Oggi, in sala giunta, abbiamo presentato alcuni nuovi servizi che permetteranno a tanti cittadini campani non udenti e non vedenti di ampliare notevolmente le loro possibilità di comunicazione e di lettura.
E’ un bell’esempio di come la tecnologia può facilitare il rapporto tra istituzioni e cittadini, migliorando la qualità della vita.

Per questo, proprio insieme a loro, ho scelto di presentare il mio nuovo blog, che è online da oggi.
Non si tratta solo di un restyling grafico e tecnologico, ma di un cambiamento profondo della logica di questo sito, che diventa sempre più 2.0.


Ricordo bene quando pubblicammo online il primo “post” (intervento), durante la campagna elettorale del 2005. Allora erano pochi gli esempi, soprattutto in Italia, di politici e rappresentanti delle istituzioni che si cimentavano direttamente in rete.
Scegliemmo di usare appieno le grandi potenzialità di questo nuovo canale di comunicazione: provando a cambiare in parte il linguaggio, a renderlo più semplice e diretto, aprendo un sito senza filtri, dove c’era la possibilità di dire la propria opinione con la massima libertà.

In questi due anni, insieme ai miei collaboratori, abbiamo via via imparato ad usare questo nuovo strumento, che richiede innanzitutto grande capacità d’ascolto, voglia di confrontarsi, grande costanza.
Il blog ha raccolto oltre 20mila commenti – tutti pubblicati senza filtro – attraverso i quali ciascuno ha potuto dire la propria in massima libertà. Questo è il bello della Rete, e della politica fatta in Rete.

Qualche dato sulle statistiche (elaborate da Google Analytics): il blog viene visitato ogni giorno da una media di 4000 persone, per un totale di oltre 8000 pagine viste quotidiane. Il tempo medio di permanenza sul sito è di quasi 3 minuti. Negli ultimi due mesi sono arrivati nuovi utenti per circa il 40% del traffico totale.
Moltissimi visitatori arrivano passando dai motori di ricerca o da link presenti su altri siti e blog, come per esempio da quello del ministro Gentiloni, che ci invia ogni giorno un buon numero di utenti. E’ una cortesia che ho ricambiato subito.
Sono circa 2000 inoltre i messaggi arrivati al blog via email, con richieste di qualunque tipo riguardanti l’attività istituzionale della Regione, ai quali i nostri uffici hanno risposto e stanno rispondendo.

Il nuovo sito che vedete fa tesoro di tutte queste esperienze, e raccoglie la vostra richiesta di avere più spazi dove esprimersi e possibilità di confronto ancora più aperte.
Tra le novità della nuova versione (di cui stiamo curando con attenzione l’accessibilità per i non vedenti), c’è:

  • la possibilità per gli utenti di inviare interventi personali che saranno pubblicati con grande evidenza, in alternanza con quanto scritto da me. Sarà semplice capire quando scriverò io, perché comparirà sempre a fianco del testo una piccola scarpetta da jogging.
  • È stato aperto uno spazio apposito dove il mio staff e l’ufficio comunicazione risponderanno pubblicamente ai quesiti posti sull’attività della Regione.
  • Tramite YouTube, sul blog saranno sempre presenti immagini e audiovisivi sull’attività della Regione, ma anche voi potrete inviarci foto e filmati.
  • Infine, ho deciso di pubblicare sul blog i libri che sto leggendo, così da poterne discutere in modo condiviso i contenuti, come se fosse una sorta di “lettura collettiva”.

Il nostro intento è stato quello di porre le basi per trasformare un semplice blog in una “comunità”, dove tutti siamo uguali e dove ciò che conta di più è la voglia di partecipare.

Mercoledì scorso Ernesto Galli della Loggia ha scritto sul Corriere della Sera che sono troppi i politici che, dopo aver aperto un blog in campagna elettorale per fare “bella figura”, l’hanno lasciato nel dimenticatoio.
Ecco, questo blog non è stato aperto per fare bella figura, ma per dare un servizio in più ai cittadini, un punto di contatto diretto che ci impegniamo a mantenere sempre aperto.

In queste settimane in rete e sui giornali, anche in seguito alle vicende relative a Grillo, si è sviluppato un acceso dibattito sul rapporto tra blog e politica. Io ritengo che questo strumento possa risultare decisivo ai fini della partecipazione e del confronto politico. Ma mi è anche chiaro che ci possono essere dei rischi o dei limiti impliciti, come del resto vale per tutti i moderni strumenti di comunicazione, dalla tv ai sondaggi.
Questi strumenti devono essere usati sempre con spirito critico. Per questo credo sia sbagliato usare la rete prevalentemente come strumento di ricerca di consenso, perché significa tradirne la sua natura di luogo aperto e capillare di confronto. In rete non vale tanto il “quanto” e il “chi”, ma soprattutto la qualità delle relazioni che ogni giorno, con costanza, si riescono a stringere.

Per questo la politica, la buona politica, deve imparare a misurarsi sempre di più con la dinamiche della Rete, perché la crescita della partecipazione e dell’impegno politico, soprattutto dei giovani, non passa più ormai attraverso luoghi fisici come le sezioni o le assemblee – che pure continuo a frequentare intensamente – ma sempre più attraverso la discussione e il confronto in Rete.