad accodarsi all’istanza della regione, ci sono comuni rappresentati da forze politiche di tutti gli schieramenti. Spiccano alcuni municipi particolarmente colpiti dell’emergenza di questi mesi, come Sant’Antimo, Capua, Cesa, Casapesenna, Trentola Ducenta.
Ancora pochi giorni per conoscere il verdetto del gup napoletano, prima dell’inizio dell’udienza a porte aperte dinanzi alla quinta sezione penale.
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